6 curiosi elementi che ti consentono di generare utili fuori dal normale anche dopo aver pagato le imposte

 Mio caro imprenditore, benvenuto in questa nuova circolare settimanale del blog dedicato esclusivamente alla tua amata S.r.l..

Oggi parliamo di un argomento molto sentito e molto importante per la tua S.r.l.: i soldi.

Per farti capire quanto siano fenomenali questi 6 punti, ti dico già in anteprima che ho deciso di integrarli nella mia procedura Contabilità Calisti, ma di questo te ne parlerò in seguito.

Ti dico questo perché mentre ritornavo dal viaggio da Londra – di preciso ero nella stazione di Stansted che aspettavo l’imbarco – ho avuto modo di rileggere il libro Scaling Up di Verne Harnish  in cui sono elencate tecniche e strumenti pratici per costruire un’azienda in grado di dominare il settore in cui opera.

Tra i vari strumenti presenti in quel libro ho trovato

6 punti che, integrati e allineati nella procedura Contabilità Calisti, consentiranno alle S.r.l. di avere la liquidità necessaria

per coprire tutte le spese e tutti gli imprevisti nonostante la tassazione italiana.

Ma non puoi pensare di presentarti davanti al tuo commercialista il prossimo giugno per pagare le imposte e credere che i soldi compariranno magicamente nel conto corrente della tua S.r.l..

Puoi ottenere tutti i benefici del metodo Contabilità Calisti, ma questo a condizione che tu inizi a trovare il modo migliore di applicare questi 6 elementi nella tua S.r.l. già adesso appena concluderai la lettura di questa circolare.

Non fraintendere le mie parole, con questo non intendo dire che devi fare tutto in un giorno, ma è sufficiente che giorno dopo giorno allinei la tua contabilità al mio metodo in modo da trovarti con un maggiore utile entro 12 mesi e nella condizione di distribuire utili.

Ti dico questo perché accumulare soldi non è un evento, ma un processo.

E i processi ti fanno ottenere i risultati solo con un’applicazione costante e con il tempo.

La parte migliore è che l’applicazione del mio metodo ti consentirà anche di liberare il tuo tempo speso nella tua azienda.

Tempo che investirai nel pensare a come far crescere la tua società e, quindi, ti aprirà nuove importanti opportunità di crescita personale, imprenditoriale e ovviamente di reddito della tua S.r.l.

Adesso passiamo subito all’azione descrivendo i 6 elementi, ma prima di partire devo farti una premessa.

I 6 punti non sono proprio così come li ho trovati nel libro. Infatti, questi sono 6 elementi che Verne Harnish ha descritto nel suo libro li ho integrati nella mia procedura Contabilità Calisti  e, quindi, adattati alle S.r.l. dei miei clienti.

I 6 punti sono separati in due blocchi:

1. Eliminazione delle distorsioni

2. le 4 forze del flusso di cassa

Eliminare le distorsioni

Alcune volte gli imprenditori evitano volontariamente di controllare i dati del proprio bilancio con costanza perché credono che sia una cosa complessa e che solo gli “esperti del settore” possano capire qualcosa da quel gruppo di numeri.

In realtà non è così.

Per controllare il bilancio della propria S.r.l. per fare in modo che questa diventi una macchina per generare utili, la prima cosa che devi fare è verificare di eliminare quello che Verne chiama “distorsioni di bilancio”.

In questo modo puoi avere la garanzia di distribuire utili ai soci che vuoi, con la certezza che la tua S.r.l. sia totalmente protetta da imprevisti, fornitori, fisco e attacchi della concorrenza.

Prima di tutto analizziamo le 2 distorsioni del bilancio.

  1. Aggiungi lo stipendio dei soci lavoratori: il primo errore che facciamo come imprenditori (lo facevo anche io) è quello di lavorare costantemente nella nostra S.r.l. indipendentemente dal numero di ore e dai giorni festivi.

Se tu assumessi un dipendente avresti una busta paga a fine mese.

In questo modo il commercialista registrerebbe il costo direttamente in contabilità.

Questa cosa lascia traccia ed è un costo ben preciso: il costo del personale.

Ma nel caso in cui il socio lavorasse senza prendere uno stipendio cosa succederebbe?

Probabilmente lavorerebbe più ore dei dipendenti ma senza avere una busta paga e quindi senza avere un costo da inserire nel bilancio, in quanto non c’è una busta paga che segnala la presenza del suo stipendio ogni mese.

Anche se te lo stai chiedendo, non è che il socio lavoratore non prenda nessun soldo.

Ma potrebbe prelevare solo gli utili che rimangono alla fine dell’anno.

Così facendo nasce un grosso problema perché non si riesce ad individuare quanto è il valore monetario del tuo lavoro prestato in azienda.

Da questo ne consegue un ulteriore più grave problema perché non si riesce a individuare il vero valore prodotto dalla S.r.l. senza il contributo del socio.

E’ più facile capirlo con questo esempio.

Se il socio lavorasse 16 ore al giorno e ci volessero 2 dipendenti per sostituire il suo lavoro, vorrebbe dire che il suo lavoro corrisponde ad un apporto di euro 50.000 all’anno.

Se il socio non quantificasse questo valore e alla fine dell’anno la S.r.l. avesse un utile di euro 40.000, il socio potrebbe credere che la sua azienda sia sana perché ha generato un utile di euro 40.000.

Sbagliato…

Perchè in verità la sua S.r.l. avrebbe generato una perdita di euro 10.000 in quanto il valore di sostituzione del lavoro del socio sarebbe quantificabile in euro 50.000.

Questa distorsione del bilancio avviene in quanto il lavoro del socio non è stato indicato nel conto economico della S.r.l. perché non è retribuito con una busta paga.

Se il lavoro del socio fosse sostituito con quello di 2 dipendenti gli amministratori potrebbero rendersi subito conto che la società ha generato una perdita.

Se non ti attribuisci uno stipendio in base al lavoro quantitativo e qualitativo che apporti nella tua società crei una distorsione che può farti credere di avere una S.r.l. che produce utili.

Mentre in realtà la società lavora in perdita perché il lavoro che tu stai facendo per essa comporterebbe un costo equivalente ad almeno 2 persone assunte regolarmente con busta paga.

Per eliminare questo problema è sufficiente pagare il socio con una busta paga (ove possibile) oppure inserire un costo “ipotetico” del compenso del socio quando fai il preventivo del tuo conto economico.

2. Focalizzati sul margine di contribuzione dei tuoi prodotti/servizi: La seconda distorsione si verifica quando ti focalizzi solo sul fatturato e non sull’incremento degli utili.

Ti posso fare un esempio personale di qualche anno fa. Per motivi strategici avevo acquisito la contabilità di nuovi clienti a prezzi contenuti.

Praticamente andavo a pareggio con i costi dei miei collaboratori.

Avevo 5 clienti che erano in quella specifica situazione.

Stavano diventando dei clienti tossici per la mia S.r.l.  ma non volevo interrompere il mandato con loro per paura di diminuire il mio fatturato di euro 10.000.

Ma tra imprevisti, tempo speso nel formare nuovi collaboratori e con l’incremento di nuovi adempimenti fiscali imposti dallo stato, mi sono reso conto che era più una rimessa che un guadagno.

Quindi ho deciso di non gestire più quei clienti ma avevo sempre con me la paura di creare un danno per la mia azienda.

Dopo un anno mi sono reso conto che, nonostante non ci fossero quei clienti, l’utile della mia S.r.l. era più alto.

Questo è stato possibile non solo perché il costo del personale era comunque diminuito perchè era diminuito il lavoro,  ma soprattutto perché abbiamo speso meno tempo nell’inserimento di nuovi collaboratori da formare e perché facevamo meno errori.

Quindi, il minor fatturato è stato compensato dal minor costo dei collaboratori.

L’ulteriore conseguenza positiva è stato il fatto che abbiamo passato un anno con meno stress e soprattutto che la maggiore capacità produttiva è stata dedicata solo ai nuovi clienti che potevano garantirci dei margini migliori.

Da questa esperienza ho compreso che non devo focalizzarmi sul fatturato della mia S.r.l. per capire se sto incrementando gli utili, ma devo controllare il margine sui servizi che erogo ai clienti.

La distorsione che io ho fatto come imprenditore è quella di gestire la mia azienda verificando solo il fatturato, quando il modo migliore per avere la garanzia di avere maggiori utili è quella di calcolare preventivamente il margine che devono avere i miei servizi e fare in modo di trovare clienti disposti ad acquistarli alle mie condizioni.

Le 4 forze del flusso di cassa

Ora che hai eliminato le distorsioni del tuo bilancio sei in grado di attribuire il compenso giusto a tutti i soci lavoratori e comprendere che per aumentare l’utile non bisogna pensare solo al fatturato ma anche al margine che hai sui tuoi prodotti/servizi venduti.

Adesso e solo adesso puoi accedere alle 4 forze del flusso di cassa.

Questi 4 passi, descritti da Verne e integrati nel metodo Contabilità Calisti, consentiranno alla tua S.r.l. di essere finanziariamente solida, indipendente da banche, dagli imprevisti e dalle imposte da pagare.

Let’s go…

1. Le imposte: in qualsiasi stato noi decidiamo di iniziare un business devi gestire il rapporto con il fisco e pagare delle imposte.

Il primo passo per avere una S.r.l. solida e libera dalle banche è quello di accantonare ogni mese le imposte che essa dovrà pagare nei mesi successivi o nell’anno successivo.

Non puoi pretendere di spendere adesso i soldi che sono destinati al pagamento delle prossime imposte e poi trovarti libero da problemi durante i mesi successivi.

Se oggi NON hai cura della tua S.r.l., domani riceverai il peggio dalla tua società, ma con l’aggiunta di interessi.

E’ importante accantonare subito i soldi delle imposte perché ti consente di capire se la tua S.r.l. sta generando mensilmente abbastanza utili per poter ripagare il lavoro dei soci lavoratori e quindi se stai avendo un margine adeguato sulla vendita dei tuoi prodotti (che guarda caso è una delle due distorsioni del bilancio visto in precedenza).

Anche se credi che sia difficile quantificare le imposte, in realtà è molto semplice e ti basterà seguire queste indicazioni.

Nel nostro sistema fiscale ci sono 2 tipologie ti imposte che devi considerare per la tua S.r.l.: l’iva e l’imposta sul reddito.

Per accantonare i soldi delle imposte da pagare a giugno del prossimo anno – imposte sul reddito – ti basta chiedere al tuo commercialista l’utile che hai generato ogni mese e quindi accantonare il 30% dello stesso.

L’importo che ne scaturisce è l’importo che coprirà in gran parte il versamento da fare per le imposte di giugno dell’anno successivo.

Per l’iva è ancora più semplice.

Ti basterà essere certo di aver consegnato tutte le fatture al tuo commercialista e quindi richiedere a lui il saldo dell’iva di ogni mese e quindi accantonare i soldi da versare il mese successivo.

Nel caso in cui versassi l’iva ogni 3 mesi è sufficiente accantonare i soldi ogni mese per poi versare l’iva ogni 3 mesi.

2. Ripaga il debito finanziario il prima possibile: appena hai accantonato i soldi per le imposte, avrai già fatto il primo passo per avere la certezza di avere una S.r.l. libera da imprevisti e dalle distorsioni del bilancio viste in precedenza.

Ma il processo non è ancora del tutto finito. Un nemico che potrebbe intaccare la solidità della tua S.r.l. deriva proprio dai debiti bancari.

Per  debiti bancari intendo sia mutui sia fidi bancari. Non voglio trasmettere il messaggio di non fare nuovi finanziamenti per fare investimenti nella tua S.r.l..

Al contrario.

Io sono a favore degli investimenti nella tua azienda.

Quello che voglio condividere con te è il concetto che:

a) devi aprire nuovi finanziamenti bancari solo per finanziare investimenti che ti permettono di incrementare i ricavi nel tempo (elimina tutto il resto);

b) che appena hai liquidità disponibile è un tuo dovere quello di ripagare il debito bancario il prima possibile.

Perché tutte le volte che acquistiamo qualcosa a rate stiamo ipotecando il nostro futuro e la nostra capacità di fare spese/investimenti nella nostra S.r.l. negli anni successivi diminuisce.

Se non controllassi questo aspetto rischieresti di trovarti con nuovi finanziamenti bancari ma senza aver fatto gli investimenti necessari ad incrementare gli utili negli anni successivi.

Se ti trovassi in questa situazione non averesti, negli anni successivi al finanziamento, ricavi sufficienti che ti permetterebbero di coprire le rate del finanziamento.

Se trascurassi ulteriormente questo aspetto rischieresti di trovarti dopo qualche mese senza sufficiente liquidità, e quindi saresti obbligato ad utilizzare i soldi destinati alle imposte per ripagare i finanziamenti.

In questo modo, a giugno dell’anno successivo, non avresti i soldi necessari per pagare le imposte e saresti costretto ad aprire un nuovo finanziamento.

E come avrai già intuito, tutto questo ti trascinerebbe in un meccanismo che ti farebbe perdere liquidità anno dopo anno, costringendoti a richiedere continuamente nuovi finanziamenti.

Cosa che con il tempo porta a pagare rate di finanziamento sempre più grosse e quindi alla morte della tua S.r.l. per mancanza di liquidità.

Tutto questo perché hai fatto finanziamenti senza investire i soldi in investimenti che incrementano l’utile della S.r.l.

Per evitare tutto questo, dopo aver accantonato i soldi delle imposte, il tuo compito è quello di ripagare più rate di debito bancario possibile per liberarti dal controllo delle banche.

3. Accantona capitale nella tua S.r.l.: dopo aver accantonato i soldi per le imposte e dopo esserti liberato dal debito bancario manca solo un’altra categoria di persone che possono creare problemi alla tua S.r.l.: fornitori ed i collaboratori.

Questo perché non possiamo pensare di vivere tranquillamente il nostro business se non paghiamo regolarmente i fornitori ed i collaboratori.

Per questo motivo il modo migliore per avere un ottimo rapporto con essi non è solo quello di pagarli regolarmente, ma è quello di iniziare ad accumulare liquidità nella propria S.r.l. in modo da avere un fondo che copra le spese amministrative, quelle dei fornitori e dei collaboratori per almeno i prossimi 6 o 12 mesi.

Ogni cambiamento che farai nella tua azienda probabilmente genererà i suoi frutti solo nei mesi successivi.

Quindi, hai bisogno di un cuscinetto di liquidità per avere il tempo di vedere i frutti dei cambiamenti che hai fatto nella tua S.r.l..

Con questo cuscinetto sei in grado di pagare regolarmente le spese per i prossimo 6 mesi e pagare regolarmente i fornitori ed i collaboratori nonostante gli imprevisti.

4. Dopo puoi distribuire utili tranquillamente: solo dopo aver accantonato un cuscinetto per pagare le imposte, dopo aver ripagato i debiti bancari e accantonato almeno 6 o 12 mesi di spese amministrative sarai libero di distribuire utili che la tua S.r.l. ha generato.

In questo modo sarai sicuro di avere un’azienda che genera costantemente più soldi di quelli che spende.

Attenzione, anche se credi che siano necessari tanti soldi per realizzare questo obiettivo, in realtà è più semplice di quelli che pensi.

Questo perché una volta raggiunti tutti e 3 gli obbiettivi precedenti, hai già accantonato i soldi per le imposte, hai già accantonato i soldi per i prossimi 6 mesi di spese amministrative, hai già ripagato i debiti bancari e da questo momento puoi distribuire utili senza problemi per la tua S.r.l..   

Conclusione

Seguendo questa procedura sei certo di poter distribuire utili con la tua S.r.l. con la completa certezza di essere protetto contro le banche, fornitori, imprevisti e con la consapevolezza che riuscirai a ripagarti tutto il tuo lavoro personale che stai facendo nella tua S.r.l..

Questa procedura  per distribuire utili è così potente che ho deciso di integrarla nella mia procedura, chiamata Contabilità Calisti, che ho riservato solo ai miei clienti che hanno una S.r.l. e che collaborano con me.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l..

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l..

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l..

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi, ogni anno sempre di più.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l. .

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 70% al 28%.

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