Come avere un piccolo finanziamento ma a fondo perduto (per innovare e sconfiggere la concorrenza)
Indice dei contenuti
Fare l’imprenditore è un mestiere difficile.
Ormai ogni settore è saturo di concorrenza nel quale ogni azienda è costretta a lottare tra continue battaglie di prezzo e/o rincorse all’innovazione.
Al giorno d’oggi l’imprenditore deve essere costantemente migliore rispetto alla concorrenza per evitare di perdere i clienti a vantaggio della concorrenza.
Come può un imprenditore essere migliore rispetto alla concorrenza?
Un modo per poter essere migliore rispetto alla concorrenza è innovare.
Per essere migliore rispetto alla concorrenza l’imprenditore deve avere la struttura migliore, le attrezzature migliori, i software migliori, il personale migliore e più motivato.
In sintesi: per apportare migliorie deve fare investimenti in:
> nuove attrezzature
> impianti moderni
> struttura efficiente sotto il profilo dei costi
> programmi interni che mi permettano di gestire al meglio la sua azienda
Innovare = fare investimenti = Spendendo soldi
Come può ottenere la liquidità per fare gli investimenti?
Per poter innovare l’imprenditore ha bisogno di liquidità che può ottenere in 3 modi:
- utilizzando la propria liquidità
- chiedendo un prestito ad una banca
- se li fa prestare da parenti ed amici
Strategia 1: se ha fondi personali può utilizzare direttamente quelli.
Strategia 2: Se deve chiedere liquidità ad una banca si aprono due scenari. Non è sempre facile ottenere finanziamenti dalla banca. Alcune volte dipende dallo stato di saluto dell’azienda dell’imprenditore ma altre volte dipende dalla disponibilità liquida che ha la banca di dare finanziamenti o meno in uno specifico momento.
Inoltre se la banca gli concede il finanziamento può capitare che l’imprenditore sia costretto a pagare forti interessi e commissioni. Se invece la banca non gli concede il finanziamento non può innovare la sua azienda rimanendo arretrato rispetto alla concorrenza.
Strategia 3: se l’imprenditore chiedere soldi a parenti e amici ATTENZIONE. Perché nel caso in cui non riuscisse a rimborsare i soldi nel tempo e nella quantità concordata rischierebbe di fare brutta figura con persone a lui care e con il quale dovrebbe condividere il resto della sua vita rovinando, anche in modo irreversibile, il rapporto che esso ha con i suoi cari.
Come può l’imprenditore evitare tutto questo?
Una cosa del quale non si parla mai in modo adeguato è che in questo nostro sistema fiscale ci sono tanti piccoli e importanti bonus fiscali (e non) per le aziende.
Sono tanti ma spesso non si “vedono” o non si “sentono” perché sono poco pubblicizzati dai media.
Infatti, attualmente una legge consente a determinati imprenditori di ottenere un’importante opportunità di finanziamento a condizioni agevolate evitando di pagare interessi passivi dannosi scongiurando i problemi collegati ai 3 punti precedenti.
Però c’è un problema…
Ma qual è il problema?
Il problema è quello che io chiamo la “Responsabilità Fiscale”.
Noi, come imprenditori, non possiamo credere che ogni volta che esce un bonus fiscale o un finanziamento agevolato per la nostra azienda questo ci viene concesso in modo automatico, adattato alla nostra azienda, adattato alla nostra specifica situazione personale senza che noi ci mettiamo a capire come, quando e cosa dobbiamo fare per attivare questa opportunità fiscale.
Ogni volta che c’è un finanziamento agevolato per la nostra azienda non possiamo credere di averlo senza informarci, senza fare nulla e pensando che ci sia qualche angelo che ci metta i soldi nel nostro conto corrente senza voler essere pagato e che magari siano soldi che non dobbiamo mani più restituire.
Solo se utilizziamo la Responsabilità Fiscale possiamo avere la soluzione…
La soluzione
Infatti, possiamo ottenere tranquillamente un finanziamento agevolato tutte le volte in cui siamo disposti a:
- Cercare le informazioni sul cosa dobbiamo fare per ottenere il finanziamento
- Capire quanto capitale da investire ci serve
- Ottenere la documentazione e seguire la procedura per presentare la richiesta di finanziamento
Solo se siamo disposti veramente a fare queste cose possiamo accedere alle opportunità che il nostro sistema italiano regala alle nostre aziende.
Opportunità come quella relativa all’agevolazione sull’Autoimprenditorialità
Finanziamento agevolato: AUTOIMPRENDITORIALITA’
Negli ultimi anni sono stati previsti degli interventi in favore dei giovani e delle donne per l’apertura di attività economiche.
Nello specifico il decreto 8 luglio 2015 n. 140 ha introdotto una radicale modifica degli incentivi per l’autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo n. 185/2000).
In cosa consiste?
Consiste in un aiuto rivolto a giovani fino a 35 anni di età e alle donne nel fare investimenti nel loro specifico business ma solo alle seguenti condizioni…
– si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni ma anche a tutte le donne (indipendentemente dall’età).
– è applicabile a tutto il territorio nazionale.
– prevede l’erogazione di un mutuo agevolato a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa). Attenzione perché in determinati casi il limite scende ad euro 200.000,00.
– possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi.
– possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società (quindi puoi ideare un progetto e richiedere il finanziamento prima di rendere attuativa la tua idea).
Quali sono i requisiti che deve avere la società per essere finanziata?
- essere regolarmente costituita ed essere iscritta nel Registro delle imprese
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea
Attenzione: Non sono ammissibili agli aiuti le imprese controllate, ai sensi di quanto previsto all’articolo 2359 del codice civile, da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.
Questo significa che se io sono stato socio di una società che lavorava nel settore della ristorazione al 51% del capitale sociale e questa società ha chiuso, io non posso chiedere un finanziamento nel settore della ristorazione per i prossimi 12 mesi dalla chiusura dell’attività precedente.
Quali soggetti possono beneficiare?
Possono beneficiare delle agevolazioni le seguenti imprese:
- costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
- la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne indipendentemente dall’età;
- costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
- di micro e piccola dimensione. La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese è costituita da imprese che:
- a) hanno meno di 250 occupati, e b) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.
- Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa l’impresa che: a) ha meno di 50 occupati, e b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
- Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce microimpresa l’impresa che: a) ha meno di 10 occupati, e b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro).
Quali progetti sono finanziabili?
Sono agevolabili, le iniziative che prevedono programmi d’investimento relativi a:
– produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
– fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
– commercio e turismo;
– attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
> la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
> l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative);
I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Quali tipologie di spese puoi finanziare?
Sono ammissibili come spese agevolabili quelle relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
- a) suolo aziendale;
- b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
- c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
- d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
- e) brevetti, licenze e marchi;
- f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
- g) consulenze specialistiche.
Durata e caratteristica del finanziamento
Le agevolazioni assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.
Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
ATTENZIONE: L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.
A chi ti devi rivolgere per ottenere il finanziamento?
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello da attuare da parte di un soggetto denominato “gestore” che è appositamente preposto alla gestione delle domande di richiesta di finanziamento.
Le imprese hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.
Il Soggetto gestore comunica tempestivamente l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Perché potrebbe essere utile per te utilizzare questa forma di finanziamento?
Questa forma di finanziamento agevolato è per te utile perché ti consente di avere il 75% dell’investimento senza pagare interessi.
Grazie a questi finanziamenti puoi ottenere i seguenti ulteriori benefici:
- Innovare la tua impresa ed essere maggiormente competitivo rispetto alla concorrenza
- Iniziare un nuovo business ed avere l’azienda più efficiente rispetto alla concorrenza grazie ai nuovi capitali
- Evitare di pagare interessi bancari e quindi incrementare l’utile aziendale
- Evitare di accedere a finanziamenti bancari in cui la banca ha una maggiore forza contrattuale e quindi essere obbligati a pagare eccessivi interessi e commissioni che comporterebbero una diminuzione dell’utile aziendale
Procedura per poter utilizzare al meglio il finanziamento
- Capire quanto capitale ti serve e quali specifici costi devi sostenere per innovare nella tua azienda.
- Individuare quanto capitale puoi richiedere in prestito (e quanto capitale personale hai a disposizione).
- Individuare la documentazione che ti serve per utilizzare questo bonus.
- Capire in quali tempistiche ottieni il finanziamento in modo da evitare tensioni di liquidità.
- Se con il punto 4 hai creato il giusto equilibrio tra entrate ed uscite finanziarie evitando dannose tensioni di liquidità aziendale allora puoi iniziare la procedura per richiedere il finanziamento.
Le informazioni presenti in questo articolo fanno riferimento al Decreto 8 luglio 2015 n.140.
Ma tra il dire e il realizzare, però, ci sono tanti altri aspetti legati alla programmazione e alle tempistiche che vanno rispettati e valutati prima di iniziare a muoversi.
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In tutti i casi in cui hai un’azienda, sappi che, se desideri davvero dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, tutelare il tuo investimento aziendale, la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore potrebbe risiedere nell’utilizzo di una S.r.l.
Ma non sarebbe sufficiente.
Andrebbe anche verificato di: produrre utili in abbondanza, disporre della liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società, al fine di poter ridurre le imposte della S.r.l.
Attenzione però: una gestione inappropriata della S.r.l. potrebbe comportare il rischio di pagare, tra imposte e contributi, una percentuale paragonabile a quella di una ditta individuale.
Tuttavia, solo con la S.r.l. potrebbe essere possibile ridurre il carico fiscale complessivo.
Al contrario, con una gestione fiscale efficace, le imposte potrebbero essere ridotte.
Esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale che potrebbero essere utilizzati nella tua S.r.l. per contenere imposte e contributi.
Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. dovessero essere applicati, maggiore potrebbe essere la riduzione del carico fiscale.
Questi strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. sono illustrati nel manuale che riceverai compilando il form qui in basso.
Ogni volta che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricorda che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.
Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, la tua S.r.l. potrebbe diventare una macchina capace di generare costantemente più risorse di quelle che consuma, anno dopo anno.
Ogni 12 mesi potresti ritrovarti con una S.r.l. più redditizia, con maggiore liquidità e con la possibilità di cercare di ridurre il carico fiscale.
Tutto ciò potrebbe essere ottenuto grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio previsto dalla Contabilità Controllata.
In questo modo potresti creare sempre più ricchezza per te e ottenere il successo che meriti, insieme alle persone a te care.
Nel caso in cui tu non potessi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.
In alternativa, puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” per richiedere maggiori informazioni.
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Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l. per provare a ridurre il carico fiscale.
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- Inserire la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Riceverai una e-mail con un link per scaricare il manuale gratuito con i 94 strumenti di risparmio fiscale che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l.
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Sia chiaro: in 15 minuti non risolveremo tutte quante le questioni fiscali della tua S.r.l., ma sicuramente ne uscirai con le idee più chiare.
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