Cose a cui devi stare attento quando sei amministratore di 2 S.r.l.
Indice dei contenuti
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per condividere con te il risultato di una consulenza prestata ad un mio cliente: la check list delle cose cui devi prestare attenzione se decidio se sei di essere amministratore di 2 S.r.l. o più.
L’articolo, che si sviluppa da un Podcast, a sua volta nasce da una consulenza che ho prestato ad un mio cliente e che ho deciso di condividere con te.
Tra i miei clienti che hanno una S.r.l. c’è chi ha sviluppato il proprio business in modo talmente forte da trovarsi nelle condizioni ideali per crescere ulteriormente stringendo partnership con altri imprenditori.
Ma la stessa situazione potrebbe presentarsi nel caso in cui tu decidessi di costituire delle S.r.l. figlie.
Essendo un commercialista che ama lavorare fianco a fianco degli imprenditori non mi sono limitato a dirgli “ok, puoi farlo, nessuna norma lo vieta” ma ho deciso di fare una rapida, ma esaustiva, panoramica di tutto ciò a cui deve stare attento per poter svolgere l’amministrazione in 2 diverse S.r.l. .
Prima di addentrarmi nell’argomento, se non ti sei già iscritto al sito www.efficaciafiscale.com tramite l’apposito form (lo trovi in calce all’articolo), corri a farlo.
Riceverai una check list con oltre 94 strumenti di Efficacia Fiscale per tagliare le imposte ed i contributi grazie alla tua S.r.l. .
Sei pronto a conoscere tutto ciò cui devi prestare attenzione se diventi amministratore di due o più società?
Bando alle ciance and let’s go…
Perché un imprenditore decide di essere amministratore di più S.r.l.?
Oggi andiamo ad affrontare, e vedere insieme, a quali cose dobbiamo prestare attenzione quando si è amministratore in due diverse S.r.l. .
Gran parte di quello che io pubblico come articoli, come video YouTube o come podcast deriva dalla consulenza fatta in maniera diretta con imprenditori che hanno, o comunque devono aprire, delle S.r.l. .
In settimana mi è capitato il caso di un imprenditore che aveva già una S.r.l. e stava aprendo delle partnership commerciali con un altro imprenditore costituendo, quindi, di fatto una nuova società.
Mi ha fatto subito presente che sarà socio e amministratore della nuova S.r.l. e la sua urgenza era quella di essere al corrente di tutte le precauzioni da mettere in campo per proteggersi da imprevisti, essendo già amministratore della sua precedente società.
Dunque, con questo podcast, il mio intento è proprio quello di farti comprendere a quali cose devi prestare attenzione nel momento in cui si è amministratore di due diverse S.r.l. .
È bene mettere in evidenza subito che non ci sono troppe preoccupazioni o qualcosa di grave da tenere in considerazione.
Infatti si può essere amministratori di mille S.r.l. senza alcun problema, ma devi comunque sapere che puoi incorrere in errori fiscali o sanzioni che possono intaccare il tuo patrimonio personale.
Pertanto, non hai problemi di responsabilità patrimoniale (salvo casi di comportamenti criminali o casi penalmente perseguibili, la S.r.l. protegge i soci e gli amministratori).
Produco ora un elenco delle principali realtà fiscali e di responsabilità patrimoniali cui fare attenzione, nonostante non si abbia quasi nessun rischio nel fare l’amministratore della S.r.l. .
Perché un imprenditore decide di essere amministratore di più S.r.l.?
Nel corso dell’evoluzione dell’attività economica imprenditoriale, nel momento in cui aumenta il fatturato e gli utili, si presentano nuove opportunità, come aprire nuove S.r.l. in partnership con nuovi soci, aprire S.r.l. “figlie”, sulle quali vorrai avere l’amministrazione, diventando così amministratore di più società.
Le 2 macro aree di tematiche da tenere in considerazione quando sei amministratore di 2 diverse S.r.l.
Le possibili accortezze da tenere in considerazione quando hai a che fare con delle S.r.l., rientrano in due macro aree:
1) Quelle di natura FISCALE;
2) La RESPONSABILITÀ che tu amministratore hai nei confronti dei terzi, o nei confronti della società.
1) Fisco ed INPS
a) Ricordati di fare la dichiarazione dei redditi se hai 2 diversi Cud: perché devi calcolare le imposte sommando i 2 redditi.
Considerando le problematiche FISCALI è bene ricordarsi che, quando si è amministratore di una S.r.l. e si riceve il compenso, riceverai la CU (certificazione unica, il vecchio CUD) sulla quale avrai un calcolo di imposte che potrebbe non essere completo, perché non si sono calcolate le imposte considerando tutti i redditi da te percepiti come amministratore in un intero anno.
Come per quei lavoratori dipendenti che svolgono due lavori diversi durante un singolo anno fiscale, dovranno, l’anno successivo, fare la dichiarazione dei redditi per calcolare le imposte in maniera perfetta sommando il reddito prodotto dai 2 diversi lavori. Così questo succede per l’amministratore di due o più S.r.l. che riceve compenso da tutte e 2 le società.
Ogni società, infatti, erogherà il compenso e calcolerà le imposte in funzione del reddito riferito a quella specifica società.
Quindi, è vero che si percepiscono 2 diversi stipendi ma, l’anno dopo, dovrà essere fatto il conguaglio per calcolare le imposte da pagare e per il reddito che ricade sulle aliquote fiscali maggiori.
Nell’ipotesi in cui si è amministratore di più società, ma si percepisce un compenso solo da una S.r.l. o addirittura non si percepisce, ecco che questo problema fiscale decade anche per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi (persiste, infatti, solo quando si ricevono più CUD).
b) Gestisci correttamente il rimborso chilometrico ed il rimborso forfettario: evita duplicazioni.
È bene fare attenzione anche ai rimborsi spesa, ossia al rimborso delle spese sostenute nel momento in cui si fa una trasferta aziendale.
Si suddividono in due categorie:
1- RIMBORSO CHILOMETRICO, fa riferimento ai chilometri che vengono fatti fuori dal Comune della sede ordinaria del lavoro utilizzando la propria auto personale;
2- RIMBORSO FORFETTARIO, sono i famosi 46,48 € che si ricevono indipendentemente dai chilometri e dalla lunghezza della trasferta, perché, appunto, è una cifra fissa.
Se sei amministratore di due società, e fai una unica trasferta per entrambe, hai diritto a richiedere un solo rimborso spesa per ogni tipologia di spesa (e non richiedere il doppio dei rimborsi chiedendo i soldi ad ogni singola S.r.l. per le stesse spese).
Non si può pensare di fare un’unica trasferta per le due S.r.l. e prendere il rimborso chilometrico e forfettario da entrambe le società per la medesima spesa.
Può succedere però che, nello stesso giorno, si facciano trasferte diverse e separate per le due S.r.l. .
In questo caso si avrà il rimborso chilometrico e forfettario per entrambe ma, nel momento in cui si fa un’unica trasferta che in qualche modo vale per la gestione di entrambe le società, ti sconsiglio di prendere doppio rimborso.
Non c’è una norma specifica ed è difficile che tu venga controllato ma, dal mio punto di vista, per essere corretti con il Fisco, se si fanno più trasferte nello stesso giorno in maniera diversa per le due società si chiede il rimborso chilometrico ad entrambe (per i chilometri di competenza).
Mentre, nel momento in cui si fa un’unica trasferta per ambedue le società è bene chiedere un solo rimborso forfettario.
Questa situazione può sorgere nel momento in cui tu sei amministratore di un complesso di S.r.l., probabilmente collegate tra di loro, lavori in maniera organica, e, onde evitare di fare abuso di diritto solo per distribuire utili senza pagare imposte, è bene fare attenzione a questi tipi di rimborsi.
c) Controlla anche i contributi INPS: cerca di avere un compenso minimo stabilito dall’INPS per avere un anno intero di pensione.
Quando si è amministratori di una S.r.l., senza essere un socio lavoratore, non si ha un’iscrizione INPS commercianti, e si deve sapere che, per avere un anno di pensione con il compenso di amministratore, questo compenso deve essere almeno pari a € 15.953,00 (reddito minimale INPS gestione separata).
Ovvio che, nel momento in cui si parla di un amministratore di due o più società, bisogna verificare che la somma dei compensi percepiti sia almeno dell’importo minimo previsto dall’INPS, per poter avere un anno intero di anzianità ai fini della pensione.
d) Verifica se puoi attivare l’ex “bonus Renzi”: hai dei requisiti di reddito e stai attento alle duplicazioni.
Quando si hanno due buste paghe e, magari, si hanno due consulenti del lavoro diversi, può capitare di fare confusione e ritrovarsi lo stesso bonus fiscale in più buste paghe.
In questo caso l’anno successivo, al momento della dichiarazione dei redditi, si dovranno restituire, in quanto si ha diritto a riceverli una sola volta, appunto.
Attualmente possiamo parlare del bonus “Renzi” (da luglio 2020 ha cambiato nominativo), che passa nella busta paga e hai diritto a riceverne uno.
Quindi, se si hanno due buste paghe, è bene stare attenti.
Ad esempio, se su entrambe le buste paghe vi è il bonus “Renzi”, è bene farlo presente altrimenti, l’anno successivo, si dovrà restituire.
e) Ricordati che hai a disposizione una detrazione d’imposta prevista dallo Stato: fino ad € 8.000,00 non paghi imposte.
Abbiamo anche il bonus “Detrazione d’Imposta”, bonus che lo Stato concede a tutti i dipendenti, o a tutti gli amministratori, diminuendo l’imposta IRPEF da versare.
Anche questo è possibile utilizzarlo una sola volta e, pertanto, su una sola busta paga (tecnicamente fino a € 8.000,00 non si paga IRPEF, sempre riferito ad una sola busta paga, però).
f) Inserisci sempre il trattamento di fina mandato: puoi ottenere un piccolo risparmio d’imposta e rispetta il valore di marcato.
Abbiamo anche il T.F.M. (Trattamento di Fine Mandato), strumento simile al T.F.R. (Trattamento di Fine Rapporto).
Come per il dipendente che lavora in due società diverse e, quindi, matura due T.F.R., anche per l’amministratore abbiamo lo stesso procedimento: se l’amministratore lavora in due società diverse ha diritto al riconoscimento del T.F.M. da entrambe, valorizzato in base a quanto l’amministratore porta, sotto forma di utili, interessi ed opportunità, alle società.
Consiglio di attivare tale strumento per entrambe le S.r.l. .
g) Utilizza il vantaggio del 730: ricevi i rimborsi dello Stato immediatamente senza dover aspettare un anno e mezzo come per la dichiarazione dei redditi.
Voglio segnalarti anche che, se sei solo amministratore e non sei un socio operativo, oltre a fare la dichiarazione dei redditi, hai il vantaggio di fare il 730 tanto quanto possono fare i dipendenti.
Tale modello ti permette di avere l’eventuale rimborso a credito direttamente sulla busta paga perché l’accredito è, di fatto, immediato e non come succede con la dichiarazione dei redditi, dove per il rimborso può succedere anche di aspettare due anni.
h) Considera un piccolo incremento dei costi per le buste paga e per la dichiarazione dei redditi dell’amministratore.
Essendo amministratore di due società, e ricevendo compensi da entrambe, si avranno due buste paghe e, di conseguenza, maggiori costi da parte del consulente del lavoro.
Questo, ovviamente, porta ad un maggior costo burocratico e contabile.
i) Se paghi anche i contributi Inps commercianti, utilizzali come bonus fiscale nella dichiarazione dei redditi dell’amministratore.
Se sei anche socio lavoratore e paghi l’INPS commercianti, dovrai detrarre i contributi pagati come socio lavoratore sul compenso dell’amministratore della S.r.l. e, quindi, possiamo parlare di un ulteriore bonus.
In generale, tutti i contributi pagati (INPS, contributi ad altre casse professionali, ecc.), possono essere considerati bonus fiscali e, perciò, inseriti nella dichiarazione dei redditi, in quanto si riceve il compenso da amministratore.
Quindi, indipendentemente dal numero di buste paghe ricevute, è bene ricordarsi che, se si hanno ulteriori versamenti INPS non indicati in tale documento, è possibile richiederli come bonus in sede di dichiarazione dei redditi dell’amministratore della S.r.l. quando ha almeno un Cud a disposizione.
2) Responsabilità nei confronti delle società e dei terzi
Per quanto concerne il secondo punto, ossia la RESPONSABILITÀ, si fa riferimento al tempo “perso” che l’amministratore dovrà investire nelle diverse società.
a) Maggiore tempo da investire per coordinare lo sviluppo di 2 diverse S.r.l. .
Maggiore è il numero di società, maggiore sarà il tempo da dedicare.
Si dovrà impiegare un tempo maggiore per gestire la burocrazia avendo doppi adempimenti contabili, dichiarativi, doppi bilanci, magari con due diversi commercialisti.
Anche per quanto riguarda il pagamento di F24 è bene tenere monitorata la situazione dei tributi da pagare in quanto, sicuramente, si avranno due c/c diversi, due contabilità separate, così come è bene tenere monitorata l’interazione tra l’una e l’altra società.
b) Evita di mettere le 2 S.r.l. in concorrenza
Essendo amministratore di due S.r.l. è importante non svolgere attività concorrenti tra le due diverse società, in quanto si rischia che i soci possano chiederti i danni.
c) Attenzione a non fallire.
Un’altra considerazione da fare è che, essendo amministratore, sei responsabile in caso di fallimento della S.r.l. .
Una S.r.l., di fatto, protegge quasi in maniera completa i soci e gli amministratori, anche in caso di fallimento, se loro hanno un comportamento corretto.
Ma se tu, amministratore, hai comportamenti o atti che vanno a creare problemi alla società, in caso di fallimento, ne potresti rispondere anche penalmente.
Pertanto, è sempre bene avere un corretto comportamento e una buona responsabilità anche per quanto riguarda eventuali problematiche, senza ignorarle.
Se fai parte di una realtà piccola è difficile fallire, in quanto non ci sono neanche i numeri per essere portati davanti ad un tribunale.
Ma se ti viene chiesto di fare l’amministratore per una S.r.l. che fattura milioni, e ti rendi conto di avere problemi per quanto riguarda la contabilità o, comunque, la salute della società, è bene affrontare eventuali difficoltà.
In caso contrario, effettuando uno scarso controllo e non sorvegliando l’andamento economico, potrai trovarti di fronte anche ad un processo in tribunale in cui rispondi personalmente come amministratori dei danni causati alla S.r.l. per tua negligenza.
Concludendo, più che un problema di responsabilità, si può parlare di maggior tempo da dedicare, ed investire per controllare nel miglior modo possibile le due società, monitorare i dati di entrambe, recarsi più volte in banca, mostrare i dati ai diversi soci presenti (nel caso ce ne fossero altri), dialogare di più con il commercialista, fare più atti amministrativi.
Come si può notare non sono cose che creano preoccupazione mortali, sono cose piccole e semplici ma importanti da conoscere per gestire in maniera sana una S.r.l., in maniera da avere un maggior risparmio fiscale, oppure, evitare di fare sciocchezze che possano portare via il patrimonio personale, come ad esempio il fallimento della società.
Non sono cose segrete, ma sono piccole accortezze da avere per gestire al meglio le tue S.r.l. .
Questo è in qualche modo il “segreto” dell’efficacia fiscale, utilizzare la legge e le disposizioni fiscali che quest’ultima ci mette a disposizione della S.r.l. e adattarle al meglio ai tuoi obiettivi personali e imprenditoriali.
La S.r.l. è la forma giuridica che ti consente, attualmente, di avere il maggior numero di strumenti di efficacia fiscale.
Ce ne sono tanti, sono vari; con una S.r.l. puoi risparmiare più imposte e contributi rispetto alle altre forme giuridiche come, ad esempio, la ditta individuale o la società di persone, a patto di adattare questi strumenti fiscali in base alle esigenze tue e della tua società.
Per facilitare questo ti metto a disposizione, gratuitamente, sul mio blog www.efficaciafiscale.com un manuale con oltre 94 strumenti di efficacia fiscale che tu imprenditore potrai utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare imposte e contributi.
All’interno del manuale che scaricherai, troverai una parte per poter lavorare insieme a me ad un livello successivo, dunque, se avrai bisogno di un confronto o una mia consulenza troverai tutte le modalità per contattarmi.
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Grazie per l’attenzione.
Conclusioni
Grazie alle informazioni contenute in questa circolare hai conosciuto quali sono le cose a cui devi prestare attenzione quando hai 2 S.r.l. .
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Ma non sarebbe sufficiente.
Andrebbe anche verificato di: produrre utili in abbondanza, disporre della liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società, al fine di poter ridurre le imposte della S.r.l.
Attenzione però: una gestione inappropriata della S.r.l. potrebbe comportare il rischio di pagare, tra imposte e contributi, una percentuale paragonabile a quella di una ditta individuale.
Tuttavia, solo con la S.r.l. potrebbe essere possibile ridurre il carico fiscale complessivo.
Al contrario, con una gestione fiscale efficace, le imposte potrebbero essere ridotte.
Esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale che potrebbero essere utilizzati nella tua S.r.l. per contenere imposte e contributi.
Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. dovessero essere applicati, maggiore potrebbe essere la riduzione del carico fiscale.
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