Soluzioni fiscali per l'imprenditore

Regime fiscale Pex: come funziona e come può ridurre le imposte

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale.

Nell’articolo di oggi andremo a vedere come ridurre le imposte del 22,80% oppure del 24,80% utilizzando il regime fiscale Pex.

Nello specifico cercheremo di spiegare in cosa consiste il regime fiscale Pex, come utilizzarlo a proprio vantaggio dal punto di vista fiscale, perché può consentire di ottenere un importante risparmio d’imposta nella cessione delle quote societarie e quali valutazioni strategiche fare per sfruttarlo al meglio.

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Sei pronto a fare chiarezza?

Allora bando alle ciance and let’s go…

 

 

Cos’è la Participation Exemption (Pex)

La Participation Exemption, comunemente conosciuta come Pex, è un regime fiscale introdotto con la riforma tributaria del 2003 e disciplinato dall’articolo 87 del Tuir.

L’acronimo deriva dall’espressione inglese Participation Exemption e identifica il regime che consente di esentare dalla tassazione il 95% della plusvalenza realizzata dalla cessione di partecipazioni societarie.

In termini pratici, quando una società holding vende le quote di una società partecipata e realizza una plusvalenza, non viene tassato l’intero importo della plusvalenza, ma soltanto il 5%.

Questo meccanismo consente di ottenere un’importante riduzione del carico fiscale e rappresenta uno degli strumenti più interessanti per la pianificazione fiscale e patrimoniale dell’imprenditore.

Come funziona la tassazione agevolata dell’1,2%

Per comprendere il vantaggio della Pex, immaginiamo che una holding realizzi una plusvalenza di €100 dalla vendita di una partecipazione.

Grazie al regime Pex il 95% della plusvalenza è esente da Ires e soltanto il 5% concorre alla formazione del reddito imponibile.

La tassazione effettiva sarà quindi pari a: 5% × 24% = 1,2%.

Questo significa che la plusvalenza non viene tassata al 24%, ma all’1,2%; inoltre, le plusvalenze che beneficiano della Participation Exemption, non concorrono alla formazione della base imponibile Irap.

 

Holding e società partecipata: la differenza

Per comprendere correttamente il funzionamento della PEX è utile distinguere due soggetti:

Holding: società che detiene le quote;

Società partecipata: società le cui quote sono possedute dalla holding.

La Participation Exemption si applica quando la holding cede la partecipazione detenuta nella società partecipata.

 

Chi può beneficiare della Pex

Possono accedere al regime Pex i soggetti individuati dall’articolo 73 del TUIR, tra cui rientrano le società di capitali, comprese le S.r.l.

Di conseguenza, una S.r.l. holding può beneficiare della Participation Exemption quando vende una partecipazione detenuta in un’altra società, ma solo a patto che siano rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa.

 

I requisiti per beneficiare della PEX

Per poter applicare la Participation Exemption devono essere rispettati specifici requisiti, che si dividono in requisiti soggettivi e requisiti oggettivi.

Requisiti soggettivi

I requisiti soggettivi riguardano la holding che detiene la partecipazione.

  1. Possesso minimo della partecipazione

La partecipazione deve essere posseduta ininterrottamente dal primo giorno del dodicesimo mese precedente alla cessione.

In pratica, la holding deve detenere la partecipazione per almeno un anno prima della vendita.

  1. Iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie

La partecipazione deve risultare iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso successivamente all’acquisto.

Questo requisito serve a dimostrare che la partecipazione rappresenta un investimento durevole e non un’attività destinata alla rivendita nel breve periodo.

Requisiti oggettivi

I requisiti oggettivi riguardano invece la società partecipata.

  1. Residenza fiscale

La società partecipata deve essere fiscalmente residente in uno Stato, o in un territorio, non considerato a fiscalità privilegiata.

Nel caso delle normali S.r.l. italiane, questo requisito è generalmente soddisfatto.

  1. Esercizio di attività commerciale

La partecipata deve svolgere effettivamente un’attività commerciale.

Si tratta di uno dei requisiti più importanti dell’intera disciplina: se la società partecipata non esercita una reale attività d’impresa, il regime Pex non può essere applicato e la plusvalenza verrà tassata ordinariamente.

Inoltre, il requisito della commercialità deve sussistere ininterrottamente, al momento della cessione, almeno dall’inizio del terzo periodo d’imposta precedente.

In altre parole, non è sufficiente che la società inizi a svolgere un’attività commerciale poco prima della vendita delle quote.

La normativa prevede inoltre una specifica presunzione di non commercialità per le società il cui patrimonio è prevalentemente costituito da immobili non direttamente utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa.

Vendere tramite holding o come persona fisica?

Uno dei quesiti più frequenti tra gli imprenditori riguarda la convenienza di detenere le quote personalmente oppure tramite una holding.

La risposta dipende soprattutto dall’utilizzo che si intende fare del denaro ottenuto dalla vendita.

3.La partecipazione diretta non deve essere inferiore al 5% de capitale sociale, oppure deve avere un valore fiscale non inferiore a 500.000,00 (novità dal 2026)

 

Vendita tramite holding con Pex

Se la partecipazione è detenuta dalla holding e sono rispettati i requisiti della Participation Exemption, la tassazione effettiva sulla plusvalenza è pari all’1,2%.

Il denaro rimane all’interno della società e può essere utilizzato per:

Effettuare nuovi investimenti;

Acquistare immobili;

Realizzare acquisizioni;

Finanziare altre società del gruppo;

Coprire perdite;

Rimborsare debiti aziendali;

Rafforzare il patrimonio societario.

Rispetto alla tassazione ordinaria Ires del 24%, il risparmio fiscale viene così calcolato: 24% – 1,2% = 22,8%.

Vendita come persona fisica

Se, invece, le quote sono detenute direttamente dalla persona fisica, la plusvalenza è soggetta all’imposta sostitutiva del 26%.

In questo caso il denaro entra immediatamente nella disponibilità personale dell’imprenditore e può essere utilizzato liberamente per:

Esigenze familiari;

Spese personali;

Acquisti privati;

Accumulo di risparmio personale.

Confrontando la tassazione della persona fisica con quella della holding che applica la Pex, il risparmio potenziale può essere pari a: 26% – 1,2% = 24,8%.

 

Attenzione alla futura distribuzione degli utili

Quando la partecipazione viene ceduta tramite una holding, il denaro rimane inizialmente all’interno della società.

Se successivamente si desidera trasferire tali somme alla persona fisica, occorrerà considerare anche la tassazione prevista sulla distribuzione degli utili.

Per questo motivo la scelta tra holding e persona fisica non può essere effettuata guardando esclusivamente all’aliquota immediata, ma deve essere valutata considerando gli obiettivi dell’imprenditore e la destinazione futura delle somme incassate.

 

Esempi pratici di risparmio fiscale

Risparmio del 22,80%

Supponiamo che una holding realizzi una plusvalenza di € 10.000.

Tassazione ordinaria: l’intera plusvalenza viene tassata al 24%: € 10.000 × 24% = € 2.400 di Ires.

Tassazione con PEX: solo il 5% della plusvalenza diventa imponibile:

€ 10.000 × 5% = € 500;

€ 500 × 24% = € 120 di Ires.

L’imposta si riduce quindi da € 2.400 a € 120.

Il risparmio fiscale è pari a: € 2.400 – € 120 = € 2.280.

In termini percentuali: 24% – 1,2% = 22,8%.

Risparmio del 24,80%

Immaginiamo una partecipazione acquistata a € 10.000 e successivamente ceduta a € 20.000.

La plusvalenza realizzata è pari a € 10.000.

Partecipazione detenuta dalla persona fisica: € 10.000 × 26% = € 2.600 di imposte.

Partecipazione detenuta dalla holding con Pex: € 10.000 × 5% × 24% = € 120 di imposte.

Il risparmio fiscale è quindi: € 2.600 – € 120 = € 2.480.

In termini percentuali: 26% – 1,2% = 24,8%.

 

Conclusioni

Come abbiamo visto in questa nuova circolare di Efficacia Fiscale, la Participation Exemption rappresenta uno degli strumenti più interessanti per ridurre la tassazione sulle plusvalenze derivanti dalla vendita di partecipazioni societarie.

Quando sono rispettati tutti i requisiti previsti dall’articolo 87 del Tuir, la tassazione effettiva può scendere dal 24% all’1,2%, con un risparmio fiscale del 22,8%, oppure addirittura del 24,8% rispetto alla tassazione applicabile alla persona fisica.

Tuttavia, prima di adottare questa soluzione è fondamentale verificare attentamente la presenza dei requisiti richiesti dalla normativa e valutare se il denaro ottenuto dalla vendita sarà destinato a nuovi investimenti imprenditoriali oppure ad esigenze personali.

Solo un’analisi preventiva consente, infatti, di individuare la struttura più efficiente s Sì. Per questo articolo farei però una piccola distinzione: la parola chiave principale deve essere “regime fiscale PEX”, perché è quella che identifica meglio l’argomento e ricorre più volte insieme a “PEX”, “Participation Exemption” e “plusvalenza”. L’articolo tratta infatti proprio il regime PEX e il suo effetto sulla tassazione delle plusvalenze.

Redazione

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