Ciao,

ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana ti parlerò di un argomento molto importante per te che hai una S.r.l. e devi comprendere il linguaggio del tuo commercialista per guidare la tua impresa verso maggiori utili, per aumentare i soldi in banca e tagliare il più possibile il carico fiscale.

Appena avrai finito di leggere questa nuova circolare conoscerai i principali termini fiscali e contabili che incontrerai quando avrai a che fare con il commercialista al quale hai affidato la tua S.r.l. .

Ti dico questo perché, è vero che i commercialisti possono parlare una lingua a volte noiosa e tecnica ma, anche noi imprenditori, possiamo farci trovare pronti agli incontri con loro conoscendo i termini di base del mondo di una S.r.l. .

Pertanto, avrai una maggiore facilità nel comprendere cosa il tuo commercialista ti chiederà e potrai avere una più facile comunicazione con il tuo consulente per governare, al meglio, la tua S.r.l. e guidarla verso il successo.

Per migliorare la comunicazione con il tuo consulente basta, semplicemente, conoscere i principali termini che rientrano in 3 grandi categorie: quelli fiscali, quelli contabili e quelli amministrativi, ossia quelli degli adempimenti burocratici.

Sono questi, infatti, i 3 principali argomenti che puoi trovarti a trattare con il commercialista che gestisce la tua S.r.l.: puoi recarti da lui per trovare il modo di diminuire le imposte nel rispetto della legge, puoi andare dal commercialista per controllare la contabilità per guidare la tua S.r.l. verso maggiori utili e aumentare i soldi in banca, oppure per gestire gli adempimenti fiscali.

Per poter ottenere tutto questo, per farlo nel modo più veloce possibile, per fare in modo che, a te, non sfugga niente e che tu abbia tutto sotto controllo, devi conoscere, almeno, i principali vocaboli da utilizzare tutte le volte che vuoi andare dal tuo commercialista.

Bada bene che questa cosa non è solo un risparmio di tempo, perché migliorare la comunicazione con il commercialista, avere una migliore comprensione dei termini che può utilizzare, ti permetterà di avere una consapevolezza maggiore degli aspetti che riguardano la tua S.r.l. .

Dunque, di prendere decisioni imprenditoriali più complete, che ti metteranno nella condizioni di evitare guai fiscali, sanzioni, perdere opportunità di business o, semplicemente, evitare di fare cose non consentite dalla legge che ti porterebbero a nuove sanzioni.

Sicuramente ti sarai reso conto che, una migliore comunicazione con il tuo consulente, ti consentirà di comprendere meglio i meccanismi fiscali, contabili e burocratici e tutto questo potrà avere una ricaduta positiva sul tuo fatturato.

Aspetta, non sto dicendo che farai soldi solo per questo ma, di certo, questa cosa ti aiuterà in questo processo.

Se il tuo conto in banca aumenterà, avrai più tempo da dedicare a te stesso, rilassandoti e migliorando la tua salute.

Questo fungerà da fertilizzante per migliorare ulteriormente la tua attuale S.r.l. .

Avere più tempo ti permetterà di dedicare maggiori attenzioni alla compagna o alla moglie, cosa che eviterà che lei si innamori di un altro che ha più tempo da dedicarle rispetto a te.

Nello stesso modo, avere più tempo, ti permetterà di dedicare maggiore attenzione ai figli, quindi, pensare anche alla loro crescita e educazione.

Eviterai che questi, in futuro, non ti riconoscano come padre, o che ti cataloghino come padre assente, oppure, semplicemente, ti permetterà di aumentare i bei momenti passati insieme a loro e lasciare un ricordo indelebile nella loro memoria, per sempre.

Questo vale anche per i propri genitori, avere tempo ti permetterà di vivere con loro al meglio gli ultimi momenti di felicità, regalando loro ulteriori momenti di gioia.

Lo stesso vale per tutte quelle persone che non sono tuoi familiari, ma che sono importanti tanto quanto uno di loro.

Aggiungerei anche che, conoscere questi termini, ti permetterà di far capire agli altri, professionisti compresi, che tu conosci molto bene queste informazioni, facendo loro intendere che non sei uno sprovveduto che possono spennare.

Avere una situazione in cui la tua S.r.l cresce ogni anno sempre di più, la tua vita sentimentale migliora, la tua famiglia migliora con essa, tutto questo ti lancerà verso una sensazione di benessere per quello che stai facendo e per quello in cui hai sempre creduto.

Tutto questo ti farà divertire, se non amare, ogni singolo giorno ordinario di lavoro.

Lavorando bene in ambito imprenditoriale a tal punto da aver migliorato, a cascata, tanti altri aspetti della tua vita personale, come il rapporto con la famiglia e con le persone a te care, ti permetterà di essere certo di aver fatto tutto ciò che era in tuo potere per migliorare la tua situazione e ti permetterà di renderti conto, guardando indietro, della strada che hai fatto.

E comprendere, in questo modo, quanto tu ti sia meritato tutto questo.

Senza poi parlare, perché noi non siamo vendicativi, del fatto che, il tuo successo, sarà sbattuto in faccia ai concorrenti, familiari, amici e detrattori dimostrando che hai ottenuto più successo di loro.

Potrai ottenere tutto questo se conoscerai il glossario di parole che ti consentiranno di migliorare la comunicazione con il tuo commercialista per quello che riguarda gli aspetti della fiscalità della S.r.l., della contabilità e gli adempimenti amministrativi.

Quindi, bando alle ciance e let’s go…

 

Termini contabili

  • Fatturato e volume d’affari: indica la somma di tutte le fatture emesse senza l’applicazione dell’Iva in un determinato anno. Il fatturato indica, dunque, “il volume d’affari” di una S.r.l. . Quanto, cioè, incassa vendendo i propri prodotti o servizi mediante fattura. Anche se può creare confusione, il fatturato NON sono i ricavi di una S.r.l. .

 

  • Ricavo: componente di segno positivo del reddito di impresa. È il corrispettivo generato con la vendita di un bene o di un servizio secondo un principio di competenza. Indicano l’incremento di ricchezza della S.r.l. che questa genera ogni anno.

 

  • Plusvalenza: differenza positiva tra il valore di realizzo e il valore netto contabile di un bene strumentale della S.r.l. . Quindi la plusvalenza si determina quando un bene viene venduto ad un valore superiore a quello a cui è iscritto in bilancio (Costo storico meno gli ammortamenti).

 

  • Minusvalenza: è l’opposto della plusvalenza, differenza negativa tra il valore di realizzo e il valore netto contabile del bene strumentale. Quindi la minusvalenza si determina quando un bene viene venduto ad un valore inferiore a quello a cui è iscritto in bilancio (Costo storico meno gli ammortamenti).

 

  • Ammortamento: è un procedimento contabile con il quale un costo pluriennale di un bene viene ripartito tra gli esercizi di vita utile del bene stesso, facendolo partecipare per quote alla determinazione del reddito dei singoli esercizi. Quando si acquista un automezzo, si presume che esso parteciperà all’attività produttiva per diversi anni, così il costo iniziale viene contabilmente ripartito negli anni di utilità del bene.

 

  • Bene strumentale: in sostanza sono i beni di proprietà della S.r.l. . Sono i beni ad utilità pluriennale che vengono utilizzati durante più periodi nei processi produttivi, cioè è destinato a perdurare all’interno dell’azienda. Tali beni, poiché utili per più esercizi, devono essere ammortizzati.

 

  • Immobilizzazioni materiali/immateriali/finanziarie: le immobilizzazioni sono quei beni che, all’interno dell’impresa, non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio ma manifestano benefici economici in un arco temporale di più esercizi.

– Le immobilizzazioni materiali sono beni durevoli, tangibili e concreti (attrezzature, automezzi, ecc.);

– Le immobilizzazioni immateriali sono quelle non tangibili ma che rappresentano comunque un asset aziendale (marchi, brevetti, spese di costituzione, ecc);

– Le immobilizzazioni finanziari invece sono rappresentante essenzialmente da partecipazioni durevoli in altre S.r.l., e da prestiti concessi a terzi.

 

  • Costi: componente negativo di reddito della S.r.l. presente nel conto economico della società. La spesa che un’impresa sostiene per la produzione del bene stesso. Se i costi sono superiori ai ricavi, si ottiene una perdita, ossia una distruzione della ricchezza della S.r.l. nell’arco dell’anno di riferimento.

 

  • Costi fissi: sono i costi che non mutano al variare della produzione (ossia che non cambiano al variare dei ricavi). La S.r.l. pertanto li deve sostenerli anche quando interrompe temporaneamente la produzione. Pur variando il volume di produzione, i costi fissi rimangono stabili (esempi: affitto, assicurazioni, ecc…).

 

  • Costi variabili: variano al variare dei volumi di produzione. Se l’impresa produce, i costi aumentano, mentre se non produce, i costi variabili diminuiscono fino ad azzerarsi (classico esempio sono le materie prime).

 

  • Capitale circolante netto: differenza tra tutte le attività correnti e le passività correnti (cioè a breve termine). Tra le attività a breve termine troviamo le liquidità, i crediti verso clienti e in beni in magazzino. Tra le passività troviamo i debiti verso fornitori e i dipendenti (si escludono i mutui e finanziamenti). Un valore positivo indica la tendenza della S.r.l. a coprire i debiti a breve termine con il realizzo delle attività a breve.

 

  • Giorni medi di incasso: è un indice che indica i giorni medi di incasso dei crediti verso i clienti, ossia il numero di giorni di dilazione mediamente accordato ai clienti. L’espressione è la seguente:

Giorni di dilazione media concessa ai clienti = (crediti commerciali al 31.12 / vendite effettuate in un anno) x 365.

Se il risultato è elevato, significa che la S.r.l. incassa troppo in ritardo dai clienti.

 

  • Giorni medi di pagamento: il tempo medio di pagamento dei fornitori. L’espressione è la seguente:

Giorni di dilazione media ottenuta dai fornitori = (debiti commerciali al 31.12 / acquisti effettuati in un anno) x 365.

Un risultato elevato indica che, la S.r.l., riesce ad ottenere ottime condizioni di pagamento dilazionato dai fornitori.

 

  • Giorni medi di giacenza delle scorte: quantità di merce presente in un determinato periodo in magazzino. L’espressione è la seguente: Giorni di giacenza media del magazzino = rimanenze di magazzino al 31.12./vendite x 365.

Indica il numero di giorni di giacenza media delle scorte di magazzino. Una giacenza elevata segnala un eccessivo investimento in scorte o la difficoltà nello smobilizzo del magazzino.

 

  • Avviamento: è la capacità prospettica dell’impresa di produrre ricavi. Infatti, i beni aziendali, grazie alla loro organizzazione finalizzata all’attività economica, possiedono un valore maggiore rispetto a quello determinato dalla sommatoria dei singoli beni aziendali. Quindi, in caso di compravendita di azienda, l’avviamento può essere approssimativamente indicato come la differenza tra il prezzo di cessione/acquisto e il valore contabile dei beni della S.r.l. (spesso tale maggior valore si attribuisce alla capacità della clientela trasferita di produrre ricavi).

 

  • Trattamento di fine mandato (TFM): è una indennità che una società può riconoscere ai propri amministratori una volta terminato l’incarico affidatogli. Una parte del compenso viene accantonata ogni anno per poi liquidare la somma totale alla fine del mandato. La legge non prevede un minimo o un massimo, ma l’accantonamento generalmente è pari al 20%-30% del compenso annuo.

 

  • Trattamento di fine rapporto (TFR): è l’indennità che per legge il datore di lavoro riconosce ai soli lavoratori dipendenti ed è pari a circa una mensilità. Ogni anno, cioè, viene accantonata una mensilità di stipendio per il trattamento di fine rapporto che sarà poi liquidato nel momento in cui il rapporto di lavoro viene a cessare.

 

  • Conferimento d’azienda: operazione straordinaria che prevede l’apporto, da parte di un soggetto (conferente), di un intero complesso aziendale al capitale sociale di una società (conferitaria), ricevendo in cambio una partecipazione e quindi il diritto di partecipare agli utili. In poche parole, il conferimento d’azienda, è come se fosse una cessione d’azienda nella quale si cede l’azienda, ma non si ricevono i soldi, si riceve una partecipazione al capitale di quella società.

 

  • Cessione d’azienda: operazione straordinaria mediante la quale l’imprenditore cede a terzi la sua attività imprenditoriale, o una parte di essa, dietro pagamento di un prezzo. L’operazione può riguardare l’intera azienda, o più aziende possedute dallo stesso imprenditore, ovvero un solo ramo dell’azienda oggetto di cessione.

 

  • Break even point (BEP): è il punto di pareggio, cioè un valore che indica la quantità (volumi di produzione) di prodotto venduto necessaria a coprire i costi precedentemente sostenuti, al fine di chiudere il periodo di riferimento senza profitti né perdite. In altre parole, indica qual è il livello di ricavi che coprono interamente i costi fissi ed i costi variabili (oppure quanti prodotti devi vendere per arrivare a pareggio con tutti i costi).

 

  • Conto economico preventivo: ha lo scopo di determinare il risultato economico d’esercizio in via previsionale sui futuri esercizi. Sulla base della quantità mediamente da produrre e da vendere, occorrerà prefigurare i costi dei fattori produttivi da impiegare e i ricavi che presumibilmente se ne ritrarranno, componendo così un conto economico da cui risulti l’utile presunto. Tale conto economico funge essenzialmente da “guida” e da target a cui gli sforzi aziendali devono tendere. Non è uno strumento obbligatorio previsto dalla legge.

 

  • Cashplan preventivo: il cashplan è un prospetto dove annotare tutti i movimenti di liquidità (entrate ed uscita di cassa e banca). Il cashplan preventivo misura il livello della liquidità che avrà la S.r.l. nel corso nel prossimo anno mediante la misurazione della quantità di soldi liquidi che si ha a disposizione, alla fine di ogni mese.

 

  • Utile: è la differenza positiva tra i ricavi e i costi di esercizio del conto economico. In altre parole, significa che i ricavi sono maggiori dei costi.

 

  • Perdita: è la differenza negativa tra ricavi e costi. In altre parole, significa che i costi sono maggiori dei ricavi.

 

  • Distribuzione degli utili: gli utili conseguiti al termine di un esercizio di una S.r.l. possono essere distribuiti ai soci aventi diritto. Tale decisione deve essere però approvata da una specifica assemblea dei soci, anche in sede di approvazione del bilancio.

 

  • Destinazione di utili: gli utili ottenuti al termine dell’esercizio, non necessariamente devono essere distribuiti. La legge prevede l’obbligo di accantonare il 5% degli utili alla “riserva legale” (fino al raggiungimento del 20% del capitale sociale). Poi possono esserci altre riserve volontarie (riserve statutarie, riserve straordinarie). Gli utili di esercizio non distribuiti possono essere anche “portati a nuovo” nell’esercizio successivo, essi faranno quindi parte del capitale netto. La costituzione delle riserve è effettuata soprattutto con lo scopo di poter essere usate in caso si verifichino delle perdite future per una loro eventuale copertura.

 

  • Bilancio Cee: il Bilancio di Esercizio CEE è quello previsto dall’emanazione della IV Direttiva CEE (CEE=Comunità Economica Europea). In Italia, la IV Direttiva è stata recepita all’interno del Codice civile con articoli 2424 e 2425. Quindi il Bilancio CEE è un sinonimo di Bilancio Civilistico che le S.r.l. devono inviare in camera di commercio. ll bilancio d’esercizio è il documento che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda al termine del periodo amministrativo e il risultato economico d’esercizio. Esso è composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa, Relazione sulla gestione, Rendiconto Finanziario.

 

  • Stato patrimoniale: è il documento che definisce la situazione patrimoniale di una società in un determinato momento. Lo stato patrimoniale è costituito da sezioni contrapposte: a sinistra vi è l’attivo e a destra il passivo. Nell’attivo vengono inserite le attività o investimenti (immobili, macchinari, crediti, cassa, ecc..), nel passivo le fonti di finanziamento, ossia le passività e il capitale netto (debiti, capitale sociale, riserve accantonata, ecc…).

 

  • Conto economico: è il documento del bilancio che contiene i ricavi e i costi di competenza dell’esercizio, redatto in maniera a scalare e classificato in base alla natura delle voci. È composto da quattro sezioni: A) Valore della Produzione, B) Costi della produzione, C) Proventi e Oneri Finanziari, D) Rettifiche di valore di attività finanziarie e il risultato d’esercizio.

 

  • Nota integrativa: documento che illustra, informa e descrive i criteri scelti dagli amministratori nel redigere il bilancio, in modo da favorirne l’intelligibilità, spiegando dettagliatamente le voci inserite nello stato patrimoniale e nel conto economico.

 

  • Relazione sulla gestione: documento informativo sull’andamento della gestione e sulla situazione della società, redatto dagli amministratori della società.

 

  • Rendiconto finanziario: strumento che ha lo scopo principale di visualizzare l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento. Spiegando, in pratica, le cause delle variazioni delle disponibilità liquide durante l’intero esercizio.

 

Termini Fiscali

  • F24: modello ministeriale mediante il quale il contribuente versa i tributi. Il modello è definito “unificato” perché permette al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento di varie imposte e contributi, compensando il versamento con eventuali crediti.

 

  • Credito d’imposta: ogni genere di credito di cui sia titolare il contribuente nei confronti dell’erario dello Stato. Un credito di imposta può essere destinato a compensare i debiti tributari oppure, quando ammesso, se ne può richiedere il rimborso. Talvolta il credito di imposta può essere concesso a seguito di incentivi statali (ad esempio il credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali).

 

  • Detrazione: è un bonus fiscale che consiste in una sottrazione di un importo dall’imposta dovuta. Classico esempio sono le spese mediche che possono essere detratte al 19% dall’imposta dovuta dal contribuente.

 

  • Deduzione: è un bonus fiscale che consiste in una sottrazione di un importo dalla base imponibile di un’imposta. Classico esempio sono i contribuiti Inps versati dai lavoratori autonomi che riducono la base imponibile su cui calcolare le imposte sul reddito.

 

  • Reddito complessivo: è la somma di tutte le tipologie di reddito attribuibili al contribuente. Esistono infatti diverse tipologie di redditi che derivano dal possesso di immobili, dallo svolgimento di attività economiche, rendite finanziarie e dai dividendi da partecipazione, ecc.

 

  • Reddito imponibile: è la base su cui applicare l’aliquota e calcolare l’imposta. Il calcolo della base imponibile è effettuato come segue: prima si prende l’utile del conto economico e poi si sommano i costi indeducibili per il fisco e poi si eliminano gli eventuali proventi esente imposta.

 

  • Agenzia Entrate: ente pubblico che svolge funzione di accertamento e controllo fiscale, ha l’obiettivo di garantire gli adempimenti degli obblighi fiscali da parte dei cittadini contribuenti.

 

  • Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale): è un ente previdenziale presso cui debbono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori dipendenti e autonomi (che non abbiano una propria cassa previdenziale) e gestisce la liquidazione e il pagamento delle pensioni e delle indennità di natura previdenziale e assistenziale. Coloro che sono iscritti alle varie gestioni devono obbligatoriamente versare un importo annuo che può essere fisso e/o a percentuale.

 

  • Inail (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro): ente pubblico con lo scopo di assicurare tutti i lavoratori (dipendenti o lavoratori autonomi come gli artigiani) contro gli infortuni sul lavoro, la disabilità temporanea del lavoro, i danni permanenti alla salute a causa del lavoro, e le malattie professionali. A fronte della copertura assicurativa, è previsto un versamento obbligatorio di un premio annuo.

 

  • Busta paga (o cedolino): documento che il datore di lavoro fornisce ad un lavoratore dipendente, relativo all’importo della retribuzione da questo percepita, per un determinato periodo di lavoro. In esso sono riepilogati i dati del rapporto contrattuale con il datore di lavoro, e le ritenute previdenziali-fiscali.

 

  • Dichiarazione dei redditi: è il documento mediante il quale il contribuente comunica al fisco quali sono stati i redditi percepiti nel corso dell’anno. Con la dichiarazione, il contribuente determina la base imponibile Irpef e Ires. I modelli principali per denunciare i propri redditi sono il Modello Redditi e il 730. Con la dichiarazione dei redditi “nascono” gli F24 con cui poi pagherai le imposte.

 

  • Modello 730: è la tipica dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati. Grazie a tale dichiarazione particolare il contribuente non deve eseguire calcoli, ottiene il rimborso direttamente in busta paga o rata di pensione e, se deve versare le imposte, gli importi gli vengono trattenuti in busta paga/pensione. Possono utilizzare il modello 730 solo i dipendenti ed i pensionati, ma non gli imprenditori con la partita Iva.

 

  • Dichiarazione Iva: sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali sia in forma individuale che collettiva. Con la dichiarazione, il contribuente determina l’eventuale saldo annuale dell’Iva da versare.

 

  • Modello 770: deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate su: redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, dividendi, redditi di capitale, ecc…

 

  • Certificazione Unica: documento rilasciato dai sostituti d’imposta per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

 

  • Ritenuta: è la somma trattenuta dal sostituto di imposta sul compenso erogato al percettore e versata allo Stato al posto del reale contribuente. Qualora poi tali ritenute siano a titolo definitivo esse vengono denominate “a titolo d’imposta”. In caso contrario esse vanno scomputate, ossia sottratte, dal pagamento dell’imposta vera e propria per evitare di pagarla due volte (ritenuta d’acconto).

 

  • Iva: l’Imposta sul Valore Aggiunto è un’imposta indiretta sul consumo di beni e servizi ed è a carico unicamente del consumatore finale. È un’imposta sul valore aggiunto in quanto l’operatore economico applica l’Iva sull’incremento di valore che un bene o un servizio acquista a ogni passaggio della lavorazione. Mediante un sistema di detrazione e rivalsa, l’imposta grava sul consumatore finale, mentre per l’operatore economico è neutrale. Infatti, il soggetto passivo d’imposta, cioè colui che cede beni o servizi, detrae l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio d’impresa, arte o professione, dall’imposta addebitata (a titolo di rivalsa) agli acquirenti dei beni o dei servizi prestati. L’Iva, pertanto, rappresenta un costo solo per i soggetti che non possono esercitare il diritto alla detrazione e, quindi, in generale, per i consumatori finali.

 

  • Irpef: è l’imposta sul reddito delle persone fisiche, ed è un’imposta diretta, personale, progressiva. Cioè colpisce il possesso e la produzione di reddito (reddito fondiario, lavoro autonomo, lavoro dipendente, ecc..), attribuibile esclusivamente alla persona fisica residente, anche se prodotti all’estero. È un’imposta progressiva, in quanto colpisce il reddito con aliquote che dipendono dagli scaglioni di reddito. Maggiore sarà il reddito, maggiore sarà l’aliquota IRPEF che il contribuente sconterà.

 

  • Ires: è l’imposta sul reddito delle società (società di capitali, società cooperative, enti non commerciali, ecc…) ed è una imposta proporzionale e personale. Colpisce il reddito di impresa prodotto dalle società di capitali residenti ed è fissa al 24%.

 

  • Irap: è l’Imposta Regionale sulle attività Produttive ed è dovuta per l’esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata e diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Costituisce in ogni caso presupposto di imposta l’attività esercitata dalle società e dagli enti, mentre per il commerciante, artigiano e il professionista vanno attentamente valutati i requisiti di cui sopra. L’aliquota è del 3,9% (può differire da regione a regione) e colpisce il valore della produzione netta (in generale data dalla differenza tra ricavi e costi al lordo del costo del personale e degli interessi passivi).

 

  • Tributi: termine che indica un prelievo coattivo di ricchezza sui cittadini, secondo quanto fissato dal sistema tributario di uno Stato. Con il pagamento dei tributi, il cittadino contribuisce alla spesa pubblica. Il tributo, in un certo senso, sono tutte le imposte ed i contributi che paghi con la S.r.l. .

 

  • Imposte: si tratta di una prestazione obbligatoria di denaro dovuta dai contribuenti, in relazione alla propria capacità contributiva, in favore dello Stato o di altri Enti Pubblici territoriali. Sono imposte, ad esempio, Irpef ed Ires. Le imposte possono essere dirette, cioè colpiscono la capacità contributiva (il reddito o il patrimonio), le indirette e colpiscono le manifestazioni meno evidenti della capacità contributiva ovvero consumi, trasferimenti, scambi (Iva, imposta di registro, ecc..).

 

  • Contributi previdenziali: i contributi previdenziali sono i versamenti all’ente di previdenza che danno diritto alla pensione e determinano l’importo della stessa. Vengono versati per l’intera durata dell’attività di lavoro. In caso di lavoro dipendente sono a carico in parte del lavoratore e in parte del datore di lavoro. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti versano interamente di tasca propria i loro contributi.

 

  • Tasse: importo pagato allo Stato o a un ente pubblico dai contribuenti per usufruire di particolari servizi (tasse scolastiche, tasse sullo smaltimento dei rifiuti, ecc…).

 

  • Rimborso chilometrico: è un rimborso per il costo sostenuto dal lavoratore/amministratore che deve effettuare una trasferta per svolgere le proprie mansioni, il quale utilizza un mezzo proprio. Il dipendente poi chiederà alla S.r.l. un rimborso per il costo sostenuto. Il riferimento da utilizzare per l’individuazione degli importi da rimborsare è indicato dalla tabella ACI, e variano a seconda del modello auto. Per l’azienda è deducibile se limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Il rimborso chilometrico non è soggetto a tassazione in capo al dipendente.

 

  • Rimborso forfettario: è un rimborso utilizzato nel caso in cui l’azienda decida di erogare al dipendente/amministratore in trasferta temporanea al di fuori del territorio comunale un rimborso spese forfettario. Tali indennità non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore fino all’importo di euro 46,48 al giorno per le trasferte fuori del territorio comunale ma effettuate in Italia, e fino a euro 77,46 al giorno per le trasferte all’estero. Nel caso dei rimborsi forfettari non è previsto in capo alla S.r.l. alcun limite massimo di deducibilità.

 

  • Rimborso analitico: rimborso al dipendente/amministratore delle spese sostenute sulla base di dettagliata e comprovata documentazione. Per ottenere il rimborso spese il lavoratore deve presentare una nota spese ovvero un’apposita richiesta indicando i dati relativi alla trasferta ed allegando la documentazione giustificativa delle spese sostenute di vitto, alloggio, viaggio e trasporto oltre che di eventuali altre spese. Tali rimborsi non concorrono alla determinazione del reddito del dipendente. I rimborsi analitici sono ammessi in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore ad euro 180,76. Il predetto limite è elevato ad euro 258,23 per le trasferte all’estero.

 

  • T.u.i.r. (Testo Unico sulle Imposte dei Redditi): è la legge che regolamenta la disciplina riguardante la tassazione dei redditi per tutti le tipologie di contribuenti, sia che si tratti di persone fisiche, sia che si tratti di società.

 

 

Termini relativi agli adempimenti burocratici

  • ComUnica: servizio online con cui si può ottemperare agli obblighi di legge verso Registro Imprese, Albo Imprese Artigiane (ove la normativa regionale lo consenta), Inps, Inail, Agenzia delle Entrate e Suap, inoltrando la Comunicazione Unica ad un solo destinatario che si fa carico di trasmettere a ciascun Ente le informazioni di propria competenza.

 

  • S.u.a.p. (Sportello Unico delle Attività Produttive): servizio online che permetto lo svolgimento di pratiche amministrative relative alle imprese. Tramite lo sportello è possibile avviare, modificare o cessare una attività economica. Tutte le attività commerciali devono fare una pratica per iniziare l’attività economica presso il S.u.a.p. .

 

  • Partita Iva: è una sequenza di cifre che identifica univocamente un soggetto che esercita un’attività rilevante ai fini dell’imposizione fiscale indiretta (IVA). La partita IVA è lo strumento attraverso il quale l’azienda o lavoratore autonomo possono effettuare operazioni di compravendita di beni e servizi. Il possesso della partita Iva è condizione necessaria per poter consente all’operatore economico di emettere fattura.

 

  • Codice ATECO: è una tipologia di classificazione adottata dall’ISTAT per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico. Ciascuna attività economica esistente possiede uno specifico codice ATECO (esempio: servizi forniti da Dottori Commercialisti codice ATECO 69.20.11).

 

  • S.s. (Società Semplice): è un tipo di società di persone ed il più elementare tipo di società; essa non può essere utilizzata per l’esercizio di un’attività commerciale (quindi viene utilizzata per attività agricola o gestione del patrimonio). La società semplice è contraddistinta da un’autonomia patrimoniale imperfetta: i creditori possono far valere i propri crediti nei confronti della società e nei confronti dei soci che hanno agito in nome e per conto della società.

 

  • S.n.c. (Società in Nome Collettivo): è un tipo di società di persone in cui tutti i soci rispondono solidalmente, illimitatamente, personalmente e sussidiariamente per le obbligazioni sociali. Quindi non c’è un’autonomia patrimoniale perfetta. A differenza della S.S., tale tipologia di società può essere utilizzata per lo svolgimento di attività commerciale. Ai soci spetta l’amministrazione della società.

 

  • S.a.s. (Società in Accomandita Semplice): è una società di persone che può esercitare attività commerciale e che si caratterizza per la presenza di due categorie distinte di soci: il socio accomandatario e il socio accomandante. I soci accomandanti rispondono delle obbligazioni contratte dalla società limitatamente alla quota conferita (responsabilità limitata), ma sono rigidamente esclusi dall’amministrazione della società. I soci accomandatari rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali. Solamente ad essi è attribuita l’amministrazione (e la rappresentanza) della società.

 

  • S.r.l. (Società a Responsabilità limitata): è un tipo di società di capitali che, come tale, è dotata di personalità giuridica e risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio. Il patrimonio personale dei singoli soci rimane distinto e autonomo rispetto a quello della società, la quale risponderà dei debiti solo ed esclusivamente con il proprio patrimonio. Il capitale sociale è diviso in quote di partecipazioni che non possono esser oggetto di investimento finanziario.

 

  • S.p.a. (Società per Azioni): presenta le medesime caratteristiche della società a responsabilità limitata. La differenza evidente è che, dato il numero maggiore di adempimenti legato al funzionamento, la forma di Spa è preferibile per aziende di grandi dimensioni. Inoltre, il capitale sociale è suddiviso in azioni che possono essere oggetto di investimento finanziario.

 

Conclusioni

Grazie a questa circolare, ora, conosci le principali terminologie tecniche che utilizzerai, insieme al tuo commercialista, per guidare la tua S.r.l. verso maggiori utili, verso un incremento della liquidità in banca e per tagliare il carico fiscale.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l. .

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 70% al 28%.

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Puoi scegliere uno dei 2 canali disponibili:

1) inserire la tua migliore email nel form qui sotto. Ciò ti consentirà di ricevere una email con un link che ti consentirà di scaricare il manuale gratuito con i 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere gratuitamente un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

2) oppure puoi comprare il libro “Come ridurre le imposte della S.r.l.“ che trovi cliccando su questo link http://bit.ly/2mpvMva. Prendere il libro da questo link ti permetterà di acquistare una consulenza con me ad un prezzo scontato (euro 197 + Iva, invece che euro 497 + Iva).

Oltretutto, acquistando il libro da questo mio link, potrai ricevere gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) anche la mia personale newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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