Quando ti conviene utilizzare i voucher – dopo il Decreto Dignità -? Scoprilo in questa check list di 16 punti che devi guardare ogni volta che decidi di utilizzare i voucher nella tua S.r.l.

Mio caro imprenditore, benvenuto in questa nuova circolare settimanale del blog dedicato esclusivamente alla tua amata S.r.l..

Nella precedente circolare ho descritto un ottimo strumento che ti consente di controllare l’aspetto finanzio della tua società e capire quali condizioni devi imporre ai tuoi cliente e fornitori per avere sempre la grana nella tua S.r.l..

Tutto questo al fine di far lavorare regolarmente la tua S.r.l. senza imprevisti e – rispettando determinati requisiti – indipendentemente dalle banche.

Oggi parlerò con te di un altro ottimo strumento che puoi utilizzare con la tua S.r.l. tutte le volte che hai bisogno di avere nuovi collaboratori ma non te la senti di assumerli con una busta paga, evitando ripicche da parte loro che potrebbero minacciare la tua azienda.

Ah…dimenticavo, con questo nuovo strumento eviti anche di pagare inutili giorni di ferie, permessi, trattamento di fine rapporto, 13esime, 14esime, assenze per malattia e spese del consulente del lavoro per gli adempimenti collegati alla elaborazione del cedolino della busta paga.

Esatto, hai capito molto bene, puoi benissimo ottenere tutto questo utilizzando i voucher per far lavorare le persone nella tua S.r.l., ma a 3 condizioni precide…

  1. la prima è che i voucher hanno determinati parametri che devi rispettare per poterli utilizzare regolarmente,
  2. mentre la seconda è che devi essere disposto ad utilizzare il portale dell’Inps (gratuito) per poter attivare i voucher.

Nulla di impossibile, ma sono cose che devi sapere e quindi non puoi pretendere di trovarti ad assumere un nuovo collaboratore adesso se prima non leggi con attenzione questa circolare.

E non puoi neanche pensare di metterti giù a leggere queste mie indicazioni nel momento in cui hai l’urgenza di avere un nuovo collaboratore.

In quando non avresti la mente lucida per valutare il rispetto di tutte le condizioni.

Infatti i voucher hanno dei limiti e parametri specifici che devono essere rispettati, cosa che puoi verificare solo prima di iniziare una collaborazione con una persona e non dopo.

Per poi rischiare di non poter assumere il collaboratore e scoprirlo pochi minuti prima di farlo lavorare nella tua S.r.l. rimanendo scoperto in quel giorno creando disservizi ai clienti.

L’unico modo per avere i vantaggi che hai visto prima – come l’evitare di pagare inutili giorni di ferie, permessi, trattamento di fine rapporto, 13esime, 14esime, assenze per malattia e spese del consulente del lavoro per gli adempimenti collegati alla busta paga – è quello di leggere attentamente questa circolare adesso.

Anche se credi di sapere tutto sui voucher, ti avverto che devi ugualmente avere le orecchie ben dritte se non vuoi commettere errori. Forse non lo sai, ma il Decreto Dignità ha cambiato dei parametri per poter utilizzare questo strumento.

Quindi, imprenditore avvisato, mezzo salvato.

Ah, giusto, mi stavo quasi dimenticando…a dire il vero c’è anche una terza condizione molto importante che devi conoscere in quanto i voucher li puoi utilizzare molto bene solo in specifici casi, ma di questo te ne parlerò dopo.

Intanto iniziamo a capire cosa sono i voucher e quando li puoi applicare.

Cosa sono i voucher?

Quello che noi comunemente chiamiamo “voucher” è un sistema che ti consente di avere dei collaboratori senza doverli assumere con busta paga.

Rispetto alla busta paga, il lavoro con i voucher è molto più flessibile e ha dei parametri specifici che vanno rispettati.

Certamente non potrai pensare di gestire completamente il carico di lavoro della tua S.r.l. esclusivamente con i voucher, ma sono un ottimo strumento in quanto ti permettono – oltre ai benefici elencati in precedenza – di testare l’operato di un nuovo potenziale collaboratore senza doverlo assumere.

Adesso ti manca solo di scoprire i parametri che devi rispettare per utilizzare regolarmente i voucher.

Di seguito condivido con te una…

check list di cose che devi verificare prima di iniziare ad utilizzare i voucher nella tua S.r.l..

Dopo che avrai letto questa check list hai tutti gli strumenti per partire subito a selezionare nuovi potenziali collaboratori con cui lavorare con i voucher.

Check list che devi guardare ogni volta che decidi di utilizzare i voucher nella tua S.r.l.:

1. Il lavoratore si deve iscrivere al portale dell’Inps prima di iniziare la collaborazione con l’imprenditore;

2. Il datore di lavoro si deve iscrivere prima al portale dell’Inps prima di iniziare la collaborazione con il collaboratore;

3. Nel caso in cui la prestazione occasionale non venga svolta, il datore di lavoro è tenuto a comunicare all’Inps, entro 3 giorni successivi al giorno in cui si sarebbe dovuta svolgere la prestazione, la revoca della dichiarazione trasmessa inizialmente. Questa cosa è importante in quanto, in mancanza dell’apposita revoca, l’Inps provvede comunque al pagamento della prestazione e all’accredito dei relativi contributi previdenziali al prestatore;

4. La durata della prestazione non può essere superiore a 280 ore all’anno;

5. Le prestazioni di lavoro con i voucher NON sono pagate direttamente dal datore di lavoro perché i soldi sono erogati dall’Inps. Questo in quanto il datore di lavoro prima versa i soldi direttamente all’Inps. Non è più come prima che il datore consegnava il voucher al collaboratore;

6. Il pagamento dei voucher dall’Inps al lavoratore avviene entro il giorno 15 del mese successivo;

7. Il datore di lavoro NON deve consegnare i voucher direttamente al lavoratore, in quanto deve pagare anticipatamente i voucher attraverso l’accredito sul conto corrente bancario o in alternativa, tramite bonifico bancario.

8. I voucher hanno anche dei limiti quantitativi che ti elenco qui di seguito:

a) 5 mila euro l’anno per il datore di lavoro. Ogni datore di lavoro può utilizzare ogni anno al massimo euro 5.000 di voucher all’anno. Oltre a questa soglia non può ottenere nuovi collaboratori con i voucher.

b) 5 mila euro l’anno per il prestatore. Ogni lavoratore può utilizzare al massimo questo strumento per un importo di euro 5.000 all’anno. Oltre a questa soglia il lavoratore non può ricevere denaro utilizzando questo strumento. Quindi verifica se il tuo nuovo collaboratore ha già raggiunto questo limite massimo di voucher.

c) 2.500 euro per ogni singolo committente. Ogni S.r.l. può dare al massimo euro 2.500 all’anno a ogni collaboratore. Questo significa che al massimo, per ogni anno, la tua S.r.l. può avere 2 diversi collaboratori al quale erogare euro 2.500 ciascuno.

9. L’importo voucher è pari a 9 euro netti l’ora per il lavoratore. Quindi il lavoratore prenderà di netto 9 euro ogni ora di lavoro. Mentre a carico della tua S.r.l. saranno 12,41 euro, di cui 2,97 euro di contributi Inps, 0,32 euro di contributi assicurativi Inail e 0,12 di oneri gestionali.

10. bisogna consentire al lavoratore di riposare come se fosse un normale collaboratore con busta paga. Quindi bisogna rispettare il seguente tempo di riposo giornaliero, le pause e i riposi settimanali. Inoltre l’attività del lavoratore deve concludersi nell’arco di 10 giorni dall’attivazione di giorni (prima erano 3 giorni);

11. È possibile utilizzarli in tutti i settori tranne:

a) da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;

b) nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi;

c) in agricoltura, salvo specifiche casistiche.

12. I voucher possono essere utilizzati da studenti con meno di 25 anni, disoccupati e pensionati. Questo significa che puoi avere collaboratori che rientrano in una di queste categorie;

13. Lo possono utilizzare le imprese che hanno al massimo 5 dipendenti stabili. Per le aziende del settore alberghiero non è ammesso il ricorso ai nuovi voucher nel caso ci fossero alle proprie dipendenze più di 8 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;

14. i voucher devono avere un orario giornaliero minimo di 4 ore;

15. L’attivazione dei voucher dev’essere fatta fino a 60 minuti prima dell’inizio della prestazione. Quindi è uno strumento che puoi utilizzare per gestire gli imprevisti giornalieri. Cosa che non puoi fare con la busta paga.

16. Tra i dati da indicare nel portale, oltre ai dati anagrafici ci sono:

a) Il compenso pattuito antecedentemente l’inizio della prestazione;

b) I dati identificativi di entrambe le parti;

c) Il luogo, la data e l’ora di inizio e termine della prestazione lavorativa;

d) Il settore applicativo;

e) La specifica dell’appartenenza del lavoratore ad una categoria “svantaggiata”.

17. Per la comunicazione delle giornate successive a quella di inizio, dovrai compilare una sorta di “diario giornaliero” in cui indicherai gli orari e il luogo della prestazione occasionale.

Seguendo questa check list hai già tutte le informazioni che ti servono iniziare subito a cercare i nuovi collaboratori da assumere con i voucher.

Adesso che sai i limiti sai molto bene quando la legge ti consente di applicarli.

Ora e solo ora sei pronto per scoprire il terzo e ultimo elemento che devi conoscere per utilizzare in modo perfetto i voucher nella tua S.r.l..

Questo terzo punto ti consentirà di utilizzare i collaboratori nella tua S.r.l. utilizzando i voucher usufruendo di tutti i vantaggi visti in precedenza.

In quali casi ti conviene utilizzare i voucher nella tua S.r.l.?

Quando si conosce un nuovo strumento fiscale a disposizione della tua S.r.l. non è sufficiente sapere le informazioni “tecniche legali” per sapere quanto poterlo utilizzare.

Queste le puoi trovare gratuitamente su internet.

Quello che è veramente fondamentale è capire come gli incentivi fiscali possono aiutarti a gestire al meglio la tua S.r.l..

Per questo motivo condivido questo capitolo aggiuntivo con te perché ti consentono di individuare quando hai vantaggio nell’utilizzare i voucher.

I voucher, a differenza delle buste paghe e del lavoro autonomo occasionale, hanno delle caratteristiche che li rendono unici.

Sono uno strumento che coniuga la possibilità di avere collaboratori in modo flessibile solo quando te hai bisogno – come il lavoro occasionale – e che lavorano a contatto con il pubblico rispettando le tue condizioni aziendali senza aver paura che ti sanzionino per il lavoro un nero – come un qualsiasi lavoratore con la busta paga.

Ricorda che con i voucher tu puoi utilizzare i lavoratori anche per farli lavorare a contatto con il pubblico senza rischiare le sanzioni per il lavoro in nero.

Cosa che non potresti fare con il lavoro occasionale.

Lascia che ti dica di più.

Sempre con i voucher puoi interrompere il rapporto di lavoro con un collaboratore da un momento all’altro senza nessuna conseguenza con il sindacato e senza pagare penali all’Inps

Cosa che non puoi fare con i collaboratori che hanno una busta paga.

E questo è il vero segreto che hanno i voucher rispetto al lavoro autonomo e alla busta paga.

Adesso lascia che ti riepiloghi i vantaggi di utilizzare i voucher nella tua S.r.l.:

1. non paghi la 13esime, non paghi le 14esime, non c’è il trattamento di fine rapporto da pagare. Questo ti permette di ridurre il costo orario del collaboratore e quindi incrementare l’utile della tua S.r.l. a parità di ore dei dipendenti;

2. non devi pagare la malattia quando un dipendente si ammala (con la busta paga i primi 3 giorni di malattia li paga la tua S.r.l. e non l’Inps). In caso di malattia non devi pagare le giornate di lavoro al collaboratore in quanto annulli la comunicazione fatta con i voucher. Questo per te significa che i collaboratori sono meno propensi ad ammalarsi e quindi avere persone che si presentano al lavoro più motivati;

3. lavoro flessibile, puoi far lavorare i collaboratori solo quanto hai bisogno, nei momenti in cui hai bisogno. Non è come un dipendente con busta paga che lo devi pagare per ogni giorno di lavoro anche se non c’è lavoro.

4. Non paghi i contributi aggiuntivi Inps in caso di licenziamento per finanziare la disoccupazione. Se licenzi un lavoratore con la busta paga devi pagare dei contributi integrativi all’Inps. Questi maggiori costi non li sostieni se utilizzi i voucher;

5. I collaboratori che impieghi con i voucher possono stare a contatto con il pubblico senza far rischiare alla tua S.r.l. la sanzione per il lavoro in nero. Cosa che non è possibile con il lavoro autonomo occasionale;

6. non paghi il costo delle buste paghe e degli adempimenti della norma sul lavoro. Con i voucher non hai nessuna busta paga quindi, non paghi il consulente per farti fare le buste paghe e tutti i dichiarativi annuali collegate alle buste paga. Questo per la tua S.r.l. significa minor costi e quindi maggiori utili per te.

7. Siccome il voucher è uno strumento flessibile, ti permette di testare i nuovi collaboratori prima di doverli assumere. Prima di assumere un dipendente con busta paga è meglio testarlo per capire se possiede gli standard che tu vuoi per la tua S.r.l.. I voucher sono un ottimo strumento per testare i nuovi collaboratori senza assumerli. In questo modo, se non sono adeguati per la tua S.r.l., non li assumerai con la busta paga dopo il periodo di prova fatto con i voucher.

8. Conviene utilizzare i voucher quando hai bisogno di avere dei collaboratori ma non hai possibilità di assumere una persona full time o non hai sufficiente budget per tenerlo per un periodo lungo. Tutte le volte che hai bisogno di un collaboratore, ma non hai ancora abbastanza soldi per garantirgli un tempo pieno o un lungo periodo di collaborazione – magari perché sei ancora nella fase di start up – i voucher ti consentono di avere collaboratori senza appesantire il conto economico della tua S.r.l. di costi che non puoi al momento permetterti. In questo modo riesci a preservare un buon utile aziendale anche se dovessi avere un budget limitato.

9. Nello stesso modo conviene utilizzare il voucher quanto hai una S.r.l. che ha picchi di lavoro stagionali, come ad esempio l’estate, l’inverso, o i periodi festivi. Questo in quanto puoi attivare i voucher per gestire i giorni in cui ti ritrovi con picchi di lavoro senza dover assumere una persona con busta paga.

10. L’ultimi fattore è la tempestività e te lo dimostro con un esempio. Se ti trovassi alle 10:00 di mattina e capissi che per il pomeriggio avessi bisogno di una persona in più nella tua S.r.l., non potresti ricorrere al lavoro con busta paga. Questo in quanto l’assunzione deve essere inviata telematicamente il giorno precedente l’inizio del lavoro. Non potresti ugualmente utilizzare il lavoro autonomo occasionale, perché rischieresti di essere sanzionato per un lavoratore in nero. Ma hai la possibilità di chiamare una persona che lavora con te con i voucher e fare la comunicazione di inizio della collaborazione con solo una ora di anticipo rispetto all’inizio del lavoro del collaboratore. Grazie a questa caratteristica puoi attivare il voucher il giorno stesso del bisogno, cosa che non puoi fare con la busta paga.  

Conclusione

Vuoi incrementare i collaboratori ma non vuoi assumere nuove persone con la busta paga?

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

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Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l. .

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

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In alternativa puoi inviare una email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

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