Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog  di Efficacia Fiscale.

Questa volta non approfondirò, come faccio di solito, uno strumento per tagliare le imposte ma affronterò un argomento molto importante, vista la progressiva digitalizzazione del Fisco e della burocrazia in generale.

Con l’emergenza COVID19, le conseguenti restrizioni e la chiusura di Enti pubblici e privati all’ accesso al pubblico, la tendenza all’informatizzazione dei rapporti tra utente ed Enti ha subito un repentino balzo in avanti costringendo, sia i privati che gli imprenditori amanti del cartaceo e dei rapporti vis a vis, a fare i conti con concetti appartenenti al mondo virtuale.

Ho riscontrato parecchia confusione parlando con i miei clienti su concetti che, per me ed i miei collaboratori che lavoriamo online da anni, sono all’ordine del giorno.

Per questo ho ritenuto opportuno fare chiarezza su Spid, cassetto fiscale e previdenziale, firma digitale in modo che tu, imprenditore che gestisci una S.r.l., capisca che questi strumenti semplificano la tua vita e non sono imposizioni astruse che la complicano.

Sei pronto a conoscere questi importanti strumenti che ti consentiranno di avere sotto controllo la tua posizione fiscale e contributiva e di porre in essere adempimenti di ogni genere comodamente dal tuo ufficio o dal salotto di casa tua?

Bando alle ciance and let’s go……

 

Perché è importante conoscere queste differenze?

Di sicuro questo non è un articolo classico, nello stile di Efficacia Fiscale, in cui sono elencati i vari strumenti di risparmio fiscale per gli imprenditori che hanno una S.r.l. .

Faccio una piccola premessa…

E’ vero che gli Enti stanno sempre di più lavorando online e c’è sempre più bisogno di avere una maggiore sicurezza sull’identità della persona che usa quel determinato portale.

Soprattutto a causa dei disagi creati dal coronavirus, si sente sempre più la necessità di poter reperire i documenti fiscali e previdenziali (che i consulenti hanno inviato per noi online), oppure fare richieste di pratiche a nostro nome, per eventuali bonus fiscali e contributivi, senza però poter andare di persona presso quello specifico Ente.

Oltre a questo è anche vero che non basta più la firma su un documento scansionato per convalidare la volontà di una persona. Perché può essere tutto il frutto di una truffa.

Tutto questo non è solo dovuto al fatto di essere obbligati a lavorare online per colpa del coronavirus.

Sta nascendo sempre più, infatti, l’esigenza di dover essere certi, da parte degli Enti, che ci sia un uso corretto dei portali messi a disposizioni dei contribuenti e dei documenti che sono da firmare.

Da questo scaturisce la necessità di identificare, con certezza, le persone che utilizzano i servizi pubblici per fare in modo di evitare truffe.

Se ci pensi questo è anche un vantaggio per te perché, se ti rubano delle password, hai meno problemi che   entrino in portali fiscali a te dedicati e, magari, ti richiedano cose di cui tu non sai neanche l’esistenza.

Quindi tutto questo serve anche per una tua personale tutela.

Siccome ci sono vari strumenti, Spid, cassetto fiscale, cassetto previdenziale e firma digitale, che potrebbero sembrarti strumenti simili ma che hanno funzioni diverse, credo sia utile condividere con te quali sono queste principali differenze, soprattutto nel momento in cui tu sei un imprenditore con una S.r.l. .

Se conosci bene questi strumenti, sai come utilizzarli per te stesso, per le pratiche della tua S.r.l., evitando confusione e perdite di tempo.

 

Cosa è lo Spid?

Lo Spid è praticamente un sistema di identificazione della persona che funziona a più livelli di accesso.

Detto in modo semplice, quando devi entrare in portali degli Enti (esempio presso l’Agenzia delle Entrate e l’Inps), questi vogliono essere certi che tu sia veramente tu, senza che ci siano scambi di persone o truffe.

Dunque devi accedere ad un servizio di identificazione personale, in cui tu associ un determinato documento d’identità ad una email e ad un numero di cellulare.

In questo modo, quando devi entrare presso l’account dell’Ente, come ad esempio quello dell’Inps e quello dell’Agenzia delle Entrate, ti viene chiesto di inserire un codice specifico che ricevi sul cellulare o nella email che è collata ad un specifico documento d’identità.

Tutto questo per aumentare la sicurezza per evitare furti d’identità.

Lo Spid lo puoi fare presso vari operatori, è gratuito, di certo è macchinoso all’inizio, ma ti serve per entrare in portali degli Enti (non tutti ovviamente), perché associ la tua identità anche ad un cellulare che ti serve come doppia password nel momento dell’accesso.

In questo modo, se perdi la password di accesso nell’area personale di un specifico Ente, oppure te la rubano, sei maggiormente tutelato perché, per accedere nella tua area personale, dovrebbero avere anche il codice che viene inviato al tuo cellulare. Cosa che non fa altro che aumentare ulteriormente la tua sicurezza.

Di sicuro sarà macchinoso inizialmente fare lo Spid ma ti assicuro che, se ci sono riuscito io, con un po’ di pazienza ci riuscirai anche tu.

Attualmente credo che serva quasi esclusivamente per accedere ai servizi del cassetto fiscale e presso il cassetto previdenziale.

Questo in quanto in questi portali ci sono dati sensibili come, ad esempio, archivi di vecchie dichiarazioni dei redditi, oppure perché si possono fare istanze particolari come, ad esempio, il cassetto previdenziale.

 

Cos’ è il cassetto fiscale?

Il cassetto fiscale, in sostanza, è un’area dedicata, da accedervi tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, in cui sono conservati tutti i dichiarativi inviati in nome e per conto tuo, o comunque inviati tutti con il tuo codice fiscale.

In sostanza, il cassetto fiscale è un contenitore delle dichiarazioni fiscali inviate con il tuo codice fiscale.

Queste sono archiviate dal 1998 in poi, anno in cui è entrato in vigore questo sistema di archiviazione.

Se ci pensi questo è anche un modo per tutelarti perché, in questo modo, puoi verificare se il tuo commercialista si comporta bene e ti sta inviando regolarmente le dichiarazioni dei redditi (ecco, se sei un mio cliente ora sai come controllarmi senza bisogno di farmelo capire 😉 ).

Prima non lo potevi sapere ma, con il cassetto fiscale, puoi verificare i dichiarativi inviati dal tuo commercialista senza dirgli nulla.

Esiste un cassetto fiscale tuo, con il tuo codice fiscale in cui ci sono le tue dichiarazioni dei redditi ed un cassetto fiscale dedicato alla tua S.r.l. .

Il cassetto fiscale tuo personale lo utilizzerai, principalmente, per vedere se ti hanno inviato le dichiarazioni dei redditi correttamente, mentre il cassetto fiscale della S.r.l. lo utilizzerai, prevalentemente, per gestire le fatture elettroniche, sia come invio sia come ricezione.

Puoi accedere al tuo cassetto fiscale utilizzando lo Spid, come da indicazioni precedenti, mentre al cassetto previdenziale della S.r.l.  puoi accedere anche con il vecchio sistema, ossia con le password.

Nel cassetto fiscale della tua S.r.l. vi può accedere solo l’Amministratore (quindi, se sei solo socio lavoratore non amministratore non puoi accedere al cassetto fiscale della tua S.r.l.), cosa che puoi fare entrando prima nel proprio cassetto fiscale dell’amministratore e “allacciando” il cassetto fiscale della S.r.l. al proprio cassetto fiscale.

Puoi richiedere le password del cassetto fiscale della S.r.l. online, direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Da quel momento puoi entrare nell’area dedicata della S.r.l. tramite il cassetto fiscale dell’amministratore. Ma se vuoi fare degli atti di disposizione come, ad esempio, mettere in delega il commercialista per compiere gli atti di amministrazione, allora devi aspettare una seconda parte delle password che ti arriva direttamente a casa (la prima parte delle password ti viene consegnata appena fai l’accesso online).

In sostanza, se sei amministratore della S.r.l., potresti vedere il contenuto del cassetto fiscale tuo e della tua S.r.l. direttamente online con lo Spid.

Per entrare nel tuo cassetto fiscale puoi utilizzare lo Spid visto in precedenza, mentre per entrare nel cassetto fiscale della S.r.l. lo puoi fare solo se sei amministratore e dopo che hai richiesto le password online della società con il “vecchio metodo” senza poter utilizzare lo Spid.

Se, inoltre, devi delegare il tuo commercialista per verificare le fatture elettroniche, hai bisogno di aspettare 15 giorni circa per ricevere la seconda parte delle password.

Prima di concludere questa parte volevo porti questa domanda per mostrarti un concetto curioso…

Hai presente che tu hai un codice fiscale?

Esatto, anche se non lo sapevi, il codice fiscale è nato per un motivo fiscale.

Tutti i documenti fiscali inviati con il tuo codice fiscale sono inseriti in un’area personale dell’Agenzia delle Entrate che si chiama, appunto, Cassetto fiscale.

Il codice fiscale, che è utilizzata per identificare ogni singolo cittadino in Italia, è nato inizialmente come strumento fiscale.

 

 

Cosa è il cassetto previdenziale?

Ora che conosci cos’è il cassetto fiscale, di sicuro sarà più facile capire cos’è il cassetto previdenziale.

Il cassetto previdenziale, in soldoni, è un’area dedicata dell’Inps in cui una persona può entrare per visionare i documenti contributivi relativi all’Inps oppure per inviare specifiche richieste che prima si facevano solo andando allo sportello fisico presso la sede dell’Inps.

Ma a differenza del cassetto fiscale, il cassetto previdenziale è utilizzato principalmente per cose diverse.

Mentre il cassetto fiscale è utilizzato prevalentemente come contenitore dove verificare quali documenti sono stati inviati in nome e per conto del contribuente, il cassetto previdenziale è utilizzato principalmente per inviare le richieste di domande relative all’Inps.

Come ad esempio la domanda di disoccupazione se sei un privato, oppure per richiedere di pagare a rate i contributi del lavoro autonomo se sei un socio lavoratore nella S.r.l., in quanto sono pratiche che, di fatto, si possono fare solo online e non più allo sportello.

Contestualizzando meglio il messaggio, il socio della S.r.l. utilizzerà il cassetto fiscale principalmente per chiedere la cancellazione o iscrizione del socio alla contribuzione Inps, oppure per le richieste di rateazioni dei contributi Inps. Area riservata dell’Inps alla quale accederà con lo Spid.

Invece, per quello che riguarda il cassetto previdenziale della S.r.l., anche questo potrebbe essere aperto a tuo nome però, di fatto, non lo utilizzerai perché i contributi che paga la S.r.l. sono solo quelli relativi ai dipendenti, cosa che di fatto gestisce direttamente il consulente del lavoro, che accederà autonomamente.

Per quello che riguarda il cassetto previdenziale del socio, questo può accedere utilizzando il sistema di identificazione dello Spid.

Mentre, per accedere al cassetto previdenziale della S.r.l., attualmente si può accedere con un sistema ancora più semplice, cosa che può fare quasi in autonomia il proprio commercialista/consulente del lavoro.

 

Firma digitale

La firma digitale consiste essenzialmente nella tua firma online perché ti consente di “firmare” i file per intero, senza dover stampare il documento, firmarlo e poi scansionarlo.

Anche la firma digitale, come lo Spid, la puoi prendere tranquillamente online, presso un qualsiasi operatore che trovi con una ricerca su Google (basta digitare su Google e non faccio pubblicità a nessuno per sicurezza).

Per essere precisi, lo Spid sono di fatto delle password, mentre la firma digitale è proprio un prodotto fisico che ti consente materialmente di firmare i file.

Puoi prendere la firma digitale sotto forma di smart card o chiavetta usb.

Ti consiglio vivamente la chiavetta usb anche se è un po’ più costosa perché puoi utilizzarla senza lettore di firma.

Infatti, se utilizzi la smart card, devi acquistare anche il lettore, ed inoltre risulterebbe veramente scomodo nell’utilizzo, soprattutto se sei in giro.

Mentre, se hai una chiavetta usb, puoi utilizzarla liberamente con molta più comodità e firmare i file senza doverti portare dietro la smart card. Te lo dico per esperienza.

Essenzialmente la firma digitale è diventata obbligatoria per l’amministratore che ha una S.r.l. da qualche anno.

La società deve depositare il bilancio in Camera di Commercio ogni anno e, da qualche anno, le Camere di Commercio chiedono obbligatoriamente la firma digitale dell’amministratore, non potendo più utilizzare la firma del professionista delegato.

Oltre a questo, la firma digitale potrebbe servirti per firmare gli atti di cessione quote fatte con il commercialista, questo che ti permette di risparmiare soldi rispetto ad una pratica di cessione quote fatte dal notaio.

Stai attento a non perdere la firma digitale perché, in questo caso, possono veramente duplicare la tua firma per tutti gli atti in cui è prevista la firma digitale.

Con lo Spid, se ti rubano le password sei maggiormente protetto perché, poi, dovrebbero avere un secondo livello di password. Mentre, se perdi fisicamente la firma digitale con la password, allora gli altri potrebbero firmare i file a tuo nome. Nulla di cui preoccuparti, ma ti consiglio ugualmente di stare attento.

 

Qual è la differenza tra lo Spid e la firma digitale?

Attento a non confondere la firma digitale con lo Spid.

Lo Spid è un sistema di identificazione di una persona, con un sistema di doppia password, associando ad un documento d’identità anche una email ed un numero di cellulare.

In questo modo quando accedi ad un portale di un’amministrazione c’è maggiore certezza che tu sia la persona che ha effettuato l’accesso, oppure nel caso in cui ti rubino le password hai meno paura che, poi, qualcuno utilizzi la tua identità in modo distorto.

Dunque lo Spid è un sistema di identificazione della persona che accede in un portale che in genere è della pubblica amministrazione.

Invece, la firma digitale è un sistema che ti permette di firmare i file attribuendo una tua firma, evitando che tu debba stampare il foglio per, poi, metterci una firma e ricaricarlo.

In questo modo il file è proprio firmato al meglio.

 

Qual è la differenza tra il cassetto fiscale ed il cassetto previdenziale?

Tutti e due sono degli account, riservati ad un contribuente, in cui vengono archiviati tutti i documenti inviati per conto del contribuente dai consulenti vari e che puoi utilizzare anche per fare atti dispositivi, come fare delle istanze o delegare l’accesso ai tuoi consulenti.

Sotto un profilo reale, utilizzerai il cassetto fiscale, che riguarda l’Agenzia delle Entrate, principalmente come contenitore dei documenti passati oppure per scaricare e inviare le fatture elettroniche della tua S.r.l., accedendo al cassetto fiscale della tua società (che è allacciato al cassetto fiscale dell’amministrazione della S.r.l.).

Il cassetto previdenziale, invece, è un account dell’Inps riservato ad ogni cittadino che ti servirà prevalentemente per inviare delle pratiche relative all’Inps, come ad esempio la cancellazione dalla gestione commercianti Inps del socio lavoratore, per richiedere la disoccupazione oppure per richiedere di pagare i contributi Inps a rate.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto da questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale sai quali sono le differenze tra lo Spid, il cassetto fiscale, il cassetto previdenziale e la firma digitale.

Sono tutti strumenti che ti permetteranno di gestire le tue pratiche personali e quelle della S.r.l. .

Differenze che devi conoscere, per lo meno prima di iniziare un’attività imprenditoriale, se vuoi gestire gli adempimenti della S.r.l. online nel modo migliore facendoti risparmiare tempo e quindi denaro.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

a) produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,

b) avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…

c) utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella email di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

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