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Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale!
Quando si decide di avviare una S.r.l. ci sono diversi dubbi che affliggono gli imprenditori; ecco, in questo articolo cercheremo di dare risposta ad una serie di domande molto concrete che ogni imprenditore, prima o poi, si pone relativamente alla gestione della propria S.r.l.
In particolare, i quesiti principali riguardano il ruolo del socio amministratore:
Non si tratta di pianificazione fiscale avanzata, ma di gestione corretta dei ruoli all’interno della S.r.l.
In questo articolo partiamo dall’analisi di un caso reale per capire se e quando il socio amministratore può ricoprire un ruolo operativo in azienda e, soprattutto, con quali conseguenze pratiche.
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E se vuoi approfondire in autonomia tutte le strategie fiscali oggi a disposizione degli imprenditori, ti consiglio di scaricare il manuale gratuito che trovi a fondo articolo: un concentrato di consigli pratici e soluzioni concrete firmato Efficacia Fiscale.
Detto questo, bando alle ciance ed entriamo nel vivo.
L’obiettivo di questo nuovo articolo è molto semplice: fare chiarezza su alcune situazioni reali che emergono durante la gestione quotidiana di una S.r.l. e che, spesso, generano dubbi tra gli imprenditori.
In particolare, ci concentreremo sul ruolo del socio amministratore e cercheremo di capire se questa figura può ricoprire anche un ruolo operativo all’interno dell’azienda.
Quindi, nello specifico, risponderemo a queste tre domande:
Partiamo da un caso concreto analizzando il quesito posto da un lettore del nostro blog.
“Vorrei spostare il mio attuale ruolo di rappresentante legale della S.r.l. al mio compagno, che attualmente è dipendente della società. La mia domanda è questa: il rappresentante legale della S.r.l. può svolgere attività operativa sul campo? In questo caso, essendo lui anche responsabile tecnico, potrà avere una busta paga?”
👉 È possibile?
Sì.
👉 Cosa succede?
Il passaggio è fattibile, ma si perde lo status di dipendente.
Qui bisogna essere molto chiari: nella maggior parte dei casi la risposta è no.
Esistono tuttavia delle eccezioni, anche se sono molto rare, e riguardano:
In ogni caso, nel contesto tipico di una PMI, non puoi essere contemporaneamente dipendente e amministratore unico.
Il cambiamento, oltretutto, non è puramente formale, ci sono tre aspetti fondamentali da considerare:
Questo è spesso il vero elemento da valutare prima del passaggio.
Quello dell’amministratore è il ruolo più esposto all’interno della S.r.l.
Questo è il fulcro centrale della domanda posta dal nostro lettore.
L’amministratore di una S.r.l. può svolgere attività operativa all’interno dell’azienda?
La risposta è semplice: sì, l’amministratore può lavorare operativamente in azienda.
Nello specifico può:
Il punto è che, se l’amministratore è anche socio della S.r.l. (ossia le quote della S.r.l. sono intestate a lui come persona fisica), è considerato socio operativo e quindi dovrà pagare i contributi Inps commercianti/artigiani.
Questo passaggio è molto importante e merita particolare attenzione.
Se l’amministratore della S.r.l. è anche socio e lavora operativamente all’interno dell’azienda, allora per lui scatta l’obbligo di versare i contributi INPS della gestione commercianti o artigiani.
Questo implica il pagamento di contributi fissi annuali (circa € 4.600 all’anno) e di eventuali contributi aggiuntivi oltre il reddito minimale (come minimo il 24,48% circa sul reddito che supera € 18.800).
Ribadiamo nuovamente che questo è uno degli aspetti più importanti da valutare.
Un altro dubbio molto frequente che attanaglia l’imprenditore riguarda la possibilità, o meno, per l’amministratore della S.r.l., di ricoprire anche il ruolo di responsabile tecnico.
Nella maggior parte dei casi la risposta è affermativa, tuttavia dipende da due fattori principali:
Ad esempio, in attività regolamentate come i centri estetici, è obbligatorio nominare un responsabile tecnico che può tranquillamente coincidere con il soggetto che riveste il ruolo di amministratore, ma va sempre verificato caso per caso.
Un’ultima domanda, alla quale è importante dare una risposta chiara, è la seguente: l’amministratore può avere un compenso in busta paga?
In questo caso la risposta non è così immediata: l’amministratore di una S.r.l., infatti, può percepire un compenso erogato tramite busta paga, ma questo non è equivalente a quello di un lavoratore dipendente.
Quindi, possiamo riassumere il concetto affermando che l’amministratore con un compenso in busta paga ha diritto a meno tutele rispetto ad un lavoratore dipendente, ma gode di maggiore autonomia.
Grazie a questa nuova circolare di Efficacia Fiscale, abbiamo chiarito il ruolo dell’amministratore della S.r.l., spiegando anche quando è possibile, per questa figura, svolgere attività operativa all’interno dell’azienda.
Queste domande non sono solo teoria, sono situazioni reali che emergono quotidianamente nella gestione di una S.r.l. Proprio per questo è fondamentale strutturare correttamente i ruoli e comprendere le conseguenze contributive per evitare errori che possono costare caro.
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