Ti do il benvenuto in questo articolo del blog di Efficacia Fiscale per darti alcune “dritte” nel caso in cui approdassi alla conclusione che il tuo attuale commercialista non fa al caso tuo, e della tua S.r.l., e decidessi di cambiarlo.

Qualsiasi rapporto, per non essere sterile, per essere proficuo, deve funzionare. Compreso il rapporto con il commercialista. Quando il rapporto è positivo i risultati del bilancio risentono favorevolmente di questa corretta gestione e, per sua natura, è destinato a durare a lungo e gli utili aumentano.

Proprio come in un matrimonio, ci possono essere mille motivi per cui il rapporto con il commercialista che segue la tua S.r.l., ad un certo punto, si incrina, comincia ad andare a rotoli.

Alcune problematiche possono essere affrontate e risolte. Altre, invece, sono insuperabili e, a questo punto, l’unica soluzione, anche se difficile, è “divorziare” e cercare un nuovo commercialista più idoneo a soddisfare le tue esigenze.

Acquisire e perdere clienti è una cosa normale, sia per gli imprenditori che per i professionisti.

L’importante è che, sia l’acquisizione che la perdita, il passaggio insomma, sia realizzato nel migliore dei modi, in maniera che il business non abbia ripercussioni.

Ovviamente non intendo elencare i motivi per cui cambiare commercialista. Possono essere svariati. Il mio obbiettivo è indicarti la strada che reputo migliore per cambiare il commercialista in modo che i rapporti restino buoni ed in modo che, la gestione della tua S.r.l., non subisca scossoni o battute di arresto nel passaggio.

Resto in tema di obbiettivi per fare una brevissima presentazione prima di andare dritto al focus.

Mi chiamo Simone, sono un commercialista, ho uno Studio fisico a Rimini ma, già da anni, ho avviato uno Studio online, con collaboratori online e clienti di tutt’Italia (e non solo) organizzati per gestire il rapporto con me, ed i miei collaboratori, completamente online.

Clienti che nomino spesso sia nei miei articoli su questo blog che nei miei video sul canale YouTube “Commercialista Calisti” – cui t’invito a iscriverti se ancora non l’hai fatto 😊 – perché la maggior parte dei miei articoli nasce da risposte alle loro domande.

Restando in tema di rapporti ho scelto di creare un legame meno fisico ma più intenso con i miei clienti che, in qualsiasi momento, sfruttando la tecnologia, possono raggiungere sia me, che i miei collaboratori, senza dover fissare un appuntamento “dalle 9 alle 17”, affrontando, magari, spostamenti e sacrificando il tempo da dedicare al business.

La mia scelta di lavorare al fianco degli imprenditori, condividendone l’obiettivo finale (aumentare l’utile), mi ha consentito di fare esercizio sul campo e di convalidare, con l’esperienza, l’impressione, che già avevo maturato durante il periodo di studio prima e di praticantato poi, che la S.r.l. sia la miglior forma per i business della piccola e media impresa.

Questo per molti motivi, che ho affrontato e sto affrontando nei miei articoli e nei miei video ma, soprattutto, perché consente di realizzare, in modo ottimale, i pilastri su cui si fonda il mio Studio: la Contabilità Controllata mensile e l’Efficacia Fiscale.

Come ho ripetuto parecchie volte, in questo blog e non solo, il Bilancio è sicuramente il miglior alleato di un businessman. A condizione che i numeri siano esatti e che il bilancio sia corretto. Risultato cui si giunge solo controllando la contabilità in modo certosino, frequente (almeno una volta al mese) e costante.

Una volta che si ha la certezza che il Bilancio è aggiornato, questo può essere letto in modo da avere i giusti input per far decollare il business, per individuare i punti di forza su cui puntare, i rami secchi da tagliare e per individuare quali, tra i vari bonus previsti dalla normativa fiscale, possono essere attivati, quando ed in che misura, in modo da guadagnare anche risparmiando.

Come vedi Contabilità Controllata mensile ed Efficacia Fiscale hanno il medesimo scopo: aumentare l’utile della tua S.r.l. .

Lavorare sul campo, fianco a fianco, con gli imprenditori ha scongiurato il pericolo di trasformarmi in un accademico. Non sono neppure un marketer che tenta di venderti a tutti i costi il “prodotto S.r.l.” per trarne un profitto.

Sono un commercialista e sono un imprenditore. E come tale ho a cuore sia che l’utile della S.r.l. cresca sia che cresca in modo sano, nel perfetto rispetto della legge, senza ricorrere a mille trucchi facilmente smontabili (e pesantemente sanzionati) in caso di verifica da parte degli Enti.

Aggiornando la contabilità della S.r.l. ogni mese in modo da avere un bilancio corretto nei numeri, applicando correttamente gli strumenti di Efficacia Fiscale potrai avere dei risultati che vanno oltre al segno “+” davanti al risultato di esercizio.

Quali sono gli obbiettivi del mio lavoro come commercialista, di questi articoli e dei miei video? Farti avere più soldi tramite la tua S.r.l.

Avere più soldi significa poter pagare validi collaboratori cui affidare buona parte degli incarichi recuperando tempo. Tempo che potrai dedicare agli affari ma anche a te stesso e alle persone cui vuoi bene.

Avere più soldi significa poter fare regali grandi e piccoli alle persone che ti sono care, a tua moglie, ai tuoi figli, ai tuoi genitori.

Avere più soldi significa poter garantire ai tuoi figli i migliori corsi di studio, assicurare alle persone cui vuoi bene le migliori cure mediche.

Avere più soldi significa migliorare la propria vita e quella delle persone che ti sono care in modo tale da raggiungere la serenità interiore. Elemento fondamentale per poter beneficiare di tutto ciò che può derivare da un qualcosa normalmente giudicato arido: il denaro.

Avere più soldi, ed il tempo di goderseli, migliora sicuramente la tua vita e quella delle persone che ti sono vicine. Rendendoti un uomo vincente nel lavoro e nel privato.

Ovviamente non puoi fare tutto da solo. Oltre ai collaboratori, cui affidare parte degli incarichi, hai bisogno di un commercialista che comprenda le tue esigenze, che comprenda i tuoi dubbi e le tue difficoltà e ti aiuti a risolvere le incertezze e a superare gli scogli; che non sia solo l’individuo che ti comunica quanto devi pagare di imposte il giorno prima della scadenza ma sia la persona che ti aiuta a leggere i numeri del bilancio e ti dia le giuste dritte.

Per questo può capitare che, business facendo, tu ti renda conto che il tuo attuale commercialista non è (o non è più) la persona che fa al caso tuo e della tua S.r.l e che è ora che le vostre strade si dividano con una stretta di mano.

Sei pronto a leggere come cambiare il tuo commercialista in modo sano, così che la tua S.r.l. tragga solo che benefici da questo cambiamento?

Bando alle ciance, and let’s go…

 

 Cosa devi fare per cambiare commercialista nel rispetto della legge senza danneggiare la S.r.l.?

Qui, di seguito, ti condivido una sorta di check list per gestire il passaggio di contabilità da un commercialista ad un altro, nel rispetto della legge, nel rispetto della tua S.r.l. e nel rispetto del vecchio e del nuovo commercialista.

Ricordati che è normale cambiare commercialista tanto quanto è normale, per un commercialista, spingere via i propri clienti che non si allineano, al meglio, alla filosofia del proprio studio commerciale (per esempio io non prendo banditi, chi vuole vivere facendo solo del nero indiscriminatamente, chi non è in grado di accumulare i soldi, oppure spende di più rispetto a quello che guadagna in modo continuativo senza un progetto per ripristinare la propria situazione).

Anche dal mio punto di vista, da commercialista, i clienti vanno e vengono, quindi, è normale.

L’importante è farlo nel modo migliore perché, in fondo in fondo, è sempre meglio lasciarsi in ottimi rapporti che in cattivi.

Ti riporto, qui, una check list che puoi utilizzare per gestire al meglio il passaggio di commercialista per tutelare al meglio la tua S.r.l.:

 

1. Comprendi bene quello che desideri cambiare del vecchio commercialista e cosa vorresti dal nuovo consulente

Prima di tutto, ti consiglierei di comprendere le ragioni vere per cui vuoi cambiare il commercialista.

Ti dico questo perché, in questo modo, eviti di dover perdere tempo, e denaro, per cambiare il commercialista per, poi, fare il passaggio ed accorgerti di ritrovarti nello stesso meccanismo negativo precedente.

Quindi, focalizzati sulle attività che vuoi che lui ti svolga in modo specifico, ad esempio, quello di aggiornare la contabilità ogni mese, di controllare i numeri del bilancio ogni mese insieme a te, oppure di avere assistenza continuativa tramite email o WhatsApp.

 

2. Revoca il mandato al “vecchio” commercialista (rispetta il preavviso per essere sicuro di chiudere in ottimo rapporto con lui)

Di sicuro, prima di pensare a firmare il nuovo mandato con un nuovo commercialista, io penserei nel definire, al meglio, la chiusura con il vecchio commercialista.

Solo dopo che hai definito come chiudere pacificamente i rapporti con il vecchio commercialista puoi pensare a predisporre il mandato a quello nuovo.

Adesso puoi trovarti in 2 diverse situazioni, hai firmato il mandato in forma scritta, oppure hai stipulato un contratto “a voce”, ossia non hai firmato un mandato scritto.

a) Nel caso avessi conferito mandato in forma scritta, verifica, nel mandato, i termini entro i quali devi comunicare la revoca, i tempi del preavviso e le modalità, in modo da non avere aggravi di spese, o sanzioni, a tuo carico da pagare.

Se ti trovi in questa situazione dovrai semplicemente pagare dei canoni mensili di preavviso prima di poterti distaccare (indipendentemente dal fatto che il passaggio o meno della contabilità sia fatto prima).

Ricordati che, se nel mandato trovi un vincolo troppo lungo di preavviso da rispettare, questa clausola potrebbe essere nulla, quindi, non sei obbligato a dover pagare i canoni mancanti.

Per esempio, se io, commercialista, metto una clausola che blinda il cliente per almeno 3 anni, rischio che, in caso di contenzioso davanti ad un giudice, questo non mi dia ragione perché io, come commercialista, non posso blindare un cliente a me per così tanto tempo tale da limitarlo.

b) Nel caso in cui il mandato fosse stato conferito solo verbalmente, allora, non vi è obbligo di seguire particolari modalità per la revoca ma, è bene, avvisare il professionista in tempo utile per evitargli problemi e aggravi di lavoro che, poi, si trasformano in un aggravio di costo.

È sempre bene inviare una raccomandata A/R, o una email pec, per la futura tranquillità di entrambi. Per lo meno hai dato un segnale in cui manifesti la volontà di interrompere il mandato a partire da una certa data.

Essenzialmente con il vecchio commercialista dovrai definire:

– quanti soldi ancora deve ricevere;

– quali adempimenti fiscali sono ancora a suo carico durante il passaggio della contabilità e quali adempimenti fiscali farà il nuovo commercialista;

– quanti soldi riceverà per gli adempi fiscali che dovrà, eventualmente, fare successivamente.

Stabilito questi 3 punti direi che, per entrambi, questa è una situazione di equilibrio.

Tu sei contento perché sai cosa farà il vecchio commercialista in modo che lo puoi comunicare al nuovo per fare gli adempimenti restanti.

Mentre, il vecchio commercialista, è contento perché sa quello che dovrà fare, è tranquillo perché riceverà gli eventuali soldi arretrati e riceverà i soldi per gli adempimenti che farà senza lasciare punti aperti nella mente (in fondo in fondo un commercialista paga i suoi collaboratori e sarà preoccupato di fare il lavoro fatto bene e di ricevere almeno i soldi per pagare lo stipendio ai suoi collaboratori).

Per lo meno, accordati con il vecchio commercialista per pagare gli eventuali arretrati che devi pagare ti permette di evitare decreti ingiuntivi che possono creare problemi alla tua S.r.l. .

 

3) Stipula il mandato con il nuovo commercialista

Dopo che hai definito come chiudere il rapporto con il vecchio commercialista, potrai gestire il rapporto con il nuovo commercialista, perché potrai:

– dirgli da quando inizierà a registrare la contabilità;

– quali dichiarazioni fiscali dovrà fare (esempio dichiarazione dei redditi della S.r.l., dichiarazione Irap, dichiarazione Iva);

– comprendere da quando riceverà i soldi e, quindi, muovere i suoi collaboratori per te;

– firmare un mandato scritto in cui puoi verificare almeno i mesi di preavviso di rinuncia del mandato.

Con questi pezzi, chiariti con il nuovo consulente, di fatto sei quasi a posto per fare un passaggio di contabilità definitivo.

Ma ricordati di controllare bene questa cosa…

 

4) Gestisci bene la contabilità e le dichiarazioni fiscali durante il passaggio al nuovo commecialista

Quando decidi di cambiare commercialista ricorda che, alcuni adempimenti fiscali, relativi all’anno in cui comunichi la revoca del mandato, dovranno essere fatti nell’anno successivo, ad esempio, la dichiarazione dei redditi.

Abbi quindi cura, quando revochi il mandato, di specificare che, tutti gli adempimenti contabili e fiscali relativi all’anno in cui avviene la revoca, restano a carico del vecchio consulente.

Per lo meno accordati con il vecchio consulente se, i dichiarativi dell’anno in cui hai interrotto il mandato, li deve fare lui (se ha piacere) oppure li deve fare il nuovo consulente.

Esempio: se interrompi il mandato della contabilità con il tuo commercialista in data 31.12.2020, poi, nel 2021 qualcuno ti dovrà inviare la dichiarazione dei redditi del 2021 con anno d’imposta di riferimento del 2020.

Ecco, devi individuare, e specificare bene, se, la dichiarazione dei redditi 2021, relativa alla contabilità del 2020, sia da effettuare dal vecchio oppure dal nuovo commercialista.

 

5) Ottieni i documenti dal vecchio commercialista (fisicamente oppure online)

Premetto che, dal 2019, le fatture emesse sono quasi tutte elettroniche (ne sono escluse, per esempio, le fatture dei forfettari e quelle emesse verso una società extra Italia).

Dunque, gran parte della documentazione potrebbe essere consegnata di persona invece che presa fisicamente e farti perdere tempo.

Siccome il mio studio lavora completamente online, lato clienti, lato fornitori, credo che sia utile elencarti la documentazione che devi prelevare dal vecchio commercialista per consegnarla al nuovo commercialista, con la consapevolezza che, se questo avesse una gestione della documentazione online, potrebbe inviarti tutto “con una semplice email”.

Proseguendo, ricevuta la revoca del mandato, il tuo vecchio consulente ha il dovere di consegnarti tutta la documentazione di tua proprietà, consegnandoti, per ogni annualità da lui curata:

– i registri contabili, cosa che il tuo commercialista potrebbe inviarti online con una email;

– i registri Iva (registro delle fatture emesse, delle fatture ricevute, dei corrispettivi), cosa che il tuo commercialista potrebbe inviarti online con una email;

– i libri sociali come, ad esempio, il verbale assemblee dei soci, verbale assemblee del consiglio di amministrazione, cosa che il tuo commercialista potrebbe inviarti online con una email;

– tutta la tua documentazione fiscale e tributaria della tua S.r.l. come, ad esempio, le pratiche inviate in camera di commercio, cosa che il tuo commercialista potrebbe inviarti online con una email;

– copia dei dichiarativi fiscali, come ad esempio: dichiarazione Iva, dichiarazione IRAP, dichiarazione dei redditi, modello 770, certificazione unica, spesometro.

– tutta la tua documentazione relativa all’Inps o alla cassa pensionistica come, ad esempio, l’iscrizione all’Inps, le variazioni ecc.

Se la consegna della documentazione contabile viene fatta fisicamente, allora, la consegna di questa documentazione dovrà, obbligatoriamente, essere accompagnata da un apposito verbale scritto di consegna che firmerete sia tu che il tuo vecchio consulente.

Se la gestione della tua documentazione contabile è fatta online, allora, la semplice email con cui ricevi tutta la documentazione dovrebbe essere sufficiente per dimostrare che tu hai ricevuto i documenti.

Hai diritto di avere la tua documentazione nel momento in cui la richiedi, ma per non mettere in difficoltà chi ti ha seguito sino a questo momento, considera che, poiché alcuni adempimenti relativi all’anno della revoca si effettuano l’anno successivo, è bene dare possibilità al tuo vecchio consulente di organizzare una consegna, ordinata e completa, al termine del lavoro che svolgerà per te.

In caso di necessità chiedi, la specifica documentazione di cui hai urgenza, tramite e-mail o e-mail PEC, ma questo solo per facilitare il lavoro altrui perché hai, comunque, diritto di riavere tutta la tua documentazione, in qualsiasi momento.

Documentazione che non può essere trattenuta nemmeno in caso di parcelle non ancora saldate da parte tua.

In generale, secondo le regole che i commercialisti devono seguire nel rispetto della deontologia professionale ricordati che, il vecchio commercialista è sempre obbligato a restituire tutti i documenti al cliente, anche se non è stato pagato completamente (anche se, di fatto, se stai lavorando online hai già tutta la documentazione).

Mentre, il nuovo commercialista, prima di prendere il mandato con te, dovrebbe verificare che il vecchio commercialista sia stato, effettivamente e completamente, pagato.

 

6) Consegna la documentazione al nuovo commercialista (fatti attivare anche il cassetto fiscale ed il cassetto previdenziale)

Una volta che hai reperito tutta la tua documentazione dal precedente consulente, allora puoi consegnare la tua documentazione al nuovo consulente.

Ovviamente al nuovo commercialista consegnerai la documentazione cartaceo oppure online con email in funzione di come l’hai ricevuta dal precedente consulente.

Ma ho voluto aprire un capitolo aggiuntivo di questa check list semplicemente perché, indipendentemente dal come ricevi la documentazione dal vecchio commercialista, voglio segnalarti che tutti i documenti, i dichiarativi, tutte le fatture, siccome sono inviate telematicamente, allora sono archiviate dall’Agenzia delle Entrate in un contenuto che si chiama “cassetto fiscale”.

Il nome non dice nulla ma, di fatto, il cassetto fiscale è un portale del sito dell’Agenzia delle Entrate dove il tuo consulente può accedere e vedere quali documentazioni fiscali come, ad esempio, le dichiarazioni dei redditi e le fatture, sono state inviate a nome della S.r.l. .

Ecco, io non posso parlare di come lavorano gli altri commercialisti, ma posso parlare di come lavoro io.

Per lo meno io ed il mio team, invece che chiedere, fisicamente, i documenti fiscali già inviati al vecchio commercialista (oppure riceverli per email dal precedente commercialista), attiviamo il cassetto fiscale al nuovo cliente, in modo che verifichiamo quali dichiarazioni fiscali sono state realmente inviate dai precedenti consulenti e per accedere alle fatture elettronica (Dio benedica le fatture elettroniche).

Attivazione del cassetto fiscale che si può fare in modo semplice, completamente online.

Dunque, dovrai investire un po’ di tempo per attivare questa cosa insieme al tuo nuovo commercialista ma, poi, ne sarai ripagato enormemente in base al tempo che risparmi e alla sicurezza fiscale.

La stessa cosa dovrai fare con il cassetto previdenziale, che consiste in un’area riservata dell’Inps in cui il tuo consulente può verificare e farti gli adempimenti relativi all’Inps, compreso la richiesta di pratiche che sono, ormai, sempre più da fare solo in modalità online (processo che è iniziato anche prima del coronavirus).

 

7) Se non hai urgenze particolari, fai il passaggio della contabilità a cavallo dell’anno. Questo a mio parere è il momento migliore per cambiare commercialista

Secondo me il momento migliore per fare il passaggio di contabilità della S.r.l. creando meno problemi ai consulenti, ed a te, è il seguente: Se proprio devo dirti un momento migliore, questo è, di certo, a cavallo tra un anno e l’altro.

Ossia, far tenere la contabilità al vecchio commercialista fino al 31.12.2020, poi, al nuovo, far tenere la contabilità dal 01.01.2021 e far predisporre la dichiarazione dei redditi del 2021, relativa alla contabilità del 2020, al vecchio consulente.

Mentre, al nuovo consulente, fargli iniziare la registrazione della contabilità a partire dal 2021, senza fargli fare i dichiarativi del 2021, relativi alla contabilità del 2020, in quando non l’ha registrata lui.

Per, poi, partire dal 2022 in cui, sia la contabilità sia tutti i dichiarativi, siano predisposti dal nuovo consulente.

In un certo senso, per un anno dovrai “coordinare” e lavorare con 2 commercialisti diversi per gestire la contabilità e gli adempimenti fiscali della tua S.r.l. . Uno per gestire le dichiarazioni dei redditi relativi alla contabilità dell’anno passato. Mentre, il secondo, per gestire la contabilità del nuovo anno.

Oltre a questo, è vero che non c’è proprio un momento giusto per cambiare commercialista e che, soprattutto, puoi cambiarlo anche durante il corso dell’anno. Consapevole che, se il nuovo commercialista dovrà registrare le fatture dei mesi passati, potrebbe voler essere pagato, cosa che per te consiste nel pagare il costo del commercialista 2 volte.

 

Domande, idee e soluzioni che possono esserti utile quanto vuoi cambiare commercialista

Qui, di seguito, voglio condividere con te delle idee su come gestire eventuali punti in sospeso che possono venirti in mente quando devi fare il passaggio di contabilità della S.r.l. da un commercialista all’altro:

1) Se hai ancora documenti cartacei, allora devi prendere fisicamente la documentazione dal vecchio commercialista. Meglio se la prendi completamente in quanto, poi, interromperai il rapporto e lui non dovrà fare sacrifici per tenerti la documentazione.

2) Dal 2019 c’è la fattura elettronica, quindi, il problema del trasferimento della documentazione da spostare, di fatto, scomparirà in gran parte perché sarà tutto dentro al cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre per la documentazione bancaria basta conservare, o stampare, l’estratto conto.

Senza, poi, considerare che l’estratto conto della banca, ormai, lo scarichi online dall’home banking e, quindi, lo invierai al tuo consulente.

Così avrai sempre in memoria un documento che avrai inviato al tuo consulente e che potrai utilizzare per il futuro.

3) Fai attivare al nuovo commercialista il cassetto fiscale ed il cassetto previdenziale. Questo perché così lui può accedere alle fatture elettroniche, ai documenti fiscali inviati in precedenza (esempio le dichiarazioni dei redditi) ed anche alla tua eventuale posizione Inps;

4) Se hai paura di “perdere” dei documenti, ricordati che tutte le dichiarazioni dei redditi, quelle della tua S.r.l. sono salvati sempre in memoria dall’Agenzia delle Entrate. Tutto quello che un commercialista ti invia rimane in memoria, cosa che puoi verificare andando all’interno del cassetto fiscale a tuo nome.

Quindi, tutte le dichiarazioni inviate a tuo nome, oppure a quello della S.r.l. , sono “conservate” dall’Agenzia delle Entrate.

5) Guarda nel mandato il tempo di preavviso che devi dare in anticipo prima di fare il passaggio di contabilità.

Anche se fai il passaggio della contabilità lo fai prima è, comunque, tuo obbligo pagarlo fino a tutti i mesi che rientrano nel preavviso.

Di fatto questo è l’unico vero “problema” sulla duplicazione dei costi perché pagheresti per qualche mese 2 commercialisti diversi, per gli stessi adempimenti fiscali.

6) Sia in caso di buon rapporto o in cattivo rapporto, consiglio di almeno attivare una collaborazione con il nuovo consulente, come minimo. Precisamente, dal primo di gennaio al 31 di dicembre. Questo perché, poi, fare un passaggio da un commercialista ad un altro è di più agevole soluzione per entrambi.

7) Inoltre ti consiglio di non avere fretta prima di selezionare il commercialista, tanto quanto non avere fretta di cambiarlo. Non esiste un commercialista, avvocato, morosa, moglie, amico perfetto che si adatta a te al 100%. Avranno sempre delle sfaccettature che ti piacciono di più e che ti piacciono di meno. Dunque, scegli con calma il commercialista che si adatta al meglio in questo momento alle tue esigenze.

8) Di sicuro, come ogni fornitore ed ogni cliente, ci saranno delle cose che ami di più del tuo commercialista e delle cose che ami di meno del tuo commercialista.

Quello che ti posso consigliare è di sceglierti un commercialista che ha già focalizzato il suo studio commerciale nella formula giuridica che tu utilizzi (per me, ad esempio, è la forma giuridica delle S.r.l.) e che, i suoi collaboratori, utilizzino un meccanismo di controllo della contabilità mensile per guidare la tua azienda verso un miglioramento annuale costante (cosa che, per me, è la mia procedura della Contabilità Controllata).

9) ricordati che è lecito e legittimo mantenere il proprio commercialista, che magari lo reputi solo in grado di “fare gli adempimenti fiscali ordinari” e contestualmente acquistare le consulenze da altri commercialisti esperti in determinate materie (come, ad esempio, un commercialista esperto nelle S.r.l. ed un altro esperto di fiscalità internazionale, da avere in aggiunta al proprio commercialista/Caf che ti fa gli adempimenti fiscali ordinari).

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto da questa nuova circolare sai come fare il passaggio di contabilità della tua S.r.l. ad un nuovo commercialista nel modo migliore, nel rispetto della legge, senza danneggiare la S.r.l. .

In questo modo hai compreso in quale momento dell’anno è per te il momento giusto per fare il passaggio di contabilità avvisando sia il vecchio che il nuovo commercialista in tempo, in modo da evitare di perdere tempo e denaro per duplicazioni di costi che si possono sovrapporre tra i due commercialisti.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

a) produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,

b) avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…

c) utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella email di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con noi dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale. Solo dopo riceverai il prezzo per il servizio della Contabilità Controllata se reputiamo che collaborare insieme sia utile per entrambi.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai gratuitamente un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti per ridurre il carico fiscale dal 70,72% al 28% utilizzando la tua S.r.l. .

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1) inserisci la tua migliore email nel form qui sotto. Ciò ti permetterà di ricevere una email con un link che ti consentirà di scaricare il manuale gratuito con almeno 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

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Oltretutto, acquistando il libro da questo mio link, riceverai gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) anche la mia personale newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

 

 

 

 

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