Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per trattare un argomento particolarmente interessante per chi gestisce il business della propria S.r.l prevalentemente da casa: come risparmiare le imposte dando in affitto una stanza (o un immobile) di casa alla tua S.r.l. .

Come sai, sei hai letto i precedenti articoli e/o hai visto i miei video sul canale YouTube “Commercialista Calisti”, mi chiamo Simone e sono un commercialista che, dopo aver toccato tutte le tappe tradizionali della professione ed aperto uno Studio fisico a Rimini, ha deciso di aprire anche uno Studio online, con collaboratori che lavorano online, in smartworking, come si usa dire in tempi recenti, in cui ricevo clienti da ogni parte d’Italia (e non solo).

Molti articoli, anche quest’ultimo, nascono proprio dalle consulente fatte da me direttamente agli imprenditori che utilizzano una S.r.l. come forma giuridica della propria impresa.

In questo caso la domanda è stata “Simone, io che non ho motivo per fare trasferte, che bonus ho a disposizione per risparmiare le imposte?”.

A questo punto, prima di entrare nel focus dell’argomento, proseguo la breve presentazione dicendoti che il cliente che ha posto questa domanda è sicuramente il tipo di cliente con cui mi piace lavorare. Perché?

  1. Innanzitutto, perché ha una S.r.l o intende costituirla.
  2. In secondo luogo, perché è un cliente curioso, che si pone delle domande e, quindi, sarà sicuramente propenso a fare propri i due pilastri su cui si fonda il mio Studio. La Contabilità Controllata mensile e l’Efficacia Fiscale.
  3. In terzo luogo, perché è un cliente collaborativo, che mi pone una domanda e mi vede come un professionista che lavora insieme a lui per far crescere il business della S.r.l. e non come un “corpo estraneo” alla S.r.l. da contattare solo per lamentarsi delle imposte troppo alte comunicate il giorno prima della scadenza.
  4. Ultimo (ma non ultimo) perché è un cliente sano, che non vuole evadere, che non vuole infrangere le leggi fiscali facendo il furbo ma vuole risparmiare imposte e contributi usando i bonus che la legge stessa gli mette a disposizione.

In passato ho avuto clienti con contabilità di tutti i tipi.

Forfettari, ditte individuali e società.

Ciò mi ha consentito, conti alla mano, di giungere alla conclusione che la S.r.l. è la forma giuridica migliore per tutti quegli imprenditori che, pur non gestendo una multinazionale, vogliono far crescere il proprio business e avere utili sempre più alti.

In più la S.r.l. è la forma giuridica che meglio consente l’applicazione pratica dei due pilastri cui ho fatto cenno al punto 2 e che ti descrivo in poche parole.

La Contabilità Controllata mensile consiste nel verificare, insieme all’imprenditore, che la contabilità della S.r.l. sia aggiornata, perfettamente aderente alla realtà e, quindi, attendibile.

Dalla contabilità nasce il Bilancio che, come sai, sia che si tratti di bilancio preventivo, sia che si tratti di bilancio periodico, sia che si tratti di bilancio consuntivo, è uno dei migliori alleati dell’imprenditore perché fornisce informazioni ed indicazioni importantissime per le scelte strategiche (esempio, quali costi ridurre o eliminare, su quali attività investire, quanto è il budget effettivamente disponibile ecc.).

Ovviamente ciò implica tre condizioni:

a) che la contabilità sia aggiornata ogni mese;

b) che il controllo dei numeri del bilancio sia frequente e periodico (proprio per questo motivo parlo di Contabilità Controllata mensile);

c) che l’imprenditore sappia leggere il bilancio della propria S.r.l. e prendere in autonomia le decisioni strategiche oppure si avvalga di un commercialista che lavori, gomito a gomito, con lui. Che sia un collaboratore e non un mero fiscalista a cui dare fatture ed estratti conto per ricevere in cambio gli F24.

Un commercialista che sia come i miei clienti mi descrivono nei video testimonianza, insomma… 😉

Il secondo pilastro, l’Efficacia Fiscale, che dà il nome a questo blog, è strettamente legato alla Contabilità Controllata mensile e consiste nell’individuare quali, tra i vari bonus che la legge mette a disposizione, applicare e, soprattutto, quando ed in che misura applicarli. Cosa importantissima per non fare il solito vecchio errore di cercare risolvere in un solo giorno, il 31/12, una situazione che si è generata in 365 giorni.

Faccio un paio di considerazioni: la prima è che il fatto che esistano tanti bonus non significa che debbano essere attivati tutti e a tutti i costi.

Questo potrebbe essere addirittura controproducente, per esempio potrebbe far chiudere il bilancio in perdita e far sborsare soldi ai soci per ripianarla.

La seconda è che, oltre a far risparmiare imposte alla tua S.r.l, devi pensare anche a come risparmiare le imposte che devi versare tu, imprenditore, che vivi dei proventi della tua S.r.l. .

Ogni caso è un caso a sé. Esercitando la professione ho imparato che non bisogna standardizzare ma raccogliere il maggior numero di informazioni possibili, tenere conto delle varie aliquote, delle varie norme tributarie in materia di oneri detraibili e deducibili e, calcolatrice alla mano, “tirare giù” i conti insieme all’imprenditore per aiutarlo ad individuare la strada che porta alla miglior Efficacia Fiscale nel SUO caso di specie.

Cosa manca per terminare la presentazione ed entrare nel vivo dell’argomento?

Un paio di righe su ciò che non sono.

Non sono un marketer che guadagna vendendoti il concetto che la S.r.l. è la scelta migliore per te senza sapere nulla di te.

Non sono un accademico che si pavoneggia sciorinando le norme senza, però, aiutarti a comprenderne il contenuto in termini pratici.

Non sono uno che si informa solo quando un cliente gli pone una domanda.

Non sono uno che delega tutto ai collaboratori.

E, di conseguenza, un paio di righe su chi sono.

Sono una sorta di esploratore che ha imparato a destreggiarsi nella foresta vergine di norme, circolari, risposte ad interpelli, sentenze di vario grado, che regolano il mondo fiscale e civilistico delle S.r.l. .

Un commercialista che legge quotidianamente il Sole 24 Ore per mantenersi costantemente aggiornato, che, durante le consulenze non si pavoneggia esprimendosi in “legalese” ma usa un linguaggio comprensibile.

Un professionista che, magari, si fa dare una mano a correggere una bozza e si avvale di collaboratori,  ma mai e poi mai delega i contenuti, che sono opera sua e fonte di enorme soddisfazione 😊.

Ed ora vado dritto al focus ma, prima, permettimi uno zoom sull’obiettivo del mio lavoro di commercialista: aiutarti a fare sì che la tua S.r.l. abbia utili sempre più alti dopo che avrai pagato le imposte.

Avere più soldi a disposizione significa poter delegare parte del proprio lavoro a collaboratori ed avere, quindi, più tempo a disposizione.

Tempo che potrai dedicare allo sviluppo del business della tua S.r.l. ma anche e, soprattutto, a chi ti vuole bene.

Con più soldi e più tempo a disposizione potrai fare regali anche di pregio alla tua compagna e inorgoglirti per la sua reazione.

Potrai dedicarti te stesso, curare i tuoi hobbies, prestare più attenzione ai tuoi cari, coglierne in tempo le necessità, garantire ai tuoi figli il miglior percorso di studi e le migliori cure mediche ai tuoi cari che hanno qualche problema.

Potrai dedicare tempo ai tuoi amici e alle persone che hanno creduto in te e nelle tue capacità di businessman. Potrai anche godere dell’invidia di chi ti considerava un povero illuso e magari ti sbeffeggiava per le tue iniziative.

Potrai dormire sonni tranquilli, sapendo di aver risparmiato imposte e contributi in modo perfettamente legale e di aver, di conseguenza, guadagnato più soldi.

Sei pronto a realizzare tutti questi aurei step anche grazie al bonus protagonista di questo articolo: l’affitto di una stanza di casa tua (o di un intero immobile) alla tua S.r.l.?

Bando alle ciance and let’s go…

 

I tributi da pagare cambiano in funzione di come prendi i soldi dalla S.r.l. – solo facendo i calcoli precisi comprendi quale strada ti porta alla migliore efficacia fiscale

Prima di entrare in dettaglio sul come puoi tagliare il carico tributario affittando una stanza alla tua S.r.l. (o un immobile in generale), credo sia importante renderti consapevole di un concetto fondamentale, ossia che le imposte ed i contributi che dovrai pagare cambiano in funzione di come prendi i soldi.

E siccome la S.r.l. è attualmente la forma giuridica che ti dà il maggior numero di modi per prendere i soldi dalla tua azienda questo significa che, tu hai il modo di tagliare il maggior quantitativo di tributi.

Basta scegliere il modo migliore per te per prendere i soldi dalla S.r.l. .

Qui, di seguito ti faccio degli esempi:

– se prendi i soldi dalla S.r.l. come distribuzione di utili, di sicuro paghi delle imposte più alte – Ires e quelle relative alla distribuzione degli utili –, ma puoi evitare completamente di pagare i contributi Inps;

– se prendi i soldi dalla S.r.l. come compenso da amministratore, di sicuro sei obbligato a pagare le imposte Irpef ed i contributi Inps, ma hai il vantaggio di richiedere anche i rimborsi forfettari che sono esenti imposte ed esenti contributi;

– se prendi i soldi dalla S.r.l. come rimborso spesa per la trasferta, di sicuro prendi dei soldi dalla società senza pagare imposte e senza pagare contributi. Hai, però, il limite che i rimborsi devono essere applicati nell’ambito delle trasferte.

– se prendi i soldi come canone di affitto dalla tua S.r.l. perché, per esempio, concedi un utilizzo di una stanza di casa tua o di un ufficio, allora paghi le imposte Irpef ordinarie – tanto quanto l’amministratore -, e l’imposta di registro sul contratto di locazione, ma eviti di pagare i contributi Inps. Peccato che lo dovrai utilizzare fino ad un limite di un canone adeguato all’affitto.

Come puoi notare non c’è un metodo universalmente migliore per prendere i soldi dalla S.r.l. evitando di pagare al 100% i tributi, ma ci sono più metodi che hanno ognuno vantaggi e svantaggi.

Starà a te incastrare tutto quanto insieme, in modo che per te sia un metodo per tagliare imposte e contributi nella maggiore quantità in base ai tuoi obiettivi e quelli della tua S.r.l. .

Tagliare il carico tributario sta nella tua abilità di combinare tutti questi elementi insieme al meglio, in modo che ti generino il miglior risultato possibile nel taglio delle imposte.

Andando un po’ più in profondità, se vuoi comprendere quale strumento sarà per te il migliore, dovrai fare calcoli con precisione. Ovviamente non dovrai farli da solo, avrai bisogno del supporto del tuo commercialista, ma solo se ti impegnerai a fare i calcoli con le varie opzione a tuo vantaggio, saprai quale scelta sarà per te la migliore.

Per questo motivo, per mostrarti perché affittare una stanza di casa tua alla S.r.l. sia per te un ottimo strumento per tagliare il carico tributario, è fondamentale fare calcoli con precisione individuando quanti tributi paghi, per poi scovare lo strumento a te adatto per farti avere la migliore efficacia fiscale possibile.

Qui, di seguito, ti porto 3 esempi di calcolo, con le opportune ipotesi, in cui ti mostro i tributi complessivi che paga l’imprenditore che ha una S.r.l. e prende i soldi come distribuzione utili, come compenso da amministratore, e come locazione che deriva dall’affitto di una stanza alla S.r.l. .

Ricordati che questi esempi servono per comprendere il meccanismo di questi strumenti fiscali, per poi scoprire come utilizzarli nella tua posizione per avere la migliore efficacia fiscale possibile.

Per fare il confronto tra i vari strumenti di risparmio fiscale dovrai cercare di “isolare le variabili” il più possibile. Quindi, dovrai cercare di cambiare lo strumento di risparmio fiscale, ma le altre condizioni dovrebbe rimanere più omogenee possibili.

 

Quanti tributi paga l’imprenditore della S.r.l. che preleva i soldi come distribuzione di utili?

Ti riporto un esempio dei tributi che paga un imprenditore che ha una S.r.l. e preleva euro 10.000,00 come distribuzione di utili:

Esempio 1: socio lavoratore preleva i soldi dalla S.r.l. come distribuzione di utili

Ipotizza i seguenti dati:

– ricavi euro 30.000,00

– costi operativi euro 20.000,00

– utile lordo euro 10.000,00

– socio unico finanziatore che si vuole distribuire tutti gli utili

– no contributi Inps commercianti da pagare

 

Sviluppiamo i calcoli:

– prima sull’utile lordo si paga il 24% di Ires e il 4% di Irap in capo alla S.r.l.

– dunque, le imposte della S.r.l. sono pari a: 10.000,00 x 28% = 2.8000,00

– gli utili netti potenzialmente distribuibili sono euro 10.000,00 – 2.800,00 = 7.200,00

– se il socio decidesse di conservare i soldi nella S.r.l. allora non pagherebbe altre imposte

– siccome il socio distribuisce gli utili, alla paga un ulteriore 26%

– le imposte pagate sulla distribuzione di utili sono: 7.200,00 x 26% = 1.872

In totale il carico tributario complessivo dell’imprenditore è dato da: Ires e Irap della S.r.l. + imposta sulla distribuzione utili = 2.800,00 + 1.872,00 = 4.672,00 (che guarda caso corrisponde al 46,72% di tributi come già descritto in precedenti articoli).

Per comprendere l’efficacia di uno strumento di risparmio fiscale lo devi paragonare agli altri strumenti di efficacia fiscale. Ti riporto, ora, il calcolo dei tributi nel caso in cui il socio prelevasse i soldi come se fosse un amministratore.

 

Quanti tributi paga l’imprenditore che preleva tutti i soldi come compenso da amministratore?

Ecco il calcolo del carico tributario che sostiene un imprenditore che prelevare euro 10.000,00 dalla S.r.l. come compenso da amministratore.

Esempio 2: socio non operativo ma amministratore unico che preleva i soldi dalla S.r.l. come compenso da amministratore

Ipotizza i seguenti dati:

– ricavi euro 30.000,00

– costi operativi euro 20.000,00

– compenso amministratore euro 10.000,00 (sul quale ci deve pagare i contributi Inps del 34,23%)

– utili S.r.l. zero (appunto perché preleva i soldi tutti come compenso da amministratore

– il socio è considerato non lavoratore in quando non fa attività operativa (altrimenti dovrebbe pagare ulteriori contributi Inps della gestione commercianti del 24% ed i contributi Inps sul compenso dell’amministratore diminuirebbero dal 34,23 al 24%)

 

Sviluppiamo i calcoli:

– la S.r.l. non paga imposte in quanto ha un reddito pari a zero

– contributi a carico Inps a carico dell’azienda: 1/3 di 34,23% (11,41%): 10.000,00 /111,14% x 11,41% = 1.002,33

– contributi a carico dell’amministratore: 2/3 di 34,23% (22,82%): 10.000,00 / 111,14% x 22,82% = 2.004,67

– Imposta Irpef pagata sul compenso dell’amministratore: è del 23% x (10.000,00 – 2.004,67) = 1.838,93

– Imposta Irap (il costo dell’amministratore è indeducibile ai fini Irap) = 10.000,00 x 4% = 400,00

In totale il carico tributario complessivo dell’imprenditore è dato da: contributi Inps carico azienda + contributi Inps carico dipendente + imposta Irpef sul compenso dell’amministratore + imposta Irap: 1.002,33 + 2.004,67 + 1.838,93 + 400 = 5.245,93

Dunque, il carico tributario complessivo è del 52,45% – ricordati che se il socio svolgesse del lavoro operativo, allora pagherebbe ulteriori tributi a titolo di contributi Inps -.

Arrivati a questo punto, scoprirai il vantaggio fiscale di prendere i medesimi soldi come affitto della stanza alla S.r.l. .

 

Quanti tributi paga l’imprenditore che preleva gli utili come canone di affitto di locazione?

Adesso ipotizza di dover lavorare anche da casa e, pertanto, di affittare una stanza alla tua S.r.l. per un affitto annuale di euro 10.000,00.

In sostanza l’utile si sposta dalla S.r.l. alla tua persona fisica, con conseguente spostamento di carico tributario che ti porta a risparmiare le imposte ed i contributi pagati nel complesso.

Tutto questo perché cambi il modo con cui prendi i soldi e, quindi, cambi la composizione dei tributi che paghi.

Ma è più facile comprendere questo cambiamento mostrandotelo con i numeri di questo esempio.

Esempio 3: socio lavoratore che dà in affitto una stanza di casa (o un ufficio) sua alla S.r.l.

Ipotizza i seguenti dati:

– ricavi euro 30.000,00

– costi operativi euro 20.000,00

– reddito dichiarato dal socio per l’affitto ricevuto dalla S.r.l. euro 10.000,00

– si ipotizza che il socio sia solo un finanziatore

 

Sviluppiamo i calcoli:

– la S.r.l. non paga nulla, in quanto il suo reddito è pari a zero

– il socio dovrà pagare l’Imposta Irpef del 23%: 10.000,00 x 23% = 2.300,00

– Irap NON si paga perché il reddito della S.r.l. è zero

– Inps NON si paga perché il reddito della S.r.l. è zero e comunque il socio non svolge il lavoro operativo

– Ires NON si paga perché il reddito della S.r.l. è zero

– imposta di registro sul contratto di affitto 2% del canone annuale: 10.000,00 x 2% = 200,00

In totale i tributi da pagare in questo caso sono: l’imposta Irpef del 23% + l’imposta di registro del 2% sul canone di locazione = 2.300,00 + 200,00 = 2.500,00.

Dal confronto dei 3 esempi che hai visto qui sopra, puoi notare come, nel primo caso l’imprenditore paghi tributi per euro 4.672,00, nel secondo caso l’imprenditore paghi tributi per euro 5.245,93, mentre nel terzo caso imposte per euro 2.500,00.

Come puoi notare da solo, nell’ultimo caso, nel caso in cui l’imprenditore preleva tutti gli utili con il meccanismo dell’affitto della stanza, vengono pagati meno tributi.

Questo non è dovuto a gabole strane, ma è dovuto al fatto che, su quei compensi, non si pagano i contributi Inps e non si pagano le imposte Irap.

C’è così tanta differenza perché, nel momento in cui il socio preleva i soldi come affitto, su questi importi NON paga i contributi Inps, e NON si paga l’imposta Irap. Quindi, il risparmio fiscale è almeno del 28% dell’utile della S.r.l. . Cifra che incomincia a farsi veramente molto interessante.

 

 

Puoi utilizzare tutti questi 3 metodi insieme?

Si, certamente puoi utilizzare questi 3 metodi per prendere i soldi dalla S.r.l. .

Ricordandoti che è tua responsabilità “mixarli” insieme, sapendo che utilizzando l’affitto dell’immobile risparmi i tributi, perché eviti di pagare i contributi e le imposte Irap.

 

Quando può convenire utilizzare il compenso da amministratore della S.r.l. invece che l’affitto?

Ricordati che, nel momento in cui fai molte trasferte hai diritto a prendere dei rimborsi forfettari di euro 46,48 e potresti avere il vantaggio di avere un compenso da amministratore invece che utilizzare l’affitto.

Ma anche qui ho la soluzione.

Ti dico questo perché, se tu dovessi fare delle trasferte, potresti utilizzare questi strumenti insieme.

Ti attribuisci un compenso da amministratore, in modo da prendere il rimborso forfettario, poi, per la differenza che ti avanza in eccesso, invece che lasciare i soldi nella S.r.l., potresti prenderli come canone di affitto della stanza della S.r.l. per tagliare le imposte ed i contributi utilizzando la legge.

In poche parole, con l’affitto della stanza è come se prendessi un compenso da amministratore senza pagare i contributi Inps.

 

Quando ti conviene utilizzare la distribuzione utili invece che l’affitto?

Ti potrebbe convenire utilizzare la distribuzione degli utili nel momento in cui sei un socio non lavoratore e sei arrivato al limite massimo possibile dell’utilizzo del canone di affitto (per evitare di sovra fatturarti la prestazione dell’affitto).

Perché sei sicuro che su quella fetta di utili a te spettanti non paghi i contributi Inps. Cosa che pagheresti se utilizzassi il compenso da amministratore.

 

Se stai pagando l’affitto nella casa in cui abiti, puoi mettere in sub-affitto una stanza alla S.r.l.?

Se stai pagando l’affitto puoi benissimo dare in sub-affitto una stanza alla tua S.r.l. .

In questo caso hai un ulteriore vantaggio fiscale, perché se subaffitti la stanza alla S.r.l. per un importo pari alla quota di affitto relativa a quella determinata stanza non verserai imposte su quanto ricevi dalla S.r.l. .

Perché la S.r.l. sta pagando per l’utilizzo di sua esclusiva competenza, dunque, tu non ci stai speculando (come nel caso in cui la casa fosse di tua proprietà).

In sintesi, se stai pagando l’affitto e tu dai in subaffitto la stanza al valore di competenza alla tua S.r.l., ricevi i soldi dalla società e non paghi neanche le imposte Irpef, perché ricevi il rimborso dell’affitto dalla S.r.l. .

Cosa che per te di fatto si trasforma in un modo per far pagare una parte dell’affitto alla S.r.l. .

Ovviamente il valore del sub affitto deve essere giusto per il vero valore di utilizzo di competenza della S.r.l. .

 

Se hai appena costituito la S.r.l. e non vuoi pagare l’imposta di registro del contratto di locazione, cosa devi fare?

Male che vada, se proprio non vuoi pagare l’imposta di registro, non vuoi perdere tempo nel predisporre il contratto di locazione, ti consiglio di condividere le utenze della stanza con la S.r.l. . Sempre se tu lavori da casa in una stanza, una parte delle utenze le fai pagare alla S.r.l. .

In questo caso basta che prepari un contratto di comodato, in semplice Word, lo fai firmare da ambo le parti e gli attribuisci la data certa con la Pec.

Il vantaggio fiscale è veramente ridotto, perché condividi solo le spese delle utenze, che saranno poche cose, ma comunque riesci a far pagare una parte delle utenze con un semplice documento in Word ed una Pec.

 

A cosa devi stare attento quando affitti una stanza alla tua S.r.l.? – check list

Prima di chiudere l’articolo penso sia utile dare delle linee guida, informazioni da seguire con attenzione per gestire al meglio il caso in cui tu debba dare in affitto una stanza alla tua S.r.l.:

– puoi prendere un canone di locazione dalla S.r.l. sia che si tratti di locazione di un ufficio che si tratti di locazione di una stanza di un appartamento dove svolgi realmente l’attività imprenditoriale;

– il valore dell’affitto della stanza, o del locale alla S.r.l., deve essere vero, ossia il valore di mercato (non deve essere utilizzato solo come strumento per ridurre il carico tributario);

– se il socio è solo finanziatore risparmia il 24% contributi su tutto il reddito. Mentre se il socio svolge lavoro operativo versa comunque i contributi fissi sul reddito minimale di circa 15.900 euro. Dunque, si risparmia il 24% di contributi Inps per la parte di utile della S.r.l. eccedenti il minimale di euro 15.900;

– se ti accorgi che sei in un business imprenditoriale che non può utilizzare le trasferte perché lavori spesso da casa, allora significa che questo è il momento buono di valutare di subaffittare una stanza alla tua S.r.l.;

– per individuare il risparmio tributario specifico per te, bisogna calcolarlo caso per caso;

– prendere i soldi con l’affitto della stanza di casa tua, è come prendere un compenso dell’amministratore, ma senza pagare i contributi Inps e senza pagare l’imposta Irap (perché le imposte Irpef sono uguali nel caso di compenso da amministratore e di canone di locazione). Ti dico questo perché sulla parte di compenso da amministratore che prendi, paghi i contributi Inps e questo è indeducibile ai fini Irap.

 

 Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto da questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale sai come dare in affitto un ufficio, o una stanza di casa tua, alla S.r.l. come strumento per tagliare il 26% di tributi.

Cosa che ottieni utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione alle S.r.l. .

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

a) produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,

b) avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…

c) utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella email di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

Solo dopo riceverai il prezzo per il servizio della Contabilità Controllata se reputiamo – io e te – che collaborare insieme sia utile per entrambi.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai gratuitamente un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti per ridurre il carico fiscale dal 70,72% al 28% utilizzando la tua S.r.l. (sono più di 94).

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Se vuoi informazioni fiscali gratuite ma “lente” puoi mettere un commendo in fondo a questo articolo (ti risponderò periodicamente una volta ogni uno/due settimane).

Se, invece, hai fretta di ottenere migliori informazioni fiscali per la S.r.l. in minor tempo, puoi scegliere uno dei 2 canali disponibili per interagire ad un livello successivo con me:

1) inserisci la tua migliore email nel form qui sotto. Ciò ti permetterà di ricevere una email con un link che ti consentirà di scaricare gratuitamente il manuale con oltre 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere una consulenza gratuita per comprendere se puoi accedere ad un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

2) acquista il libro “Come ridurre le imposte della S.r.l.” che trovi cliccando su questo link http://bit.ly/2mpvMva. Prendere il libro da questo link ti permetterà di acquistare una consulenza con me ad un prezzo bonus (invece che euro 497 + Iva, pagherai euro 197 + Iva. Che corrisponde ad un risparmio del 60,36%).

Oltretutto, acquistando il libro da questo mio link, riceverai gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) anche la mia personale newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

 

Articoli correlati

2 thoughts on “Dare in affitto una stanza (o un immobile) alla tua S.r.l. ti potrebbe far risparmiare il 26% di tributi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *