Carico tributario? La tua S.r.l. paga troppo? I segnali che stai regalando soldi al Fisco

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per affrontare con un argomento che sono certo desterà il tuo interesse di imprenditore.

Se hai una S.r.l., e non hai mai fatto una revisione fiscale strategica, potresti stare regalando migliaia di euro ogni anno al Fisco.

Molti imprenditori pensano che pagare tante imposte sia “normale”.

Ma, spesso, non è così.

In questo articolo parlerò di carico tributario.

Ti mostro i segnali più comuni che indicano che la tua S.r.l. sta pagando troppo e soprattutto, come evitarlo.

Ma, prima di entrare nel vivo del tema di oggi, ti faccio la solita domanda: sei già iscritto al mio blog di Efficacia Fiscale?

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Ora, sei pronto per scoprire i segnali che ti indicano che la tua S.r.l. sta pagando troppo e tu stai regalando soldi al Fisco?

Bando alle ciance & let’s go.

 

Obiettivo dell’articolo

 

L’obiettivo di questo articolo è aiutarti a individuare i segnali concreti di inefficienza fiscale nella tua S.r.l. e offrirti spunti pratici per ottimizzare il carico tributario in modo legale, senza stravolgere la tua struttura aziendale.

 

I segnali che stai regalando soldi al Fisco e i consigli per affrontare il carico tributario

 

  1. Paghi imposte anche se non distribuisci utili

Perché succede: La tassazione IRES (24%) e IRAP (normalmente il 3,9% con qualche eccezione) colpisce l’imponibile fiscale (ossia l’utile civilistico dopo che sono state apportate le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla legislazione in ambito tributario) in ogni caso, indipendentemente dal fatto che l’utile venga distribuito o meno.

Cosa puoi fare:

  • Valuta l’investimento in beni strumentali o formazione, operazioni che possono generare ammortamenti deducibili (beni) o costi deducibili (formazione) e che (in quanto investimenti) non sono “soldi buttati” e hanno il fine di aumentare la redditività della Società in futuro. Ovviamente quote di ammortamento e costi diminuiscono la base imponibile di IRES ed IRAP.
  • Esplora strumenti come il credito d’imposta 4.0 e 5.0”, se applicabili, che permettono di ottenere agevolazioni fiscali in caso di investimenti con determinate caratteristiche (attenzione: lo Stato considera validi questi crediti solo se viene seguita, scrupolosamente, la procedura che li norma e che consiglio di leggere con attenzione prima di compiere qualsiasi operazione).

Per una carrellata degli incentivi consulta il sito ministeriale

https://www.mimit.gov.it/index.php/it/incentivi-mise

 

  1. Hai costi aziendali reali che non transitano in S.r.l.

Perché è un problema: Spese sostenute personalmente non sono deducibili per la S.r.l., quindi, perdi un doppio vantaggio: deduzione fiscale e risparmio IVA.

Cosa puoi fare: innanzitutto valuta quali, tra queste spese, sono inerenti all’attività della S.r.l., se non addirittura sostenute solo per l’attività della S.r.l.

Cosa potrai fare in esito a questo check?

Ad esempio:

  • acquistare con la società gli strumenti di lavoro (PC, software, telefono);
  • redigere note spese per imputare a costo (e chiedere il rimborso) delle spese per trasferte (ovviamente solo se inerenti all’attività della S.r.l.);
  • far fatturare alla S.r.l. i corsi di formazione professionale (quando si tratta di corsi destinati alla crescita dell’imprenditore, naturalmente);
  • valutare la previsione (e l’utilizzo) di fringe benefit, buoni pasto, misure di welfare;

 

  1. Il compenso da amministratore è “a caso”

Perché è rischioso: il concetto di “a caso” fa a pugni con il concetto di strategia. L’ottimizzazione è un risultato che si può perseguire solo avendo numeri certi o, comunque, pianificabili.

Se, ad esempio, il socio amministratore ha un compenso troppo basso potrebbe, poi, doversi trovare costretto a ricorrere a prelievi infra-annuali per le esigenze del quotidiano. Al contrario, se il compenso è troppo alto, superiore alle stesse necessità dell’amministratore, si rischia di depauperare la società per dover, in seguito, ricorrere al finanziamento socio.

 

Cosa puoi fare:

  • Calibra il compenso in base al fabbisogno personale e alla fiscalità complessiva.
  • Considera la possibilità di dividere il compenso tra fisso e variabile (es. bonus legati a risultati).
  • Simula l’impatto fiscale tra compenso e dividendi per trovare il mix ottimale.

 

  1. Non hai un piano per la distribuzione degli utili

Perché è inefficiente: distribuire utili, salvo casi particolari (holding, meccanismo pex, argomenti articolati a cui ho già dedicato alcuni articoli, cui rinvio e a cui, in questo articolo, farò un rapido riferimento nel prossimo paragrafo) comporta una doppia imposizione: IRES + imposta sui dividendi (fino al 26%).

Cosa puoi fare:

  • valuta se la distribuzione degli utili è veramente necessaria;
  • ricorda che, una volta conteggiato il netto di cui i soci hanno necessità, va conteggiato anche il 26% che la S.r.l. deve versare come ritenuta a titolo d’imposta.
  • pianifica l’uscita degli utili prodotti per non rischiare di aver problemi a livello di liquidità aziendale.

 

  1. Valuta una S.r.l. Holding

Perché è utile: le S.r.l., se ben strutturate, hanno parecchi aspetti positivi, consentono di centralizzare il potere decisionale, di ottimizzazione la tassazione sui capital gain, di proteggere il patrimonio, di agevolare il passaggio generazionale e molto altro.

Cosa puoi fare: per restare nell’ambito di questo articolo faccio un rapido cenno alla   pianificazione fiscale

  • pianificare i dividendi sfruttando la PEX (Participation Exemption – art. 87 TUIR), che esenta fino al 95% delle imposte, ovviamente se rispettati i requisiti
  • ottimizzare la distribuzione degli utili ai soci

 

Come già accennato si tratta di un argomento articolato, che non si può di certo liquidare in poche righe.

Ne ho precedentemente “parlato” in altri articoli di questo blog, che ti invito a rileggere per avere una visione più ampia.

Se l’argomento ti interessa, continua a seguirmi, perché lo riprenderò in futuro.

Conclusioni

 

Pagare le tasse è un dovere, ma pagare più del necessario è una mancanza di strategia. Una revisione fiscale strategica non è un lusso, è una necessità se si vuole trasformare il proprio business in un business vincente, nel pieno rispetto della legge, senza ricorrere a misure borderline.

Se ti sei riconosciuto in uno di questi segnali, non aspettare: prenota una consulenza preventiva gratuita e inizia a recuperare ciò che stai “lasciando sul tavolo”.

 

📌 Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale, hanno finalità divulgative e non sostituiscono la consulenza professionale personalizzata. Puoi confrontarti con il tuo professionista di fiducia per valutare se queste strategie si applicano al tuo caso specifico, oppure prenotare una consulenza gratuita di 15 minuti con me al seguente link: https://www.efficaciafiscale.com/prenota-appuntamento
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