Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana voglio affrontare con te un argomento che riguarda tutti gli imprenditori che hanno deciso di gestire il proprio business tramite una società ma che, per mille motivi, hanno deciso di ricorrere ad una società di persone (per errore).

Salvo rendersi conto, in seguito, del vantaggio fiscale che possono ottenere trasformando la società di persone in una S.r.l. .

Anche questa volta (accade spesso) l’articolo nasce dalla consulenza fatta ad un mio cliente e, da buon “divulgatore fiscale”, anche questa volta, condivido con te che stai leggendo, i frutti di questa mia ricerca 😊.

Come ben sai, se sei un assiduo lettore del blog www.efficaciafiscale.com, se segui i miei video e le mie dirette sul canale YouTube Commercialista Calisti e se ascolti i miei Podcast amo definirmi in molti modi: ricercatore, “esploratore”, divulgatore.

Termini che portano ad un unico, fondamentale concetto: quello di lavorare, gomito a gomito, con gli imprenditori che decidono di rivolgersi a me.

Se pronto a scoprire quali vantaggi comporta la trasformazione della tua società di persone in S.r.l.?

Bando alle ciance and let’ go…

 

Da Sas a S.r.l. per risparmiare il carico contributivo Inps

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi, con te, voglio condividere un piccolo strumento di efficacia fiscale molto semplice che ho consigliato ad un mio cliente per alleggerire il suo carico tributario, dove per carico tributario si intende l’insieme delle imposte e dei contributi.

Nello specifico:

  • per imposte si intende tutto ciò che paghi nella dichiarazione dei redditi;
  • i contributi, ad esempio quelli che si versano all’Inps. Si pagano per ricevere in futuro la pensione, maggiore è l’importo versato, più alta sarà la pensione (teoricamente). Altra loro funzione è quella di finanziare altri sussidi, gli ospedali, ecc.

Oggi parliamo di questo secondo aspetto, si come ridurre il carico contributivo Inps utilizzando una S.r.l. .

Infatti, al termine della lettura di questo articolo scoprirai un elemento veramente importante per ottimizzare il carico contributivo attraverso uno strumento che, se utilizzato in maniera oculata, ti permette di ottimizzare il pagamento dei contributi Inps in modo da pagarne il minimo necessario che serve per matura un anno di pensione, evitando di pagare contributi eccessivi che non si sarebbero mai trasformati in un incremento reale di pensione.

Per farti comprendere al meglio questo strumento, è sempre meglio contestualizzarlo, infatti, ti illustrerò come l’ho applicato ad un mio cliente.

Prima di conoscere uno dei tanti strumenti che la legge ti mette a disposizione per tagliare il carico contributi Inps, ti introduco qual era il problema che hanno le Sas rispetto alle S.r.l. e che riguardava una consulenza di un mio cliente.

 

Il trattamento dei contributi Inps nelle società di persone e le relative problematiche all’incremento dell’utile aziendale

Il mio cliente aveva una Sas (acronimo di Società in Accomandita Semplice) con cinque dipendenti di cui tre sono i soci non amministratori e pagano i contributi Inps sulla loro busta paga da dipendente.

Mentre ci sono anche altri due soci che sono amministratori lavoratori e, in quanto tali, questi ultimi pagano i contributi Inps commercianti.

Apro una parentesi.

In una Sas, gli amministratori sono obbligatoriamente considerati soci lavoratori (definiti anche soci accomandatari).

Questi sono obbligati a pagare i contributi Inps, sia quelli fissi di circa € 4.000,00 all’anno circa, sia quelli variabili del 24% eccedenti il reddito definito “minimale” (ottenuto in percentuale di possesso degli utili nella società) di € 16.243,00 circa.

Mentre i soci NON amministratori della Sas possono anche essere considerati dei soci finanziatori, dunque, SENZA obbligo di pagare i contributi Inps, in quanto non svolgono un lavoro operativo in azienda.

Chiusa parentesi.

Da quanto illustrato in precedenza, in una Sas i soci amministratori in automatico devono essere considerati soci lavoratori come obbligo di legge e, di conseguenza, pagano i contributi Inps.

Mentre i soci NON amministratori possono anche essere considerati non lavoratori e non hanno l’obbligo di pagare i contributi Inps, perché possono essere, appunto, solo soci finanziatori.

Nel momento in cui l’utile della Sas è basso, è giusto che gli amministratori paghino i contributi Inps bassi in quanto gli è stato attribuito un utile basso dalla società. I contributi minimi che è obbligato a pagare un socio lavoratore sono di circa € 4.000,00 all’anno.

Questa è la situazione ottimale se l’azienda non è di grandi dimensioni e non realizza un’utile importante.

Ad esempio, se l’utile della Sas fosse contenuto, ad esempio di € 5.000,00 (sto estremizzando), i soci amministratori che lavorano pagherebbero solo i contributi fissi di circa € 4.000,00 all’anno.

Mentre se l’utile della S.r.l. fosse di € 100.000,00 ecco che ci sarebbe la possibilità che qualche socio amministratore della Sas debba pagare anche i contributi eccedenti il minimale, in quanto probabilmente gli utili pro quota attribuiti dalla società al socio lavoratore sarebbero superiori ad euro 16.243,00.

Questo anche se l’amministratore della Sas. non svolgesse nessun ruolo operativo in quanto per legge gli amministratori di una Sas sono considerati obbligatoriamente come soci lavoratori.

Segnalo che nel momento, però, in cui l’azienda cresce, supera anche ad esempio i 100.000,00 € di utile, è difficile che gli amministratori svolgano un’attività di tipo operativo, soprattutto se l’azienda stessa dispone di cinque dipendenti.

Con molta probabilità egli stesso svolge attività di coordinamento e controllo sulle attività, sui dipendenti, sui clienti e fornitori.

In questo modo non partecipa direttamente all’attività che svolge l’azienda, ma si limita soltanto a coordinarla e non dovrebbe pagare di conseguenza i contributi Inps commercianti visti in precedenza.

A questo punto, poiché non svolge più attività di tipo operativo, il socio amministratore della Sas dovrebbe cancellarsi dalla gestione Inps commercianti, solo che la legge non glielo consente rimanendo obbligato a pagare sia i contributi fissi Inps commercianti di € 4.000,00 all’anno, sia i contributi del 24% sulla parte di reddito ad esso attribuito che eccede la soglia di € 16.243,00.

In una S.r.l., al contrario, la legge non obbliga all’amministratore di essere considerato un socio operativo (anche perché in una S.r.l. ci possono essere anche amministratori che NON sono soci).

Dunque, gli amministratori di una S.r.l. possono essere considerati soci NON lavoratori e, quindi, esclusi al pagamento dei contributi Inps commercianti.

La Sas, come minimo deve avere un amministratore, quindi, almeno un socio in quanto tale è obbligato, per legge, a pagare i contributi fissi Inps, anche se, nel concreto, svolge solo l’attività solo da amministratore. Cosa che puoi evitare utilizzando una S.r.l. .

Come puoi utilizzare una S.r.l. per evitare di pagare i contributi Inps commercianti e pagare quel minimo che ti basta per maturare un anno di pensione?

 

Come utilizzare una S.r.l. per evitare i contributi Inps commercianti e maturare un anno valido per la pensione

Uno degli strumenti che stava valutando il mio cliente per risolvere le problematiche dei contributi Inps commercianti elevati nel momento in cui gli utili della società si stava alzando, era quello di trasformare la sua Sas in una S.r.l. .

La S.r.l. risolve il problema dei soci amministratori della Sas obbligati ad essere considerati come soci-lavoratori.

Questo in quanto in una Sas gli amministratori devono essere soci della società, e gli amministratori della Sas, per legge, devono essere considerati come soci lavoratori (oltre al fatto di rispondere illimitatamente per le obbligazioni sociali, al pari dei soci di una Snc).

Dunque, gli amministratori di una Sas sono obbligati a pagare i contributi Inps commercianti (sia fissi sia variabili sul reddito eccedente il minimale) anche nel caso in cui loro NON svolgano nessun lavoro operativo.

Al contrario, in una S.r.l., gli amministratori non devono per forza essere dei soci, e anche se lo fossero, gli amministratori NON sono obbligati ad essere considerati soci lavoratori se non svolgono nulla di operativo e possibilmente se hanno modo di dimostrarlo (per esempio perché nella S.r.l. ci sono altri dipendenti con busta paga che svolgono il lavoro operativo).

Questo significa che l’amministratore di una S.r.l. che non svolge il lavoro operativo, ma che amministra solo la S.r.l., può evitare di iscriversi all’Inps commercianti, con la conseguenza che NON pagherà i contributi commercianti Inps, sia fissi, sia variabili.

Nella Sas un socio amministratore (l’accomandatario) è sempre considerato operativo, nella ditta individuale, il titolare è sempre considerato operativo, nelle Snc i soci sono sempre considerati operativi. Quindi, loro sono obbligati a pagare i contributi Inps commercianti, anche se NON fanno nulla di operativo, perché la legge li considera in automatico dei soci lavoratori.

 

 

Ma fai attenzione, non sto dicendo che con una S.r.l. annullerai sempre tutti i contributi Inps

Con questo non voglio dire che con una S.r.l. annullerai del tutto i contributi Inps, in quanto se prenderai un compenso da amministratore dalla S.r.l., poi pagherai i contributi Inps della gestione separata in funzione del compenso da amministratore che stabilisci di attribuirti.

Ma sto dicendo che avrai modo di calibrare bene la quantità dei contributi Inps che vuoi pagare in funzione dell’aspetto pensionistico che più ti è opportuno.

Naturalmente tutto questo deve essere fatto a norma di legge, devono esserci delle prove che attestano la presenza dei soci amministratori che svolgano solo del lavoro come amministratori e devono effettivamente esserci dei dipendenti con busta paga che svolgono il lavoro operativo (oppure altri soci che svolgano un lavoro operativo iscritto a loro volta all’Inps commercianti), in modo da giustificare il tutto in caso di controlli da parte dell’Inps.

Detto questo va da sé che non può essere aperta una S.r.l. con tre soci in cui non vi lavora nessuno, perché poi l’Inps, in qualche modo, potrebbe aprire una posizione Inps d’ufficio al socio amministratore, cosa che sarebbe difficile da eliminare.

 

La quantificazione del risparmio contributivo Inps

Il potenziale fiscale che si ottiene ricoprendo la carica di amministratore di una S.r.l. rispetto ad essere amministratore di una Sas, se lo stesso svolge attività di amministrazione e non operativa, può arrivare anche a circa 25.500,00 € all’anno.

Questo in quanto i contributi Inps commercianti che puoi pagare in un anno, al massimo, sono di circa 25.500,00.

In realtà il risparmio potrebbe essere anche inferiore nel caso in cui avessi anche un cedolino da amministratore, che comporta il versamento di ulteriori contributi Inps della gestione separata in percentuale del compenso che ti attribuisci.

Perché comunque i contributi Inps della gestione separata sul compenso dell’amministratore li devi pagare se prendi una busta paga da amministratore dalla società.

Comunque, il fatto che paghi dei contributi Inps della gestione separata sul cedolino dell’amministratore per te è un vantaggio, perché ti permette di maturare qualcosa a livello pensionistico.

Infatti, io SCONSIGLIO di evitare di pagare qualsiasi contributo Inps, ma consiglio di pagare un certo livello di contributi Inps sufficienti per maturare un anno di pensione.

Questo in quanto se paghi un livello inferiore di contributi Inps, allora non maturi un anno di pensione, cosa che ti può danneggiare per il futuro (alla fine a tutti fa comodo ricevere un minimo di pensione in futuro).

Se, invece, paghi un livello superiore di contributi Inps, non è detto che questi versamenti si tramutino in un incremento reale di pensione, quindi non ti conviene, allo stato attuale, pagare troppi contributi in eccesso rispetto alla quota minima che ti serve per maturare un anno di pensione.

Il passaggio dalla Sas alla S.r.l. ti conviene farlo nel momento in cui gli utili si stanno alzando, perché di conseguenza di alzano anche i contributi Inps.

Mentre non conviene utilizzarlo quando l’azienda è piccola e dà un’utile basso sul quale si pagano pochi contributi Inps o comunque ti conveniente pagare i contributi fissi in quanto si matura un anno di pensione indipendentemente dal reddito prodotto.

Se le dimensioni dell’azienda aumentano, l’utile aumenta, allora probabilmente avrai dei dipendenti che lavorano per te, dunque potrai dimostrare all’Inps che non fai nulla di operativo nella S.r.l. e quindi evitare di pagare i contributi Inps commercianti, cosa che NON puoi fare se sei un amministratore di una Sas.

 

In questo modo eviti di pagare i contributi Inps commercianti ma maturi ugualmente un anno valido per la pensione quando hai una S.r.l.

In questo articolo ti ho mostrato come realizzare un risparmio fiscale trasformando la tua società di persone, o una ditta individuale, in una S.r.l. quando la tua azienda cresce e l’utile è alto.

Questa trasformazione ti permette di risparmiare i contributi Inps commercianti di circa 25.500,00 € all’anno e ti ho illustrato come questo beneficio può leggermente diminuire quando percepisci un compenso da amministratore, ma con il vantaggio di garantirti un potenziale anno valido ai fini pensionistici.

Inoltre, grazie al pagamento dei contributi Inps gestione separata presenti sulla busta paga del compenso dell’amministratore della S.r.l., puoi arrivare ad un certo quantitativo di contributi Inps pagati tale per cui maturi un anno di pensione.

Senza poi considerare che eviti di pagare i contributi “doppi”, sia nella gestione commercianti in funzione degli utili della S.r.l., sia nella gestione separata su compenso dell’amministratore perché saresti considerato in socio NON lavoratore.

Naturalmente puoi scegliere già dall’inizio, in fase di costituzione della società, di utilizzare la forma giuridica della S.r.l., ma se devi costituire inizialmente una società di persone, puoi optare per la trasformazione in S.r.l. in un secondo momento.

Con questa piccola accortezza risparmi un sacco di contributi che costituiscono una parte rilevante del carico tributario in Italia.

A mio avviso conviene sfruttare questo vantaggio fiscale rispetto che versare 25.500,00 € di contributi all’Inps commercianti perché, è vero che con il sistema pensionistico attuale NON è detto che riceverai indietro tanto quanto hai versato.

Le pensioni non scompariranno, ma andranno ad essere sempre più omogenee tra di loro, assicurando un minimo sindacale a tutti.

Per questo motivo, come soluzione finale, io ti proporrei di ottimizzare il carico contributivo oggi in questo modo:

  1. eliminando l’Inps commercianti in quanto sei un socio NON lavoratore della S.r.l.,
  2. e attivando un compenso da amministratore della S.r.l. per un importo lodo Inps 16.243,00 € per poter maturare un anno di pensione.

In questo modo eviti di pagare il minimo dei contributi che ti servono per maturare un anno di pensione evitando di versare contributi Inps in eccesso che difficilmente avresti indietro nella pensione.

Tutto questo grazie al passaggio da Sas ad S.r.l. .

 

Quello che ti ho appena elencato è solo uno strumento di Efficacia Fiscale che puoi applicare, ma ce ne sono tanti altri che dovresti conoscere per ridurre al massimo la pressione fiscale.

Naturalmente non hai il tempo per studiarli bene come lo fa un commercialista, altrimenti faresti il mio lavoro, perciò, per aiutarti ti metto a disposizione, in maniera completamente gratuita, sul mio blog www.efficaciafiscale.com un manuale con oltre 94 strumenti di Efficace Fiscale che ti permetteranno di tagliare le imposte e i contributi grazie alla legge fiscale specifica per la tua S.r.l. .

All’interno del manuale troverai una lista con questi 94 strumenti di Efficacia Fiscale e tutto quello che devi fare per lavorare con me a un livello successivo, attraverso due metodologie diverse.

La prima è la consulenza di Efficacia Fiscale, ossia una consulenza in cui ti applico tutti gli strumenti di Efficacia Fiscale al meglio in base alle tue specifiche esigenze, in modo da ridurti le imposte e i contributi al massimo possibile previsto dalla legge.

La seconda è trasferire la contabilità della tua S.r.l. da me. In questo caso controllerò il tuo bilancio ogni mese col metodo della contabilità controllata, un metodo che utilizzo insieme ai miei collaboratori per controllare i numeri del bilancio della S.r.l. ogni mese.

Nello specifico analizziamo l’aspetto economico in modo da aumentare utili, l’aspetto finanziario in modo tale da generare liquidità che ti consentirà pagare regolarmente tutti e l’aspetto fiscale, ossia controlliamo che tu abbia proprio ridotto al meglio il carico tributario.

Questi controlli, effettuati ogni mese, ti permetteranno di guadagnare più soldi e così a fine anno riuscirai a trasformare la tua S.r.l. in un bancomat da cui prelevare più soldi rispetto a quelli che spendi.

Detto questo ti ringrazio dell’attenzione e noi ci aggiorniamo alla prossima puntata.

Ciao a presto.

 

Conclusioni

Grazie a questo articolo ora sai come realizzare un risparmio contributivo Inps trasformando la tua società di persone, o la ditta individuale, in una S.r.l. quando la tua azienda cresce e l’utile è alto.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni anno avrai una S.r.l. con più utili rispetto prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

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