Ciao,

ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te che sei un imprenditore ed hai una S.r.l..

Ti dico questo perché al termine dell’articolo saprai trarre informazioni utili dal bilancio della tua S.r.l., ossia dal conto economico e dallo stato patrimoniale della tua società.

Non sto dicendo che saprai redigere autonomamente la contabilità per poi prepararti il bilancio da solo, ma sto dicendo che comprenderai quali informazioni principali potrai ottenere dal bilancio della tua S.r.l. per poi ottenere informazioni utili per ridurre le imposte ed i contributi.

E’ vero che se vuoi ridurre il carico tributario devi utilizzare il maggior numero di strumenti di risparmio fiscale, tuttavia lo puoi fare solo rispettando due importanti parametri: l’utile e la liquidità.

Infatti solo se hai utili alti puoi veramente pensare di ridurre le imposte, perché se così non fosse, avresti problemi più importanti, ossia incrementare il margine sui prodotti/servizi che vendi, senza poi pensare all’ipotesi in cui tu abbia una perdita e quindi non avresti neanche tributi da pagare.

Poi, posto che tu abbia utili importanti, non pensare che sia finita qui.

Infatti puoi avere utili alti, ma senza liquidità avresti ugualmente un problema molto grosso, non potresti pagare i fornitori, collaboratori ecc., cosa che porterebbe alla morte della tua S.r.l..

Se non avessi liquidità non potresti pensare a ridurre le imposte, avresti un problema più grave.

Quindi, prima devi verificare di avere utili abbondanti, poi di avere abbastanza liquidità per poter pagare le persone ed i fornitori, e solo dopo puoi applicare più strumenti di risparmio fiscale possibili.

Solo quando hai utili alti e liquidità in abbondanza hai possibilità di focalizzarti, in modo sano, nel ridurre le imposte ed i contributi delle S.r.l. e le tue personali.

Tutte informazioni che puoi ottenere dal bilancio della tua S.r.l., ossia dal conto economico e dello stato patrimoniale.

Adesso è normale che tu possa pensare che leggere un bilancio sia in realtà una cosa complessa, ma di fatto non è cosi, e te lo dimostro qui di seguito con un esempio.

Appena avrai completato la lettura saprai come ottenere informazioni utili dal bilancio per comprendere se e quando applicare il maggior numero di strumenti di risparmio fiscale.

Non utilizzerò complesse spiegazioni universitarie, ma ti mostrerò tutto raccontandoti una storia per dimostrarti che, tutte le informazioni che puoi ottenere dal bilancio, le hai sempre verificate quando valutavi la ricchezza tua o quella degli altri.

Per mostrarti tutto questo, mi faccio aiutare dalla trascrizione di un video prodotto per essere inserito su youtube, quindi, di seguito, ti riporto la trascrizione del video fatto, adattato e assemblato al meglio per essere letto come articolo.

Ridurre le imposte è un processo, non è una cosa che nasce dall’oggi a domani. Puoi ridurre tutte le imposte che vuoi, ma lo puoi fare solo nel rispetto della legge, utilizzando un processo specifico per la tua azienda in funzione dei tuoi obiettivi e di quelli della tua azienda.

Solo se ti metti in prima persona e ti assumi la responsabilità di tutto questo processo puoi veramente pensare di risparmiare i tributi.

Se non avessi cura del risparmio fiscale andresti anche a pagare fino al 72% di imposte e contributi.

Pagare il 72% tra imposte e contributi è sicuramente eccessivo per tutti, per questo motivo è tua responsabilità ridurre il carico tributario.

Il vantaggio di ridurre il carico tributario risiede nel fatto che puoi diminuire le imposte e contributi avendo più sensibilità di utilizzare il maggior numero di strumenti di efficacia fiscale.

In poche parole, grazie alla riduzione dei tributi, hai la stessa azienda, ma ricevi indietro più soldi.

In un certo senso, grazie agli strumenti di risparmio fiscale puoi aumentare il rendimento dell’investimento della tua azienda lasciando inalterato quello che stai facendo.

In questo modo ricevi più soldi.

Soldi che non necessariamente utilizzerai solo per i tuoi vizi, ma puoi utilizzarli per finanziare la tua S.r.l..

Soldi che potresti utilizzare, per esempio, per acquistare nuovi macchinari, avere tempo per acquisire solo clienti migliori abbandonando i peggiori, selezionare i fornitori migliori allontanando i fornitori peggiori, oppure dare più incentivi economici ai venditori o ai collaboratori.

Nello stesso modo, puoi utilizzare i soldi in eccesso per avere un miglior tenore di vita per te stesso, oppure per far mantenere un miglior tenore di vita alla tua compagna/moglie, evitando che questa ti possa lasciare una volta che scopre che non puoi mantenere lo stesso tenore di vita di prima.

Scongiurando che questa ti possa lasciare con una scusa per un altro uomo che gli possa garantire uno stile di vita migliore, portandosi via anche i figli e senza che possa, in caso estremo, utilizzare questi come scusa per chiederti ulteriori soldi.

Ugualmente, avere più soldi ti permette di migliorare la qualità del rapporto con i tuoi figli, in quanto puoi consentirgli di accedere alla migliore assistenza sanitaria e alla migliore formazione o istruzione scolastica.

Tutto questo ti consentirà di permettergli di avere una vita ed opportunità di lavoro migliori, evitando che ti possano rinfacciare per sempre il fatto che non hanno avuto la stessa opportunità che hanno avuto i loro coetanei e colpevolizzarti per tutti i risultati che non hanno raggiunto.

Per evitare tutto questo dovresti iniziare a mettere in primo pensiero il fatto di ridurre il carico tributario appena hai utili e liquidità in abbondanza.

Per fare tutto questo, prima di iniziare a ridurre il carico tributario, hai bisogno di ottenere delle informazioni dal bilancio della tua S.r.l., cosa che potrai ottenere leggendo il conto economico e lo stato patrimoniale.

Ma non preoccuparti, lo comprenderai leggendo questa circolare e scoprirai che è una cosa semplice.

Quindi bando alle ciance e let’s go…

 

Il bilancio della S.r.l. è composto dal conto economico e dallo stato patrimoniale

Qui di seguito ti riporto le trascrizioni del video che avevo fatto per il mio canale di youtube.

Ovviamente le parole sono state adattate ad un linguaggio scritto e non a quello parlato.

Ciao,

mi chiamo Simone Calisti, sono un commercialista e ti do il benvenuto in questo nuovo video di Efficacia Fiscale, il fisco specializzato per le S.r.l..

Cosa vediamo oggi?

Oggi vedremo come comprendere i dati che ci sono nel conto economico e nello stato patrimoniale della tua S.r.l..

Cosa che è una relativamente semplice perché gli imprenditori non devono compilare il bilancio come se fossero dei commercialisti, ma devono solamente comprendere quali informazioni ottenere da un bilancio di una S.r.l. che è composto da un conto economico e uno stato patrimoniale al fine di guidare l’azienda verso maggiori utili e minori imposte o contributi.

Per aiutarti nella spiegazione mi farò aiutare da 2 schemi molto semplici.

Sono molto stupidi, per quanto semplici, però sono molto funzionali a farti comprendere quali informazioni devi prendere nel tuo conto economico e che significato hanno nello stesso stato patrimoniale e, poi, ovviamente a che cosa servono questi dati per un fine fiscale.

Partiamo subito col comprendere di quali documenti è composto questo famoso bilancio di una S.r.l..

Quando tu hai una S.r.l. e, magari, la banca ti chiede il bilancino, con questo termine si intendono 2 macro documenti, il conto economico e lo stato patrimoniale che, in maniera semplicistica possiamo raffigurare come un qualcosa a “T” in cui ci sono alcuni dati a sinistra ed a destra e che hanno un significato al variare della loro posizione.

Di seguito affrontiamo il significato di tutte le posizioni dei numeri presenti nel conto economico e nello stato patrimoniale.

Per adesso ti posso dire che, in qualche modo, questi 2 strumenti li hai sempre utilizzati per analizzare la ricchezza di una persona.

Te lo dico perché, prova a pensare, quando tu valuti la ricchezza di una persona, come è che la valuti?

La valuti secondo due grandezze: prima quanti soldi sta accumulando ogni anno e, secondo, quanto è il patrimonio di una persona.

Grandezze che, per le aziende, sono misurante grazie al conto economico ed allo stato patrimoniale.

Ma adesso iniziamo ad affrontare il primo di questi due strumenti per misurare la ricchezza.

 

Conto economico: come valuti la ricchezza di una persona?

Quando io valuto la ricchezza di una persona, prendo in considerazione 2 parametri: questa cosa te la posso spiegare con un semplice esempio.

Ipotizzando che io sia una donna e voglia, effettivamente, costruirmi una vita insieme ad un uomo.

Per ottenere questo obiettivo, ovviamente, devo uscire con uomini e devo prendere informazioni per capire quanto sono ricchi perché, io donna che voglio farmi una famiglia con un uomo, devo trovare una persona economicamente solida, ok?

Quindi, come faccio?

Esco con il mio primo uomo e cerco di prendere le prime informazioni.

Quindi, prima di tutto, io, a questo uomo, durante la cena, gli chiedo, tendenzialmente, quanto lui prende all’anno.

E lui mi dice, magari, che il suo CUD, cioè la busta paga annuale è di 100.000,00 euro all’anno, che, comunque, è un buon importo.

Questo dato come si può raffigurare nel bilancio di una S.r.l?

Quando una persona ci dice che prende, di CUD o di fatturato in generale, 100.000,00 euro all’anno, vuole dire che, questa persona, in un determinato anno, sta avendo un ricavo di 100.000,00 euro.

Quindi, questo uomo, che noi stiamo valutando, ci dice che, in questo momento, nel suo conto economico, nella voce ricavi, ha 100.000,00 euro.

Cosa che per un’azienda si raffigura in questo modo…

E ti faccio una domanda.

Il fatto che tu, possa sapere che una persona prende 100.000,00 euro all’anno di ricavo, è un dato che ti basta per comprendere se questa persona è solida, oppure, no?

E’ ovvio che sapere quanti ricavi ha una persona (o un’azienda) non è un dato completo che ti permette di comprendere se questa persona è veramente solida, perché tu vuoi comprendere anche come vengono spesi questi soldi.

Un uomo che guadagna tanto, può spendere anche tanto. Ok?

Quindi, quando tu devi valutare la ricchezza di una persona, la fai prima di tutto tendenzialmente, su un flusso di reddito che, questa persona, prende in un determinato anno che, guarda caso, è composto, o comunque compreso, dentro il conto economico.

Questa immagine che hai appena visto è la simulazione di un conto economico di una S.r.l. in cui puoi trovare il dato dei ricavi, ossia del fatturato.

E da questo comprendi che il valore del fatturato lo puoi trovare nel conto economico nella parte “destra”.

Ritornando al nostro esempio, per sapere se questa persona è veramente ricca devo sapere anche dove finiscono i soldi che guadagna.

Perché dico questo?

Perché noi possiamo uscire a cena anche con un medico che prende, effettivamente 100.000,00 euro all’anno e sono soldi buoni, ma se questo medico dovesse sperperare i soldi anche per cose frivole e spendere anche 101.000,00 euro all’anno, significa che, comunque, questo nostro medico nel conto economico, in realtà ha una perdita di euro 1.000.

Cosa che non lo renderebbe tanto ricco come ci ha fatto credere prima, mostrando quanto prende in un anno, ossia euro 100.000.

Quindi, per comprendere se una persona è ricca, non fermiamoci a sapere solo quanto prende in un anno, ma anche dove e quanti soldi spende in un anno.

Lo stesso vale per le aziende, puoi sapere se queste sono ricche o meno guardando il conto economico, perché in esso sono raggruppati tutte le “entrate” ossia i ricavi, tutte le “uscite” ossia i costi, e quindi possiamo comprendere se è un utile o in perdita.

Per sapere se una persona è ricca, non basta sapere solo quanto fattura in un anno, ma devi anche sapere dove spende i soldi, ossia quali sono i suoi costi.

Nota che dalla differenza tra ricavi e costi si individua l’utile, e quindi non puoi valutare gli utili solo attraverso il fatturato.

Ossia, questo uomo potrebbe anche essere un medico e prendere tanti soldi, ma se poi ha tanti costi, l’utile rimane ugualmente basso, se non addirittura va in perdita.

Nello stesso modo, ovviamente, lo stesso può succedere alle aziende.

Come una persona ha ricavi, cioè, il CUD ed i costi, anche una azienda ha fatturato, ricavi in generale e costi.

Da questa differenza nasce un utile o una perdita che mi fa comprendere se questa persona, in questo determinato anno, ha proprio generato più risorse, oppure, se ha una perdita, ossia ha perso risorse.

Perciò, il conto economico serve per individuare quanto una persona ha di reddito in un anno.

Reddito che, ovviamente, è dato dalla differenza tra i ricavi e i costi.

Una cosa che questo esempio mi fa comprendere è che possono esserci persone che hanno un CUD molto alto perché, magari hanno un ottimo lavoro, però in realtà non accumulano niente a fine mese o a fine anno, semplicemente perché hanno delle spese molto alte.

Questo cosa significa per le aziende?

Effettivamente ci possono essere delle aziende che hanno fatturati molto alti, però in realtà, possono essere in perdita, perché hanno costi alti o vendono prodotti però lo fanno con un margine basso.

Quindi, in generale, nel conto economico troverai i ricavi a destra, e a sinistra i costi.

La differenza ti genererà un utile o una perdita, cioè potrai vedere se durante l’anno la tua azienda ha guadagnato soldi o li ha persi.

Adesso ti faccio una secondo domanda: sapere se una persona ha in un anno un utile o una perdita, può farti comprendere se veramente è ricca o meno?

Ti faccio questo esempio:

Ti dico questo perché possono esserci persone che stanno accumulando anche 100.000 euro ogni anno ma sono, di fatto povere, perché devono ancora pagare debiti arretrati per euro 1.000.000.

Oppure possono esserci persone che nell’ultimo anno hanno anche perso euro 100.000, ma sono ricche, perché hanno immobili e azioni per un valore di euro 1.000.000.

Questo perché la ricchezza non la si può misurare solo con il parametro flusso di reddito che accumuli in un anno, cosa che è misurata dal conto economico, ma serve anche un’altra unità di misura che è la ricchezza patrimonio.

Ossia la ricchezza è anche composta dai beni che tu possiedi e che hai accumulato durante gli anni, cosa che è misurata dallo stato patrimoniale.

Quindi è vero che il conto economico misura la grandezza flusso, ossia se in un anno hai generato o distrutto nuove risorse, ma è anche vero che non è un dato completo.

Bisogna conoscere anche il patrimonio di un soggetto, perché questo medico potrebbe avere molti debiti arretrati, oppure potrebbe possedere un cospicuo patrimonio di famiglia costituito da immobili.

Ovviamente questi due diversi scenari farebbero la differenza nel valutare la sua ricchezza complessiva di un soggetto (lo stesso vale per le aziende).

Infatti, la ricchezza si valuta con due parametri, una ricchezza flusso, che è valutata dal conto economico, ed una ricchezza patrimonio, che è valutata dallo stato patrimoniale.

Cosa che introduciamo di seguito…

 

Stato patrimoniale: quanti beni hai e con quali soldi li hai acquistati?

Il secondo documento che ti permette di comprendere la ricchezza di una persona è lo stato patrimoniale che, praticamente, è raffigurato uguale al conto economico.

E’ raffigurato come una T, ok?

Ovviamente è un po’ diverso, e questo, probabilmente, è lo strumento meno intuitivo da comprendere perché a sinistra avrai l’attivo e a destra il passivo.

Nell’attivo ci sono tutti i “beni” di proprietà dell’azienda, mentre nel passivo ci sono tutte le fonti di finanziamento che sono servite per acquistare quei beni.

Fondi di finanziamento che possono essere costituiti solo da debiti o utili accantonati nel corso degli anni.

Quindi un parametro importante da considerare è la ricchezza del patrimonio, cioè un medico può, effettivamente, prendere tanto e accantonare poco in un anno, però, in realtà, magari, può avere un patrimonio immenso di beni di proprietà.

Patrimonio che può derivare da accumulo di soldi personali o, anche, da eredità.

Quindi, il conto economico misura quante risorse in un anno tu riesci a generare in più o in meno in un anno.

Lo Stato Patrimoniale, invece, ti fa comprendere, semplicemente, come è la situazione del patrimonio di questa persona, o azienda, che noi abbiamo davanti.

E lo vediamo subito.

Se questa persona ha dei beni immobili, ha un’auto di proprietà, ha dei conti correnti intestati, ha dei soldi in casa in generale o, comunque, ha dei crediti verso le persone, queste cose cosa sono?

Sono, in qualche modo, delle cose di proprietà della persona che, guarda caso, andranno inseriti in questa colonna che fa parte dell’attivo dello stato patrimoniale.

Quindi quando tu guardi lo Stato patrimoniale della tua S.r.l, in maniera semplicistica, ti posso dire che sul lato sinistro dello Stato Patrimoniale (che è la parte delle attività) tu guardi l’attivo che è composto da tutti i beni o crediti in suo possesso.

Come beni, non intendo solo immobili, non solo macchinari, o magari le macchine in generale, ma sono anche i soldi che hai in banca, ma anche i crediti che hai verso, ad esempio, i clienti.

E, quindi, siamo in un punto in cui abbiamo individuato tutti quanti i ricavi, tutti quanti i costi e tutti quanti i beni in possesso del medico da valutare.

Secondo te, adesso, tu hai una situazione completa della ricchezza di un uomo valutando quanto accumula ogni anno e sapendo se ha dei beni?

La risposta, ovviamente, è no.

Perché?

La risposta è semplice.

Prova a pensare: noi, per valutare la ricchezza di una persona, prima di tutto cerchiamo di capire quanti soldi accumula ogni mese, ogni anno.

Soldi che sono dati dalla differenza tra i ricavi meno i costi e, poi, vogliamo sapere del patrimonio.

Una persona può anche avere guadagnato tanto in un anno, ma trovarsi con tanti debiti ancora da pagare arretrati.

Quindi, di fatto, non è poi così ricca anche se ha guadagnato tanto in un anno.

All’opposto, ci possono essere persone che hanno perso dei soldi in un anno, ma che hanno accumulato beni negli anni precedenti, e quindi di fatto, anche se hanno perso soldi sono molto ricchi.

Ma non basta, nel caso in cui una persona abbia tanti beni immobili, bisogna anche comprendere come li ha acquistati.

Perché se uno mi mostra che ha 100 immobili, potrebbe essere ricco, ma come li ha acquistati?

Se li avesse acquistati tutti accedendo al 100% al debito bancario, probabilmente non è poi una persona ricca.

Se li avesse presi tutti con gli utili accantonati nel corso degli anni, allora sarebbe sicuramente ricca.

Perché questo?

Questo perché nello Stato Patrimoniale un dato importante è che, a sinistra ti troverai tutti i beni che tu hai, che siano immobili, mobili, crediti, ecc. e così via.

Mentre dall’altra parte destra troverai le fonti di finanziamento, che, tendenzialmente saranno costituite in parte dal debito bancario, oppure da debiti verso i fornitori, con anche l’aggiunta di utili accantonati durante gli anni precedenti.

Proviamo a fare un piccolo esempio molto stupido: se noi, nell’attivo della nostra S.r.l. dovessimo avere un immobile solo, ma acquistato tutto quanto con un mutuo, questo significa che nello stato patrimoniale vediamo che a sinistra c’è l’immobile, mentre a destra c’è solamente il debito bancario.

Come puoi notare, avere una casa ma acquistata totalmente con debito bancario, significa che la persona (o l’azienda) non è poi così tanto ricca.

Però è anche vero che una persona può acquistare una casa perché, magari, ha accantonato soldi nella propria S.r.l. o, comunque, nella propria azienda, insomma, o a livello personale.

Quindi una persona può avere immobili senza avere debiti bancari ma semplicemente ha gli utili accantonati nel corso degli anni, ok?

E questo vale tanto per le persone, quanto per le aziende.

Acquistare un immobile grazie agli utili accumulati nel corso degli anni, significa che sei sicuramente ricco, anche se in un anno hai generato una perdita.

Quando noi usciamo con le persone e comprendiamo quanto queste persone accumulano ogni anno, questo è sicuramente un dato della ricchezza ma non è l’unico.

Perché l’altro dato da sapere è quanti beni di proprietà ha il soggetto e quali fondi di finanziamento ha utilizzato per acquisire quei beni.

I due estremi sono che, magari, se lui ha un tot di immobili e un tot di beni, ed ha tutto quanto acquistato utilizzando il debito, significa che non è molto ricco.

Perché uno può avere anche 100 immobili ma, se, comunque, li ha accumulati perché ha acceso mutui bancari o perché non ha pagato i fornitori, non ha pagato il fisco, non ha pagato i dipendenti, molto probabilmente non è una persona solida anche a livello patrimoniale e, sicuramente, non è un buon imprenditore.

Però, nel lato opposto, se questa persona dovesse avere 100 immobili e li ha acquistati tutti quanti con utili, o, comunque, con soldi che ha accantonato nel corso degli anni, questa cosa significa che, questo uomo ha, tutti quanti i beni di proprietà e quindi è più ricco rispetto alla ipotesi precedente.

Tutto questo per dirti, semplicemente, che nello Stato Patrimoniale, a sinistra troverai i beni di proprietà della tua azienda, invece nella parte destra troverai il finanziamento bancario, tutti i debiti in generale e, ovviamente, anche gli utili che hai accantonato nel corso del tempo.

Perché quando tu hai dei beni, puoi acquistarli o con un debito, magari bancario, o con i soldi propri.

Questi sono i due strumenti, il conto economico e lo stato patrimoniale, che trovi nella contabilità della tua S.r.l..

Magari, hanno una rappresentazione un po’ diversa, che varia da software contabile a diverso software contabile, ma il significato di questi due elementi del bilancio non cambia.

In sintesi, tu valuti una persona e, quindi valuti una azienda, secondo due parametri: uno è la grandezza del flusso cioè quanti soldi questa persona, o questa azienda incassa ogni anno e lo verifichi guardando il conto economico.

Dall’altra parte guardi quanto questa persona, o comunque, questa azienda, effettivamente ha di patrimonio, cosa che puoi verificare guardando lo stato patrimoniale.

Adesso è importante comprendere perchè il conto economico e lo stato patrimoniale possono esserci utili per tagliare il carico tributario.

 

Perché è importante comprendere i numeri del bilancio per ridurre le imposte ed il carico contributivo?

E’ ovvio che questo non è un corso di contabilità, non si spiega, qui, come redigere queste cose.

L’obiettivo è, semplicemente, quello di farti comprendere come vedere i numeri della tua S.r.l. e, quindi, quale significato attribuirgli.

Però, l’obiettivo ultimo è quello fiscale, cioè, il mio obiettivo come commercialista, tendenzialmente, è quello di fare in modo che queste tue informazioni ti servano per ottimizzare al meglio il carico fiscale della tua S.r.l.

In Italia il carico fiscale è alto.

Ok? E questo è un problema.

Solo che, il carico fiscale, è un problema solo nel momento in cui io prima ho generato utili in abbondanza e, questi utili, sono liquidi nel conto corrente.

Se noi dovessimo generare, con la nostra S.r.l. un utile basso comunque le imposte sarebbero basse e, quindi focalizzarci sul diminuire l’imposta avrebbe poco senso.

Perché potremmo ottimizzare poco a livello fiscale.

Quindi, quando il nostro utile è basso è meglio focalizzare la nostra mente, la nostra energia, il nostro tempo sull’incrementare l’utile.

Cosa che si fa, aumentando i margini sui prodotti/servizi da vendere.

Posto che hai gli utili alti, una cosa che devi valutare subito dopo è la liquidità che hai nella tua azienda perché, in alcuni business, possono capitare situazioni in cui tu incassi dai clienti dopo, però, paghi prima il fornitore.

Quindi, quando sei in questa situazione, ti capita, che tu ti trovi con poca liquidità in cassa.

Oppure anche liquidità negativa, ossia più vendi e meno hai soldi liquidi.

Questa cosa è un problema perché se tu dovessi avere utili alti, ma una bassa liquidità, non avrebbe senso focalizzarsi troppo sul ridurre le imposte, perché dovresti prima trovare soldi liquidi per pagare regolarmente i fornitori, per pagare i dipendenti, e così via.

Avresti un problema più grosso, che altro non è che quello di cercare le fonti di finanziamento, o magari, ristrutturare un po’ il business in modo che tu possa incassare un po’ prima e pagare un po’ dopo i fornitori.

Quindi, questo secondo aspetto, che è quello finanziario, è comunque rilevante, o, comunque è, in qualche modo, più importante rispetto all’aspetto fiscale.

Per fortuna, la legge, ci mette a disposizione tanti principi di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l..

Infatti io ho creato un blog, in cui scrivo, parlo e mostro, ogni settimana, in generale, degli strumenti di pianificazione fiscale che noi imprenditori possiamo utilizzare grazie alla S.r.l..

In questo modo, posto che tu abbia utili alti, posto che tu abbia liquidità in abbondanza, avendo un problema fiscale, utilizzando le tecniche che troverai nel mio blog, puoi utilizzare anche questo ultimo aspetto che è l’aspetto fiscale per incrementare i soldi che ti porti a casa ogni mese.

In questo modo sei sicuro di avere una azienda che ha utili alti, liquidità in abbondanza e ottimizzare al meglio il fisco.

 

Check list di sintesi della circolare

Qui di seguito ti porto una breve check list della circolare, per consentirti di memorizzare i concetti chiave in modo semplice e veloce.

I calcoli precisi di quante imposte e contributi puoi risparmiare tutte le volte che utilizzi un metodo specifico per la tua S.r.l. con l’adeguata disciplina, li puoi fare solo analizzando nel dettaglio la tua personale situazione, con la collaborazione del tuo commercialista ed in funzione dei tuoi obiettivi e delle tue possibilità attuali.

Ma in tutti i casi, per comprendere già adesso come utilizzare al meglio le informazioni contenute in questa circolare, condivido questa semplice check list, così da consentirti di poter andare dal tuo consulente per calcolare quanto puoi risparmiare già adesso:

1. Il bilancio delle S.r.l. è composto da 2 documenti, dal conto economico e dallo stato patrimoniale;

2. Il conto economico è composto dai ricavi e dai costi;

3. I ricavi sono tutte le fatture emesse;

4. I costi sono tutte le fatture di acquisto e gli altri costi non fatturati, come l’affitto o il costo del personale;

5. L’utile del conto economico misura le nuove entrate della società ed è determinato dalla differenza tra ricavi e costi;

6. Lo stato patrimoniale è composto dall’attivo e dal passivo;

7. L’attivo dello stato patrimoniale comprende tutti i beni della società, come ad esempio i beni strumentali, i conti correnti, crediti ecc.;

8. Il passivo dello stato patrimoniale comprende tutti i debiti della società e gli utili accantonati nel tempo;

9. Lo stato patrimoniale, in sintesi, serve per comprendere se hai liquidità nella S.r.l. o meno;

10. Valuti la ricchezza di una persona in base a 2 fattori, alla ricchezza flusso, ossia quante risorse genera in un anno una persona, ed in base alla ricchezza del suo patrimonio accumulato nel corso degli anni. Parametri che sono raggruppati nel conto economico e nello stato patrimoniale;

11. Comprendere i dati del conto economico serve per verificare se hai abbastanza utile per poter utilizzare strumenti di risparmio fiscale. Se non avessi utili, avresti un problema più grave, ossia aumentare i margini sui prodotti che vendi;

12. Comprendere i dati dello stato patrimoniale ti serve per sapere se la tua S.r.l. ha liquidità per far fronte regolarmente ai pagamenti. Se non avessi la liquidità a sufficienza nella tua S.r.l., sicuramente avresti problemi più gravi che cercare di risparmiare le imposte.

Ho voluto mettere questa semplice check list per mostrarti che:

“Il risparmio fiscale NON è fatto di segreti e gabole strane, il risparmio fiscale lo si ottiene applicando semplici strumenti di pianificazione fiscale, previsti dalla legge, da applicare nella tua S.r.l. nella quantità giusta, in base all’utile e la liquidità disponibile, grazie ad un controllo mensile della contabilità con la collaborazione del tuo commercialista e secondo gli obiettivi dell’imprenditore, individuando quali sono gli strumenti fiscali più sicuri e quali meno sicuri per portare al minimo il rischio di sanzioni”.

 

Conclusioni

Grazie a questa circolare ora conosci che il bilancio di una S.r.l. è composto dal conto economico e dallo stato patrimoniale, quali informazioni questi due strumenti ti forniscono, e quindi come utilizzarli per ridurre le imposte ed i contributi.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento, tutelare la tua famiglia o il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l..

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l..

Stai, però, attento perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 64% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte minime che puoi pagare, sono del 28%.

Tra il 64% di imposte ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l..

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidessi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che potresti accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai più utili rispetto a prima, più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare le imposte della S.r.l. dal 64% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l..

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare un’email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 64% al 28%.

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Scegli uno dei 4 canali disponibili:

1) inserire la tua migliore email nel form qui sotto. Ciò ti consentirà di ricevere una email con un link che ti consentirà di scaricare il manuale con gli strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l.;

2) chiamarmi al numero verde 800 820 777, ti risponderà una mia segretaria che ti chiederà il tuo numero di cellulare e la tua email. In questo modo potrò richiamarti io personalmente;

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