Ciao,

ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te che sei un imprenditore ed hai una S.r.l..

Descriverò 7 metodi per scaricare i costi dell’auto all’interno di una S.r.l., in alcuni casi i costi saranno deducibili fino al 100%.

Come forse già saprai, il fisco italiano presume, in automatico, che l’auto sia utilizzata in prevalenza per uso privato e quindi impone una detrazione dei costi fortemente penalizzante.

In sintesi, se non prendi gli opportuni provvedimenti, sostieni i costi per l’auto, ma di fatto ne puoi scaricare solo una minima parte perdendo efficacia fiscale.

Per evitare di perdere efficacia fiscale tutte le volte che vuoi utilizzare un’auto nella tua S.r.l., qui di seguito ti riporto una check list dei 7 modi con cui puoi scaricare il costo auto nella tua azienda e individuare quello che si adatta meglio alle tue condizioni, cosa che ti potrebbe consentire di arrivare anche a scaricare il costo al 100%.

Se non ci credi, provare a leggere tutta la circolare.

Tramite questa circolare potrai ottenere le informazioni necessarie per conoscere il metodo migliore per portare in deduzione i costi dell’auto compatibilmente con la tua liquidità.

Per ognuno dei 7 punti illustrati mostrerò un esempio utile per semplificare la comprensione.

Il tutto per cercare di diminuire il più possibile il carico tributario della tua S.r.l. e tuo personale.

Ho deciso di scrivere questa circolare perché, ridurre le imposte è una responsabilità personale dell’imprenditore che non si può delegare completamente al commercialista.

E non perché ci siano commercialisti “migliori” o commercialisti “peggiori”, ma semplicemente perché egli ha troppe cose da gestire e soprattutto perché ogni posizione personale (o aziendale), ha tante variabili che il commercialista da solo non può considerare senza l’aiuto dell’imprenditore.

Per esempio, solo l’imprenditore conosce quando è il momento opportuno per fare investimenti nell’azienda, quindi solo lui può comprendere quando è ora di spendere i soldi.

Pertanto, anche quando si tratta di decidere quale metodo utilizzare per dedurre i costi dell’auto, l’ultima parola spetta all’imprenditore.

Ovviamente non sarà solo in questa scelta, verrà affiancato dal commercialista che si occuperà dei calcoli, ma certe valutazioni possono essere fatte solo dall’imprenditore.

Perché siamo noi imprenditori che dobbiamo pensare a ridurre le imposte ed i contributi?

La risposta risiede nel fatto che se non curiamo questo aspetto, posto che stiamo producendo utili e liquidità in abbondanza con la nostra azienda, per una determinata categoria di reddito il prelievo tributario può arrivare anche ad un’aliquota superiore del 70%.

Infatti, diminuire il più possibile il carico tributario, utilizzando gli strumenti di efficacia fiscale che trovi acquistando il libro “Come ridurre le imposte della S.r.l.”, ti permetterà di diminuire il carico tributario complessivo della S.r.l., e non solo, permettendoti di avere più soldi conservando lo stesso modello di business.

Infatti è questo il vantaggio di ridurre le imposte, ti permette di fare quello che stai facendo, ma avere più soldi perché diminuisci le imposte.

In un certo senso, aumenta il ritorno dell’investimento semplicemente avendo un po’ più di accortezza sul come gestire l’aspetto fiscale.

I soldi risparmiati possono servire non solo ad alimentare nuovi vizi personali, ma possono essere utilizzati per essere reinvestiti nell’azienda, per esempio per acquistare nuovi macchinari, nuovi collaboratori e, in generale, rendere più competitiva l’azienda nei confronti della concorrenza.

Oltre a questo, possono essere utilizzati anche per garantire un migliore stile di vita al proprio partner, evitando che questa vada via nelle mani di un altro solo per il semplice fatto che sa che non sei più in grado di mantenergli lo stile di vita che gli avevi promesso.

Lo stesso vale per i figli.

Il fatto di avere più soldi ti permette di garantire a loro un accesso privilegiato alla formazione ed al sistema sanitario.

In questo modo non solo ti sei comportato meglio rispetto alla media di un genitore nel mercato, ma eviterai che questi se la prendano con te accusandoti che loro non hanno avuto le stesse opportunità dei loro pari.

Per evitare tutto questo, è nostro dovere come imprenditori, cercare di avere la migliore efficacia fiscale possibile dalla nostra S.r.l..

Quindi bando alla ciance e iniziamo subito ad introdurre i 7 modi che puoi utilizzare per scaricare le spese dell’auto.

Let’s go…

 

Quando il costo dell’auto è deducibile?

Come norma generale, tutti i costi sono fiscalmente deducibili se sono inerenti all’azienda.

Ossia, tutti i costi della S.r.l. che io utilizzo per fini personali (e NON ai fini aziendali) li deduco ai fini del costo e li detraggo ai fini iva allo 0% (zero).

Ma tutti i costi che sono inerenti all’attività della S.r.l. li deduco al 100% e detraggo l’Iva al 100%.

Invece, i beni che possono definirsi promiscui, ossia in parte utilizzati ai fini aziendali ed in parte utilizzati ai fini privati, possono avere una percentuale di detrazione dell’iva e di detrazione del costo in una percentuale pari a quella di utilizzo del bene ai fini aziendali.

Alcune volte è la stessa legge che mette dei paletti ferrei, per esempio nel caso di acquisto inerente alle auto e quello relativo ai cellulari.

Per queste due categorie, lo stato consente una specifica percentuale di detrazione prevista dalla legge.

In tutti i casi, per condividere con te un panorama della detrazione che puoi utilizzare tutte le volte che hai un’auto, ti riporto una check list con 7 metodi in cui ti mostro quando e come puoi scaricare i costi dell’auto.

 

7 modi che puoi utilizzare per scaricare i costi dell’auto

Qui di seguito ti riporto una sorta di check list con tutti i casi in cui puoi scaricarti il costo dell’auto con la relativa aliquota fiscale.

Questa check list ti servirà semplicemente per comprendere in quali casi puoi scaricarti i costi aziendali e in quale percentuale, in modo che tu possa trovare la combinazione migliore da applicare nella tua S.r.l. al fine di massimizzare l’efficacia fiscale il più possibile.

Nota bene, come costi riferiti all’auto, non intendiamo solo quelli relativi all’acquisto, ma anche quelli relativi alle spese di manutenzione, straordinarie o ordinarie, alle spese di carburante ecc..

 

1) Autovettura intestata alla S.r.l. senza assegnarla a nessun dipendente/amministratore.

Per ogni S.r.l., l’acquisto di spese relative all’autovettura, che non sia autocarro, che non sia un bene strettamente necessario per l’esercizio dell’attività, potrai scaricarti l’iva per il 40%, mentre il costo te lo scarichi per il 20%.

Questo è un importo così stabilito dallo stato in quanto prevede, o comunque dà per scontato, che gli imprenditori possano utilizzare l’auto ad uso promiscuo.

Questo è un principio generale, in quanto questo è il caso in cui rientra il maggior numero di casistiche.

Esempio: Se tu dovessi acquistare un’auto per un totale di euro 12.200, di cui euro 10.000 come imponibile ed euro 2.200 come iva, se questa fosse un’autovettura ordinaria, la tua S.r.l. pagherebbe completamente l’auto e le spese di gestione, ma a livello fiscale puoi scaricare solo euro 800,00 ai fini Iva (2.200 x 40%) ed il costo per euro 2.000 (ossia 10.000 x 20%), quindi ai fini imposta Ires e Irap avrai un risparmio d’imposta di circa euro 560 (2.000 x 28%).

 

2) Autovettura intestata all’agente o rappresentante di commercio. Valutare questa strategia quando sei un agente in coppia con la tua S.r.l..

Ricordati che l’autovettura acquistata ed utilizzata da un agente o rappresentante di commercio ha notevoli benefici.

Infatti l’agente di commercio può scaricare l’Iva dell’auto al 100% ed il costo all’80%.

Come puoi notare da solo, rispetto al caso precedente ci sono notevoli benefici fiscali, riservati agli agenti di commercio.

Come puoi interpretare questa cosa al meglio per te?

Semplicemente che se sei un agente di commercio e fai, di conseguenza, molti chilometri, allora puoi beneficiare di questa agevolazione fiscale per l’auto riservata agli agenti di commercio.

Questo non solo per l’acquisto dell’autovettura, ma anche per tutte le spese di gestione, come ad esempio la manutenzione straordinaria, quella ordinaria, il bollo, l’assicurazione e la benzina.

Esempio: riprendendo l’esempio di prima, quello dell’auto acquistata per euro 10.000 come imponibile ed euro 2.200 come iva a credito. Se acquistasse l’auto come agente di commercio, avrebbe una detraibilità di euro 2.200, invece che euro 800, mentre per il costo potrebbe dedursi euro 8.000 invece che solo euro 2.000. Questo per te comporta un risparmio di Ires e Irap pari a 2.240 invece che euro 560 del caso precedente.

Gli stessi benefici valgono per tutti gli altri costi aziendali, come ad esempio la benzina, assicurazione, manutenzioni straordinarie ecc..

Come puoi notare da solo, in questo secondo caso il risparmio è notevole rispetto al caso precedente.

Pertanto, nel caso degli agenti di commercio, può esserci un notevole risparmio fiscale semplicemente utilizzando l’auto.

Piuttosto apri una nuova S.r.l. per gestire i vari strumenti di risparmio fiscale che non puoi utilizzare con una ditta individuale, ma devi anche valutare di tenere aperta la ditta individuale come agente di commercio per scaricarti i costi e l’iva dell’auto ad aliquote maggiori.

Il vantaggio lo può fare solo la quantità di trasferte, i chilometri percorsi e lo puoi comprendere solo facendo i calcoli precisi.

 

3) Autovettura come bene strumentale all’attività, obbligatorio per l’esercizio dell’impresa (esempio taxi o azienda di trasporto).

Se avessi un’auto perché è strettamente collegata, connessa ossia strumentale all’esercizio dell’attività, allora lo scaricheresti al 100% sia come costo si come Iva.

Il fatto che un’autovettura sia considerata strettamente connessa all’esercizio dell’attività d’impresa, varia in funzione dell’attività.

Per esempio è normale che un taxi possa acquistare un’autovettura e scaricarsi sia il costo sia l’Iva al 100% e non con le limitazioni viste in precedenza, appunto perché l’autovettura è fondamentale per esercitare la propria attività.

Lo stesso si può dire per chi ha un’attività di scuola guida, un’attività di noleggio auto con o senza conducente, ed in generale nei confronti di tutte le attività che necessitano di un’autovettura per l’esercizio ordinario della propria attività. In questo caso sia l’Iva che il costo sono deducibili e detraibili al 100%.

Esempio: riprendendo l’esempio di prima, in caso di acquisto dell’auto per euro 10.000 di imponibile e di euro 2.200 ai fini iva, se tu dovessi acquistare questa auto per esercitare un’attività di scuola guida, l’importo del costo è per te completamente deducibile e l’importo dell’iva sarebbe completamente detraibile.

Lo stesso discorso vale per tutti i costi relativi al funzionamento dell’auto, come ad esempio la benzina e le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Su questa tipologia di detrazione e deduzione del costo dell’auto non potrai fare molto arbitraggio, ma è comunque importante che tu ti ricordi che se svolgi un’attività in cui sei obbligato ad avere un’autovettura e questa è strumentale alla tua attività, allora puoi scaricare costo e iva al 100%.

 

4) Autocarro, sempre Iva e costo scaricabile al 100%.

A parte le autovetture, che non sono prettamente necessarie per svolgere l’attività imprenditoriale, hanno una detrazione dell’iva e una deduzione dei costi parziale in quanto il fisco presume un uso promiscuo nell’attività d’impresa con un utilizzo personale da parte dell’imprenditore.

Questo è vero per le autovetture ma non per gli autocarri.

Infatti, le vetture che sono considerati degli “autocarri” sono, per il fisco, completamente deducibili e detraibili al 100% ai fini fiscali in quanto presume che si possano utilizzare solo per l’esercizio dell’attività d’impresa.

Questo, ovviamente, comporta per te una enorme vantaggio ogniqualvolta devi fare investimenti nella tua S.r.l. ed acquistare un autocarro, invece che un’autovettura.

Adesso ti riporto una definizione di autocarro definito dalla lettera d) del comma 1 dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 che definisce cos’è un autocarro: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse.

In un certo senso, gli autocarri, sono tutti quei veicoli che per natura, possono trasportare solo delle cose per l’attività imprenditoriale e solo le persone addette al trasporto delle cose stesse.

In passato c’era il problema per tutti quelli che acquistavano “autocarri” suv che, ovviamente, erano utilizzati come veicolo autovettura e non come autocarro.

Quindi per evitare l’abuso di questa cosa è intervenuto il D.L. 262/2006 che ha posto un limite ai “falsi autocarri”.

Attenzione ai falsi autocarri:

Le modifiche del D.L. 262/2006 vanno a colpire quella categoria di falsi autocarri, ovvero quei veicoli omologati come autocarri, ma che in realtà le modifiche apportate non impediscono che il veicolo possa essere usato per il trasporto privato di persone o che abbia delle prestazioni elevate non giustificabili per l’uso richiesto.

Per poter valutare se una vettura rientri tra quelle fiscalmente deducibili si devono soddisfare queste condizioni:

• Deve trattarsi di veicolo immatricolato o reimmatricolato come N1 (autocarro).
• Il codice della carrozzeria deve essere F0.
• Il numero di posti non inferiore a 4.

Queste condizioni devono essere soddisfatte tutte, se anche una di queste non è soddisfatta non si può applicare la quarta regola che si ricava da un calcolo sul rapporto potenza/peso.

• la quarta regola è la seguente formula: P/ (Mc – T) con la potenza (P) espressa in KW e con il peso complessivo (Mc) e la tara (T) espressi in tonnellate. Il rapporto deve essere inferiore o uguale a 180, se dovesse risultare superiore l’autocarro verrebbe equiparato ad un’autovettura.

Esempio: riprendendo l’esempio di prima, in caso di acquisto di un autocarro “fiorino” per il trasporto della tua merce per euro 10.000 di imponibile e di euro 2.200 ai fini iva, l’importo del costo è per te completamente deducibile e l’importo dell’iva è completamente detraibile.

Questa informazione per te è importante nel momento in cui stai valutando l’alternativa di acquistare un autocarro o un’autovettura allo stesso prezzo.

A parità di prezzo, l’esborso e l’utilizzo è diverso, ovviamente, ma sotto il profilo fiscale l’acquisto di un autocarro ti dà un maggior vantaggio fiscale.

Cosa che devi valutare nella tua S.r.l. ogniqualvolta vuoi fare un investimento in un veicolo aziendale.

 

5) Rimborso chilometrico dell’amministratore della S.r.l. (lo puoi utilizzare quando hai un’auto tua e fai le trasferte).

Grazie alla S.r.l., un altro modo “alternativo” per scaricare le spese dell’auto è quello di utilizzare il rimborso chilometrico riservato ai dipendenti, ai soci lavoratori e amministratori della S.r.l..

Mi spiego meglio facendo un esempio come amministratore di una S.r.l..

Se tu fossi un amministratore di una S.r.l. avresti due modi per pagarti le spese dell’autovetture, ossia un’auto normale per il trasporto di persone:

1. Il primo è quello di acquistare l’autovettura e farla intestare direttamente alla S.r.l., in questo caso le spese sono pagate interamente dalla società e quindi la deducibilità del costo è del 20%, mentre la detraibilità dell’Iva è del 40% (come visto in precedenza);

2. Il secondo caso è quello di acquistare l’auto a livello personale (in capo all’amministratore) e quindi richiedere le trasferte fatte alla società in funzione dei chilometri fatti, senza avere una iva detraibile, ma solo scaricando il costo al 100%.

Qui ti mostro un esempio di rimborso chilometrico:

Esempio: Quante volte utilizzi la tua macchina per un motivo collegato al tuo business?

Se tu avessi un’Alfa Mito 77 CV otterresti un rimborso chilometrico di euro 0,4622 (grazie alle tabelle Aci).

Questo significa che se tu dovessi fare 10 trasferte in un mese, su una distanza di 50 chilometri (solo andata), tu riceveresti 0,4622 x 50 x 2 x 10 = 462,20 euro esente imposte ed esente contributi.

Che in un anno corrispondono a Euro 5.546,40.

In questo modo, per il rimborso spese per la tua auto hai ricevuto questo importo che è esente imposte ed esente contributi, e che va a sostituire tutte le spese della benzina, dell’assicurazione, della manutenzione e del bollo.

Siccome hai queste 2 opzioni, è normale che ti venga in mente questa domanda: Mi conviene acquistare l’auto con la S.r.l. oppure acquistarla a livello personale e richiedere i rimborsi chilometrici?

La risposta non è univoca e dipende da più fattori.

La soluzione vera ce l’hai solo facendo i calcoli di convenienza in un caso, rispetto all’altro, con maggiore precisione possibile con i dati ipotetici di cui disponi.

Ma per comprendere meglio il punto posso farti due esempi estremi, poi nel mezzo ci sono tante variabili.

1. Un caso estremo è nel momento in cui hai zero trasferte. In questo caso, anche se l’auto fosse tua, non avresti nessun rimborso chilometrico, quindi ti converrebbe, come minimo, intestare l’auto alla S.r.l.. E’ vero che potresti scaricare poco, però avresti il vantaggio che le spese dell’auto verrebbero pagate dalla società, e non con i tuoi soldi personali o con gli utili distribuiti.

Se facessi zero trasferte avresti vantaggio nell’intestare l’auto alla S.r.l..

2. Nel caso opposto, se tu fossi in un business in cui fai molte trasferte, avresti diritto a riceve un importo elevato di rimborso chilometrico. Importo esente imposte e contributi che andrebbe a coprire il pagamento della benzina, della manutenzione, dell’assicurazione, del bollo. Importi che, in alcuni casi, possono anche essere superiori alla rata del leasing o del finanziamento.

Se facessi tante trasferte, avresti vantaggio nell’acquistare l’auto a te persona fisica e poi chiedere il rimborso chilometrico alla S.r.l. in modo da pagare tutte le spese dell’auto (quota del leasing pure).

Dove sta la verità?

La verità sta nei calcoli, il più precisi possibili che ti permettano di individuare la strada per te migliore sotto il profilo fiscale e della liquidità da pagare. Cosa che puoi fare insieme al tuo commercialista.

 

6) Scaricare l’autovettura al 100% e provare a dimostrare, in caso di controlli, che la usi solo a fini aziendali (Magari dimostrando che si ha un’auto personale per andare al lavoro ed una specifica solo per i viaggi nella S.r.l.).

In un certo senso, tu puoi benissimo acquistare un’autovettura e scaricare l’Iva ed il costo al 100% a patto di utilizzarla esclusivamente per l’azienda.

Questo non lo dico io, ma l’articolo 164 del T.u.i.r., che disciplina la deduzione fiscale, di cui ti riporto una parte del testo:

“Art. 164 Limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi relativi a taluni mezzi di trasporto a motore, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni

1. Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis):

a) per l’intero ammontare relativamente:

1) agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture ed autocaravan, di cui alle lettere a) e m) del comma 1 dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai ciclomotori e motocicli destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attivita’ propria dell’impresa;”

Esempio: potresti avere una macchina intestata a te persona fisica e quindi un’autovettura intestate interamente alla S.r.l. e decidere di scaricare il costo e detrarre l’Iva al 100% in quanto, in caso di controlli, tu affermeresti che vai da casa tua alla sede della S.r.l. con l’auto personale, e solo dopo, utilizzare l’auto aziendale per fare tutti i viaggi e le trasferte.

Qual è il problema di tutto questo?

Il problema risiede nel fatto che, in sede di controlli, sarebbe difficile dimostrare di aver utilizzato l’autovettura intestata alla S.r.l. esclusivamente come bene strumentale all’attività dell’impresa.

Sicuramente non sarebbe impossibile, il problema è che in caso di controllo, se il funzionario dell’Agenzia delle Entrate si impuntasse, ti potrebbe contestare l’utilizzo esclusivo dell’autovettura, affermando che è utilizzata anche ai fini personali, e quindi, per poter aver ragione, dovresti ricorrere ad un giudice tributario, al quale aspetta la decisione fiscale e per il quale l’esito è per natura incerto.

 

7) Macchina della S.r.l. assegnata in utilizzo ad usco promiscuo al dipendente (fringe benefit auto, vantaggi e svantaggi dell’aspetto tributario).

Un altro modo che tu puoi utilizzare per scaricare un’auto della tua S.r.l. è quello di acquistare un’auto aziendale intestata alla S.r.l. e concederla in utilizzo personale, e per la maggior parte del periodo d’imposta, al dipendente.

In pratica la S.r.l. assegna l’auto al dipendente autorizzandolo ad utilizzarla anche a livello personale.

In cambio, lo stato, vuole che esso dichiari nella sua busta paga un maggior compenso pari al beneficio del bene che ha ricevuto.

Nello specifico, ci sono 2 modi per “concedere” un’auto al dipendente. Qui si seguito ti riporto un dettaglio:

1. uso dell’auto esclusivamente per finalità aziendali. Questa ipotesi non fa sorgere nessun fringe benefit (quindi detrai l’iva dell’autovettura al 40% e deduci il costo al 20%, come nel caso precedente);

2. uso anche personale dell’auto aziendale;

Nell’ultimo caso occorre calcolare il fringe benefit che concorre a formare il reddito del lavoratore dipendente.

Questo comporta solo due cose:

a. Che la S.r.l. scarica il costo al 70% e l’Iva al 100% (non male);

b. Che il dipendente deve dichiarare un maggior compenso (si assume il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia) e pagare sia un maggior Irpef che maggiori contributi.

Esempio: riprendendo l’esempio di prima, in cui la S.r.l. acquista l’auto con un imponibile di euro 10.000 e l’Iva di euro 2.200, andiamo a sviluppare i calcoli di quello che si può avere o si perde ai fini fiscali, sia in capo alla S.r.l. sia in capo al dipendente:

1. Per la S.r.l.: l’Iva è detraibile al 100%, ossia tutto l’importo di euro 2.200, invece che euro 880 del caso opposto. Mentre il costo è deducibile per euro 7.000, comportando un beneficio fiscale di euro 1.960, invece che euro 560 del caso di acquisto dell’auto alla S.r.l. senza assegnazione.

In sintesi, utilizzando il fringe benefit, la S.r.l. scarica in totale imposte di euro 4.160, invece che euro 1.440 del caso di auto NON concessa in uso privato al dipendente, con un maggior vantaggio di euro 2.720;

2. Per il dipendente maggior compenso e quindi maggiori imposte e contributi da pagare: il “problema” che ha il fringe benefit è che il beneficio del bene che riceve il dipendente è considerato al pari di un aumento del compenso mensile sul quale egli pagherà maggiori imposte Irpef e contributi Inps.

Come compenso si assume il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali dell’Automobile club d’Italia.

Qui di seguito andiamo a sviluppare un calcolo per individuare il fringe benefit da assegnare al dipendente di una S.r.l. per avergli assegnato una Alfa Mito 77 CV.

Auto concessa all’amministratore in uso promiscuo per l’intero anno: Alfa Mito 77 CV – Costo chilometrico tariffe ACI: 0,4622.

Costo per una percorrenza di 15.000 km = 0,4622 x 15.000 km = 6.933

Misura del fringe benefit: 30% x 6.933 = euro 2.079,90

Importo dell’indennità aggiuntiva inserita in busta paga: 2.079,90/12 mensilità = euro 173,33.

Quindi il dipendente dichiara un maggior compenso di euro 2.079,90 all’anno.

Consideriamo, per assurdo in modo preventivo, le aliquote impositive e contributive maggiori per individuare il carico massimo possibile che andrai a pagare.

Ai fini Inps considera un’aliquota massima di euro 34,23%, mentre ai fini Irpef consideriamo l’aliquota del 44% (Irpef 43% + 1% di addizionale regionale e comunale).

In totale l’aliquota è del 78,23%, cosa che corrisponde ad euro 2.079,90 x 78,23% = 1.627,11.

Quindi con il fringe benefit, il dipendente perde euro 1.627,11, cosa che non pagherebbe nel caso in cui l’auto NON fosse assegnata a lui ma utilizzata in generale dalla società.

In sintesi (ma attenzione, senza considerare altre variabili), da un lato il fringe benefit rispetto all’acquisto auto normale guadagna euro 2.720, mentre dall’altro perde euro 1.627,11, in pratica avrai maggiore vantaggio fiscale nell’utilizzare il meccanismo del fringe benefit al dipendente invece che non assegnare l’auto ed utilizzarla in generale per l’azienda S.r.l..

Ricordati che non puoi applicare sempre il fringe benefit, ma lo puoi utilizzare solo nel caso in cui hai una busta paga.

In tutti i casi, ricordati che ci sono dei limiti di deducibilità sull’acquisto complessivo di un veicolo e sull’ammontare annuale di noleggio. Ma di queste te ne parlerò in un’altra circolare. Se vuoi maggiori dettagli sul tuo caso specifico, puoi prendere un’apposita consulenza.

Nota 1: potresti applicarlo al socio che lavora come un dipendente, verificando sempre prima l’applicabilità di questo strumento.

Nota 2: il calcolo del fringe benefit applicato all’amministrato i calcoli sono un pò diversi ed ho fatto un articolo a parte per approfondire al meglio quel caso specifico.

Check list di sintesi della circolare

Qui di seguito ti porto una breve check list della circolare, per consentirti di memorizzare i concetti chiave in modo semplice e veloce.

I calcoli precisi di quante imposte e contributi puoi risparmiare tutte le volte che utilizzi un metodo specifico per la tua S.r.l. con l’adeguata disciplina, li puoi fare solo analizzando nel dettaglio la tua personale situazione, con la collaborazione del tuo commercialista ed in funzione dei tuoi obiettivi e delle tue possibilità attuali.

Ma in tutti i casi, per comprendere già adesso come utilizzare al meglio le informazioni contenute in questa circolare, condivido questa semplice check list, così da consentirti di poter andare dal tuo consulente per calcolare quanto puoi risparmiare già adesso.

Qui di seguito ti riporto i 7 modi che puoi utilizzare per scaricare il costo dell’auto utilizzando la S.r.l.:

1. Autovettura acquistata dalla S.r.l. ma non assegnata a nessun amministratore/dipendente: in questo caso l’Iva è detraibile al 40% ed il costo al 20% e la puoi utilizzare ad uso personale;

2. Agente o rappresentante di commercio: se l’autovettura è acquistata da un agente o un rappresentante di commercio con Iva detraibile al 100% ed il costo all’80%. Utilizza questa tipologia di partita iva con una S.r.l. per ottimizzare l’efficacia fiscale;

3. Autovettura strettamente collegata all’attività (esempio taxi): ricordati che se hai un’attività per la quale è necessaria un’autovettura, per esempio il taxi per l’esercizio della propria attività, l’Iva è detraibile al 100% ed il costo è deducibile al 100%;

4. Autocarro: gli autocarri sono sempre con Iva detraibile al 100% e costo deducibile al 100%;

5. Rimborso chilometrico: ricordati che se sei un amministratore, o un dipendente, puoi chiedere un rimborso chilometrico, per te esente da imposte e contributi, che ti viene erogato in funzione dei chilometri che percorri durante le trasferte aziendali. I rimborsi chilometrici NON hanno iva in detrazione ma per la S.r.l. è deducibile come costo al 100%;

6. Autovettura utilizzata solo per la S.r.l. ad uso esclusivo aziendale (autodichiarato): puoi anche scaricare l’Iva al 100% ed il costo al 100% per tua scelta, affermando che utilizzi l’autovettura solo per le attività della tua S.r.l.. In questo caso, ricordati che potresti essere chiamato a dimostrare che la utilizzi solo per l’attività economica evitando qualsiasi uso personale;

7. Fringe benefit: utilizzando una S.r.l., hai possibilità di acquistare l’autovettura e darla in uso esclusivo e personale al dipendente, assegnandola ad esso. In questo caso la S.r.l. si detrae l’Iva al 100%, il costo si deduce al 70%, mentre il dipendente dovrebbe pagare un po’ più di contributi e imposte in quanto ogni bene concesso deve essere oggetto di imposizione tributaria in funzione dei redditi complessivi che percepisce in un anno. Nota: questa opzione potrebbe avere maggior vantaggio rispetto ad altre opzioni.

Ho voluto mettere questa semplice check list per mostrarti che:

“Il risparmio fiscale NON è fatto di segreti e gabole strane, il risparmio fiscale lo si ottiene applicando semplici strumenti di pianificazione fiscale, previsti dalla legge, da applicare nella tua S.r.l. nella quantità giusta, in base all’utile e la liquidità disponibile, grazie ad un controllo mensile della contabilità con la collaborazione del tuo commercialista e secondo gli obiettivi dell’imprenditore, individuando quali sono gli strumenti fiscali più sicuri e quali meno sicuri per portare al minimo il rischio di sanzioni”.

 

Conclusioni

Grazie a questa circolare ora conosci 7 modi per scaricare i costi dell’auto nella tua S.r.l., di cui alcuni scaricabili al 100%, e puoi scegliere te il migliore per massimizzare l’efficacia fiscale della tua S.r.l. in funzione dei tuoi obiettivi.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l. .

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 70% al 28%.

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Puoi scegliere uno dei 2 canali disponibili:

1) inserire la tua migliore email nel form qui sotto. Ciò ti consentirà di ricevere una email con un link che ti consentirà di scaricare il manuale gratuito con i 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere gratuitamente un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

2) oppure puoi comprare il libro “Come ridurre le imposte della S.r.l.“ che trovi cliccando su questo link http://bit.ly/2mpvMva. Prendere il libro da questo link ti permetterà di acquistare una consulenza con me ad un prezzo scontato (euro 197 + Iva, invece che euro 497 + Iva).

Oltretutto, acquistando il libro da questo mio link, potrai ricevere gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) anche la mia personale newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

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4 thoughts on “7 metodi per scaricare i costi dell’auto utilizzando una S.r.l. (alcuni anche al 100%)”

  1. Riguardo al punto 7, l’ Agenzia delle Entrate – DRE Lombardia con l’interpello n. 904-472/14 prende posizione su tale argomento fornendo parere negativo rispetto alla soluzione prospettata dal contribuente.
    In particolare, nel parere fornito l’Agenzia ha precisato che “data la natura eccezionale di tali disposizioni” le norme previste specificatamente per i veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti non possono essere applicate anche a quelle concesse in uso promiscuo agli amministratori.

    1. Ciao Rocco, si tratto il fringe benefit dell’amministratore in un articolo specifio in cui faccio dei calcoli di convenienza fiscale. Ho aggiornato quella parte specificando meglio che l’esempio si riferiva solo al dipendente. Grazie, a presto

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