Come trasformare la compilazione del rendiconto finanziario della tua S.r.l. in un efficace strumento per analizzare clienti e fornitori (Caso studio di circa 2 mesi fa Lea e Fabio)

 

Ho dei clienti che si occupano di investimenti immobiliari.

Il loro compito è quello di acquisire immobili, ristrutturarli per poi venderli dopo averli resi appetibili con migliorie ed ammodernamenti.

Lui, e la sua socia, sono veramente fenomenali in quanto, questo, è un settore molto difficile in cui  occorre avere veramente le palle quadrate per poter lavorare con successo.

In questo settore ci sono dei margini di resa molto alti, ma c’è un problema.

Per questi imprenditori è di vitale importanza controllare l’aspetto finanziario della loro S.r.l. poiché si trovano nella necessità di ricorrere al credito bancario per acquistare/ristrutturare immobili  per poi incassare il venduto dopo un periodo di tempo piuttosto lungo (anche 2/3 anni).

I soci mi hanno commissionato la compilazione del rendiconto finanziario della loro S.r.l. da consegnare alla loro banca per richiedere un finanziamento per il nuovo progetto.

E, fare questo rendiconto, mi ha permesso di avere un’intuizione molto importante.

Infatti, dopo la compilazione del loro rendiconto, mi sono accorto che questo strumento permette loro di assumere decisioni strategiche sull’azienda, come, ad esempio, stabilire le migliori condizioni contrattuali sia nei rapporti con i clienti che in quelli con i fornitori in modo da gestire al meglio la liquidità a disposizione e far lavorare la S.r.l. regolarmente senza interruzioni.

E’ fondamentale tracciare le linee strategiche della liquidità della S.r.l. in netto anticipo rispetto alla realizzazione del progetto.

Perché? Perché una corretta strategia, individuata con il rendiconto finanziario, consente di individuare i clienti e fornitori migliori in termini di resa.

Peccato che non sempre è possibile cambiare le condizioni contrattuali in corso d’opera e in modo repentino, senza ripercussioni negative nei rapporti con clienti, fornitori, collaboratori.

Quindi, un corretto rendiconto finanziario, consente di compiere un passo in avanti verso il miglioramento di un fattore fondamentale della tua S.r.l.: il controllo della liquidità a disposizione per evitare mancanze di denaro che potrebbero portare mancati pagamenti a fornitori e clienti.

Controllo efficace se compiuto in modo frequente, perlomeno mensile.

Il mio obiettivo è, perciò, far comprendere l’importanza dello strumento del rendiconto finanziario, strumento di cui avresti dovuto avvalerti “ieri” per essere certo che la tua S.r.l. sia solida finanziariamente ma che ti consente, comunque,  di migliorare nettamente la situazione aziendale solo se lo imposti già da oggi.

Adesso passo subito a parlare di questo strumento principe per controllare la liquidità della tua S.r.l., :  il rendiconto finanziario.

Prima di tutto è importante comprendere cos’è il rendiconto finanziario.

Cos’è il rendiconto finanziario?

Il rendiconto finanziario è un prospetto contabile che raggruppa le variazioni, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute in un determinato anno.

Il rendiconto fornisce informazioni su:

  1. le disponibilità liquide prodotte/assorbite dall’attività operativa e le modalità di impiego/copertura. In questo modo comprendi da quale settore della tua S.r.l. deriva la liquidità e in quale settore è effettivamente speso.
  2. la capacità della società di affrontare i pagamenti finanziari a breve termine. In questo modo sai quanta liquidità devi avere per pagare fornitori e collaboratori.
  3. la capacità della società di autofinanziarsi (se non sai cosa significa non preoccuparti, troverai una definizione continuando nella lettura). In questo modo sai quanta liquidità produce la tua azienda con la sua attività ordinaria.

Per ottenere queste informazioni il rendiconto separa i flussi di cassa in 3 tipologie.

Nel rendiconto finanziario i singoli flussi finanziari sono presentati distintamente in una delle seguenti categorie:

  1. attività operativa;
  2. attività di investimento;
  3. attività di finanziamento.

Entreremo nello specifico di questi 3 aspetti successivamente, quindi prosegui con la lettura.

Quello che ti posso dire adesso è che:

  • L’attività operativa comprende principalmente le operazioni connesse all’acquisizione, produzione, distribuzione di beni e alla fornitura di servizi, nonché le altre operazioni non ricomprese nell’attività di investimento e di finanziamento. In questa sezione rientrano tutte le operazioni di incasso e spesa riconducibili prevalentemente alla fase operativa della tua S.r.l..
  • L’attività d’investimento comprende le operazioni di acquisto e di vendita delle immobilizzazioni materiali, immateriali finanziarie. In questa sezione rientrano tutte le spese e tutti gli incassi che derivano dalla vendita e acquisto di beni strumentali e partecipazioni in altre società.
  • L’attività di finanziamento comprende le operazioni di ottenimento e di restituzione delle disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio (conferimenti a titolo di capitale sociale) o di capitale di debito (finanziamento bancario o finanziamento da parte dei soci). In questa sezione rientrano tutti gli incassi e le uscite di cassa che sono riconducibili principalmente a nuovi finanziamenti bancari, a quelli effettuati dai soci e alla loro restituzione.

Dopo aver esaminato questo aspetto generale è fondamentale comprendere quali elementi della tua S.r.l. rientrano in ciascuno dei 3 gruppi.

Cosa rientra dell’Attività operativa del rendiconto finanziario?

Adesso analizziamo insieme quali cose rientrano dell’aspetto operativo del rendiconto finanziario della tua S.r.l..

Capire questi elementi ti fa capire su quali variabili devi intervenire per migliorare il flusso di cassa dell’attività operativa.

Questo ti permette di fare delle scelte strategiche in merito alla tua S.r.l. al fine di migliorare la liquidità aziendale.

I flussi finanziari dell’attività operativa comprendono principalmente i flussi che derivano dall’acquisizione, produzione e distribuzione di beni, dalla fornitura di servizi e gli altri flussi non ricompresi nell’attività di investimento e di finanziamento.

Alcuni esempi di flussi finanziari generati o assorbiti dall’attività operativa sono:

  • incassi dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi;
  • incassi da royalty, commissioni, compensi, rimborsi assicurativi e altri ricavi;
  • pagamenti per l’acquisto di materia prima, semilavorati, merci e altri fattori produttivi;
  • pagamenti per l’acquisizione di servizi;
  • pagamenti a dipendenti;
  • pagamenti e rimborsi di imposte;
  • incassi per proventi finanziari.

Il flusso di cassa dell’aspetto operativo della tua S.r.l. deve essere strategicamente impostata in modo che generi la liquidità necessaria a consentire il normale svolgimento dell’attività aziendale (cd. Autofinanziamento).

La capacità di autofinanziamento è fondamentale.

Se la società si trova in una di queste situazioni, infatti, la tua S.r.l. ha dei problemi:

  • se non vende, non genera nuova liquidità;
  • se vende ma non incassa, non genera liquidità;
  • se non vende oppure vende ma non incassa, non genera liquidità dalla gestione operativa e, quindi, si ricorre al credito bancario senza nessuna prospettiva di poter rispettare il piano di restituzione dei soldi presi in prestito;
  •  se vende i propri beni strumentali, ma senza avere un piano per reinveste nella S.r.l. (o non reinveste in modo strategico) la liquidità ottenuta dalla vendita.

Se la società ha dei problemi in termini di autofinanziamento occorre, ovviamente, intervenire. Ma come?

  • Eliminando clienti e fornitori oppure cambiando le loro condizioni contrattuali;
  • Optando per il “just in time” ossia comprando ciò che serve quando serve senza creare scorte di magazzino.

 

Cosa rientra nell’attività di finanziamento?

I flussi finanziari dell’attività di finanziamento comprendono i flussi che derivano dall’ottenimento e dalla restituzione di disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio (aumento o diminuzione del capitale sociale) o di capitale di debito (finanziamenti bancari o finanziamento soci).

In via esemplificativa, i flussi finanziari generati o assorbiti dall’attività di finanziamento sono:

  • aumento di capitale sociale;
  • pagamento di utili della S.r.l.;
  • diminuzione del capitale sociale;
  • incassi o pagamenti finanziamenti soci;
  • incassi o pagamenti finanziamenti a breve o lungo termine;
  • incremento o decremento di altri debiti, anche a breve o medio termine, aventi natura finanziaria.

Conoscere il flusso di cassa della gestione finanziaria è fondamentale in quanto  permette di capire:

  • l’importo che deve essere destinato mensilmente ai piani di rientro del finanziamento bancario o del socio, in modo da evitare azioni da parte dei creditori (ad esempio la revoca di una linea di credito per morosità);
  • l’importo della liquidità che l’azienda non è in grado di generare con la propria attività operativa ma che deve ottenere dall’esterno (banche o soci);

 

Cosa rientra dell’attività di investimento?

I flussi finanziari dell’attività d’investimento comprendono i flussi che derivano dall’acquisto e dalla vendita delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.

Ossia sono tutte quelle voci di acquisto, di vendita dei beni strumentali dell’attività aziendale e delle partecipazioni in altre società.

In via esemplificativa, i flussi finanziari generati o assorbiti dall’attività d’investimento derivano da:

  • acquisti o vendite di fabbricati, impianti, attrezzature o altre immobilizzazioni materiali;
  • acquisti o vendite di immobilizzazioni immateriali, quali ad esempio i brevetti, i marchi, le concessioni;
  • acquisizioni o cessioni di partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • acquisizioni o cessioni di altre partecipazioni;
  • acquisizioni o cessioni di altri titoli, inclusi titoli di Stato e obbligazioni;
  • erogazioni di anticipazioni e prestiti fatti a terzi e incassi per il loro rimborso.

Conoscere il flusso di cassa della gestione straordinaria è fondamentale in quanto ti permette di quantificare la liquidità generata dalle operazioni straordinarie, e assumere decisioni in merito all’investimento della stessa, come ad esempio:

  • estinzione/riduzione piani di rientro del debito finanziario con la liquidità generata dall’attività di vendita dei beni aziendali;
  • acquisto/ammodernamento beni strumentali, e capire se convenga acquistare i beni strumentali con finanziamenti bancari e/o leasing;
  • sul come finanziare l’incremento della produzione, se con il flusso di cassa operativo, con il flusso di cassa finanziario o dal flusso di cassa dall’attività d’investimento;

 

Come calcolare il rendiconto finanziario

In questa circolare non voglio approfondire come si calcola il rendiconto finanziario, in quanto puoi trovare tutte le informazioni su internet e che comunque lo può compilare direttamente il tuo commercialista.

In questa circolare voglio, invece, affrontare  l’aspetto delle scelte strategiche che puoi fare sulla tua S.r.l. analizzando i dati del rendiconto finanzio.

Ci sono due metodi per calcolare il rendiconto finanziario, il metodo diretto e il metodo indiretto.

Metodo indiretto

Il flusso finanziario derivante dall’attività operativa è determinato con il metodo indiretto con la seguente procedura.

Partendo dall’utile (o la perdita) dell’esercizio si effettuano delle rettifiche in aumento o in diminuzione di determinate poste:

  • elementi di natura non monetaria, ossia poste contabili che non hanno richiesto esborso/incasso di disponibilità liquide nel corso dell’esercizio e che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto, come ad esempio:
  1. ammortamenti di immobilizzazioni;
  2. accantonamenti ai fondi rischi e oneri;
  3. accantonamenti per trattamento di fine rapporto;
  4. svalutazioni per perdite durevoli di valore;
  5. utili non distribuiti relativi a partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • variazioni del capitale circolante connesse ai costi o ricavi dell’attività operativa. Alcuni esempi sono:
  1. variazioni di rimanenze;
  2. variazioni di crediti verso clienti e di debiti verso fornitori;
  3. variazioni di ratei e risconti attivi/passivi.
  • operazioni i cui effetti sono ricompresi tra i flussi derivanti dall’attività di investimento e finanziamento. Ad esempio:
  1. le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla cessione di attività.

 

Metodo diretto

Con il metodo diretto il calcolo è più semplice e intuitivo poiché si tratta, in estrema sintesi, di considerare gli incassi effettivamente percepiti e pagamenti effettivamente sostenuti nel corso di un esercizio.

La differenza principale è che, utilizzando opportuni software, risulta più facile per il commercialista predisporre il rendiconto finanziario con il metodo indiretto.

Differenza tra conto economico e rendiconto finanziario

Per esperienza personale, ho notato che, alcune volte, gli imprenditori confondono il conto economico con il rendiconto finanziario.

Per evitare questo problema ho deciso di condividere con te questo capitolo che ti permette di fare chiarezza sulla differenza tra gli elementi che sono presenti nel conto economico e in quelli presenti nel rendiconto finanziario.

Capire queste differenze è importante perché  consente di utilizzare questi strumenti per comprendere quello che è successo in azienda e quindi assumere le opportune decisioni.

Cosa NON emerge dal conto economico?

Non emergono 3 dati fondamentali:  crediti verso clienti, debiti verso fornitori, movimentazione del magazzino.

Perché questi dati sono fondamentali?

Te lo spiego di seguito: > l’azienda vende ma non incassa, si avrà un ricavo (conto economico) cui non corrisponderà un incasso bensì un incremento dei crediti verso clienti (rendiconto finanziario).

Ora, i crediti verso clienti, seppur voce attiva, assorbono liquidità poiché la liquidità aziendale deve essere necessariamente utilizzata per far fronte ai debiti che avrebbero dovuto essere estinti tramite gli incassi dai clienti.

Ciò implica che non può essere destinata ad altro (reinvestita in azienda  per aumentare la produttività, ad esempio).

In parole povere può capitare che una S.r.l. sia in utile ma senza soldi in cassa.

L’azienda incassa al momento dell’emissione della fattura ma paga i fornitori in un momento successivo.

In conto economico si avrà sia il costo che il ricavo, ipotizzando che il ricavo sia superiore al costo (come dovrebbe essere) l’azienda apparirà un utile.

Analizzando l’aspetto finanziario si avrà una liquidità “gonfiata” poiché hai già incassato il credito ma devi ancora pagare il debito verso il fornitore, nonostante il ricavo ed il costo sia già stato inserito nel conto economico. Sempre in parole povere può capitare che una S.r.l. sia in utile e presenti una buona liquidità ma, in realtà, la liquidità sia “gonfiata” perché non sono ancora stati saldati i debiti.

L’azienda ha un magazzino, l’incremento delle rimanenze rappresentano una diminuzione della liquidità perché in qualche modo bisogna pagare i fornitori per la merce che ha depositata nei magazzini della S.r.l..

La diminuzione delle rimanenze finali rappresenta un aumento della liquidità, in quanto ho meno merce in magazzino.

Avere il magazzino è come avere i soldi bloccati in azienda che aspettano di essere venduti.

Nuovamente in parole povere, più il tuo magazzino è elevato e più questo toglie liquidità alla tua S.r.l., perché hai della merce che hai pagato al fornitore e che risulta “bloccata” in attesa della vendita.

Scelte strategiche con il rendiconto finanziario

Ora che sai quali elementi sono ricompresi nel rendiconto finanziario, l’unica cosa importante è capire come operare scelte strategiche sulla propria S.r.l. utilizzando il rendiconto finanziario.

Per fare questo prendiamo in considerazione ciascuna delle 3 parti del rendiconto finanziario.

Su ciascuna di essa indico degli elementi ed esprimo considerazioni che si possono fare analizzando il rendiconto finanziario della propria S.r.l..

Se il flusso di casso operativo è negativo sussiste un problema perché significa che l’azienda non è in grado di generare liquidità con l’esercizio ordinario della propria attività imprenditoriale.

Come si può risolvere?

a) chiedendo ai clienti pagamenti anticipati;

b) chiedendo ai fornitori di pagare in modo posticipato oppure a rate;

c) trattando con i fornitori prezzi minori (o sostituire i fornitori);

d) aumentando i prezzi ai clienti o optando per scegliere solo clienti cui puoi proporre prezzi maggiori

e) focalizzando la tua azienda solo nel settore con alti margini di guadagno o in cui i clienti sono disposti a pagare in anticipo.

Se il flusso di cassa finanziario negativo va sempre gestito.

Se l’azienda non è in grado di autofinanziarsi occorre prendere provvedimenti urgenti.

Trattare con clienti e fornitori, come si è detto in precedenza, ma anche trattare con le banche rivedendo i piani di rientro, quando possibile, oppure vendendo i  beni strumentali in esubero rispetto alla capacità produttiva.

Talvolta, invece, occorre investire nell’azienda pur in presenza di un flusso di cassa operativo negativo.

In questo caso si può ricorrere a un finanziamento o ad un leasing avendo massima attenzione nella predeterminazione, seppur a livello ipotetico, della capacità dell’azienda di far fronte al pagamento delle nuove rate con il flusso di casso operativo.

Come puoi notare tutti e 3 i settori sono concatenati insieme e si influenzano.

Per questo motivo è fondamentale analizzare questo prospetto in modo organico e compatto.

Non è colpa tua se questo strumento non lo hai mai utilizzato, è solo perché nessuno te ne ha parlato

E quindi com’è finita con la S.r.l. di Fabio e Lea?

Grazie all’analisi del rendiconto finanziario della S.r.l. di Fabio e Lea mi sono reso conto di due cose importanti:

1) Puoi migliorare la tua S.r.l. in qualsiasi momento ma a condizione di controllare il rendiconto finanziario ogni mese.

Non pensare di poter risolvere i problemi finanziari sulla tua azienda da un momento all’altro in pochi giorni o mesi.

Migliorare l’aspetto finanziario della propria S.r.l. è una cosa che può fare chiunque in qualsiasi momento, ma è un processo che richiede  tempo.

Individuare in anticipo le condizioni contrattuali che devi adottare con i tuoi clienti e fornitori  serve per farti rendere conto degli obiettivi che devi raggiungere con essi nel tempo, e per rendere la tua S.r.l. solida finanziariamente.

Il rendiconto finanziario ti aiuta a individuare quali accordi deve prendere la tua S.r.l. con clienti e fornitori per consentirgli di lavorare senza interruzioni dovute ai problemi della liquidità.

Questo processo, molte volte, non può essere immediato, ma è necessario del tempo per selezionare i clienti e i fornitori migliori o adattare i clienti e fornitori precedenti alle nuove condizioni.

2) Questo strumento ti aiuta nella pianificazione fiscale della tua S.r.l., in quanto puoi utilizzare questi strumenti per diminuire le imposte solo se hai liquidità disponibile da poter distribuire. Non puoi risparmiare le imposte se non hai i soldi liquidi (hai un problema più grave).

Individuare il flusso di cassa disponibile ti serve anche per conoscere l’ammontare di risorse entro il quale puoi ottimizzare il carico fiscale della tua S.r.l. utilizzando gli strumenti di pianificazione fiscale.

Non puoi diminuire il carico fiscale se non generi soldi liquidi da poter distribuire.

Questo perché puoi diminuire tutte le imposte che vuoi, puoi anche pagare ZERO di imposte, ma se non hai soldi liquidi a disposizione per far funzionare regolarmente la tua S.r.l., non hai un problema di pagare meno imposte, hai un problema a monte, che è quello di avere liquidità nella tua S.r.l. per farla lavorare evitando imprevisti nella produzione del prodotto o del servizio.

Grazie al rendiconto finanziario individui la liquidità che ti avanza e sulla quale puoi decidere di fare pianificazione finanziaria perché è l’importo che puoi distribuire pagando meno imposte possibili con gli strumenti di risparmio fiscale della S.r.l..

Se la tua azienda non ha liquidità non puoi utilizzare strumenti per ridurre il carico fiscale.

Conclusione

Con il rendiconto finanziario puoi ottenere informazioni utili per gestire la tua S.r.l. e fare in modo di capire come ti devi comportare con clienti, fornitori e quante imposte puoi risparmiare.

Chiunque può fare scelte strategiche sulla propria S.r.l. grazie al rendiconto finanziario, a patto di controllarlo ogni mese.

Quando ti accorgi di non avere abbastanza liquidità è già troppo tardi perché avresti dovuto intervenire tempo addietro.

Per questo motivo devi controllare ogni mese l’aspetto finanziario della tua S.r.l..

Perché ogni mese puoi accorgerti di potenziali problemi futuri sui quali puoi prendere opportuni provvedimenti in anticipo.

 

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In tutti i casi in cui hai un’azienda, sappi che, se desideri davvero dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, tutelare il tuo investimento aziendale, la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore potrebbe risiedere nell’utilizzo di una S.r.l.

Ma non sarebbe sufficiente.

Andrebbe anche verificato di: produrre utili in abbondanza, disporre della liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società, al fine di poter ridurre le imposte della S.r.l.

Attenzione però: una gestione inappropriata della S.r.l. potrebbe comportare il rischio di pagare, tra imposte e contributi, una percentuale paragonabile a quella di una ditta individuale.

Tuttavia, solo con la S.r.l. potrebbe essere possibile ridurre il carico fiscale complessivo.

Al contrario, con una gestione fiscale efficace, le imposte potrebbero essere ridotte.

Esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale che potrebbero essere utilizzati nella tua S.r.l. per contenere imposte e contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. dovessero essere applicati, maggiore potrebbe essere la riduzione del carico fiscale.

Questi strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. sono illustrati nel manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Ogni volta che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricorda che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

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Ogni 12 mesi potresti ritrovarti con una S.r.l. più redditizia, con maggiore liquidità e con la possibilità di cercare di ridurre il carico fiscale.

Tutto ciò potrebbe essere ottenuto grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio previsto dalla Contabilità Controllata.

In questo modo potresti creare sempre più ricchezza per te e ottenere il successo che meriti, insieme alle persone a te care.

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    Sia chiaro: in 15 minuti non risolveremo tutte quante le questioni fiscali della tua S.r.l., ma sicuramente ne uscirai con le idee più chiare.
    Voglio essere 100% trasparente.
    Non ti nascondo che, se vedrò che farà al caso tuo, ti proporrò anche delle offerte commerciali ma lo farò solo se mi accorgerò che ne avrai realmente bisogno e, poi, tu sarai liberissimo di scegliere.
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