Il regime forfettario può farti pagare più imposte e come capire quando evitarlo

Ma sei sicuro che il regime forfettario sia il migliore per te?

Ecco come scoprirlo anche se sei alle prime armi e non ci capisci niente di fisco.

Tra gli imprenditori è diffusa l’idea che la forma giuridica migliore per svolgere un business sia la S.r.l. perché garantisce una migliore protezione del patrimonio.

Anche se questo è vero, per quanto riguarda la sicurezza patrimoniale, lo stesso non lo è per determinati elementi.

Infatti la S.r.l. rispetto ad altre forme giuridiche ha le seguenti caratteristiche:

> il carico fiscale è maggiore quando i redditi sono contenuti;

> è uno strumento rigido e non è consigliato se devi “testare” un’idea imprenditoriale perché gli oneri di chiusura sarebbero maggiori rispetto ad altre soluzioni;

> è sicuramente più costoso rispetto ad altre alternative perché ci sono maggiori adempimenti contabili.

Questo per te significa che se sbagli la forma giuridica rischi di pagare più imposte del dovuto e di rimanere intrappolato dentro la tua S.r.l. e di poterti sbloccare solo a fronte di maggiori costi con la ulteriore consapevolezza che rimanendo in questa situazione contabile paghi alti costi di gestione.

Oppure pensi di aprire un’azienda con una S.n.c. perché dividi il reddito tra i soci e quindi la tassazione è “minore”.

Anche se è vero che il reddito è diviso tra i soci è anche vero che con la S.n.c.:

> paghi comunque le imposte Irpef alle aliquote ordinarie senza avere nessun risparmio d’imposta;

> per chiudere la società hai bisogno comunque di un notaio e questo comporta dei costi elevati per cancellare la società;

> sei sempre obbligato a svolgere il business insieme ad un altro socio (anche se non vai d’accordo) e quando vuoi cedere le quote hai sempre bisogno di pagare un notaio.

E questo per te significa che sei comunque obbligato a pagare il fisco senza nessun bonus fiscale e che nel caso in cui tu volessi uscire dall’investimento attraverso la cessione delle tue quote o cancellando l’azienda dalla camera di commercio avresti bisogno di un notaio (che devi pagare).

Un modo per poter iniziare un business potendo beneficiare di una minore tassazione, avere uno strumento giuridico flessibile e con contabilità a prezzi contenuti è quello di utilizzare la forma giuridica della ditta individuale.

Inoltre,  la scelta di aprire un’azienda attraverso una ditta individuale spesso ha ulteriori benefici legati ad opportunità fiscale che la legge ti garantisce a determinati requisiti.

 Ogni volta che decidi di iniziare con un nuovo business, il primo aspetto fondamentale sui cui devi prendere una decisione è quello di capire se lo puoi svolgere come persone fisica utilizzando il regime agevolato chiamato “regime forfettario”.

Con il regime agevolato del forfettario puoi pagare meno imposte e contributi ma non è detto che questo sia il regime migliore per te nel momento in cui hai altri crediti e bonus d’imposta.

Infatti il regime fiscale del forfettario NON ti consente di portare in detrazione eventuali bonus fiscali come ad esempio quelli collegati ai familiari a carico o quelli relativi alle ristrutturazioni edilizie. Inoltre NON ti consente di portare in diminuzione dal reddito i costi che sostieni nella tua attività economica (in poche parole i costi NON sono considerati).

Per capire se e quanto ti conviene utilizzare il regime del forfettario per svolgere il tuo business devi analizzare con precisione la tua specifica posizione fiscale.

Ogni posizione fiscale è diversa e quindi devi confrontare quante imposte pagheresti con il regime forfettario con le imposte che pagheresti con il regime ordinario.

Quindi, per agevolarti la comprensione sul come puoi fare in anticipo un’analisi di convenienza, condivido con te una consulenza fatta ad un amico che stava valutando di aprire la partita iva.

Ma prima di raccontarti della consulenza è fondamentale che tu sappia i parametri che devi avere per poter accedere al regime fiscale agevolato del forfettario…

 

Quali sono i requisiti per accedere al regime dei forfettari?

  • I ricavi e i compensi annui percepiti non devono superare i seguenti limiti: da € 25.000 ad € 50.000 a seconda dell’attività esercitata;
  • Non sostenere spese per l’impiego di lavoratori in misura eccedente la soglia di € 5.000 lordi annui. Ci si riferisce a vari tipologie di contratto (lavoro dipendente, co.co.co, lavoro accessorio, associazione in partecipazione e lavoro prestato da familiari dell’imprenditore);
  • Il costo dei beni strumentali al lordo dell’ammortamento e rilevati in data 31.12.17 non deve essere superiore a € 20.000. (n.b. I beni ad uso promiscuo, auto aziendale, telefono cellulare etc..) vanno considerati al 50%. I costi riferiti ad attività immateriali non sono rilevanti, così come i beni immobili. Il rispetto di tale limite va verificato con riferimento al costo sostenuto al NETTO IVA e per quei beni il cui valore commerciale supera i € 516,46.

Ma attenzione perché…

 

NON puoi accedere al regime del forfettario se…

  • Rientri in regimi speciali Iva o di regimi forfetari nella determinazione del reddito.
  • Sei non residente a meno che non produci in Italia almeno il 75% del reddito.
  • Svolgi in maniera esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati, terreni o mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE.
  • Nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o simili superiori a € 30.000.
  • Hai partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o S.r.l. trasparenti.

Nel caso in cui tu possieda i requisiti è normale porsi la seguente domanda…

 

Cosa guadagni se utilizzi il regime forfetario?

  • Non potrai addebitare l’IVA a titolo di rivalsa (e quindi non potrai detrarre l’IVA a credito);
  • Non dovrai applicare il versamento IVA (a meno che non si tratti di acquisti intraUE di importo maggiore di € 10.000 o di servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge);
  • Non sarai soggetto a ritenuta alla fonte sui ricavi conseguiti (solo per i professionisti);
  • Non potrai operare ritenute alla fonte ma resti obbligato ad indicare il codice fiscale del percettore delle somme non assoggettate a ritenuta;
  • Sarai libero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili e dovrai solo conservare le fatture di acquisto, bollette doganali ed i corrispettivi;
  • Sarai svincolato dagli studi di settore o parametri;
  • Non paghi l’imposta sul reddito perché paghi una imposta sostitutiva (il 5% per i primi 3 anni ed il 15% per quelli successivi);
  • Non paghi l’Irap in quanto è già compresa nel pagamento dell’imposta sostitutiva;
  • Non paghi le addizionali regionali e comunali in quanto sono già comprese nell’imposta sostitutiva;
  • Contributi Inps commercianti/artigiani ridotti del 35% (importante);
  • IMPORTANTE: se hai altri redditi questi non faranno accumulo con il reddito che deriva dal regime forfettario e questo significa che eviti di tassare il reddito ad aliquote elevate.

Ora che sei consapevole dei benefici che puoi ottenere hai necessità di capire come devi calcolare il reddito da tassare con il regime forfettario e poi di trovare l’aliquota fiscale che devi applicare sul reddito oggetto d’imposta…

 

Come devi determinare il reddito e l’imposta nel regime forfetario?

Il reddito dei contribuenti forfettari non è determinato come differenza tra ricavi meno costi, ma è calcolato applicando al totale delle fatture emesse una percentuale di “costo forfettario” che è stabilita dall’Agenzia delle Entrate.

In sintesi, con il regime forfettario NON puoi scaricarti i costi della tua attività imprenditoriale perché questi sono stabiliti in automatico dall’Agenzia delle Entrate.

Quindi il reddito che devi dichiarare allo stato, utilizzando il regime del forfettario, lo trovi grazie a questa formula:

REDDITO = RICAVI x COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’ – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

n.b. Ai ricavi devi applicare un coefficiente di redditività che ti consentirà di determinare il reddito fiscale da dichiarare allo stato. Il coefficiente di redditività, che è diverso a seconda del tipo di attività esercitata, varia in base al codice attività Ateco che hai scelto ai fini dell’apertura della partita iva.

n.b.2 La voce “contributi previdenziali” comprende i contributi Inps che paga l’imprenditore (anche quelli dei collaboratori dell’impresa familiare).

Al reddito che hai ottenuto dovrai applicare il 15% che ti consentirà di individuare le imposte che dovrai versare per quel specifico anno (applica il 5% a titolo d’imposta sostitutiva se l’attività è svolta da meno di 3 anni).

Come fai a trovare il coefficiente di redditività che devi applicare nel tuo caso specifico?

 

Quali sono i costi forfettari stabiliti dalla legge?

I costi forfettari da applicare con il coefficiente di redditività cambiano in funzione dell’attività che tu dichiari di svolgere ai fini iva quando apri la partita iva.

La Legge di Stabilità per il 2017 ha confermato le seguenti soglie massime di ricavi/fatturato e coefficienti di redditività:

  • Industrie alimentari e delle bevande (codice Ateco 10 – 11): limite ricavi/fatturato 45.000 euro con coefficiente di redditività al 40%;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio (codice Ateco 45 – da 46.2 a 46.9 – da 47.1 a 47.7 – 47.9): limite ricavi/fatturato è 50.000 con coefficiente di redditività al 40%;
  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande (codice Ateco 47.81): limite fatturato/ricavi 40.000 e coefficiente di redditività al 40%;
  • Commercio ambulante di altri prodotti (codice Ateco 47.82 – 47.8): limite fatturato/ricavi 30.000 e coefficiente di redditività al 54%;
  • Costruzioni e attività immobiliari (codice Ateco 41 – 42 – 43) – (68): limite fatturato/ricavi 25.000 e coefficiente di redditività all’ 86%;
  • Intermediari del commercio (codice Ateco 46.1): limite fatturato/ricavi 25.000 e coefficiente di redditività al 62%;
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (codice Ateco 55 – 56): limite fatturato/ricavi 50.000 e coefficiente di redditività al 40%;
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (codice Ateco 64 – 65 – 66 – 69 – 70 – 71 – 72 -73 – 74 – 75 – 85 – 86 – 87 – 88): limite fatturato/ricavi 30.000 euro e coefficiente di redditività al 78%;
  • Altre attività economiche (codice Ateco da 01 a 03 a 05 a 09, da 12 a 33, da 35 a 39, 49 – 50 – 51 – 52 – 53 – 58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63 – 77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82 -84 – 90 – 91 – 92 – 93 – 94 – 95 – 96 – 97 – 98 – 99): limite fatturato/ricavi 30.000 euro e coefficiente di redditività al 67%.

Adesso che sai calcolare in autonomia le imposte che tu paghi con il regime forfettario è fondamentale per te capire se questo regime ti conviene rispetto al regime ordinario.

Per facilitarti la comprensione di questo ti propongo la sintesi di una consulenza che ho fatto per un mio amico…

 

La call conoscitiva gratuita di Gianfranco

Gianfranco ha iniziato a svolgere occasionalmente l’attività di fotografo (come professionista) e stava incassando regolarmente i suoi compensi come lavoro autonomo occasionale.

Se avesse superato il limite di € 5.000,00 sarebbe stato obbligato ad aprire la partita iva.

Cercando su Internet aveva trovato informazioni in merito alla possibilità di accedere a regimi fiscali agevolati per le nuove attività ma voleva essere certo di quantificare il reale vantaggio monetario che avrebbe guadagnato rispetto ad aprire una partita iva con un regime iva ordinario.

Così su Internet aveva ottenuto tutte le informazioni che hai letto in precedenza ma nonostante questo aveva preferito rivolgersi a me per riuscire a determinare con precisione quale regime fosse stato per lui più vantaggioso.

 

Come ho calcolato le imposte del regime forfettario di Gianfranco?

Quindi ho analizzato la sua intera posizione individuando i ricavi ed i costi che avrebbe sostenuto durante l’esercizio della sua attività.

Siccome nella sua attività da fotografo professionista le spese sostenute non avrebbero superato il 10% dei compensi, gli conveniva comunque utilizzare il regime agevolato forfettario. Questo in quanto i costi forfettari stabiliti dalla legge gli garantiscono di dichiarare un minor reddito rispetto a quello di un regime ordinario (ossia ricavi meno i costi effettivi).

In questo modo egli avrebbe potuto aprire una partita iva con il regime fiscale forfettario ed evitare di tassare il proprio reddito alle aliquote ordinare progressive (minimo 23% in su) e pagare una unica imposta ai fini Irpef e Irap pari al 15% del reddito fiscale (5% per i primi 3 anni).

Infatti con il regime ordinario avrebbe pagato sul proprio reddito almeno il 23% per l’Irpef, circa il 3,9% per l’Irap e circa 1% per le addizionali. Per un totale di almeno il 27,9% (minimo)

Mentre con il regime forfettario avrebbe pagato sul proprio reddito il 15% di imposta comprensiva di Irpef, Irap e addizionali regionali/comunali (per i primi 3 anni è il 5%).

Ma ATTENZIONE perché ci sono due grossi problemi…

 

Ma allora perché c’era bisogno di chiedermi una consulenza?

Perché se utilizzi questo regime fiscale agevolato perdi dei bonus fiscali molto importanti.

Infatti ci sono due grossi problemi che devi valutare ogni volta che stimi la reale convenienza del regime agevolato dei forfettari rispetto al regime fiscale ordinario.

  • Siccome il regime forfettario versa un’imposta sostitutiva sul reddito, NON puoi utilizzare i bonus fiscali relativi al coniuge, figli e altri parenti a carico. Quindi se utilizzi il regime forfettario perdi tutti questi bonus.

 

  • Se utilizzi questo regime NON puoi scaricare i costi che sostieni nella tua attività imprenditoriale perché il reddito fiscale è ottenuto attraverso l’importo totale dei compensi moltiplicato per una percentuale in cui sono considerati “forfettariamente” i costi.

 

In sintesi: è vero che con il regime forfettario paghi un’aliquota fiscale molto bassa, ma è anche vero che…

  1. NON puoi scaricarti i costi reali che sostieni nella tua attività imprenditoriale perché essi sono calcolati in automatico dallo stato attraverso una percentuale sul ricavo prevista dalla legge che cambia in funzione dell’attività svolta.
  2. Nello stesso modo utilizzando il forfettario ti elimini la possibilità di utilizzare i bonus delle detrazioni d’imposta per i figli, coniuge e altri familiari a carico.
  3. NON puoi utilizzare le spese mediche o le spese per le ristrutturazioni edilizie (e gli altri bonus) per diminuire le imposte se utilizzi il regime forfettario.
  4. Se sei un commerciante/artigiano risparmi il 35% dei contributi ai fini Inps (ossia paghi il 35% in meno a titolo di contributi Inps commercianti e artigiani).

Valutando insieme l’effetto di questi quattro elementi puoi capire se effettivamente ti conviene utilizzare il regime agevolato forfettario oppure quando è meglio utilizzare un regime fiscale ordinario.

 

Ma non tutti sono nella stessa situazione di Gianfranco…

Infatti in tanti stanno utilizzando il regime dei forfettari, ma stanno pagando più imposte rispetto ad un regime fiscale ordinario.

Se nella nuova attività sosterrai alti costi d’impresa conviene utilizzare un regime fiscale ordinario invece che il regime forfettario.

 

Ma come faccio a capire quando mi conviene utilizzare il regime forfettario oppure il regime semplificato?

Per capire se ti conviene utilizzare il regime fiscale agevolato l’unica soluzione è mettersi giù a fare i calcoli per quantificare le imposte che paghi senza il regime del forfettario e quante imposte paghi con il regime del forfettario.

Solo paragonando i calcoli ottenuti con questi due diversi regimi fiscali puoi capire cosa ti conviene

 

Pensi di farcela da solo?

Se tu riuscissi a quantificare con precisione:

  1. Reddito fiscale da dichiarare (che è diverso rispetto all’utile)
  2. Le detrazioni fiscali per i familiari a carico
  3. Le detrazioni fiscali per la tua attività
  4. Le imposte Irpef, Irap e addizionali comunali/regionali
  5. L’effetto dei bonus fiscali delle spese mediche e delle spese per le ristrutturazioni edilizie
  6. L’effetto che queste cose generano negli anni futuri

Allora puoi tranquillamente fare i calcoli da solo.

Se così non fosse puoi registrarti gratuitamente sul blog e quindi poter richiedere una call conoscitiva gratuita per verificare se ti conviene effettivamente accedere al regime fiscale agevolato del forfettario.

In questo modo hai la certezza di risparmiare le imposte.

Desideri semplicemente ulteriori informazioni e una call conoscitiva gratuita? Scrivimi all’indirizzo info@efficaciafiscale.com.

 

Conclusioni

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

 

Vuoi approfondire questo o altri temi?

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In tutti i casi in cui hai un’azienda, sappi che, se desideri davvero dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, tutelare il tuo investimento aziendale, la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore potrebbe risiedere nell’utilizzo di una S.r.l.

Ma non sarebbe sufficiente.

Andrebbe anche verificato di: produrre utili in abbondanza, disporre della liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società, al fine di poter ridurre le imposte della S.r.l.

Attenzione però: una gestione inappropriata della S.r.l. potrebbe comportare il rischio di pagare, tra imposte e contributi, una percentuale paragonabile a quella di una ditta individuale.

Tuttavia, solo con la S.r.l. potrebbe essere possibile ridurre il carico fiscale complessivo.

Al contrario, con una gestione fiscale efficace, le imposte potrebbero essere ridotte.

Esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale che potrebbero essere utilizzati nella tua S.r.l. per contenere imposte e contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. dovessero essere applicati, maggiore potrebbe essere la riduzione del carico fiscale.

Questi strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. sono illustrati nel manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Ogni volta che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricorda che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, la tua S.r.l. potrebbe diventare una macchina capace di generare costantemente più risorse di quelle che consuma, anno dopo anno.

Ogni 12 mesi potresti ritrovarti con una S.r.l. più redditizia, con maggiore liquidità e con la possibilità di cercare di ridurre il carico fiscale.

Tutto ciò potrebbe essere ottenuto grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio previsto dalla Contabilità Controllata.

In questo modo potresti creare sempre più ricchezza per te e ottenere il successo che meriti, insieme alle persone a te care.

Nel caso in cui tu non potessi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa, puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” per richiedere maggiori informazioni.

Inoltre, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che potrebbero aiutarti a diminuire le imposte della tua S.r.l., ti basterà compilare il form qui sotto, inserendo la tua migliore e-mail.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l. per provare a ridurre il carico fiscale.

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  1. Inserire la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Riceverai una e-mail con un link per scaricare il manuale gratuito con i 94 strumenti di risparmio fiscale che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l.
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    Si tratta di una call della durata di circa 15 minuti, in cui analizzeremo insieme la tua situazione e ti darò subito delle indicazioni pratiche su qual è la strada migliore per te e per la tua attività, per gestire al meglio la tua S.r.l. secondo quanto previsto dalla legge.
    Sia chiaro: in 15 minuti non risolveremo tutte quante le questioni fiscali della tua S.r.l., ma sicuramente ne uscirai con le idee più chiare.
    Voglio essere 100% trasparente.
    Non ti nascondo che, se vedrò che farà al caso tuo, ti proporrò anche delle offerte commerciali ma lo farò solo se mi accorgerò che ne avrai realmente bisogno e, poi, tu sarai liberissimo di scegliere.
    Il mio obiettivo è che ogni eventuale servizio o percorso che valuterai porti un beneficio concreto alla tua attività.
  3. Oppure puoi acquistare il libro "Come ridurre le imposte della S.r.l."
    Inoltre riceverai gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) la mia newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se qualcosa non ti è chiaro, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione.

Che cosa aspetti a contattarci?

📌 Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale, hanno finalità divulgative e non sostituiscono la consulenza professionale personalizzata.
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2 commenti
  1. antonella
    antonella dice:

    ho aperto riaperto la partita iva dopo 3 anni con regime forfettario.
    per la riapertura ho dovuto pagare un alto debito d’imposta e la tassazione con aliquota al 15%
    Mi chiedo se sarebbe stato possibile rientrare nelle startup pagando invece un’aliquota del 5%, se si sarebbe possibile rimediare in qualche modo ad un errore del commercialista?
    grazie

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve Antonella,

      dipende se lo hai riaperto come nuova attività.

      Se è un’attività che hai già fatto in passato probabilmente devi pagare il 15%

      Rispondi

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