Ciao, ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te che devi utilizzare una S.r.l. per svolgere il tuo business.

Ti dico questo perché il carico fiscale in Italia è alto, lo sanno tutti.

È alto sia nel caso in cui tu abbia una ditta individuale o una società di persone, ma anche nel caso in cui utilizzassi una società di capitali, tra cui la classica S.r.l

Anzi, se non stai attento, dall’anno scorso, la tassazione fiscale della S.r.l. è addirittura più alta rispetto alle altre forme giuridiche.

Ma la cosa che ha una S.r.l. in più rispetto alle altre forme giuridiche è che ha maggiori strumenti di pianificazione fiscale.

Strumenti che gli consentono, appunto, di ridurre la tassazione complessiva.

Ma non credere che sia tutto gratis. Non puoi pensare di tagliare le tasse senza fare nulla in cambio.

Infatti puoi ottenere questo a condizione di:

1) utilizzare gli strumenti di pianificazione fiscale;

2) utilizzarli in modo corretto, ossia legale;

3) di utilizzarli nel momento più opportuno.

Infatti il risparmio fiscale non è determinato da trucchi o segreti, ma è dettato dall’applicazione di un processo attuato con costanza.

Ma di questo te ne parlerò nella prossime circolari.

Adesso, invece, voglio mostrarti quali strumenti di efficacia fiscale puoi subito utilizzare nella tua S.r.l. che ti consentono di ottimizzare il carico fiscale.

Sono strumenti che devi applicare subito se vuoi ridurre il carico fiscale. Non puoi permetterti di aspettare.

Ti dico questi perché qualche strumento, se non lo applichi con costanza ogni mese, lo perdi e non puoi più usufruirne.

Prima lo applichi, prima risparmi e più soldi ricevi.

E non devi farlo solo per un motivo prettamente fiscale.

Utilizzare strumenti di pianificazione fiscale ti permette di avere più soldi svolgendo lo stesso identico business.

Soldi che ti sono utili non tanto per i tuoi svaghi personali, ma soprattuto per dare maggiore protezione al tuo coniuge, dare un migliore futuro ai tuoi figli, come salute e istruzione.

Una cosa che non piace di noi commercialisti è quando parliamo di fisco in modo complicato.

Già il fisco è una cosa noiosa e complicata di suo. Se anche noi dovessimo spiegare il tutto in modo noioso sarebbe un inferno. Per forza che poi gli imprenditori sono annoiati di noi.

Io penso che il nostro ruolo, di noi commercialisti, sia quello di semplificare al meglio concetti complicati come quelli fiscali.

Per questo motivo ti farò un esempio per ogni strumento fiscale utilizzabile per la tua S.r.l..

Quindi adesso bando alle ciance e let’s go…

 

La S.r.l. ti fa pagare più imposte rispetto alla ditta individuale e alla società di persone

Questo è vero, ma solo se eviti di utilizzare gli strumenti di pianificazione fiscale a disposizione delle S.r.l..

Per esempio, se non utilizzi nessuno strumento di pianificazione fiscale, con una S.r.l. paghi più imposte rispetto alle altre forme giuridiche.

Questo è dovuto al fatto che con una S.r.l. pagheresti il 28% di imposte Ires e imposte Irap, e successivamente sulla differenza, ossia sugli utili netti, pagheresti un ulteriore 24% di Inps e 26% in caso di distribuzione di utili.

Esempio: Ipotizziamo che la nostra azienda abbia generato un utile di euro 100.000 e di essere un socio lavoratore.

Ipotizziamo di prelevarli interamente come distribuzione degli utili dalla S.r.l. al socio lavoratore.

Vediamo quali tasse dovresti pagare.

Prima di tutto pagheresti il 24% di Ires e il 4% di Irap.

Successivamente dovrai pagare il 26% di imposta sostitutiva di distribuzione utili e il 24% di Inps eccedente il minimale del socio lavoratore.

Quindi euro 100.000 x 28% = euro 28.000 Ires e Irap della società S.r.l..

Utili netti distribuibili 100.000 – 28.000 = euro 72.000. Questi sono gli utili lordi che il socio può distribuirsi nel conto corrente personale.

Imposta sostitutiva distribuzione utili 72.000 x 26% = euro 18.720.

Inps eccedente il minimale del socio lavoratore 72.000 x 24% = euro 17.280.

Totale tasse e contributi da pagare: 28.000 + 18.720 + 17.280 = euro 64.000.

Se distribuisci tutti gli utili e sei un socio lavoratore, paghi il 64% di tasse e contributi. Che, guarda caso, corrisponde alla peggiore efficacia fiscale per una S.r.l..

E’ vero che se fiscalmente ti convenisse una società di persone o una ditta individuale, è anche vero che  potresti avere la loro stessa identica tassazione con una S.r.l..

Tutto questo utilizzando quello che si chiamo “trasparenza fiscale”.

Per questo ho studiato e delineato 4 strumenti che puoi subito utilizzare per diminuire il carico fiscale della tua S.r.l. e che non sono a disposizione della ditta individuale o delle società di persone.

Con una S.r.l. puoi anche diminuire il carico fiscale in modo maggiore rispetto alle altre forme giuridiche, ma solo se puoi applicare correttamente gli strumenti di pianificazione fiscale.

Adesso ti mostro questi 4 strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare con i relativi esempi.

 

4 strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per diminuire il carico fiscale e che non puoi utilizzare con una ditta individuale

 

a) Se ti accorgessi che convenisse tassare il reddito come se fosse una ditta individuale/società di persone, allora ti potrebbe convenire prendere tutti gli utili come compenso amministratore.

In questo modo il regime fiscale del socio della S.r.l. sarebbe uguale a quello adottato dalle altre forme giuridiche, ma con il compenso da amministratore può richiedere anche il rimborso forfettario.

Il rimborso forfettario ti consente di avere nella busta paga da amministratore (come anche in quella del dipendente) un rimborso sostitutivo delle spese di vitto e alloggio di euro 46,48 tutte le volte che fai delle trasferte per conto della società. La trasferta avviene nel momento in cui ti devi spostare fuori dalla città ove è posta la sede della società.

Il vantaggio del rimborso spese forfettario è che questo è esente tasse e contributi.

Esempio: se tu avessi la sede della tua S.r.l. a Padova e dovessi fare una trasferta a Brescia per un motivo aziendale, tu avresti diritto a ricevere nella busta paga euro 46,48 esente tasse ed esente contributi come rimborso sostitutivo delle spese di vitto e alloggio.

 

b) Puoi utilizzare il rimborso chilometrico se l’amministratore utilizza la propria auto per le trasferte aziendali, cosa che non può fare la ditta individuale.

Tutte le volte che tu, come amministratore, utilizzi la tua macchina per fare delle trasferte fuori dalla città ove è posta la sede della società, tu hai diritto a ricevere un rimborso in base ai chilometri che fai.

Questi rimborsi sono esenti tasse e contributi, e risultano di ammontare superiore rispetto alle sole spesa di benzina, in quanto, nel calcolo, le tabelle Aci considerano anche una quota parte di costo dell’assicurazione, di bollo, di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria ed una quota di ammortamento.

Esempio rimborsi chilometrici: Quante volte utilizzi la tua macchina per un motivo collegato al tuo business?

 Se tu avessi un’Alfa Mito 77 CV otterresti un rimborso chilometrico di euro 0,4622 (grazie alle tabelle Aci).

 Questo significa che se tu dovessi fare 10 trasferte in un mese, su una distanza di 50 chilometri (solo andata), tu riceveresti 0,4622 x 50 x 2 x 10 = 462,20 euro esente tasse ed esente contributi. Che in un anno corrispondono a Euro 5.546,40.

 

c) Per la parte di utili che devono essere accantonati in azienda, c’è l’opportunità di tassarli in capo alla S.r.l. per il 24%, invece che farli attribuire nel reddito del singolo socio e pagare le aliquote proporzionali.

Se sei in un settore in cui devi accantonare utili, per far lavorare al meglio la tua azienda, allora una S.r.l. ti conviene, perché per una ditta individuale o società di persone, dovresti comunque tassare il reddito, anche se gli utili non sono distribuiti.

Esempio: Nella scorsa settimana ho fatto un incontro con un mio cliente per controllare il bilancio mensile.

Loro sono 3 soci e lavorano nell’ambito immobiliare. Nello specifico lavorano acquistando le case all’asta e poi le rivendono.

Durante l’incontro abbiamo verificato il conto economico, lo stato patrimoniale e il rendiconto finanziario.

Nell’incontro, tutti insieme, ci siamo accorti che loro per lavorare hanno bisogno di capitale e quindi hanno deciso di adottare una politica in cui l’utile fosse trattenuto in azienda, invece che distribuirlo, in modo da sopperire ad una eventuale mancanza di debito bancario.

O comunque per poter avere maggior capitale per accedere agli immobili migliori.

In questo caso, se loro accantonassero gli utili nella S.r.l. per poter fare futuri investimenti, loro pagherebbero solo il 24% di Ires.

Se avessero una ditta individuale o una società di persone, il reddito sarebbe tassato alle aliquote fiscali ordinarie.

Di seguito ti riporto le aliquote ordinarie. L’Irpef personale si paga con aliquote variabili in funzione del reddito. Le aliquote sono le seguenti:

a) fino a euro 15.000 aliquota del 24% (Irpef 23% + addizionali regionali e comunali di circa l’1%);

b) da euro 15.001 a euro 28.000 aliquota del 28% (irpef 27% + addizionali regionali e comunali di circa l’1%);

c) da euro 28.001 a euro 55.000 aliquota del 39% (irpef 38% + addizionali regionali e comunali di circa l’1%);

d) da euro 55.001 a euro 75.000 euro aliquota del 42%  (irpef 41% + addizionale regionale e comunali di circa 1%);

e) da reddito sopra i 75.000 euro aliquota del 44% (irpef 43% + addizionale regionale e comunali di circa 1%).

Da queste aliquote puoi già notare che per i redditi superiori a 15.000 euro, pagheresti un’aliquota superiore se il reddito venisse attribuito ai singoli soci, invece che lasciato nella S.r.l. per fare ulteriori investimenti.

 

d) In una S.r.l. i soci possono anche essere non lavoratori e quindi evitano di pagare i contributi Inps commercianti.

In una ditta individuale o in una  società di persone, i soci dovranno sempre pagare i contributi Inps commercianti (a parte il socio accomandante non lavoratore della S.a.s.), anche nel caso in cui il lavoro venga svolto totalmente dai dipendenti.

In una S.r.l, invece, nel caso in cui il socio svolga solo l’attività da amministratore senza fare lavori operativi, il socio può richiedere la cancellazione dall’Inps gestione commercianti e pagare solo i contributi sull’eventuale compenso da amministratore.

Esempio: Se tu avessi una S.r.l. che fa un’attività commerciale, e l’attività operativa fosse delegata interamente ai dipendenti, potresti evitare di pagare l’Inps commercianti, e pagare, eventualmente, solo l’Inps della gestione separata in funzione del compenso da amministratore che ti prendi come compenso.

Cosa che non puoi fare con una ditta individuale o una S.n.c.. In quanto il titolare ed i soci della società di persona sono considerati lavoratori.

 

Conclusioni

La S.r.l. non è sempre la panacea a tutti i mali, ma sicuramente ti permette di avere maggiori strumenti di risparmio fiscale se è adeguatamente gestita.

Grazie a questa circolare, ora conosci 4 metodi che puoi applicare nella tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale rispetto alla ditta individuale e alla società di persone, in modo da poter avere il miglior beneficio fiscale possibile.

Sappi che se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, tutelare la tua famiglia o il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l..

Ma non basta.

Infatti devi anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda e utilizzare strumenti di pianificazione fiscale per ridurre la tassazione della S.r.l..

Ma stai attento, perché con una S.r.l. (come anche con una ditta individuale), rischi di pagare più del 64% in tasse e contributi. Con la S.r.l., le tasse minime che puoi pagare sono del 28%.

Tra il 64% di tassazione e il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare. Cosa che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Se ti convenisse utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che potresti accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai più utili rispetto a prima, più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare le tasse della S.r.l. dal 64% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata della tua S.r.l..

In questo modo crei sempre più ricchezza e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti. In alternativa puoi inviare una email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale per diminuire le tasse della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, indicando la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata di strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 64% al 28%.

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Lo staff di EfficaciaFiscale.com è a tua disposizione!

Scegli uno dei 3 canali disponibili:

1) inserire la tua migliore email qui sotto, dentro il form e che ti consentirà di scaricare il manuale con gli strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l.;

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2 thoughts on “La tassazione di una S.r.l. è più alta di quella della ditta individuale o di una società di persone, se non utilizzi questi 4 strumenti di pianificazione fiscale”

  1. Una curiosità, un socio lavoratore con una percentuale inferiore al 50% potrebbe essere anche inquadrato come dipendente della SRL e quindi pagare l’INPS solo in base a quello che percepisce in busta paga? I rimborsi forfettari e chilometrici spettano anche ai dipendenti o solo all’amministratore? Grazie!

    1. anche i dipendenti possono prendere il rimborso forfettario. I soci possono anche essere pagati con una busta paga, ma devono essere veramente dei dipendenti.

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