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Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per condividere con te la risposta ad una domanda aperta che, qualche settimana fa, mi ha fatto un mio iscritto al blog www.efficaciafiscale.com.

Blog al quale puoi iscriverti gratuitamente, scaricando il manuale compilando il form di iscrizione che trovi in fondo a questo articolo.

In pratica ho semplicemente chiesto, alle persone iscritte al mio blog, quali domande, quali interrogativi hanno, in questo momento, in merito alla propria S.r.l., sia in ambito fiscale sia in ambito contabile.

E, tra gli imprenditori che mi hanno esposto quali erano i loro dubbi, uno di questi mi ha fatto la seguente domanda:

“C’è un parametro numerico soglia oltre al quale ad un imprenditore conviene utilizzare una S.r.l. a trasparenza fiscale? E quando, eventualmente, non conviene”.

Ti ricordo che, se resterai in contatto con me iscrivendoti a questo blog, www.efficaciafiscale.com, o seguendomi sul canale YouTube Commercialista Calisti ed ascoltando i miei Podcast, ti terrò aggiornato e ti darò maggiori dettagli sulle novità fiscali specifiche per le S.r.l. 😊

Sei pronto a scoprire se esiste una soglia oltre la quale conviene utilizzare una S.r.l. a trasparenza fiscale e quando non conviene?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Cos’è una S.r.l. a trasparenza fiscale

Prima di fornirti la mia risposta, è importante che tu abbia ben chiaro che cos’è una S.r.l. a trasparenza fiscale.

È una cosa semplice.

Hai presente che con una partita Iva ditta individuale, oppure con una società di persone, tutto il reddito che tu produci lo vai a tassare nella tua dichiarazione dei redditi anche se questo utile è accantonato nel conto corrente dell’azienda?

Ecco, praticamente, questo è il regime della trasparenza fiscale.

Detto in maniera semplice, se tu, con la tua azienda, produci 100.000,00 € di utile e lo trattieni tutto quanto nella tua azienda, tu, imprenditore, non prendi nulla, però, dovrai sempre pagare le imposte nella tua dichiarazione dei redditi dichiarando un reddito di 100.000,00 €.

Imposte, e molte volte anche contributi.

Questo è il meccanismo della trasparenza fiscale perché, appunto, per trasparenza, tutto quello che produce la tua azienda va imputato a imposizione fiscale e contributiva all’imprenditore e, questa tipologia di cosa, è un meccanismo che hanno tutte le ditte individuali, hanno tutte le società di persone, ma che non c’è di base nella S.r.l. .

 

Come paga le imposte una S.r.l. a fiscalità “ordinaria”?

Nella S.r.l., infatti, il meccanismo di imposizione è diverso, diciamo che, nella S.r.l., si ha un meccanismo di imposizione a due livelli.

Il primo sono le imposte e contributi che paga la S.r.l. . Perciò, prima di tutto, le imposte sono pagate in capo alla S.r.l. con Ires del 24% e Irap del 4% circa.

Quindi, circa un 28% lo pagherà sempre la S.r.l. nella sua dichiarazione dei redditi.

La società, mi spiego meglio, quando tu produci un utile in una S.r.l. a fiscalità ordinaria tu andrai a pagare sempre il 28% sulla S.r.l. .

Se, poi, i soldi li lasci lì (ossia li lasci nel conto corrente aziendale senza distribuirli ai soci), essenzialmente non paghi nient’altro, non ci sono imposte aggiuntive.

Invece, se tu decidi che gli utili li vuoi distribuire ai soci, o anche una parte di questi, su questa parte di utili che tu distribuisci, dovrai pagare un 26% a titolo di imposte sugli utili che prelevi.

L’imposta del 26% sulla distribuzione di utili è pagata fisicamente dalla S.r.l. che, però, vanno a togliere i soldi da dare al socio.

Praticamente è il socio che paga questa imposta del 26% sulla distribuzione degli utili.

Quindi, da un lato c’è il regime della trasparenza fiscale che hanno quasi tutte le altre tipologie di forme giuridiche al di fuori della S.r.l., è il meccanismo principale, è un meccanismo che, alla fine, è quello più presente.

Dall’altro lato, contrapposto a questo, c’è il meccanismo di imposizione della S.r.l. ad imposizione ordinaria che va su due livelli.

  1. Prima di tutto le imposte le paga la S.r.l., in sostanza pagando il 28%;
  2. solo se gli utili sono distribuiti ai soci, il socio paga direttamente il 26% e, guarda caso, e apro una piccola parentesi, il 26% sono la stessa aliquota che tu paghi sugli interessi attivi sul conto corrente.
Ti faccio un esempio:

Se tu hai un conto corrente, anche privato, e tu ricevi interessi attivi, ecco, su quella parte di interessi attivi ti viene prelevato il 26%, quindi, tu non li vai direttamente a percepire, cioè almeno tu ricevi il netto.

L’imposta del 26% te lo preleva e versa allo Stato la banca perché sono le tue imposte che hai sul capital gain e sull’utile, appunto, di capitale.

Ecco, l’utile della S.r.l. funziona nello stesso modo.

Siccome l’utile della S.r.l. è un utile di capitale, sopra tutto quello che tu prendi come socio di una S.r.l. come distribuzione di utili, paghi il 26%.

E, questa, praticamente, è la piccola premessa che ti ho fatto per comprendere cos’è il regime della trasparenza fiscale.

Ovviamente, siccome sono due regimi completamente diversi, ci possono essere dei casi in cui ti conviene un regime e dei casi in cui ti conviene un altro regime.

Soprattutto nel momento in cui un socio può avere tanti bonus fiscali personali da utilizzare nella propria dichiarazione dei redditi, come detrazioni, come deduzioni o come familiare a carico (figlio, moglie che sia).

 

Si può quantificare un importo soglia di reddito oltre il quale al socio della S.r.l. conviene il regime della trasparenza fiscale oppure il regime “ordinario” della S.r.l.?

Torniamo alla domanda principale: “c’è un parametro numerico soglia oltre al quale conviene o meno utilizzare una S.r.l. a trasparenza fiscale?”

Ti darò prima la mia risposta e, di seguito, te la commenterò.

A mio parere (e quanto affermo è supportato un po’ anche dai numeri che dopo vedremo o, almeno, dalla logica più che dai numeri) non c’è un limite in sé per sé numerico prestabilito a priori, perché ci sono altre variabili da considerare.

Anche se poi, dopo, proverò a fornirlo, quello che fa la differenza principale o meno, è il fatto se tu devi accantonare i soldi nella tua S.r.l. per fare investimenti futuri o, semplicemente, per patrimonializzarla perché, magari, devi rendere la tua azienda più solida.

Ti dico questo perché la S.r.l. ha il vantaggio di avere questi due regimi: il regime ordinario, in cui paghi le imposte su due livelli, prima in capo la S.r.l. e, poi in capo al socio, solo se distribuisci gli utili. Oppure, come opzione, anche per trasparenza, tanto quanto le altre tipologie di forme giuridiche come le ditte individuali o le società di persone.

Quindi, alla domanda che ogni tanto mi rivolgono gli imprenditori, non posso rispondere, a mio parere, in termini numerici. O, almeno, il fatto di avere una soglia oltre la quale conviene un regime o un altro è un falso problema.

Di seguito ti mostro il motivo.

 

Al socio della S.r.l. conviene il regime della trasparenza fiscale se questo può beneficiare di crediti fiscali personali nella propria dichiarazione dei redditi

Te lo spiego subito perché, molte volte, capita che un imprenditore può avere tanti bonus fiscali, magari perché paga i contributi Inps, magari perché ha tante spese mediche oppure, soprattutto, perché fa molte spese di ristrutturazione edilizia.

In questo periodo storico, effettivamente, ci sono dei forti benefici fiscali e nel momento stesso in cui uno, ad esempio, decide di fare investimenti per ristrutturare casa, sa di poter contare su forti bonus fiscali che, se non avesse reddito, perderebbe.

Cosa che potrebbe anche perdere se un socio si va a distribuire tutti quanti gli utili perché percepisce l’importo netto degli utili.

Quindi, il rischio vero che mi viene da pensare che possa avere un imprenditore che ha un S.r.l., è il fatto che abbia tanti bonus fiscali.

Questo imprenditore prende solo gli utili della S.r.l. come distribuzione di utili e, siccome gli utili della S.r.l. sono, diciamo, tassati con un’imposta sostitutiva, e non vanno a finire nella propria dichiarazione dei redditi, in questo caso il socio perde i bonus fiscali.

Questo perché l’utile che viene preso, distribuito dalla S.r.l. al socio, in qualche modo viene già pulito (viene netto), viene imputato al socio sul conto corrente del socio con le imposte già praticamente pagate e, quindi, il socio ha paura di perdere i bonus fiscali.

Cosa direi giusta.

Ecco, in questo caso, io direi che è un falso problema, perché sia che tu abbia un reddito alto o basso, ti trovi nella condizione di avere comunque un utile, e se ti trovi nella condizione di avere bonus fiscali più alti rispetto alle imposte da pagare, allora io ti consiglio di avere una busta paga da amministratore.

Ti riformulo meglio il concetto.

 

Prendere gli utili utilizzando il compenso da amministratore della S.r.l. è lo stesso meccanismo della trasparenza fiscale (per questo è uno strumento di Efficacia Fiscale)

Nel momento in cui tu hai una busta paga da amministratore, ecco quello, è lo stesso meccanismo che ha la S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale.

Lo so che ti può sembrare strano, però è così, il fatto di avere una S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale è come se un socio prendesse tutti quanti gli utili della S.r.l. utilizzando il compenso da amministratore.

Perché lì sopra ci paga l’Inps e perché su tutto quello che prende come reddito, in questo caso, ci paga le imposte Irpef e da questo andrà a scomputare eventuali bonus come deduzioni, detrazioni e parenti a carico.

Ecco, quindi, un importo numerico non c’è.

A mio parere c’è solo la soluzione di avere un po’ di accortezza: se sei un imprenditore, hai una S.r.l., nel caso dovessi avere anche tanti bonus fiscali ti converrebbe aprire un compenso da amministratore.

Ti dico questo perché lo applicherei anche sui miei clienti.

Se un cliente in qualche modo, dovesse avere tanti bonus fiscali, come per le ristrutturazioni edilizie, e questo prendesse solo utili con la distribuzione degli utili, io gli consiglierei, per massimizzare l’efficacia fiscale, di attribuirsi un compenso da amministratore più alto nel momento in cui ha maggiori bonus fiscali personali da inserire nella propria dichiarazione dei redditi.

Un compenso più alto, perché, comunque sia, è vero che ci pagherebbe i contributi, però, è anche vero che, la parte di imposte che avrebbe dovuto pagare non le paga, appunto perché può usufruire dei bonus delle detrazioni, delle deduzioni e anche dei familiari a carico.

Situazione a cui deve prestare attenzione anche l’imprenditore, nel caso in cui fosse un socio operativo che paga i contributi Inps.

Se l’imprenditore è un socio operativo e paga i contributi Inps commercianti, comunque, è legittimato a prendere anche un compenso maggiore come amministratore, appunto perché può dedurre questi importi che paga a titolo di contributo, cosa che, se fa, gli migliora l’efficacia fiscale.

Quindi un importo soglia numerico non c’è, quello che c’è è che, se uno dovesse valutare di avere una S.r.l. con il regime di trasparenza oppure no, il mio consiglio sarebbe questo:

“Tu, intanto, inizia con una S.r.l. con il regime ordinario.

Poi, siccome c’è il compenso da amministratore che simula, non dico in maniera perfetta, però simula molto bene il concetto della trasparenza fiscale, in questo caso la parte che tu vuoi prendere del compenso deve essere abbastanza alta, tale per cui vada, diciamo, a coprire tutti i bonus fiscali di cui puoi usufruire”.

E, qui, la tecnica non presenta segreti o cose strane.

Semplicemente c’è che, se tu hai tanti bonus fiscali, tu e il tuo commercialista, dovete prestare attenzione nel calcolare bene quanto reddito tu devi avere come compenso da amministratore, per generare un reddito abbastanza alto per pagare le imposte, in teoria, che poi sono coperte dai bonus fiscali.

E, credo, con questo, di aver completato tutto il concetto.

 

Se proprio ami il regime della trasparenza fiscale delle società di persone (o ditte individuali), allora utilizza una S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale perché in più proteggi il patrimonio personale dagli imprevisti aziendali

Vorrei adesso, prima di chiudere, fare delle piccole precisazioni.

Siccome il meccanismo della trasparenza fiscale in qualche modo è simulato con il compenso da amministratore e siccome il regime della S.r.l. a trasparenza fiscale è lo stesso regime che ha una ditta individuale, o una società di persone, se ci pensi, la S.r.l. che ha il regime di trasparenza fiscale, è come una società di persone, però hai la protezione patrimoniale di una S.r.l. .

Quindi, anche qui, sappi che, a mio parere, se proprio tu trovi vantaggio nell’utilizzare il meccanismo di imposizione fiscale che hanno le società di persone, che è appunto quello della trasparenza, a questo punto devi assolutamente valutare di avere una S.r.l. che ha il regime della trasparenza fiscale.

Così, in questo modo, tu hai il tuo bonus, della trasparenza fiscale e, quindi, in più, a questo punto, hai la protezione patrimoniale della S.r.l. che, in casi di emergenza, ti salva.

È proprio come se fosse un’assicurazione, diciamo, per la vita, perché di tutti i debiti aziendali, e soprattutto di tutti gli imprevisti aziendali, di tutte le conseguenze negative improvvise, ne risponde solo la S.r.l., tutelando così il tuo patrimonio, quello di tua moglie e i soldi che hai accantonato per il futuro dei tuoi figli.

E questo, insomma, è un po’ tutto.

C’è anche da dire che il regime della trasparenza fiscale, comunque, è un regime che, se tu lo applicassi, ti vincolerebbe per almeno tre anni.

Quindi, non è un regime che puoi valutare da un anno un altro, è un qualcosa che tu valuti e però ti devi portare dietro almeno per 3 anni.

 

Se hai un reddito basso ti conviene la S.r.l. a trasparenza fiscale, ma allora converrebbe aprire una partita Iva individuale con il regime del forfettario

E, prima di concludere, provo a darti una indicazione di quando ti può convenire o meno.

Secondo me ci sono piccoli aspetti da valutare che devi, in qualche modo, adattare alla tua specifica situazione.

Io ti posso dire che, se tu dovessi veramente avere un reddito basso, tale per cui avere convenienza nell’utilizzare il regime della trasparenza fiscale, secondo me, tu non dovresti aprire una S.r.l., dovresti aprire una partita Iva con il regime del forfettario.

Prova a pensare: se tu veramente hai reddito basso e, quindi, pensi di avere vantaggio nell’aprire una S.r.l. a trasparenza fiscale, a questo punto, tu devi aprire una ditta individuale, possibilmente forfettaria, in cui tu puoi, comunque, fatturare e pagare poche imposte e contributi.

Poi, dopo, nel momento in cui hai una partita Iva forfettaria, incominci a fatturare tanto e a superare, esempio, il limite dimensionale della fatturazione del 65.000,00 €, a questo punto puoi valutare di avere una S.r.l. ordinaria, perché la S.r.l. ordinaria, in qualche modo, dà tutti quei vantaggi che non dà la trasparenza fiscale.

Ti dico questo perché la S.r.l. ha proprio il vantaggio di avere questo doppio meccanismo di imposizione fiscale, cioè ha il doppio livello di imposizione, prima in capo alla S.r.l. del 28%, poi, solo in caso di distribuzione, anche al socio paga le imposte del 26% sulla distribuzione di questi ultimi.

Tu sai che se tu hai una S.r.l. e tu accumuli soldi dentro l’azienda, in questo caso tu sai che lì sopra paghi solo il 28% (evitando di pagare il 26% dell’imposta relativa alla distribuzione degli utili).

 

 

Invece, se tu avessi una S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale, quale problema avresti?

Avresti il problema che tu pagheresti prima di tutto l’Irpef a scaglioni, quindi, pagheresti il 23% più le addizionali fino ad un reddito di 15.000 €, oppure pagheresti il 27% più le addizionali per la fascia di reddito che va da 15.000 € a 28.000 €, il 38% più le addizionali per la fascia di reddito che va da 28.000 € a 55.000 €, il 41% più le addizionali per la fascia di reddito da 55.000 € a 75.000 € e, per i redditi superiori a 75.000,00 € in su pagheresti il 43% più le addizionali.

Quale sarebbe qui il problema?

Il problema della S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale sta nel fatto che tu devi distribuirti per forza tutto quanto il reddito dalla società in capo ai soci e, quindi, pagarci le aliquote fiscali Irpef, anche se una parte degli utili sono trattenuti nella pancia della S.r.l. .

Questo meccanismo, sia della ditta individuale sia della S.r.l. a trasparenza fiscale è uguale, a livello fiscale.

Però, con la S.r.l. a trasparenza fiscale, a questo punto hai un vantaggio, perché hai la protezione patrimoniale dell’S.r.l., cosa che non ha la ditta individuale.

Quindi, se proprio tu preferisci una ditta individuale ordinaria, a questo punto, devi farti una S.r.l. unipersonale con il regime della trasparenza fiscale.

Paghi le imposte, contributi nello stesso modo di una ditta individuale, però hai, dal mio punto di vista, hai anche una maggiore protezione patrimoniale.

In più, tu, se hai una S.r.l., se sei in un business in cui devi accumulare utili nell’azienda, prova a pensare, se tu avessi una trasparenza fiscale e in qualche modo accantonassi magari 100.000,00 € per la parte di reddito più alta, tu comunque, come ditta individuale, dovresti sempre pagare il 43% su quei soldi che non andresti a percepire.

Perché, se il limite diciamo oltre il quale tu paghi il 43% fosse 75.000,00 € e tu, in un anno, ne facessi 85.000,00 € e tu dicessi: “ok io, 75.0000 li prendo e 10.000 li lascio in azienda”.

Bene, ottimo, però tu dopo, come socio, ti ritroveresti che, nel tuo conto corrente avresti 75.000,00 € e sul conto corrente della S.r.l. avresti 10.000,00 €.

Però, nel momento di compilare la tua dichiarazione personale, tu, le imposte del socio, non le pagheresti sui 75.000,00 €, le pagheresti sugli 85.000,00 €.

Ed è per questo che, se ci pensi, il socio con la ditta individuale percepisce di pagare troppe imposte.

La ditta individuale, come la S.r.l. a trasparenza fiscale, come le società di persone, tutto il reddito lo vanno a tassare in capo ai soci, anche se gli utili rimangono nel conto corrente aziendale in quanto non distribuiti.

Dunque, pagando le imposte anche sui soldi che non percepiscono, questo fa aumentare la percezione del carico fiscale.

Al contrario, invece, con una S.r.l. a regime ordinario tu potresti valutare di avere sempre 85.000,00 € di utili come prima, però, magari 75.000,00 € li prenderesti come compenso amministratore, lì sopra, pagheresti circa le stesse imposte e gli stessi contributi di una ditta individuale e, su questo, beneficeresti anche delle deduzioni e le detrazioni fiscali di cui abbiamo parlato prima, compreso anche degli eventuali familiari a carico.

Su quei 10.000,00 € di utili che accantoni nella S.r.l., però, non ci pagheresti più le imposte in capo al socio del 43%, ma pagheresti solo le imposte della società al 24% (Ires 24%, mentre l’Irap 4% non è conteggiata in quanto è pagata da qualsiasi forma giuridica), appunto, perché gli utili li hai lasciati accantonati nella S.r.l. senza distribuirli ai soci.

Quindi, il meccanismo che ha la S.r.l. dei due livelli di imposizione fiscale, è il meccanismo che ti dà proprio maggiore efficacia fiscale.

 

Hai vantaggio nell’utilizzare una S.r.l. a trasparenza fiscale se vuoi distribuire tutti gli utili ai soci ogni anno

Ti ho voluto dire questo, anche se può apparire macchinoso, perché è proprio fondamentale che tu lo comprenda e perché, il fatto di avere il vantaggio o meno di avere un regime della trasparenza fiscale, non è legato a una soglia numerica, è proprio legato al fatto che sei in un business in cui tu accantoni utile o meno nella S.r.l. .

Se tu devi distribuire tutti gli utili ogni anno, allora, a mio parere, ti conviene un forfettario, perché tanto, se distribuisci tutto e sei in un settore sicuro, ti conviene utilizzarlo.

Ma, nel momento in cui tu, sei in un settore in cui devi, o vuoi, accantonare soldi, per avere un cuscinetto per lo sviluppo della tua azienda, per cautelarti (cosa giusta), ti conviene una S.r.l. ordinaria.

Di tutti gli utili che accantoni vai, semplicemente, a distribuirti la parte che ti è utile come compenso da amministratore e, invece, tutto quello che lasci nella S.r.l. lo vai a imputare in posizione fiscale in capo al S.r.l. solo per il 28%, invece che, magari, l’aliquota massima che è il 43%.

Poi, è anche ovvio che, tutto questo va un po’ adattato al tuo caso, cioè per sapere se, con un regime o con un altro, tu paghi di più, o meno, devi avere proprio i dati precisi.

Se tu dovessi dire a me:” guarda Simone, indicami se in questo caso specifico mi conviene o meno un regime o l’altro”…  lì, io dovrei mettermi a elaborare e, quindi, per fare i calcoli mi servirebbero i dati proprio specifici.

Devi individuare quanti bonus fiscali hai a livello di personale come socio e devi individuare a quanto è il tuo reddito personale complessivo.

Nella stragrande maggioranza dei casi, ti ripeto, che ti conviene il regime della S.r.l ordinaria, cioè con una S.r.l. che paga le imposte su due livelli e, in più, se dovessi avere tanti bonus fiscali, dovresti prendere assolutamente in considerazione di prendere un compenso amministratore maggiore.

Perché le maggiori imposte che pagheresti sulla busta paga sarebbero annullate dai bonus fiscali a livello personale.

Oltre a questo, la busta paga ti va a creare altri benefici fiscali come rimborso forfettario, oltre al rimborso chilometrico, che già prenderesti in maniera automatica.

E, questo, è tutto.

 

Se proprio vuoi un parametro numerico al di sotto del quale ti conviene il regime della trasparenza fiscale considera questa soglia: 28.000 / 75.000

Prima di concludere, ti dico quale, secondo me, potrebbe essere un parametro chiave numerico per capire quando ti conviene utilizzare, o meno, la S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale.

Il parametro chiave oltre il quale può convenire, o meno, utilizzare un regime o un altro potrebbe partire da 28.000,00 €.

Cioè, se la tua S.r.l., magari a socio unico, dovesse generare un reddito fiscale superiore a 28.000,00 €, su quell’euro in più oltre i 28.000,00 €, incominci a pagare il 38% più le addizionali Irpef.

E già incomincia ad esserci una forte differenza tra il 38%, più le addizionali da una parte, equiparato al 24% che pagheresti con una S.r.l., con utile accantonato come Ires (ricordo che non è stata considerata l’Irap del 4% perchè si paga in entrambi i casi).

Quindi, a mio parere, se tu notassi che la tua S.r.l., ti dovesse generare un utile superiore a 28.000 €, già dovrebbe arrivarti un segnale che il meccanismo della S.r.l. ordinaria, quello a doppio livello, sarebbe sicuramente migliore rispetto al regime della trasparenza che potrebbe avere una ditta individuale, una società di persone, o una S.r.l. con il regime della trasparenza.

Diciamo che in più, oltre a questo, se vuoi essere ancora più sicuro, sappi che il regime, cioè la soglia che in qualche modo ti è utile, è questo che ti mostro qui di seguito.

Se tu hai una S.r.l. che, magari, comincia ad avere un utile superiore a 75.000,00 €, quindi tu hai una S.r.l. che ti fa minimo 75.000,00 €, tu di questi 75.000,00 puoi prendere tutto come compenso amministratore, ad esempio.

Mentre, tutto quello che ti genera in più lo vuoi lasciare in azienda, ed in quel momento è sicuro, matematico, che ti conviene una S.r.l. a tassazione ordinaria, invece che con il meccanismo del reddito tassato per trasparenza.

Perché sui primi 75.000,00 €, prensi magari con il compenso da amministratore, hai la stessa tipologia di imposizione, di carico impositivo e contributivo uguale alla ditta individuale, ma su quella parte di utile che tu vuoi accantonare nella tua S.r.l., con una S.r.l. a tassazione ordinaria, paghi solo il 24% di Ires, invece che il 43% di Irpef che avresti nel caso opposto.

In sintesi, se accumuli tutti gli utili della S.r.l. ordinaria paghi il 28%, mentre se accumuli gli utili nella S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale allora paghi anche il 43% di Irpef in capo ai soci (al quale dovrai comunque aggiungere il 4% di Irap che va sempre pagata).

Quindi, questi sono i due parametri.

Se tu incominci ad avere, in qualche modo, un utile superiore a 28.000,00 €, già incominci ad avere un forte vantaggio nell’utilizzare la S.r.l. a tassazione ordinaria.

Ma, oltretutto, se tu ti accorgi di avere un utile superiore a 75.000,00 €, e tu, in qualche modo, vuoi prenderti 75.000,00 € di questi utili, mentre per la parte superiore li vuoi lasciare nella S.r.l. per lo sviluppo, ecc., di sicuro una S.r.l. con il meccanismo dell’imposizione ordinare è meglio che una S.r.l. con il meccanismo dell’imposizione con la trasparenza fiscale.

 

Più ti impegni a studiare come tagliare il carico tributario e più ti accorgi che il regime della S.r.l. ordinaria ti consente di ridurre le imposte rispetto alla S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale

Prima di concludere voglio condividere con te questo ultimo concetto: ricordati che qualsiasi imprenditore, che poi svolge, che poi applica, che poi vive un po’ sul campo anche i meccanismi fiscali, si accorgerà che il regime della trasparenza fiscale di fatto non conviene, appunto perché lo può replicare semplicemente con una busta paga.

Lo so che ti può sembrare strano però, alla fine, tu potrai replicare il regime della trasparenza fiscale, essenzialmente, avendo un S.r.l. e utilizzando una busta paga da amministratore.

Questa cosa ti dà un vantaggio maggiore perché tu puoi utilizzare il meccanismo della busta paga non su tutto un utile ma solo su una parte di esso (per la parte di compenso da amministratore che deliberi di prenderti) e su quell’altra parte di utili che ti rimangono sulla S.r.l. non li vai a distribuire, ma li lasci nella S.r.l. pagando l’imposta del 28%.

Quindi, ricordati che, alla fine, il regime della trasparenza è un meccanismo importante che, comunque, devi conoscere.

Ti dico questo perché ogni tanto mi chiedono chiarimenti.

Diciamo che ci possono essere dei casi particolari in cui convenga il regime della trasparenza fiscale della S.r.l., però, come ti ho già detto, vanno approfonditi al meglio con dati specifici e un po’ più concreti dell’imprenditore.

Sappi, comunque, che, come avrai potuto capire, con la S.r.l. hai maggiori strumenti di risparmio fiscale.

Non c’è nulla da fare, attualmente, in Italia, la S.r.l. concede agli imprenditori il maggior numero di strumenti di efficacia fiscale, ma non perché ci sono regole, trucchi strani, semplicemente sono meccanismi che la legge prevede e che vanno applicati sulle S.r.l. .

L’unica cosa che ti posso dire è che, effettivamente, questi meccanismi vanno conosciuti e, magari, sono un po’ più complessi perché richiedono un po’ di attenzione da parte dell’imprenditore.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni contenute in questa circolare ora sai se c’è un parametro numerico soglia oltre al quale conviene o meno utilizzare una S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale.

Inoltre, hai scoperto anche quando conviene utilizzare una S.r.l. con il regime fiscale ordinario invece che una S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

a) produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,

b) avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…

c) utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

Solo dopo aver fatto la consulenza con me riceverai il prezzo per il servizio della Contabilità Controllata se reputiamo – io e te – che collaborare insieme sia utile per entrambi.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore e-mail.

Riceverai gratuitamente un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti per ridurre il carico fiscale dal 70,72% al 28% utilizzando la tua S.r.l. (sono più di 94).

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Se vuoi informazioni fiscali gratuite ma “lente” puoi mettere un commendo in fondo a questo articolo (rispondo a tutti i commenti del blog una volta ogni uno/due settimane).

Se, invece, hai fretta di ottenere migliori informazioni fiscali per la S.r.l. in minor tempo (risparmiando tempo e quindi denaro), allora segui in successione questi due passaggi che ti consentono di interagire ad un livello più alto con me:

1) prima di tutto inserisci la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Ciò ti permetterà di ricevere una e-mail con un link che ti consentirà di scaricare gratuitamente il manuale con oltre 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere una consulenza gratuita per comprendere se puoi accedere ad un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

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Oltretutto, acquistando il libro da questo mio link, riceverai gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) anche la mia personale newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

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2 thoughts on “C’è un parametro numerico soglia oltre al quale conviene (o meno) utilizzare una S.r.l. a trasparenza fiscale? Quando non conviene utilizzare una S.r.l. con il regime della trasparenza fiscale?”

  1. Ciao Simone, come sempre grazie per le utili informazioni che ci dispendi gratuitamente, e complimenti per la tua preparazione in ambito fiscale. Sono qui a chiederti che, almeno per me ,sarebbe molto comodo se tu, dove si può, ci semplificassi il tutto con una tabella dimostrativa, perché a mio avviso sarebbe più diretta e rimarrebbe impressa.
    Grazie Giovanni

    1. Ciao Giovanni, certamente, ti prometto che da adesso in poi cerco di integrare i miei contenuti con delle tabelle dimostrative

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