prelevare utili

1 di questi 3 metodi ti consente di prelevare utili dalla S.r.l. senza pagare imposte e contributi, ma solo a queste determinate condizioni…

Mio caro imprenditore, benvenuto in questa nuova circolare settimanale del blog di Efficacia Fiscale dedicato esclusivamente alla tua amata S.r.l..

Oggi parleremo di 3 metodi per prelevare utili  che risolvono un problema sentito da tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l.:

“Come mi prendo i guadagni dalla mia S.r.l.?”

Infatti, leggendo la circolare, vedrai che ci sono 3 metodi per prelevare utili dalla propria S.r.l. e solo uno di questi è esente da imposte e contributi.

Tutti e 3 i metodi per prelevare utili  sono validi ed hanno un motivo di esistere, ma conoscere le differenze è per te importante perché hai possibilità di modulare, in base alle tue necessita, la composizione migliore di questi 3 metodi con la consapevolezza che incentivando un metodo riuscirai a diminuire il carico fiscale e quindi avere più soldi a tua disposizione.

Anche se uno solo di questi metodi per prelevare utili ti consentisse di prelevare soldi senza pagare imposte né contributi, questo non vorrebbe dire che gli altri 2 metodi per prelevare utili siano inutili.

Perché, anche se prevedono, giustamente, un prelievo fiscale, è tua responsabilità comprendere questi 3 metodi e cercare di utilizzare la combinazione migliore per avere la maggior efficacia fiscale della tua S.r.l..

Ti dico questo perché noi già lo facciamo sulle S.r.l. dei nostri clienti.

Infatti grazie al mio servizio di Contabilità Controllata rivolto ai miei clienti che hanno una S.r.l., ogni mese io ed i miei collaboratori controlliamo qual è la combinazione migliore per ogni singolo cliente.

E ti confermo che la combinazione cambia da S.r.l. a S.r.l. e non puoi pretendere di conoscere solo le informazioni che trovi su internet.

Perchè le informazioni le devi anche

1) Applicare

2) Applicare quella quantità e qualità giusta nel tuo specifico caso.

Cosa che puoi fare anche da solo, ma nel caso tu voglia massimizzare ulteriormente l’efficacia fiscale della tua S.r.l. puoi inviarmi una email info@efficaciafiscale.com

Anche se sapessi di fare tutto da solo, non puoi pretendere di trovarti magicamente a giugno dell’anno prossimo e avere la combinazione dei 3 metodi da solo.

Puoi diminuire tutto il carico fiscale della tua S.r.l. in modo legale quanto vuoi, ma solo a condizione di controllare la contabilità ogni mese in modo da riuscire ad arrivare alla fine dell’anno con tutto quanto preventivato e verificato senza trovarti sorprese inaspettate.

Per questo motivo se vuoi ottenere la migliore efficacia fiscale della tua S.r.l. lo puoi fare solo a condizione di leggere ora questa circolare e ragionare fin da subito alla tua soluzione migliore da adottare.

E non è solo un discorso economico, ma è proprio dovuto al fatto che al giorno d’oggi noi imprenditori non possiamo permetterci di essere completamente ignoranti riguardo alle regole fiscali.

Attenzione, non fraintendermi, non intendo dire che ogni imprenditore deve essere esperto come un commercialista, ma è responsabilità di noi imprenditori conoscere almeno i principi fondamentali che ci fanno risparmiare le imposte per poter guidare al meglio il nostro consulente fiscale.

Ma adesso basta con le ciance ed entriamo subito in profondità scoprendo quali sono questi 3 metodi per prelevare utili e quali conseguenze fiscali comportano…

Let’s go…

 

Quali sono i 3 metodi per prelevare utili dalla tua S.r.l.?

Puoi prelevare tutti i soldi che vuoi dalla tua S.r.l. e metterli nel tuo conto corrente personale con uno di questi 3 metodi per prelevare utili:

1) Come distribuzione utili;

2) Come compenso amministratore;

3) Come rimborso chilometrico, forfettario o analitico;

Ognuno dei 3 ha diversi trattamenti fiscali e contributivi.

Li andremo a vedere insieme adesso e, quindi, analizziamo quello che per te è il migliore

1) Distribuzione utili: tutti i soci possono prelevare i soldi dalla propria S.r.l. a titolo di utili, ma lo possono fare solo:

a) Quando ci sono utili;

b) Solo l’anno successivo alla maturazione degli utili (sconsiglio di prelevare acconti di utili perché stai togliendo risorse alla tua società che potresti investire nel cercare nuovi clienti);

Su questi importi avrai un prelievo fiscale del 26% a titolo d’imposta.

Questo significa che gli utili della S.r.l. li puoi prendere solo dopo aver chiuso l’anno fiscale e che li ottieni al netto della ritenuta del 26% (quindi ricevi il 78% degli utili sul tuo conto corrente personale).

La ritenuta sarà versata dalla società e l’importo prelevato non  dovrà essere inserito in nessuna dichiarazione dei redditi in quanto avrai già pagato le imposte attraverso la ritenuta applicata.

2) Come compenso da amministratore: tutti gli amministratori possono ricevere un compenso da amministratore. Il compenso è deciso dai soci.

Il vantaggio di questo strumento risiede nel fatto che l’importo del compenso è completamente variabile ed è stabilito dai soci.

Questo significa che puoi erogare un compenso all’amministratore adeguato agli utili che la S.r.l. sta producendo, senza rischiare di accumulare perdite per colpa della rigidità del costo del lavoro. Il meccanismo della tassazione è uguale a quello della busta paga di ogni dipendente e le aliquote sono simili.

Puoi prendere il compenso amministratore anche se la società è stata appena costituita e le aliquote di imposte e contributi sono le seguenti:

– Devi sicuramente pagare l’inps della gestione separata. Con aliquota che va dal 24% o al 33,25%;

– Devi pagarci l’irpef a tassazione ordinaria come qualsiasi altro dipendente. Ossia dal 23% in su;

– Con questo strumento puoi utilizzare il rimborso forfettario (molto importante ma che vedremo dopo).

Come hai potuto notare il compenso amministratore ha praticamente la tassazione uguale a qualsiasi dipendente.

Il compenso da amministratore è uno strumento più flessibile rispetto alla busta paga perché con il primo puoi incrementare l’importo mensile all’aumentare degli utili, mentre con il secondo non puoi. 

Qual è la differenza fiscale tra l’erogazione degli utili e il compenso da amministratore?

Con la distribuzione degli utili tu prima dovrai pagare il 28% a titolo di imposte della S.r.l. (Ires e Irap) e successivamente il 26% sulla differenza che ti vuoi distribuire.

Se gli utili li vuoi lasciare nella S.r.l. non paghi il 26%;

Con il compenso amministratore paghi l’Inps per il 33,25% (oppure il 24% se stai pagando l’inps commercianti) e la tassazione sul compenso che ricevi che è del 23% in su.

Ora che hai compreso la tassazione in capo ai primi due metodi per prelevare utili andiamo ad affrontare l’elemento più importante di questa circolare che ti consente di eliminare la tassazione sui compensi che ricevi dalla tua S.r.l….i rimborsi

3) Come rimborso spese: gli amministratori, oltre al normale compenso stabilito dai soci, possono richiedere dei rimborsi spese alla propria S.r.l..

Premetto che questa non è una circolare dedicata ai rimborsi spese e se vuoi maggiori informazioni puoi tranquillamente andare a leggere le precedenti circolari.

Ma, ugualmente, ti voglio fornire informazioni utili alla tua analisi.

In questa circolare li affrontiamo solo per poter comprendere l’enorme vantaggio che questi ti danno a livello fiscale.

Prima di tutto distinguiamo che ci sono 3 tipologie di rimborsi spese di cui solo 2 possono darti un vero compenso:

– Rimborso analitico;

– Rimborso chilometrico;

– Rimborso forfettario.

Il rimborso analitico rimborsa tutte le spese che l’amministratore fa per effettuare una trasferta a nome della società.

Detto in modo semplice, se tu come amministratore facessi una trasferta a nome della società e pagassi 5 euro di autostrada puoi richiedere questi soldi indietro alla società senza pagarci imposte e contributi.

Qui potresti credere di guadagnarci, ma invece per te è una operazione neutra in cui non ci guadagni nulla, in quanto sono spese che tu non avresti avuto se non avessi fatto la trasferta a nome della società.

Per questo motivo il rimborso analitico NON è uno strumento su cui puoi “guadagnare” soldi.

Il rimborso chilometrico e il rimborso forfettario  invece, se utilizzati in modo corretto rispettando la legge, ti consentono di guadagnare soldi senza effettuare le relative spese.

Mi spiego meglio…

Ogniqualvolta l’amministratore (o il socio lavoratore) fa una trasferta in nome della società con la propria auto ha possibilità di chiedere il rimborso dei soldi dei chilometri percorsi e valorizzati in base alle tabelle chilometriche dell’ACI (Automobile Club d’Italia).

E, ogniqualvolta, i miei clienti utilizzano questo strumento si rendono conto che l’importo che ricevono dal rimborso chilometrico è più alto rispetto a quello che spendono come carburante.

E mi chiedo…

Ma perché con il rimborso chilometrico prendo più soldi rispetto a quello che spendo?

La risposta risiede nel metodo di calcolo con il quale l’ACI calcola il rimborso chilometrico che devi applicare sui chilometri percorsi con la tua auto.

Infatti, il rimborso chilometrico è calcolato considerando i seguenti costi:

– Quota ammortamento annuale della macchina;

– Assicurazione RCA;

– Tassa automobilistica;

– Carburante;

Pneumatici;

– Riparazioni e manutenzioni “ordinaria”;

– Riparazioni e manutenzioni “straordinaria”.

Da questo puoi già intuire da solo che sarai rimborsato non solo per il carburante, ma anche per la parte di tutti questi costi che tu sostieni a livello personale come l’assicurazione e la manutenzione.

In un certo senso se tu utilizzassi la tua auto un intero anno ai fini aziendali la società ti pagherebbe, oltre al carburante che tu utilizzi, anche l’assicurazione, la tassa automobilistica, i pneumatici nuovi, tutta la manutenzione (anche quella straordinaria) oltre che una quota di ammortamento che per te sarebbe interamente un surplus.

Da questo puoi intuire che con il rimborso chilometrico avrai più soldi rispetto a quello che spendi per l’auto.

Ora proseguiamo con l’ultima tipologia di rimborso spesa, il rimborso forfettario.

Quando puoi prendere il rimborso forfettario?

Quando l’amministratore ha una busta paga e fa una trasferta fuori dal comune della sede della società, ha diritto a ricevere in busta paga un rimborso fisso di euro 46,48 senza aver il diritto di ricevere ulteriori rimborsi di spese.

Questo per l’amministratore significa che se fa una trasferta corta e spende meno di euro 46,48 l’amministratore sta guadagnano dei soldi.

Per esempio…

Se io dovessi fare una trasferta corta per la mia S.r.l. di un giorno partendo e ritornando a casa nello stesso giorno, probabilmente non spenderei niente nelle spese di hotel e ristoranti.

Quindi, tutti i 46,48 euro che verrebbero inseriti in busta paga sarebbero compensi maggiori.

Compensi sui quali NON pagherei imposte e contributi; Se io dovessi fare una trasferta lunga per la mia S.r.l. partendo oggi ma ritornando il giorno successivo, se per ogni giorno di trasferta io spendessi meno di euro 46,48 guadagnerei dei soldi in più.

Questo perché la S.r.l. mi eroga il rimborso spesa di euro 46,48 mentre io ho speso meno (n.b. nel caso spendessi più soldi rispetto ai 46,48 euro di rimborso forfettario, ti converrebbe richiedere solo il rimborso analitico e niente rimborso forfettario.

In questo caso non perdi nessuna spesa).

Domanda che mi fanno in tanti:

Se prendo il rimborso forfettario posso prendere anche il rimborso chilometrico?

E la risposta che ti potrebbe stupire è…CERTAMENTE.

Poi mi chiedono anche:

Se mi faccio rimborsare le spese di trasporto come taxi e autostrada ho diritto a ricevere il rimborso forfettario pieno di euro 46,48?

E la risposta che ti potrebbe stupire è sempre…CERTAMENTE.

L’unica differenza è che il rimborso forfettario si può utilizzare solo se hai una busta paga. Mentre il rimborso chilometrico si può attivare anche SENZA busta paga.  

Ma quindi, qual è la soluzione migliore per te?

Il modo migliore per poter prendere il compenso dalla tua S.r.l. evitando imposte e contributi è quello di utilizzare, nel modo corretto, la maggior quantità di rimborsi chilometrici e forfettari.

Ma attenzione che devi farlo nel modo corretto e consentito dalla legge per evitare conseguenze dannose successivamente. Solo dopo che hai utilizzato il più possibile il rimborso spesa puoi utilizzare il compenso amministratori e la distribuzione degli utili nelle quantità giuste per la tua S.r.l..

E non pensare di utilizzare questi strumenti alla fine dell’anno in quanto il rimborso forfettario sarebbe perso e il rimborso chilometrico di difficile individuazione.

Per questo motivo ho creato il servizio di Contabilità Controllata che ti consente di avere un esperto che controlla insieme a te il tuo bilancio ogni mese, indicandoti quello che devi fare per incrementare l’utile e diminuire le imposte della tua S.r.l. .

Conclusioni

Seguendo le indicazioni di questa circolare hai possibilità di capire quali dei 3 metodi per prelevare utili puoi assemblare insieme per prelevare i guadagni dalla tua S.r.l. con la migliore efficacia fiscale possibile, che ti consente di pagare il minor quantitativo di imposte.

Ricordati, puoi diminuire le imposte tutte le volte che vuoi, a patto di conoscere le regole e applicarle in modo corretto nella tua S.r.l..

 

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In tutti i casi in cui hai un’azienda, sappi che, se desideri davvero dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, tutelare il tuo investimento aziendale, la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore potrebbe risiedere nell’utilizzo di una S.r.l.

Ma non sarebbe sufficiente.

Andrebbe anche verificato di: produrre utili in abbondanza, disporre della liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società, al fine di poter ridurre le imposte della S.r.l.

Attenzione però: una gestione inappropriata della S.r.l. potrebbe comportare il rischio di pagare, tra imposte e contributi, una percentuale paragonabile a quella di una ditta individuale.

Tuttavia, solo con la S.r.l. potrebbe essere possibile ridurre il carico fiscale complessivo.

Al contrario, con una gestione fiscale efficace, le imposte potrebbero essere ridotte.

Esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale che potrebbero essere utilizzati nella tua S.r.l. per contenere imposte e contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. dovessero essere applicati, maggiore potrebbe essere la riduzione del carico fiscale.

Questi strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. sono illustrati nel manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Ogni volta che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricorda che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, la tua S.r.l. potrebbe diventare una macchina capace di generare costantemente più risorse di quelle che consuma, anno dopo anno.

Ogni 12 mesi potresti ritrovarti con una S.r.l. più redditizia, con maggiore liquidità e con la possibilità di cercare di ridurre il carico fiscale.

Tutto ciò potrebbe essere ottenuto grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio previsto dalla Contabilità Controllata.

In questo modo potresti creare sempre più ricchezza per te e ottenere il successo che meriti, insieme alle persone a te care.

Nel caso in cui tu non potessi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa, puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” per richiedere maggiori informazioni.

Inoltre, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che potrebbero aiutarti a diminuire le imposte della tua S.r.l., ti basterà compilare il form qui sotto, inserendo la tua migliore e-mail.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l. per provare a ridurre il carico fiscale.

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  1. Inserire la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Riceverai una e-mail con un link per scaricare il manuale gratuito con i 94 strumenti di risparmio fiscale che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l.
    Al termine della lettura del manuale, potrai richiedere gratuitamente una call conoscitiva per valutare se puoi accedere a un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o per la futura S.r.l.).
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5 commenti
  1. Fede
    Fede dice:

    Ciao Simone, sarebbe possibile pagare un compenso simbolico di 1euro (come fanno peraltro tutte le grandi multinazionali vedi Mark Zuckerberg CEO di Facebook o Eric Schmidt ex CEO di Google) in modo che il vero stipendio dell’amministratore derivi esentasse da rimborsi forfettari e chilometrici?

    L’agenzia delle entrate so che ha avuto da dire per compensi di amministratore troppo alti perché secondo loro celavano una distribuzione fittizia degli utili ma secondo la tua opinione avrebbe da dire eventualmente anche per un compenso troppo basso? Da quanto ho capito sono i soci ad avere piena libertà di stabilire il compenso dell’amministratore.

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Fede,

      mi è piaciuta così tanto la tua domanda che ho deciso di farne una circolare specifica su questa tematica che hai proposto.

      nel week end del 30 di giugno dovrebbe essere pronto e caricato nel blog

      Rispondi
  2. Dario Cositore
    Dario Cositore dice:

    Salve, se ho capito bene:

    I rimborsi sono analitico, chilometrico e forfettario, e valgono per gli amministratori o i soci lavoratori. Il rimborso analitico rimborsa tutte le spese che l’amministratore fa per effettuare una trasferta a nome della società (ti azzera quasi o sarà meno negativa la spesa se hai avuto il costo reale, ma se quel costo non avresti dovuto proprio farlo, è inutile se sono spese che non avresti voluto/dovuto affrontare). Non azzera del tutto le spese perché, ad esempio, le parti pro quota per l’ammortamento dell’auto, RCA, la tassa automobilistica, i pneumatici, le riparazioni e manutenzioni ordinarie e straordinarie non vengono compensate. Perciò sarai vicino allo zero, se non addirittura in negativo. Per rimborso chilometrico, ogniqualvolta l’amministratore (o il socio lavoratore) fa una trasferta in nome della società con la propria auto ha possibilità di chiedere il rimborso dei soldi dei chilometri percorsi e valorizzati in base alle tabelle chilometriche dell’ACI. L’importo ricevuto è maggiore rispetto la spesa carburante. A primo acchito, sembrerebbe che venivamo pagati di più di ciò che spediamo. Tuttavia, l’ACI paga l’ammortamento dell’auto, RCA, la tassa automobilistica, i pneumatici, le riparazioni e manutenzioni ordinarie e straordinarie che, in ogni caso, sono costi che affronti se guidi. È vero che in questo caso potresti non azzerare, andando in positivo rispetto al rimborso ottenuto, tuttavia, a discapito delle prestazioni auto: ciò che guadagni da un alto lo perdi dall’altro. Perciò torni di nuovo a 0 o in negativo. Il rimborso forfettario, invece, potrebbe permetterti di guadagnare soldi. Quando viene fatta una trasferta fuori dal Comune dell’Azienda, l’amministratore ha il diritto ad un rimborso fisso di €46,48, perdendo gli altri rimborsi. È chiaro che se spende di meno, intasca la differenza. Eppure, dalla differenza dev’essere defalcato l’ammortamento dell’auto, RCA, la tassa automobilistica, i pneumatici, le riparazioni e manutenzioni ordinarie e straordinarie pro quota. E non è detto che ci si guadagni, come nei casi precedenti. E ciò avviene anche se sommi più rimborsi. Infatti, è possibile sommare il rimborso che si ha con la busta paga, il forfettario, e quello ottenibile senza busta paga, quello chilometrico. L’unica possibilità per utilizzarli al meglio è, forse, guadagnarci è esternalizzando i costi: usando mezzi di trasporto terzi con o senza il rimborso forfettario. Giusto?

    Rispondi

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