Ti do il benvenuto in questo nuovo articolo di Efficacia Fiscale per condividere insieme a te un argomento che interessa tutti coloro che hanno appena costituito (o stanno per costituire) una S.r.l.: “Sono socio di una S.r.l. ed ho bisogno di soldi, posso prelevare acconti sugli utili?”.

Questa domanda mi è stata posta da un utente sul mio canale YouTube “Simone Calisti”. Ho aperto il mio canale YouTube da gennaio 2020 e lo utilizzo perchè sto trasformando i principali articoli passati (aggiornandoli ovviamente) in formato video, per incrementare le modalità con cui tu puoi stare in contatto con le informazioni fiscali specifiche per il mondo della S.r.l. .

Soprattutto nel primo anno di attività della S.r.l. è facile rimanere a corto di liquidi.

Hai creato (o stai per creare) la tua S.r.l., hai pagato il notaio, il commercialista e la burocrazia che precede e segue la nascita della S.r.l. . Hai sostenuto spese in attesa che l’attività renda e si autofinanzi. Probabilmente hai fatto delle trasferte. In poche settimane potresti rimanere al verde e ti trovi nella necessità di avere dei liquidi per le spese che hai sostenuto.

Il pensiero, ovviamente, corre veloce ai soldi che, piano piano, stanno uscendo dalle tue tasche e sorge spontanea la domanda: “posso prelevare degli acconti di utili durante il primo anno di attività della S.r.l.?”.

La risposta è semplice: non puoi perché questo non è consentito dalla legge. Ma stai sereno, proseguendo nella lettura, troverai  anche le soluzioni per risolvere ugualmente il tuo problema di liquidità, nel pieno rispetto della legge.

Prima di addentrarmi nell’argomento ti racconto chi sono e come lavoro. Mi chiamo Simone Calisti, sono un commercialista che, al termine del corso di studi in Economia e dopo il praticantato obbligatorio per legge, ha avviato un proprio Studio commerciale. Nei primi anni, ho avuto clienti di ogni tipo (minimi, individuali, società di persone e società di capitali).

La teoria appresa all’Università, l’esperienza acquisita lavorando, la mia natura di commercialista che lavora CON gli imprenditori per aiutarli a migliorare il business mi hanno portato a individuare nella S.r.l. la forma societaria migliore per il target di clienti con cui lavoro meglio.

Quindi mi sono focalizzato sulle S.r.l. ed essendomene letteralmente innamorato ho imparato ad orientarmi con destrezza nell’immensa foresta di norme, circolari, interpelli, sentenze di questo pianeta dell’universo impresa.

Inoltre, mi sono accorto che la S.r.l. è la migliore forma giuridica per gli imprenditori che vogliono conoscere la reale situazione della contabilità. Vogliono conoscere il bilancio e vogliono usarlo come strumento per migliore il business, tagliare il maggior numero dei tributi grazie alla legga e fare sempre più soldi.

Perché la S.r.l. con buona probabilità è la migliore forma giuridica per te? Perché è una struttura adatta alle piccole e medie imprese e consente di porre in essere, al meglio, i due pilastri su cui si fonda il mio Studio ed il modus operandi mio e dei miei collaboratori online: la Contabilità Controllata mensile e l’Efficacia Fiscale.

Avrai notato che ho parlato di collaboratori online. Eh sì perché, da anni, ormai, oltre allo Studio in Rimini, ho avviato uno Studio online che mi consente di avere clienti in tutta Italia e non solo. Clienti che ricevo in quello che potrei definire il mio Skypestudio e da cui coordino l’attività dei collaboratori online.

Ho imparato a conoscere, e mettere a frutto, le potenzialità del web molto prima che l’emergenza COVID spingesse tutti verso lo smartworking.

Ma, prima di condividere con te le soluzioni che hai a disposizione per superare il divieto di prendere acconti di utili nella S.r.l., spendo ancora qualche parola sui due pilastri su cui ho fondato il mio Studio commerciale: la Contabilità Controllata e l’Efficacia Fiscale.

Il primo consiste nell’aggiornamento nei numeri della contabilità e controllare i numeri del bilancio ogni mese. In modo che sia certo che tutto è stato registrato correttamente e che, quindi, il bilancio (che nasce dalle registrazioni contabili) sia esatto e perfettamente rispondente alla realtà.

Come ho ripetuto più volte (praticamente in tutti i miei articoli) il bilancio della tua S.r.l. è, sicuramente, uno tra i migliori alleati per fare soldi.

Oltre all’arguzia, alla tenacia, allo spirito imprenditoriale, ad un pizzico di fortuna, devi conoscere, e conoscere bene, i numeri del bilancio della tua S.r.l. per capire come sta andando. Per comprendere se ci sono attività parassite da eliminare, altre su cui investire e come, quando e quanto investire.

E vengo all’Efficacia Fiscale. Un modo per fare soldi è tagliare imposte e contributi. E un bilancio controllato periodicamente è il miglior modo per capire quali sono i “bonus”, tra quelli previsti dal Fisco, che fanno al caso tuo e, soprattutto, quando e in che misura attivarli in modo da avere il maggior risparmio. Sia in termini di imposte che di contributi, nel perfetto rispetto della legge, in modo, perciò, del tutto legale.

Stringendo le fila del discorso, sono Simone, sono un commercialista specializzato nel fisco delle S.r.l. . Non sono un accademico che elenca le norme né un marketer che deve vende le S.r.l. ai clienti anche quanto questa non è la forma giuridica più adatta. Sono un commercialista che ha un approccio imprenditoriale al mondo degli affari, che combatte sul ring con i propri clienti imprenditori e che è soddisfatto quando li aiuta a realizzarsi e a vivere una vita gratificante grazie ai soldi fatti con la loro S.r.l. .

Eh sì…perché avere una S.r.l. che rende “grana” significa avere più soldi e, quindi, maggiori possibilità di trovare buoni collaboratori cui delegare compiti ed avere, di conseguenza più tempo sia per gli affari che per te stesso ed i tuoi cari.

Avrai più soldi per fare regali alla tua compagna, alla tua famiglia, per garantire ai tuoi figli il miglior corso di Studi e a tutti coloro a cui vuoi bene le migliori cure mediche, se necessarie. Ed il tempo per goderti la loro soddisfazione o per stare loro accanto nel momento del bisogno.

Avrai più tempo ter te stesso, per i tuoi interessi, per i tuoi amici e per le persone che ti stimano e che sono entusiaste del tuo successo, di contro agli invidiosi che, prima, ti schernivano come” povero illuso”.

Avrai la tranquillità che nasce dalla certezza di aver agito in modo totalmente legale, senza essere ricorso a manovre borderline in zona Cesarini.

Insomma, ti sto descrivendo una bella prospettiva, no? 😊

Bene, sei pronto a scoprire perché NON devi prelevare acconti sugli utili e quali sono i metodi per risolvere le tue esigenze di liquidità in modo del tutto legale, grazie alla domanda posta dall’utente sul mio canale YouTube?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Ecco perché NON puoi prelevare acconti di utili con una S.r.l. (ma è anche vero che dal secondo anno puoi già prelevare gli utili creati dalla società)

Purtroppo ti porto subito a conoscenza che, con la S.r.l., non puoi prelevare i soldi come acconto di utili, questo in quando il codice civile, che è la fonte principale delle leggi italiane, non prevede chiaramente questa possibilità.

Ma è anche vero che il problema è, di fatto, limitato solo al primo anno di attività e che ci sono, ugualmente, tante soluzioni che puoi mettere in pratica, cosa che scoprirai nei capitoli successivi.

Ti dico questo perché c’è un articolo del Codice Civile in cui viene affermato che, nelle S.r.l., puoi prelevare solo gli utili che sono realmente conseguiti, dunque, solo dal secondo anno puoi avere un bilancio chiuso e iniziare a prenderti utili dalla società.

Questo per te significa che, nel primo anno di attività non puoi prelevare utili, in quanto non ci sono utili realmente conseguiti perché non c’è mai stato un bilancio chiuso prima.

Dunque, questo vuole anche dire che, dal secondo anno in poi, potrai sempre prelevare degli utili, ovviamente stando attento a non prelevare più utili rispetto a quanti ne ha generati la S.r.l., altrimenti questi potrebbero essere considerati come se ci fossero degli acconti di utili.

Art. 2478-bis.

Bilancio e distribuzione degli utili ai soci.

Il bilancio deve essere redatto con l’osservanza delle disposizioni di cui alla sezione IX, del capo V del presente libro. Esso è presentato ai soci entro il termine stabilito dall’atto costitutivo e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, salva la possibilità di un maggior termine nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell’articolo 2364.

[…]

La decisione dei soci che approva il bilancio decide sulla distribuzione degli utili ai soci.

Possono essere distribuiti esclusivamente gli utili realmente conseguiti e risultanti da bilancio regolarmente approvato.

Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a ripartizione degli utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente.

[…]

 Da questo articolo del Codice Civile, puoi dedurre 2 cose importanti:

  1. Che puoi distribuire solo gli utili che sono conseguiti. Nel primo anno NON puoi avere utili già conseguiti, cosa che non ti permette di prendere dei soldi dalla S.r.l. come acconti di utili perché non sono stati ancora conseguiti;
  2. Nello stesso modo, dal secondo anno, è vero che puoi iniziare a prelevare gli utili. Ma non puoi prelevare più soldi rispetto agli utili presenti nel bilancio della S.r.l., per evitare che questi prelievi siano considerati degli acconti di utili.

Siccome adesso sei consapevole che nelle S.r.l. non puoi prelevare dei soldi come se fossero degli acconti di utili, potresti pensare che, una ditta individuale o una società di persone, possa avere un vantaggio per il fatto che puoi prelevare i soldi da esse ingiustificatamente come acconti di utili, cosa che invece non è così.

 

Perché è dannoso prelevare acconti di utili nelle ditte individuale e delle società di persone, mentre è una fortuna che nella S.r.l. questa cosa non sia consentita?

È vero che, se eserciti l’attività imprenditoriale con una ditta individuale o una società di persone, puoi prelevare quando ti pare senza rendere conto dell’utile che hai generato. In sostanza, in queste forme giuridiche puoi prelevare tutti i soldi che vuoi indipendentemente dal fatto che tu abbia generato o meno un utile.

Però questo è un problema in quanto, prelevare più utili rispetto a quelli veramente creati, indebolisce la tua impresa. Cosa che, mese dopo mese, può portare anche verso il fallimento dell’impresa.

Ricordati che, il “vantaggio” di prelevare nella ditta individuale o nelle società di persone “quando ti pare”, è un falso vantaggio. Perché il problema non è se puoi prelevare durante l’anno un acconto di utili utili. Ma il problema è se la tua azienda sta veramente generando abbastanza utili per coprire i prelievi che fanno i soci. Sono 2 concetti completamente diversi per quanto possano sembrare uguali.

Il problema della ditta individuale e della società di persona è proprio questo: siccome può prelevare gli utili in qualsiasi momento, senza controllo, l’imprenditore si prende più soldi rispetto agli utili veramente generati. Rischiando di prendere anche i soldi che non puoi permetterti di spendere, come ad esempio i soldi per il pagamento dei fornitori e quelli delle imposte da pagare.

Al contrario, se hai una S.r.l. che ti impone di prelevare solo gli utili veri che hai generato, allora questo ti obbliga a prendere i soldi dalla società solo dopo aver generato degli utili durante l’anno successivo. Cosa che ti impedisce di dissanguare la liquidità della tua società da prelievi ingiustificati.

Purtroppo è anche vero che, nella vita reale del quotidiano di gestione della S.r.l., ci possono essere condizioni che ti portano a prendere più soldi rispetto agli utili reali generati dalla società (per esempio perché sostieni delle spese per le trasferte della società). In questo caso hai dei problemi che devi gestire, cosa che scoprirai nel prossimo capitolo.

 

Questi sono i rischi che corri quando prendi i soldi dalla S.r.l. come acconti di utili (o quando prelievi più utili rispetto a quelli che la società ha generato)

Sapendo che non puoi prelevare acconti di utili è importante comprendere quali soluzioni hai a disposizione dalla legge per superare questo problema.

Ma, prima di poter scoprire le soluzioni, hai bisogno di fare un passo indietro e comprendere quali sono i problemi reali che puoi avere nel caso in cui dovessi prendere dei soldi come acconto di utili nella S.r.l. .

Questo perché possono esserci dei problemi che tu credi siano reali, quando in realtà sono più contenuti di quello che credi.

C’è da aggiungere che è anche vero che potresti trascurare troppo questo problema e credere di prelevare tutto quello che ti pare in modo ingiustificato dalla S.r.l., senza dover rendere conto a nessuno in caso di controllo o lamentela. Cosa che ti può portare a incorrere in errori che ti possono costare caro.

In questo capitolo ti descrivo i 3 principali problemi che puoi avere quando prelievi soldi dalla S.r.l. come acconto di utili. Credendo di essere nel giusto ma che la legge NON consente per le S.r.l. . Oppure tutte le volte che prelievi più utili dalla società rispetto a quelli reali che hai in contabilità.

I problemi che puoi avere in caso di prelievo acconto di utili dalla S.r.l. sono principalmente 3. Di cui uno che ricade in ambito fiscale. Mentre gli altri due ricadono sulla responsabilità personale dell’amministratore:

a) L’acconto utile del socio sarebbe fiscalmente qualificato come utile distribuito: in caso di controlli fiscali, nel caso in cui il funzionario dell’Agenzia delle Entrate riscontrasse dalla contabilità che la società ha dato dei soldi ai soci, allora il fisco li potrebbe qualificare ugualmente come utili distribuiti.

Questo per te comporta che il fisco ti farebbe pagare il 26% di imposta sostitutiva sulle somme prelevate come utili ma che non trova capienza con gli utili accantonati dalla S.r.l. . Con l’accertamento, oltre all’imposta, dovresti pagare anche le sanzioni e interessi, cosa che farebbe aumentare ancora di più l’importo salato da pagare.

In sostanza, se in caso di controlli, il funzionario notasse che la S.r.l. ha dei crediti verso i soci, cosa che potrebbero essere registrati in contabilità come acconti di utili, allora il fisco ti potrebbe richiedere la stessa imposta che avresti pagato in caso di distribuzione degli utili.

b) L’amministratore potrebbe rispendere con il proprio patrimonio personali per i danni causati: è vero che la S.r.l. copre il socio dal rischio imprenditoriale ma, è anche vero che, l’amministratore della S.r.l. potrebbe essere responsabile dei danni che egli cagiona ai terzi con il suo comportamento.

Danni che possono essere causati agli altri soci della S.r.l. oppure ad eventuali terzi creditori. Cosa che potrebbe spingerli a fare causa all’amministratore per mala gestione. A questo risponderebbe con il proprio patrimonio.

Dunque, in sintesi, nel momento in cui l’acconto di utili crei un danno ai soci oppure ai terzi, loro  potrebbero chiedere i danni all’amministratore ed egli risponde con il proprio patrimonio.

Di certo deve esserci un motivo giustificato, ma è una cosa che NON deve essere dimenticata dall’amministratore.

c) Quando devi cancellare la S.r.l., i soldi che hai prelevato in eccesso li devi restituire prima di completare la cancellazione definitiva. Altrimenti il liquidatore (che in genere è lo stesso amministratore) potrebbe rischiare con il proprio patrimonio personale. Se dovessi cancellare una S.r.l. e questa avesse ancora dei crediti verso il socio (perché ha prelevato più soldi rispetto agli utili generati dalla S.r.l.), non puoi far finta di niente e cancellare la società stralciando il credito facendo finta che non sia esistito. Questo in quanto il liquidatore rischierebbe con il proprio patrimonio personale per i debiti che residuano da pagare.

Accanto a questi problemi ci sono anche altre preoccupazioni che potresti avere che, però, ti creano meno problemi di quello che potresti pensare.

Nel prossimo capitolo, infatti, ti condivido una domanda che mi possono rivolgere gli imprenditori quando hanno paura di prelevare gli acconti di utili, per capire qual è l’effetto reale che questa azione ha nella vita quotidiana.

Rischi il penale se, per errore , prelievi dalla S.r.l. più soldi rispetto agli utili a disposizione (come acconto di utili)?

No, non vai in carcere, ma potresti rischiare con il tuo patrimonio se, questo prelievo di acconti di utili rispetto agli utili accumulati in contabilità, crea un danno ai soci, alla stessa S.r.l., oppure ai creditori della società.

Ai fini fiscali potresti difenderti affermando che questi soldi sono stati dati al socio come mutuo e, quindi, che saranno riscattati in specifiche date. Ma, comunque, rimarrebbe la possibile responsabilità dell’amministratore se questo prelievo eccessivo causa danni a terzi, soci o società.

Detto in modo semplice, quello che devi regolarizzare è il fatto che prelievi soldi dalla S.r.l. senza giustificato motivo.

Dunque, qui di seguito, ti mostro come regolarizzare questo prelievo di soldi dalla S.r.l. da parte del socio.

Al fine di cercare di farti scudo dall’appellativo di “corretto imprenditore”, ti riporto quello che devi fare per “sistemare” la tua posizione di prelievo di soldi dalla S.r.l. senza che questi siano coperti da utili già accantonati.

 

Queste sono le soluzioni che puoi adottare per evitare i problemi nel momento in cui prendi degli acconti di utili dalla S.r.l. oppure prelievi più soldi rispetto agli utili presenti in contabilità

Qui di seguito ti riporto una sorta di check list in cui ti elenco le possibili soluzioni che puoi mettere in atto per contrastare il divieto di prelevare acconti di utili dalla S.r.l.:

a) Finanziamento della S.r.l. nei confronti del socio (con interessi): Quando ti accorgi ti aver prelevato più soldi rispetto agli utili accantonati della S.r.l., ti consiglio di dimostrare di aver preso questi soldi a titolo di finanziamento della S.r.l. a vantaggio del socio.

Per fare questo io farei un verbale in cui gli amministratori o i soci dichiarano di concedere questi soldi a titolo di mutuo, con un certo tasso (che non diventi usura) e con delle date precise di restituzione.

Al fine di controlli fiscali hai possibilità di difenderti nel caso in cui il fisco ti consideri questi prelievi come una fittizia distribuzione di utili e, quindi, ti richieda l’imposta del 26% sulla distribuzione con l’aggiunta di sanzioni e interessi.

Ricordo di attribuire sempre la data certa a questo documento, anche facendolo girare tramite pec, e di inserire, nell’atto costitutivo della S.r.l., la possibilità di fare finanziamenti a favore dei soci.

b) Finanziamento della S.r.l. nei confronti del socio (senza interessi): come il caso precedente, ma senza il pagamento degli interessi.

Sarebbe più difficile giustificare l’utilità economica della S.r.l. per questa operazione ma, è anche vero che, a meno che non fallisca la tua società, non dovresti aver problemi di responsabilità come amministratore e, quindi, avere la piena protezione patrimoniale della S.r.l. nei confronti dei tuoi beni personali.

c) Il rimborso chilometrico: se hai bisogno di prenderti dei soldi, soprattutto in fase di start up, per cercare di ripagarti almeno le prime spese di trasporto, puoi utilizzare il rimborso chilometrico per le trasferte che fai con a tua macchina.

Questo perché lo puoi utilizzare anche senza avere la busta paga.

d) Il rimborso analitico: è simile al rimborso chilometrico rimborsato dalla S.r.l. al socio lavoratore.

In sostanza il rimborso analitico rimborsa tutte le spese che il socio ha fatto durante una trasferta aziendale.

Cosa particolarmente importante da utilizzare nel momento in cui sei nelle prime fasi di vita della tua S.r.l. e devi sostenere delle vere trasferte per conto della società.

Questo perché ti permette di ricevere indietro i soldi per la trasferta senza che questi siano considerati un prelievo di acconto di utili.

e) Busta paga: se sei al primo anno di attività della S.r.l. e devi prenderti dei soldi per sostenere le tue spese personali, devi utilizzare la busta paga.

In modo simile ad un dipendente, ma con dei vantaggi.

Infatti, anche per la busta paga di un amministratore puoi utilizzare il “bonus Renzi” (che da luglio 2020 ha cambiato nome), i buoni pasto, i rimborsi forfettari, le detrazioni d’imposta che annullano l’Irpef per i redditi fino ad euro 8.000,00 ma ha anche il vantaggio di non aver importi minimi stabiliti dalla legge.

Dunque, ti consiglio di prendere inizialmente un compenso da amministratore contenuti, esempio euro 500,00 a mese, in considerazione degli utili che ancora si devono sviluppare nella S.r.l. .

Così puoi avere dei soldi liquidi dalla società in modo che puoi mantenere il tuo stile di vita senza che il compenso ti porti ad essere in perdita con la S.r.l. .

Solo nel momento in cui sei certo di avere un utile abbondante, allora puoi stabilire di aumentare il compenso assegnato all’amministratore.

f) Avere un cuscinetto prima di aprire la S.r.l. per sostenere il tuo stile di vita: per quanto possa essere semplice, questo è un buon metodo.

Prima di aprire la S.r.l. devi individuare quanti soldi ti serve avere accumulati da parte come cuscinetto per sostenere il tuo stile di vita personale nel primo anno di attività della S.r.l. .

Questo in quanto, dal secondo anno di attività, la S.r.l. ha già degli utili all’interno che puoi prelevare. Così non hai più il problema di prelevare come acconti di utili perché, appunto, hai già degli utili all’interno della contabilità della società.

g) Restituire gli utili presi in eccesso (o chiudere l’acconto di utile fatto in eccesso con i primi utili generati dalla S.r.l.): se ti trovi nel caso in cui hai accidentalmente prelevato più soldi rispetto agli utili che sono all’interno della società.

Cosa che in genere può capitare nel primo anno di esercizio.

Non rischi il penale, non preoccuparti. Ma, ugualmente, ti consiglio di restituirli se hai disponibilità liquida, oppure di coprire questo eccesso che hai fatto con gli utili che hai generato appena subito chiuso il primo bilancio utile.

In questo modo hai ripristinato questo prelievo nel più breve tempo a te possibile.

h) In tutti i casi, se prelievi acconti di utili in eccesso, devi restituirli prima di cancellare la S.r.l.: se ti trovassi ad aver problemi nel restituire i soldi presi in eccesso rispetto agli utili durante gli esercizi normali di vita della S.r.l., allora ti consiglio caldamente di restituire questi soldi al più tardi prima di richiedere la cancellazione della società in camera di commercio.

In caso contrario, chi chiede la cancellazione della S.r.l. che ha ancora dei debiti da pagare, rischierebbe di rispondere con il proprio patrimonio personale a tutti i debiti che risultano ancora da pagare.

i) Aspettare il secondo anno di attività della S.r.l.: anche questo è banale tanto quanto efficace.

Per poter prelevare gli “acconti di utili” basterebbe aspettare il secondo anno di attività e prelevare solo gli utili che sono presenti in contabilità.

Attenzione: potresti fare una ricerca su internet e vedere che ci sono dei requisiti per richiedere l’acconto di utili nel codice civile, peccato che quella norma è riservata alle S.p.a. e, comunque, alle società che hanno il revisore legale.

Cosa che NON è prevista per la maggior parte delle S.r.l., in quanto è obbligatorio solo per le aziende di maggiori dimensioni. In quel caso, di S.p.a. o di S.r.l. obbligata ad avere un revisore contabile, avresti dinamiche aziendali che danno origini a problemi differenti dal nostro caso studio. 

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto da questa nuova circolare sei consapevole che NON puoi prelevare gli acconti di utili dalla S.r.l. .

Ma, soprattutto, conosci quali soluzioni puoi mettere in pratica per poter ottenere soldi dalla tua S.r.l. nonostante il divieto di prelevare acconti di utili grazie alla legge riservata per questa tipologia di società o nel caso in cui prelievi più utili rispetto a quelli che la S.r.l. ti ha generato.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

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Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

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Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

 

 

 

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2 thoughts on “Puoi prelevare i soldi dalla S.r.l. come acconto di utili?”

  1. Buongiorno,
    ho acquistato il libro e seguo sempre le new.
    Non ho però ricevuto il cartaceo e me ne rammarico.
    Chiedo anche se è possibile ancora accedere ad una consulenza a prezzo agevolato per la mia srl.
    Resto in attesa di cortese risposta.
    Cordiali saluti
    Daniela Padovan
    ELLEDI SRL S

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