Ciao, ti do il benvenuto in questa circolare di Efficacia Fiscale per parlarti di uno strumento per risparmiare le imposte tutte le volte che decidi di vendere le quote della S.r.l. .

Anticipando in parte quello che poi scoprirai nel dettaglio proseguendo con la lettura, scoprirai una tecnica nata nel “lontano” 2003: la Pex.

Pex è l’acronimo di un termine inglese: Partecipation exemption, cosa che si potrebbe tradurre in esenzione delle imposte sulle quote societarie.

Ma di questo te ne parlerò più avanti, intanto faccio una piccola premessa.

Come sai, se hai letto i miei articoli sul blog (e se non l’hai ancora fatto ti invito a leggerli 😉) io sono un commercialista che ha deciso di focalizzarsi sugli imprenditori che hanno (o che vogliono lavorare con) una S.r.l..

Ma non solo, anche se è vero che la sede del mio studio è a Rimini, con i miei clienti, così come con i miei collaboratori, lavoriamo esclusivamente online (anche se, a dirti il vero, almeno una volta all’anno faccio un incontro con tutti i miei collaboratori). Cosa che permette, a me ed a loro, di essere sempre accanto ai clienti nel momento in cui hanno maggiormente bisogno.

Non mi stupirebbe se in futuro, io o i collaboratori, dovessimo gestire informazioni urgenti per i clienti alla sera, sabato e domenica compresi.

Chiusa questa parentesi, ritorniamo subito al tema principale di questa nuova circolare.

Durante le consulenze una domanda che mi capita di ricevere, e che non ha una connotazione geografica ma che è dipesa principalmente dagli obiettivi che ha un imprenditore è la seguente: “Simone, mi conviene vendere le quote della mia S.r.l. intestandole a me come privato oppure intestandole alla mia holding?”

È una domanda che apre la porta su un mondo ampio di risposte che vanno personalizzate in base alla peculiare situazione dell’imprenditore, e soprattutto, in funzione dei propri obiettivi.

Ma ricordati, tutte le volte che stai valutando di vendere le quote della S.r.l., un meccanismo che devi assolutamente conoscere è quello della Pex, perché ti permetti di tagliare le imposte tutte le volte che devi vendere delle quote di società.

Dunque questo strumento di risparmio fiscale ti aiuterà a rendere la tua S.r.l. una macchina che produce più soldi possibili, perchè è parte di questi 2 meccanismi:

  1. Il primo è il controllo mensile del bilancio della S.r.l. per verificare di avere sempre più utili e sempre più liquidità per l’attività ordinaria della tua azienda;
  2. il secondo meccanismo è di avere la maggior efficacia fiscale possibile, ossia applicare il maggior numero di strumenti di risparmio fiscale, nella tua S.r.l., in funzione dell’utile e della liquidità a disposizione.

Il mio obiettivo vero è trasformare una cattiva S.r.l. in una buona S.r.l. che possa generare ogni anno sempre più soldi per l’imprenditore in modo che, questo, possa vivere serenamente la propria vita e raggiungere i propri obiettivi personale.

Solo se sei certo di avere una S.r.l. che ogni anno ti possa generare più soldi di prima riesci ad essere in pace con te stesso (e soprattutto con il Fisco) e, quindi, dormire sonni tranquilli sapendo di averli depositati in una cassaforte che accumula soldi giorno dopo giorno.

Grazie a questo avrai, a cascata, tanti altri vantaggi, per esempio avrai più serenità mentale e fisica, e questo ti permetterà di migliorare i tuoi rapporti familiari (è sempre più facile la vita quando hai maggior disponibilità economica).

Avrai più tempo a tua disposizione, da trascorrere con i tuoi cari, figli, genitori, moglie o morosa che sia. Il tutto ti incrementerà ricordi positivi che vi accompagneranno per il resto della vostra vita.

Più soldi da dedicare a te stesso, ai tuoi interessi personali o per cercare altri nuovi collaboratori e migliorare così, ulteriormente, la tua attività.

Anche il tuo status sociale migliorerà perché, diciamocela tutta, avere una S.r.l. che ti genera più soldi rispetto agli altri, darà la dimostrazione, sia a te sia a loro, che tu stai facendo un ottimo lavoro e ti stai impegnando in modo più intelligente rispetto agli altri.

Grazie a questo ulteriore successo sarai visto come un vero imprenditore intelligente perchè starai facendo soldi grazie alla tua S.r.l. .

Ma, attenzione, non sono il mago Merlino e non trasformo zucche in una carrozze eleganti.

Il business è il tuo e, sei solo tu (insieme al supporto del tuo commercialista controllando il bilancio ogni mese) che, con l’impegno, puoi trasformare la tua S.r.l. zucca in una S.r.l. carrozza elegante, senza più avere la paura che questa torni ad essere una S.r.l. zucca allo scoccare della mezzanotte (leggi: accertamento fiscale).

Una S.r.l. sana ti porta ad avere più soldi, più salute fisica e mentale, relazioni più appaganti (famiglia, amici, partner), uno status sociale più elevato nella società, più soldi e tempo per ciò che piace a te ed alle persone a cui tieni, ultimo ma non ultimo, la tranquillità, o pace spirituale che dir si voglia.

Per poter fare questo hai bisogno di qualcuno che ti dia una mano a comprendere i concetti più ostici e a conoscere gli argomenti meno trattati in ambito fiscale.

Uno di questi concetti è comprendere quando ti è utile vendere le quote della S.r.l. come privato, oppure quando venderle intestandole alla S.r.l. holding per tagliare il maggior numero di imposte e contributi utilizzando il regime fiscale di vantaggio della Pex.

E per questo ci sono io.

Sei pronto?

Perfetto, bando alle ciance e let’s go…

 

Cos’è la Pex?

La cosiddetta participation exemption, più comunemente nota con l’acronimo Pex, è un particolare regime che consente di cedere le quote di S.r.l., possedute da un’altra S.r.l., definita holding, NON facendo concorrere alla formazione del reddito imponibile la plusvalenza di vendita al 100%, ma solo al 5%.

In poche parole, con il regime Pex, la S.r.l. holding elimina il 95% di imposta Ires tutte le volte che vende le quote di altre S.r.l. .

Dunque, con il regime della Pex, una S.r.l. holding che vende delle quote di un’altra S.r.l., di fatto paga una imposta Ires del 1,2% (5% x 24% di Ires) invece che il 24% di Ires ordinaria.

Ma, attenzione, se vuoi veramente accedere a questo regime, devi stare attento ad una cosa molto importante che scoprirai proseguendo con la lettura di questa circolare.

Se, per te, il termine di S.r.l. holding e di S.r.l. figlia, sono termini nuovi, qui, di seguito, ti riporto il significato, cosa che ci servirà per comprendere al meglio questa circolare.

Come S.r.l. holding intendo una società S.r.l. che possiede le quote di un’altra S.r.l. .

Invece, come S.r.l. figlia, intendo una S.r.l. le cui quote sono possedute da un’altra S.r.l., definita S.r.l. holding.

 

Perché hai un vantaggio fiscale se vendi le quote delle S.r.l. figlie intestate alla S.r.l. holding con il regime della Pex?

I vantaggi fiscali sono di 2 tipologie:

1) Perché paghi l’1,2% di imposte Ires nella S.r.l. (5% x 24%, come hai già letto nel capitolo precedente), invece che il 24% di imposte Ires nel caso in cui non potessi utilizzare il regime della Pex (o ti dimenticassi).

Dunque, sulla cessione delle quote di S.r.l., puoi risparmiare il 22,80% di Ires (24% – 1,2%).

Ovviamente devi prima verificare se la tua S.r.l. holding rispetta i requisiti per poter accedere alla Pex.

2) il secondo motivo, invece, è perché paghi l’1,2% di imposte Ires nella S.r.l., invece che il 26% di imposta sulla plusvalenza nel caso in cui vendi la quota come persona privata.

In questo caso, sulla cessione delle quote della S.r.l., puoi risparmiare il 24,80% di imposta (26% – 1,2%).

Anche qui devi, però, ricordarti un’altra cosa, se vendi le quote della S.r.l. che sono intestate alla holding, questi soldi li riceverai sempre sul conto corrente della S.r.l., quindi, questi soldi, li puoi utilizzare per fare nuovi investimenti con la tua società.

Mentre, nel caso in cui vendi la quota a titolo personale, paghi più imposte ma hai i soldi direttamente nel conto corrente personale e, perciò, puoi utilizzare questi soldi per i tuoi consumi.

 

Qual è la legge di riferimento per beneficiare del regime della Pex?

La Pex fu introdotta nell’ordinamento tributario italiano nell’ambito della cosiddetta “riforma Tremonti” del 2003 con il decreto legislativo 344/2003, varata nel corso del Governo Berlusconi II (dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005).

Attualmente, la norma di riferimento per questo bonus fiscale Pex è l’articolo 87 del T.u.i.r., ossia il testo unico delle imposte sul reddito che è la legge di riferimento delle imposte sul reddito in Italia.

 

Chi può beneficiare della Pex?

I soggetti che beneficiano del regime Pex sono quelli indicati dall’art. 73 T.u.i.r., e sono, praticamente, quasi tutte le forme giuridiche attualmente esistenti (ditta individuale, società di persone e società di capitali).

Quello che è importante conoscere adesso, in questo blog, in questa nuova circolare è che, anche le S.r.l. possono beneficiare di questo regime Pex, che consente loro di vendere le quote di altre S.r.l. pagando una imposta Ires dell’1,2%.

 

Quali sono i requisiti per beneficiare della Pex?

Affinché una S.r.l. possa fruire del regime Pex, come detto, deve soddisfare una serie di requisiti, 2 soggettivi e 2 oggettivi:

a) I due “requisiti soggettivi”, che riguardano lo status del soggetto che detiene la partecipazione e vanno, quindi, verificati in capo alla società partecipante, ossia in capo alla S.r.l. “holding”:

  1. L’ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente a quello dell’avvenuta cessione. Si tratta di un periodo minimo di possesso che esclude apriori dalla possibilità di avvalersi della participation exemption nel primo anno di vita per i soggetti di nuova costituzione.

Detto in modo semplice, la tua S.r.l. holding deve possedere la quota di un’altra S.r.l. figlia da almeno 12 mesi.

  1. L’iscrizione in bilancio della partecipazione nella S.r.l. tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso.

Questo requisito non dovrebbe crearti problemi perché, la maggior parte delle S.r.l., in bilancio hanno iscritte le quote come immobilizzazione finanziaria.

Questo termine significa che inserisci in contabilità il valore della quota della S.r.l. figlia dichiarando che, il tuo intento, è quello di tenerla nel corso degli anni.

Cosa che, di fatto, è fatta in automatico per quasi tutti i bilanci delle S.r.l. .

b) Oltre a questi 2 requisiti soggettivi, ci sono anche altri due “requisiti oggettivi” che riguardano la società della quale si detengono le partecipazioni. Tali requisiti devono essere verificati in capo alla società che si controlla. Pertanto questi requisiti li deve avere la S.r.l. “figlia”:

  1. La residenza fiscale della società partecipata deve essere in Stati o territori diversi da quelli a fiscalità privilegiata. Il requisito della residenza fiscale della società partecipata deve sussistere ininterrottamente, al momento del realizzo, sin dall’inizio del terzo periodo d’imposta anteriore al realizzo stesso.

In sintesi, la S.r.l. figlia deve avere la residenza in Italia, oppure in un paese fiscalmente collaborativo con l’Italia.

Cosa che rientra nella maggior parte dei casi.

  1. Esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale. Dunque, la tua S.r.l. holding, deve svolgere un’attività economica vera oltreché la sola detenzione delle quote in altre S.r.l. figlie, se vuoi beneficiare del regime fiscale di vantaggio della Pex.

 

A cosa devi stare attento quando vuoi ridurre dal 22,80% al 24,80% l’imposta Ires quando vendi una quota di S.r.l.?

a) Ricordati che, la S.r.l. holding, per pagare l’1,2% di Ires sulla vendita delle quote di altre S.r.l., invece che il 24% di imposta Ires piena, deve avere la S.r.l. figlia che svolge un’attività commerciale prevalente.

Questo significa che, se la tua S.r.l. figli NON ha un’attività commerciale vera, la S.r.l. holding non può beneficiare del regime della Pex e, quindi, paghi l’imposta Ires al 24% perdendo il bonus fiscale.

b) Ricordati che, con la S.r.l. holding, puoi pagare l’1,2% di Ires sulla vendita delle quote di altre S.r.l., invece che il 26% di imposta sulla plusvalenza che pagherebbe un privato se vendesse la quota.

Questo significa che, se vendi una quota di S.r.l. che è intestata a te come privato, paghi più imposte rispetto al regime fiscale di vantaggio Pex a disposizione della S.r.l. holding.

Però c’è anche da dire che, è vero che paghi meno imposte con la Pex ma, nello stesso modo, i soldi sono ancora nella pancia della tua S.r.l. holding, dunque, se li volessi “prelevare”, pagheresti nuove imposte.

Dunque, come puoi coniugare tutto questo al meglio per te?

Se tu vendi una quota di S.r.l. perché vuoi utilizzare quei soldi per fare nuovi investimenti aziendali, allora ti conviene vendere la quota della S.r.l. utilizzando la S.r.l. holding perché paghi meno imposte.

Se, al contrario, tu devi vendere una quota di S.r.l. perché vuoi utilizzare quei soldi per metterli nel tuo personale conto corrente per fare degli acquisti personali, allora ti conviene vendere la quota di S.r.l. come privato perché pagheresti meno imposte.

Infatti, è vero che pagheresti il 26% di imposte (che, a dirti la verità, non è neanche tanto alto, considerando anche il fatto che non ci paghi i contributi Inps) ma, se dovessi prelevare i soldi dalla S.r.l. come distribuzione utili, pagheresti un importo maggiore di imposte.

 

Un esempio concreto di calcolo

Adesso, qui, di seguito, calcoliamo il carico fiscale che ha una S.r.l. holding quando vendi una quota di S.r.l. .

Nel primo esempio facciamo i calcoli senza il regime della Pex mentre, nel secondo esempio, facciamo i calcoli con il regime fiscale di vantaggio della Pex.

Una S.r.l. ha avuto i seguenti ricavi: 200.000 euro per la vendita dei prodotti della propria attività economica più 10.000 euro dalla vendita di partecipazioni in altre S.r.l. .

Per semplificare i calcoli consideriamo che non abbia nessun costo in bilancio.

Se non esistesse la Pex, la S.r.l. pagherebbe sulla plusvalenza della vendita della partecipazione imposte per euro 10.000 x 24% = 2.400.

Grazie alla Pex, la S.r.l. paga sulla plusvalenza della vendita della partecipazione imposte per euro 10.000 x 5% x 24% = 120.

Come puoi notare tu stesso, utilizzando il regime fiscale Pex, la S.r.l. risparmia euro 2.280 (2.400 – 120) ogni 10.000 euro di valore di vendita della quota.

 

Quando conviene vendere le quote della S.r.l. figlia in capo alla S.r.l. holding?

Conviene, ad esempio, quando devi utilizzare i soldi della vendita per fare nuovi investimenti nella tua S.r.l., come in immobili, in investimenti finanziari, costituire nuove S.r.l., oppure per finanziare altre S.r.l. del tuo gruppo.

In questi casi ti conviene intestare, la quota della S.r.l. figlia, alla tua S.r.l. holding in modo da poter beneficiare della riduzione Ires del 22,80% (pagheresti l’1,2% di Ires ridotta invece che il 24% di Ires piena).

Se i soldi della plusvalenza della vendita della quota della S.r.l. figlia li volessi avere nel tuo conto corrente per poterli spendere per i tuoi consumi personali, allora, ti converrebbe avere la quota a titolo personale e pagare il 26% sul maggior valore.

Ricordati che, tutto questo, ti conviene a condizione che la S.r.l. holding svolga un’attività commerciale come attività primaria.

 

Quando conviene vendere le quote della S.r.l. figlia in capo a te persona fisica?

  1. Quando i soldi della vendita delle quote ti servono per spese personali, oppure per accumulare i soldi per il tuo futuro, per la tua famiglia ecc., in questo caso ti conviene intestare le quote della S.r.l. figlia a te persona fisica perché paghi “solo” il 26% di imposte sulla plusvalenza.

Mentre, se le intestassi alla S.r.l. holding, allora pagheresti l’1,2% di imposta Ires più il 26% della distribuzione degli utili dalla S.r.l. al socio.

Portando a pagare un carico di imposte superiore al 27,2%.

  1. Nel caso in cui la tua S.r.l. holding NON svolga un’attività primaria commerciale, non puoi beneficiare del regime della Pex.

Quindi converrebbe vendere la quota a titolo personale perché pagheresti il 26% di imposte sulla plusvalenza contro il 47%, circa, di imposte Ires e di imposte relativa alla distribuzione di utili che avresti se vendessi le quote tramite la S.r.l. holding.

 

Conclusione

Con questa circolare hai potuto conoscere quando puoi vendere le quote di una S.r.l. pagando solo l’1,2% di imposte Ires ridotte invece che il 24% di imposta Ires piena, oppure il 26% di imposta dovuta sulla plusvalenza che avrebbe un privato sulla vendita di quella stessa quota.

In questo modo, grazie al meccanismo del vantaggio fiscale offerto dalla Pex che hai scoperto qui sopra, potrai diminuire il carico fiscale da un minimo del 22,80% ad un massimo del 24,80%.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi.

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2 thoughts on “Ti conviene vendere le quote della S.r.l. intestandole a te persona fisica oppure intestandole alla tua S.r.l. “holding” tagliando le imposte Ires dal 22,80% al 24,80%?”

  1. Buongiorno, complimenti per gli articoli molto esaustivi.

    Ho un dubbio sulla frase sotto:

    a) Ricordati che, la S.r.l. holding, per pagare l’1,2% di Ires sulla vendita delle quote di altre S.r.l., invece che il 24% di imposta Ires piena deve avere un’attività commerciale prevalente.

    Questo significa che, se la tua S.r.l. holding NON ha un’attività commerciale vera, non puoi beneficiare del regime della Pex e, quindi, paghi l’imposta Ires al 24% perdendo il bonus fiscale.

    Ma questo è corretto ?
    Non deve essere la società partecipata che viene venduta che deve avere attività commerciale ? Anche la holding deve avere attività commerciale?

    Grazie

    1. Salve Nicola, confermo che se la S.r.l. holding vuole beneficiare della Pex, allora la S.r.l. figlia deve svolgere con prevalenza un’attività commerciale

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