Ti do il benvenuto in questa circolare di Efficacia fiscale per parlare di un problema che attanaglia la maggior parte degli imprenditori che sono soci di una S.r.l. ed hanno deciso di delegare l’amministrazione ad un’altra persona: controllare l’operato dell’amministratore della S.r.l. .

Come forse sai l’amministratore della S.r.l. può essere una persona completamente diversa dalla figura dei soci.

Ed è qui che possono nascere i problemi. Tu sei socio e rischi i soldi che hai investito nella S.r.l., mentre dall’altro lato l’amministratore può gestire il capitale che tu hai investito e possono venirti in mente domande del tipo:

“L’amministratori della mia S.r.l. si starà comportando in modo corretto?”

“Starà facendo tutto ciò che occorre per sviluppare il business nel modo giusto?”

“Non è che gli dà di volta il cervello scappano con i soldi della società lasciandomi in mezzo ai debiti?”

“E se l’amministratore della S.r.l. si accorda con altri per far saltare la società e rubarmi il business?”

“Mi fido dell’amministratore, però…”.

Ecco, questi sono dubbi giusti che vanno affrontati in modo deciso e risolutivo prima che i problemi si trasformino in qualcosa di più dannoso per la tua S.r.l. .

Se tu fossi solo socio e decidessi di delegare l’amministratore ad una unica terza persona, sicuramente avresti bisogno di avere un meccanismo di controllo sull’amministratore.

Delegare agli altri è un segno di intelligenza, ma delegare senza il controllo è da pazzi.

Avere Efficacia Fiscale significa anche questo, mi spiego meglio.

Il tuo obiettivo è quello di fare più utili possibili con la S.r.l. ed evitare che il fisco ti porti via il 70% di questi guadagni, grazie all’utilizzo dei principali strumenti di risparmio fiscale messi a disposizione dalla legge.

Obiettivo a cui potrai arrivare grazie al controllo mensile della contabilità in modo che tu possa fare la scelta imprenditoriale migliore in base ai risultati attuali che sono presenti nel bilancio.

Ma, oltre a questo, è anche il tuo obiettivo quello di avere delle regole societarie, per esempio delle clausole inserite nell’oggetto sociale, tale per cui tu puoi delegare la gestione della tua S.r.l. ad un’altra persona senza che questa possa scappare liberamente con la cassa della tua società.

Fare più soldi con la tua S.r.l., grazie ad un incremento degli utili, un aumento della liquidità, al taglio del carico fiscale, unito al fatto di poter delegare la gestione della tua società ad un terzo amministratore senza che questo scappi con i soldi della cassa, ti permette di avere più soldi e più tempo a tua disposizione.

Cosa che ti permetterà di avere tanti altri benefici a cascata.

Per esempio, avere più soldi ti permetterà di avere possibilità di retribuire altre persone che lavorino per te, consentendoti di avere più tempo a disposizione per pensare alla strategia aziendale, per riposarti, per rilassarti, per pensare alla cura di te stesso e, quindi, aumentare la salute in generale.

Avere più tempo per te ti permetterà di avere più momenti di qualità da passare con i tuoi amici, la tua famiglia. Per esempio, avrai più tempo per stare insieme ai tuoi genitori nel momento del loro bisogno. In fondo in fondo, non saranno stati perfetti, ma, se sei qui a leggere questa circolare, è anche merito loro che ti hanno accudito e sostenuto per anni.

Dal lato opposto, avere tempo ti darà l’opportunità di dedicarti di più ai tuoi figli. Quando sono piccoli basta accudirli, ma, poi, quando questi crescono sarebbe opportuno far loro vedere il mondo con i tuoi occhi, abituarli al come tu vedi le cose, in modo che, in futuro, questi, ti riconoscano come padre e non ti rinfaccino di non essere stato presente nei momenti più importanti della loro vita.

Lo stesso vale anche con la tua partner, moglie o fidanzata che sia. Avere più tempo per te ti permette di avere più tempo da dedicare a lei, evitando che questa se ne vada con un altro semplicemente perché le fa credere di poterle dedicare più attenzioni di te, che ti stai trovando in un momento in cui devi dedicare tempo ed energie allo sviluppo tua società.

Scegliere come prendere al meglio i soldi dalla S.r.l. riducendo al minimo il carico fiscale ti permette di comprendere bene quale scelta fare quando lavori con i professionisti per lo sviluppo della tua S.r.l. . Ti farà capire che non possono farti optare per scelte che sono comode per loro, ma che non lo sono per te.

Con soldi e tempo a disposizioni potrai far vedere agli altri lo status superiore che hai raggiunto.

In tutti i casi, anche se tu fossi una persona riservata, sapere che stai accumulando soldi in modo intelligente e con maggiore tempo a disposizione, ti permetterà di avere la certezza di sentirti migliore rispetto agli altri. O, comunque, di essere sulla strada giusta che ti porterà, con il tempo, verso il successo.

Sapere che stai guadagnando soldi e con sempre maggior tempo a disposizione ti farà alzare alla mattina con entusiasmo perché sarai certo che, a fine giornata, avrai, comunque, più soldi rispetto a prima. Questa cosa ti renderà felice e certo di aver fatto la scelta giusta quando hai intrapreso la strada da imprenditore.

Avere una S.r.l. che ti fa guadagnare ogni anno sempre più soldi ti permetterà, non solo di essere sicuro di aver fatto la scelta giusta ma, anche, di poter dimostrare ai tuoi amici, familiari che si sbagliavano quando non ti davano neanche una speranza.

Mentre prima ti remavano contro aspettando il tuo fallimento e, quindi, mostrargli che avevano torto nel consigliarti di cercare un posto “fisso” da dipendente.

Nello stesso modo, avere una S.r.l. che funziona al meglio, ti farà capire che stai facendo girare i soldi meglio rispetto ai tuoi concorrenti e, perciò, avere maggior possibilità di essere competitivo in futuro, distruggendo ulteriormente la concorrenza.

Ti farà, anche capire che sei sulla strada giusta che ti farà guadagnare soldi giorno dopo giorno.

Se vuoi ottenere tutto questo, basta che prosegui con la lettura di questa circolare fino alla fine.

Quindi bando alla ciance e let’s go…

 

Cosa intendo per amministratore “esterno”?

Come amministratore “esterno” intendo tutte quelle situazioni in cui i soci di una S.r.l. mettono all’interno della società, per qualsiasi necessità, come amministratore una persona che non è socia e che di fatto devono controllare per paura che poi questa faccia dei danni all’azienda.

Oppure, caso più frequente, ci sono più soci e si decide di affidare l’amministrazione solo ad uno di questi per rendere più snella la gestione della S.r.l. .

Dunque facendo nascere la necessità di comprendere i limiti entro i quali il socio amministratore unico può operare liberamente senza il controllo degli altri soci.

Situazioni che possono capitare quando, ad esempio:

– i soci decidono di avviare un nuovo business e decidono di delegare completamente la gestione ad una terza persona in modo che questo possa operare in nome e per conto della società.

– oppure nel caso in cui ci siano più soci, ma solo ad uno di questi è stata affidata la gestione della S.r.l. per lasciargli una maggiore autonomia e velocizzare l’operatività della società.

Proseguendo con la nostra circolare, ti mostrerò 4 soluzioni al problema di avere un amministratore della S.r.l. da controllare.

 

Perché può essere pericoloso avere un amministratore che NON puoi controllare?

Il problema è che l’amministratore della S.r.l., se non avesse dei limiti previsti nell’atto costitutivo, potrebbe compiere tutti gli atti in nome e per conto della società.

Atti che possono essere dannosi per la S.r.l., come ad esempio:

– aprire nuovi contri correnti senza comunicarlo ai soci, incassare dai clienti, prelevare i soldi e scappare con la cassa. Oppure può dirottare i soldi della società in conti correnti a lui riconducibili entrando di fatto in possesso del denaro della società;

– potrebbe aprire nuove carte di credito intestate alla S.r.l., fare spese personali e poi lasciare i debiti alla società;

– aprire nuovi fidi, aprire nuovi mutui, prendendosi i soldi e lasciando la S.r.l. con i debiti da pagare;

– firmare leasing, prendere i beni facendo disperdere le sue tracce;

– stipulare contratti con clienti che sono suoi complici e vendere i prodotti/servizi della S.r.l. e prezzi stracciati a svantaggio dei soci della S.r.l.;

– stipulare contratti con i fornitori che sono suoi complici e acquistare prodotti/servizi da parte della S.r.l. a condizioni di svantaggio per i soci della società;

– assumere come dipendenti suoi amici o parenti con contratti troppo onerosi per la S.r.l. che poi renderebbero difficile il licenziamento se non a condizioni di spendere ulteriori soldi;

– vendere beni strumentali della società sminuendo il valore di vendita;

– aprire nuove sedi della società con contratti di locazione troppo onerosi rispetto al vero valore di mercato;

I casi riportati sono indicativi e sicuramente ce ne sono tanti altri di danni che un amministratore di S.r.l. in cattiva fede potrebbe fare alla società.

In tutti i casi, se un amministratore creasse qualcosa di sbagliato nei confronti della S.r.l., allora la S.r.l. potrebbe fare delle azioni di responsabilità dei suoi confronti.

Ma è anche vero che, se un amministratore fosse nulla tenente e diventasse irreperibile facendo perdere le tracce, di fatto, i soci rimarrebbero comunque con delle conseguenze negative nella propria S.r.l. e con i debiti da pagare.

Quello che avrebbero in mano sarebbe solo una richiesta di danni nei confronti di un amministratore, che difficilmente sarebbero recuperabili da parte della società.

Per questo motivo, per ridurre al minimo i problemi di un amministratore di S.r.l. che impazzisce, ho deciso di condividere con te 4 differenti strategie che ti sono utili per limitare questi danni.

 

Quali strumenti hai a disposizione per controllare l’amministratore della S.r.l.?

Qui, di seguito, ti elenco una serie di soluzioni che puoi applicare per poter avere il controllo sull’amministratore ed evitare che questo possa scappare con i soldi della S.r.l. lasciandoti con i debiti da pagare.

Ricordati che le soluzioni sono diverse, che hanno diversi gradi di controllo, che questi sono in funzione del fatto se vuoi un amministratore unico o meno, o di avere un amministratore delegato di supporto o meno.

Dunque ti riporto 4 idee di quello che potrai fare controllare l’amministratore sapendo che dovrai adattare il tutto alla tua specifica S.r.l. :

 

1. Concedi la rappresentanza della società solo al Presidente del Consiglio di Amministrazione lasciando gli altri amministratori senza rappresentanza, ossia senza poteri di firma: il potere di rappresentanza è il potere di firmare e vincolare la S.r.l. ai contratti posti in essere.

Detto in modo semplice, solo l’amministratore che ha la rappresentanza della S.r.l. può firmare i contratti della società.

Quindi solo il Presidente del Consiglio di Amministrazione può firmare i contratti in nome e per conto della società. Questo strumento per essere utilizzato prevede che ci siano almeno 2 amministratori

Esempio pratico: Puoi costituire una S.r.l. in cui tu sei il socio unico ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione con il potere di rappresentanza. Nel mentre puoi nominare un amministratore esterno come consigliere che non ha la rappresentanza della S.r.l. .

In questo modo tu puoi delegare l’amministrazione ad un consigliere, dunque esso può amministrare la tua S.r.l. ma NON può firmare documenti che vincolano la società.

 

2. Amministrazione ordinaria disgiunta, mentre le operazioni straordinarie con valore superiore ad una certa soglia in modo congiunto: Con questa versione lasci maggiore autonomia al tuo amministratore esterno, cosa che può essere giusta nel momento in cui si inizia ad avere un certo grado di fiducia, in modo che tu possa delegare completamente a terzi l’amministrazione ordinaria della società.

Amministrazione disgiunta significa che ciascun amministratore può prendere delle decisioni autonomamente.

Mentre l’amministrazione congiunta significa che le decisioni della società possono essere prese solo di comune accordo con gli altri amministratori.

Quello che ti consiglio di fare è il seguente.

Tu potresti essere sempre il socio e amministrazione con la S.r.l. e aggiungere un ulteriore amministratore terzo alla società.

Inoltre inserisci una clausola nell’atto costitutivo in cui stabiliti che l’amministrazione ordinaria, in cui comprendi tutte le operazioni inferiori ad euro 5.000, possono essere poste in essere da entrambi gli amministratori autonomamente, senza che gli amministratori debbano avere il consenso degli altri amministratori.

Mentre le operazioni straordinarie, catalogate come quelle superiori ad euro 5.000, si possano realizzare solo con il consenso di tutti gli amministratori (ossia devono anche il tuo consenso).

Questo punto è simile ma è diverso rispetto a quello precedente.

Infatti, in questo secondo caso, puoi lasciare libero il tuo amministratore esterno di operare liberamente e stringere i contratti in nome e per conto della S.r.l., ma solo per gli importi inferiori alla soglia di euro 5.000.

Quindi ti lascia l’opportunità di delegare maggiormente la tua S.r.l. ad un terzo, senza doverti stressare ogni secondo per dare la tua autorizzazione per qualsiasi singola operazione.

Puoi variare il valore oltre il quale una operazione è considerata straordinaria e puoi inserire ulteriori restrizioni agli amministratori obbligandolo a compiere solo specifici atti.

Infatti questo introduce il prossimo strumento di cui ti voglio parlare.

 

3. Nell’atto costitutivo puoi prevedere che determinate operazioni dell’amministratore siano possibili solo con il consenso dell’assemblea dei soci.

Nell’atto costitutivo della S.r.l. puoi prevedere che l’amministratore unico esterno possa compiere tutte le operazioni in nome e per conto della società liberamente, ma, per determinate categorie di operazioni aziendali opportunamente elencate, ci sia il bisogno di chiedere il permesso e l’autorizzazione dei soci.

Questo strumento consente maggiore libertà, all’amministratore unico, rispetto allo strumento del punto precedente, ed è per questo che lo dovrai utilizzare solo nel caso in cui hai una maggior fiducia.

I limiti della delega possono variare enormemente in funzione di quanto si vuole tenere controllato l’amministratore unico esterno.

Esempio: puoi costituire una S.r.l. in cui tu sei solo il socio unico mentre metti come amministratore unico della società una tua persona di fiducia.

Per poterla controllare potresti inserire nell’atto costitutivo una clausola che l’amministratore unico possa concludere i contratti con i clienti liberamente.

Mentre per tutti le altre tipologie di contratti, esempio verso i fornitori ecc., ci sia il bisogno di avere l’autorizzazione dell’assemblea dei soci.

Siccome tu sei il socio unico, di fatto l’amministratore unico dovrà chiedere direttamente a te l’autorizzazione per tutte quelle specifiche operazioni aziendali che hai stabilito precedentemente.

Con questa configurazione di S.r.l., il tuo amministratore unico può liberamente vendere i prodotti/servizi della società, portando maggiori ricavi alla S.r.l., ma non può firmare contratti con i fornitori, evitando che lui firmi contratti a discapito della società.

 Come ultimo strumento vediamo, invece, qualcosa che ti consente maggiormente di limitare maggiormente l’operato dell’amministratore e mantenere comunque il vantaggio di avere una persona a cui delegare l’amministrazione della S.r.l. .

 

4. Utilizza l’amministratore delegato per avere un amministratore che fa solo quello che tu gli autorizzi a fare: L’amministratore delegato è, in sostanza, un titolo che attribuisci ad un già amministratore (oppure ad un soggetto che non è amministratore) e nel quale gli autorizzi a compiere solo determinate specifiche operazioni che tu prevedi nell’atto di nomina.

Questo strumento è più plasmabile in base alle tue esigenza, perché ti permette di prendere un soggetto completamente esterno, fargli amministrare la tua S.r.l., me limitarlo solo allo specifico elenco di cose previste dalla delega.

Esempio: Con verbale del 14/12/16 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione, Sig.ra ……………………………, la carica di amministratore delegato, nonché tutti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, così come previsto dallo statuto sociale vigente, fatti salvi quei poteri che, per legge, sono in modo tassativo riservati all’assemblea dei soci.

Pertanto il Presidente, senza che ciò possa limitare l’ampia delega di cui sopra, rimane delegato e autorizzato a:

– tenere e firmare la corrispondenza, ritirare merce, plichi, assicurate, raccomandate, vaglia e di tutto rilasciare quietanza;

– acquistare e vendere merci;

– emettere note e fatture;

– procedere a revisioni e liquidazioni di conti;

– esigere somme e quant’altro comunque dovuto e da chiunque alla società e per qualsiasi titolo, in particolare riscuotere vaglia postali e telegrafici, buoni cheque ed assegni di qualunque specie e di qualsiasi ammontare, compresi i mandati nei confronti delle tesorerie dello stato, dell’amministrazione finanziaria, dell’agenzia delle entrate, degli uffici doganali e qualsiasi altra cassa pubblica o privata;

– rilasciare di quanto riscosso quietanze e discariche nelle forme richieste con esonero delle casse solventi da ogni e qualsiasi responsabilità;

– girare allo sconto ed all’incasso, protestare e quietanzare effetti cambiari ed altri titoli all’ordine;

– emettere tratte e ricevute bancarie alla clientela;

– compiere ogni atto ed operazione presso la cassa depositi e prestiti, le compagnie che gestiscono servizi ed utenze in genere, le poste, le ferrovie dello Stato e le imprese di trasporto in genere, effettuando ritiri e spedizioni di merci, valori, pieghi, lettere raccomandate ed assicurate;

– predisporre e presentare proposte commerciali;

– fare e ritirare depositi cauzionali, consentire vincoli e svincoli di ogni specie;

– rappresentare la società nei confronti di qualsiasi autorità amministrativa, politica, militare, fiscale, sindacale, firmando istanze, ricorsi e reclami;

– procedere ad atti esecutivi ed assicurativi;

– stipulare, nell’ambito dell’ordinaria amministrazione, contratti di pubblicità, di rappresentanza e di agenzia, di spedizione, di trasporto, di fornitura e di appalto anche con pubbliche amministrazioni nonché contratti di consulenza anche continuativa;

– assumere e licenziare personale anche con qualifica di quadro e di dirigente;

– autorizzare la partecipazione a consorzi;

– stipulare, modificare e risolvere contratti di associazione temporanea di impresa;

– costituire o sopprimere dipendenze periferiche, succursali, agenzie, filiali, rappresentanze ed uffici in Italia e all’estero;

– operare con gli Istituti bancari, e cosi, in particolare, procedere alla apertura di conti correnti, effettuare versamenti, conferire disposizioni a debito del conto, richiedere castelletti sbf, anticipi fatture e contratti, nonché fare quant’altro si renda necessario per la gestione dei rapporti bancari, con esclusione dei poteri di richiedere fidi bancari e mutui chirografari a medio termine per l’ordinaria gestione operativa della società.

Stabilito quale limite per l’esercizio di tutti i sopra menzionati poteri, l’importo di euro centomila (100.000/00), oltre il quale dovrà essere all’uopo convocata l’assemblea dei soci che dovrà deliberare in merito.”

Un vantaggio di avere l’amministratore delegato è che questo può operare per conto della S.r.l. con maggiore libertà rispetto che un normale dipendente, ma nello stesso tempo ha dei limiti stabiliti dall’atto di nomina.

 

Come si fa ad attivare l’amministratore delegato?

Per poter utilizzare l’amministratore delegato nella tua S.r.l. prima di tutto ti consiglio di prevedere nell’atto costitutivo la previsione di poter avere questa forma di amministratore.

Credo di poter dire che quasi tutti i notai dovrebbero inserirti questa cosa tutte le volte che vai a costituire una nuova S.r.l., ma è anche vero che per sicurezza devi controllare questa cosa per evitare in futuro di dover ritornare dal notaio e pagare soldi per fare questa modifica.

Posto questa cosa, per poter inserire l’amministratore delegato nella tua S.r.l. prevedendo delle limitazioni, è sufficiente far fare una pratica dal proprio commercialista in camera di commercio telematicamente.

Dunque, qui di seguito, ti riporto delle indicazioni che possono esserti utili:

a) Tipo documenti: Verbale del consiglio o dell’assemblea se previsto dall’atto costitutivo;

b) Forma dei documenti: Il verbale della nomina dell’amministratore delegato va prodotto in originale informatico o copia “scansionata” di documento in origine cartaceo o copia “informatica” di documento in origine informatico, in.pdf/A (ISO 19005), firmato digitalmente dal soggetto legittimato;

 c) Legittimato: Ogni componente dell’organo amministrativo;

 d) Importi: Imposta di bollo € 65,00, esente se start up innovativa e, per i primi cinque anni, se incubatore certificato o se PMI innovativa. Diritti di segreteria € 90,00, esente se start up innovativa e, per i primi cinque anni, se incubatore certificato.

 

Cosa devi stare attento quando hai un amministratore esterno?

Ho preferito descriverti a cosa devi stare attento distinguendo 2 diversi casi:

– Limitazioni per l’amministratore delegato;

– Limitazioni per l’amministratore unico o per un componente del consiglio di amministrazione.

Ho deciso di suddividere questo capitolo in 2 sotto capitoli per mostrarti con un maggior grado di precisioni le cose a cui devi stare attento:

 

1. Limitazioni per l’amministratore delegato

La principale e grossa paura che devi avere è il caso in cui un amministratore delegato firmi un contratto che non è di sua competenza (che va oltre la delega che ha ricevuto) e quindi vincolando la S.r.l. a quella specifica operazione che, ovviamente, è stata costruita alla perfezione per creare danno alla società.

L’amministratore delegato ha solo dei poteri specifici vincolati dalle limitazioni deliberate dal consiglio di amministrazione.

Queste limitazioni sono pubbliche e sono presenti sulla visura della S.r.l. .

Quindi se i terzi verificano i poteri ed i limiti che ha l’amministratore delegato, questi NON posso pretendere l’esecuzione di un contratto firmato da quel specifico amministratore delegato che va contro quello che è previsto nella visura della S.r.l. .

Credo di poter dire con buona sicurezza che, per una banca, è difficile che faccia aprire un conto corrente all’amministratore delegato se questa specifica autorizzazione non è stata indicata nella visura della S.r.l. relativamente ai poteri a lui attribuiti.

Fin qui va tutto bene e sei protetto e garantito al limone, direi, perché i terzi anche se fanno firmare un contratto che va oltre altre i poteri che ha a disposizione l’amministratore delegato, allora i contratti non sono validi.

L’unica cosa a cui devi stare attento è il caso in cui il terzo possa dimostrare che l’organo amministrativo della tua S.r.l. abbia dato autorizzazione a compiere quella specifica operazione fuori dalla delega all’amministratore delegato.

Ossia la società controparte deve dimostrare davanti ad un giudice che tu sapevi che l’amministratore delegato, della tua S.r.l., stesse firmando quel contratto che era in eccesso rispetto alla delega che gli avevi conferito.

Cosa che di fatto è impossibile se non hanno documenti scritti che approvano questa cosa.

Quindi, in sintesi, quello a cui devi stare assolutamente attento è di non lasciare qualsiasi tipologia di documentazione scritta, come ad esempio lettere o email (anche perché credo che sia impossibile portare ad un giudica una comunicazione orale) in cui l’amministratore delegato della tua S.r.l. sia stato autorizzato a compiere quella specifica operazione fuori dalla delega che gli ha attribuito inizialmente e che si trova scritta presso la visura della società.

Questo è per evitare che i terzi possano, con l’inganno, strapparti di mano delle autorizzazioni dimostrabili ad un giudice in cui si possa intendere anche un minimo dubbio sul fatto che tu abbia concesso a fare quella operazioni fuori dalla delega.

Prevenire è meglio che curare in tribunale.

 

2. Limitazioni per l’amministratore unico o per un componente del consiglio di amministrazione

Se l’amministratore (o un componente del consiglio di amministrazione) fosse ordinario, quello che mi preoccupa è quanto previsto dall’art. 2475 bis, co. 2 c.c., il quale precisamente recita: “le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dall’atto costitutivo o dall’atto di nomina, anche se pubblicate, non sono opponibili ai terzi, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società.”

Qui la difesa che hai contro i contratti di terzi è che ci sia una cattiva fede del terzo contraente, cosa che si può dimostrare in più modi.

Per esempio, si potrebbe ipotizzare che il contratto sia stipulato in cattiva fede, ossia il terzo fa finta di non conoscere il limite della delega, oppure il contratto è chiuso a danno della S.r.l., nel momento in cui sia illogico sotto il punto di vista della convenienza economica.

Di fatto, la cattiva fede che ha il terzo nello stipulare il contratto, renderebbe impossibile a questo richiedere l’esecuzione del contratto che ha stipulato con l’amministratore della tua S.r.l. oltre i propri poteri di delega.

C’è anche da aggiungere che sotto il profilo pratico, le banche non ti aprono il conto corrente se non gli porti la visura in cui tu risulti autorizzato ad operare in nome e per conto della società.

Quindi ci sono istituti che per evitare possibili conflitti, verificano direttamente sulla visura della camera di commercio se l’amministratore delegato è autorizzare ad operare in nome e per conto della società prima di stipulare il contratto.

In generale, devi evitare che i terzi possano creare un’apparenza esterna, anche solo di avallo o consapevolezza, dell’agire in eccesso rispetto alla delega dell’amministratore.

 

Conclusione

Con questa circolare hai potuto conoscere quali strumenti puoi utilizzare per delegare l’amministrazione della tua S.r.l. ad altre persone mantenendo comunque il controllo sulla società.

In questo modo puoi diminuire al minimo la possibilità che questo possa scappare con tutti i soldi della tua S.r.l. facendo perdere le sue tracce.

La Contabilità Controllata serve anche a questo, a controllare la contabilità della tua S.r.l. ogni mese per capire se l’amministratore, a cui hai delegato la gestione, possa rubarti i soldi a tua insaputa.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi.

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