Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del Blog di Efficacia Fiscale per darti alcune “dritte” su dove è opportuno collocare la sede della tua S.r.l. in modo da avere più costi deducibili e tagliare imposte e contributi Inps.

Ho trattato questo argomento in un recente Podcast, strumento che, insieme agli articoli che pubblico sul blog www.efficaciafiscale.com ed ai video che pubblico sul mio canale YouTube

Commercialista Calisti, rappresenta il modo con cui metto a disposizione i frutti dei miei studi sulle S.r.l e, soprattutto, i frutti del lavoro che svolgo ogni giorno, fianco a fianco, ai miei clienti che hanno, o intendono costituire, una S.r.l. .

Uno degli argomenti maggiormente trattati è proprio questo: la sede legale come strumento di Efficacia Fiscale, dove collocarla in modo da generare costi che abbatteranno gli utili e, di conseguenza, le imposte.

Sei pronto a conoscere tutto ciò che devi sapere su questo importante argomento?

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Ed ora, come di consueto, bando alle ciance and let’s go…

 

Dove ti conviene collocare la sede della S.r.l. per tagliare il maggior numero di imposte e di contributi?

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliano aprire una nuova.

Oggi ci poniamo questa domanda: dove ti conviene collocare la sede della S.r.l. per tagliare il maggior numero di imposte e di contributi?

 

Le 3 opzioni possibili ed i vantaggi

Dove mettere la sede della S.r.l. può essere uno strumento attivo e positivo per poter tagliare il maggior numero di imposte e contributi dell’imprenditore.

Facciamo una breve panoramica illustrando situazioni di vantaggi e svantaggio che può avere un caso o l’altro.

Prima di tutto è bene chiarire che quando si parla di sede facciamo riferimento alla sede legale, cioè quella sede di cui noi diamo comunicazione al notaio nel momento in cui vogliamo aprire una società.

Non vengono intese sedi secondarie o le famose unità locali, da comunicare alla Camera di Commercio ovviamente, ma intendo la sede principale della società che noi andiamo a identificare dal notaio.

Diciamo che, nella norma, tutte le società hanno una sede dove viene svolta l’attività, ad esempio un capannone o un negozio.

Questi locali possono essere considerati come la sede principale.

Però, oltre a queste situazioni normali, si possono presentare diverse opzioni.

Nell’arco di questi anni, mi sono capitati imprenditori che avevano dei business online e, dunque, potevano scegliere dove mettere la sede.

Elenco le 3 diverse opzioni che hanno avuto a disposizione gli imprenditori che hanno fatto le consulenze insieme a me, nell’individuare dove posizionare la sede della propria S.r.l.:

  1. la casa dove vive l’imprenditore;
  2. la seconda casa (dove non hanno la residenza);
  3. presso il commercialista (opzione quasi caduta in disuso da quando è entrata in vigore la fatturazione elettronica).

Per ogni opzione ci sono vantaggi e svantaggi.

1° opzione: sede della S.r.l. presso la casa dell’imprenditore (condividi i costi delle utenze e dell’eventuale affitto di casa propria con la S.r.l.)

Mettere la sede della società a casa ha il vantaggio di non dover acquistare nuovi uffici ed anche di non sostenere spese per l’affitto di nuovi locali.

Oltre a questo c’è il vantaggio fiscale che puoi valutare di adibire una stanza della tua abitazione come ufficio della S.r.l. .

Cosa che ti permette di far pagare una quota, parte dei costi delle utenze e dell’eventuale affitto, alla tua S.r.l. al posto tuo.

Questa cosa contribuisce ad una quota dei costi delle utenze della tua casa e, nel caso in cui venga pagato l’affitto per la casa, la S.r.l. può contribuire anche a questa ulteriore spesa per la propria quota di costo di competenza.

Infatti, la spesa che corrisponde la S.r.l. per le sue spese di competenza (delle utenze e/o dell’affitto della casa), corrisponde ad un costo deducibile.

Ma, per te, persona fisica proprietaria dell’immobile che attribuisce la stanza, questa entrata non sarà un ricavo ma un rimborso di spese non tassato, quindi, non va dichiarato come reddito in quanto NON ci devi pagare né imposte né contributi.

Per l’imprenditore questo non è uno strumento che fa tagliare tutte le imposte del mondo ma è, sicuramente, uno strumento di efficacia fiscale che ti permette di diminuire il carico tributario grazie alla legge.

Un altro vantaggio è che, la posta verrà ricevuta direttamente a casa. Non si avrà, pertanto, la necessità di andare in ufficio, né si avrà il problema delle raccomandate da ritirare in una posta lontano rispetto alla propria abitazione.

2° opzione: sede della S.r.l. presso la seconda casa (controlli fiscali lontani dalla propria residenza)

La seconda opzione, ossia quella di considerare una seconda casa di proprietà come sede della S.r.l., permette di scaricare i costi delle utenze che si possono avere e, soprattutto, in caso di eventuali controlli, questi verranno effettuati lì, nella seconda casa, e non nell’abitazione in cui risiedi abitualmente.

Dunque, hai il vantaggio di non dover tornare a casa e, magari, avere lì la Guardia di Finanza (oppure qualsiasi altro funzionario dell’Agenzia delle Entrate o dell’Inps).

È, comunque, una situazione rara trovarsi la Guardia di Finanza sulla soglia di casa, soprattutto se si lavora in maniera pulita.

Ci sono imprenditori che possono avere anche più di un’abitazione e preferiscono mettere la sede della propria società presso una seconda casa proprio perché, in caso di controlli, non avranno funzionari nella residenza in cui vivono con la propria famiglia.

Questo non vuol dire nascondere cose illegali, ma evitare di creare disagi alla propria famiglia o far impaurire più del dovuto il proprio coniuge ed i propri parenti conviventi.

3° opzione: sede della S.r.l. presso lo studio del commercialista (utile fino all’arrivo della  fattura elettronica)

La terza opzione, quella appunto di avere come sede l’ufficio del proprio commercialista, posso assicurare, dopo averla testata, non ha grande utilità a livello fiscale.

Secondo me, questo sistema è stato utile fino a quando non è sopraggiunta la fatturazione elettronica.

È servito sino a quando i documenti sono stati cartacei.

Questo in quanto, in caso di controlli da parte della Guardia di Finanza, presso tale sede vi erano anche impiegati dello studio del commercialista competenti, tali da poter offrire un servizio migliore ai controllori.

Il tutto al fine di esaminare la contabilità e recuperare i documenti di cui avevano bisogno e senza disturbare l’imprenditore o l’attività economica dell’imprenditore.

Lo svantaggio che si aveva in questo caso riguardava, soprattutto, la ricezione della posta.

Non intendo tanto i problemi per la corrispondenza ordinaria ma per le contestazioni, i decreti ingiuntivi, i contenziosi, in quanto le raccomandate venivano notificate presso lo studio del commercialista e, quindi, agli atti risultavano sempre ritirate anche se, di fatto, l’imprenditore non ritirava nessuna corrispondenza.

Di conseguenza si potevano avere problemi con la corrispondenza, oppure legati al fatto che risultavi come la persona che aveva ritirato quella raccomandata, nonostante effettivamente tu non l’avessi avuta in mano.

Ma con la fatturazione elettronica, o anche con la semplice e-mail PEC, questo problema sussiste meno, in quanto la maggior parte dei controlli vengono effettuati in via telematica.

 

 

Devi scegliere un Comune piccolo o un Comune grande?

Il primo vantaggio fiscale da prendere in considerazione è se mettere la sede della S.r.l. in un Comune piccolo o in un Comune grande.

L’imprenditore socio, o l’imprenditore amministratore, con o senza busta paga, ha diritto a ricevere il famoso rimborso chilometrico e il rimborso forfettario.

Il primo è quello che ti viene dato in funzione dei chilometri che tu fai per la trasferta aziendale, mentre il rimborso forfettario è quel rimborso fisso, di 46,48 € che ti viene dato quando, appunto, si fanno trasferte aziendali.

Come trasferta aziendale si intende il tuo spostamento fuori dal Comune della sede ordinaria di lavoro che può essere la sede legale della S.r.l., la sede di casa tua nel caso in cui si lavori da casa, oppure la sede di una unità locale nel caso in cui quest’ultima sia diversa da quella legale.

Dunque, a mio parere, scegliere il Comune della società è la principale soluzione fiscale che devi trovare prima di pensare di costituire la S.r.l. .

Proviamo a pensare, se si possono attivare questi bonus perché fai una trasferta aziendale, se sei in un Comune piccolo, montano, è ovvio che appena vai a fare qualsiasi commissione, si parla di trasferta aziendale e puoi attivare il rimborso dei chilometri forfettari.

Allo stesso modo, se tu dovessi vivere in un Comune molto grande come, ad esempio, Roma o Milano, e magari facessi anche un tratto di strada molto lungo, Milano nord – Milano sud, non avresti diritto al rimborso chilometrico e, neanche, a quello forfettario perché ti muoveresti sempre all’interno dello stesso Comune.

Pertanto, prima di costituire la S.r.l., il tuo compito sarà quello di comprendere dove vuoi mettere la sede della tua S.r.l. perché, in funzione di questo, potrai attivare o meno i rimborsi chilometrici o forfettari, ossia potrai attivare tutte quelle trasferte aziendali che andranno per lo meno in capo all’imprenditore socio o amministratore.

Adesso condivido alcune domande che mi sono state poste da vari imprenditori per quanto riguarda il discorso dello spostamento della sede perché, nell’evoluzione aziendale, può capitare di spostare la sede della propria S.r.l. .

 

Quanto costa spostare la sede della S.r.l.?

Cosa occorre per modificare la sede?

Quanto costa modificare la sede?

Per modificare la sede bisogna, semplicemente, individuare se lo spostamento viene effettuato nel Comune dove si ha già la sede, oppure se ci si sposta in un Comune diverso.

Se ci si sposta nell’ambito dello stesso Comune si può chiedere al proprio commercialista di fare la pratica di variazione della sede in Camera di Commercio e costerà un po’ meno (intorno ai 400,00 €).

Mentre se si fa il trasferimento, o meglio denominato cambio della sede, avviene verso un Comune diverso rispetto a quello della sede di origine, bisogna cambiare l’atto costitutivo, chiedendo l’intervento di un notaio, operazione che può costare 800,00 / 1.000,00 €.

Un’altra cosa che mi viene chiesta è quella di aprire una nuova unità locale perché, oltre alla propria sede principale, si può avere una unità locale secondaria, che ti può servire davvero come ufficio secondario, dove, appunto, svolgere il business.

Nel momento in cui si apre una nuova unità locale secondaria non si ha bisogno del notaio ma di un commercialista.

Si va dal commercialista, si apre questa unità locale, le spese della Camera di Commercio sono più contenute e anche la parcella da pagare al commercialista sarà più contenuta rispetta a quella del notaio.

 

Puoi dare in subaffitto una stanza alla S.r.l. (paghi le stesse imposte di un compenso da amministratore ma senza pagare i contributi Inps)

Riassumiamo insieme quali sono gli strumenti di risparmio fiscale da utilizzare prendendo in considerazione, appunto, la sede della S.r.l. .

Ricordati che il decidere dove mettere la sede della tua S.r.l. ti permette di attivare più, o meno, rimborsi chilometrici forfettari che hanno il vantaggio di essere esenti imposte e contributi.

Ricordati anche che, se lavori da casa e dedichi una stanza di casa al lavoro, potresti condividere le spese delle utenze con la S.r.l. e, nel caso tu pagassi l’affitto, potresti condividere anche questa spesa.

Soldi che per te, imprenditore, sono esenti imposte e contributi, mentre per la tua S.r.l. sono dei costi veri e propri, quindi, risparmi le imposte della società.

L’ultimo strumento di risparmio fiscale che voglio condividere con te è il fatto che, se tu avessi una tua unità immobiliare, ufficio o casa dove hai la sede, potresti richiedere un regolare affitto alla tua S.r.l., potenzialmente con un valore di mercato.

Dare in affitto una stanza di casa tua alla S.r.l. per te sarebbe un vantaggio, perché prendere l’affitto dalla tua società è vero che ti farebbe pagare il 2% di imposta di registro ogni anno, ma è anche vero che sarebbero soldi presi e tassati normalmente come se fossero un compenso da amministratore senza dover pagare i contributi Inps (risparmi dal 24% al 34,23%).

Questi sono, appunto, i tre strumenti principali da prendere in considerazione per individuare dove collocare la sede della tua S.r.l. .

Sapendo che esistono molti altri strumenti da utilizzare, ho voluto raggrupparli in maniera gratuita in un manuale sul blog www.efficaciafiscale.com che puoi scaricare gratuitamente.

Andando sul sito troverai questo manuale con una check-list di strumenti che la legge ha riservato per le S.r.l., che ti permetteranno di tagliare le imposte e contributi.

Se vuoi fare un ulteriore check insieme, all’interno troverai tutte le informazioni per metterti in contatto con me e passare il rapporto al livello successivo.

Grazie per l’attenzione.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni contenute in questa circolare potrai comprendere dove ti conviene collocare la sede della S.r.l. per tagliare il maggior numero di imposte e di contributi.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

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In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

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