Ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per affrontare un argomento molto interessante: il risparmio fiscale che puoi ottenere ricorrendo all’apprendistato e costituendo una nuova S.r.l. per impiegare l’apprendista.

Si tratta di uno strumento di Efficacia Fiscale articolato, questa volta.

D’altronde la costruzione di soluzioni rientra nella mia missione di ricercatore e divulgatore fiscale.

Pima di addentrarmi nell’esposizione apro e chiudo una brevissima parentesi promozionale.

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Bene, ora sei pronto a conoscere come risparmiare imposte e contributi grazie agli apprendisti e ad una nuova S.r.l.?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Il quesito posto dai miei clienti

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscale specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi voglio condividere con te una soluzione fiscale che ho consigliato a dei miei clienti che hanno acquistato la consulenza di Efficacia Fiscale.

Questo nuovo articolo trae, appunto, lo spunto da questa durante la quale i miei clienti mi hanno chiesto se convenisse o meno loro aprire una nuova S.r.l. solo per acquisire nuovo personale; personale che sarebbe stato assunto con una busta paga da apprendista.

Questi miei clienti sono tre imprenditori che lavorano nel settore della ristorazione, sono titolari già di due ristoranti, fanno già parte di una S.r.l. ed erano in procinto di acquistare un nuovo ristorante.

Il loro dubbio era proprio questo: se conveniva loro aprire una nuova S.r.l. e mettere all’interno questo ristorante per poter assumere nuovi apprendisti, visto che sugli apprendisti si risparmia sui contributi che la S.r.l. paga.

Per l’assunzione ci sono dei limiti quantitativi da tenere presente.

Durante la consulenza mi hanno detto che il consulente del lavoro aveva consigliato loro di assumere apprendisti, perché era conveniente rispetto ad assumere nuovo personale con busta paga ordinaria. Ed anche il commercialista aveva detto loro che questa era l’alternativa migliore.

Naturalmente ho fornito anch’io un mio parere in merito a questa alternativa.

Ti premetto che, per poter capire la soluzione fiscale migliore, bisogna entrare il più possibile nel dettaglio, analizzando i numeri.

Gli strumenti nel complesso, anche se buoni, vanno valutati con i potenziali imprevisti e le caratteristiche dello stesso strumento di efficacia fiscale.

Sembra un argomento un po’ fumoso, però tu sei sicuro di risparmiare le imposte solo nel momento in cui cerchi di “mettere giù” i numeri nel modo più preciso possibile per comprendere effettivamente quando risparmi.

 

Analisi di un caso reale

Durante il colloquio con i tre imprenditori, ho proposto questa mia soluzione: “non sarebbe stato conveniente, secondo me, aprire una nuova S.r.l. solo per assumere nuovi apprendisti”.

Prima di procedere ho chiesto un parere, per sicurezza, anche al mio consulente del lavoro che mi ha fornito un prospetto in modo da poter dare loro una risposta dettagliata.

Te lo illustro, qui di seguito.

Il mio consulente del lavoro, mi ha inviato un prospetto di costo ipotetico dove vi erano a confronto i costi di tre persone assunte con contratto normale ed il costo che si sarebbe sostenuto assumendo le stesse tre persone con il contratto da apprendistato.

Il prospetto presentava molti dati; io non li ho analizzati tutti, ma ho osservato solo quelli che, secondo me, erano fondamentali affinché ci fosse realmente un vantaggio fiscale nell’assumere gli apprendisti, invece che dei lavoratori qualificati.

 

L’efficacia fiscale dell’assunzione con contratto di apprendistato

Il risparmio reale, che si ottiene assumendo apprendisti, non si realizza in termini di imposte, ma quello che si risparmia sono i contributi Inps a carico della S.r.l., che si pagano in meno rispetto a quelli che si pagano su una busta paga di un collaboratore assunto con un normale contratto.

Le imposte che si versano su un collaboratore assunto con un contratto normale vengono pagate dal dipendente stesso, mentre i contributi un po’ sono versati dal dipendente ed una grossa fetta sono versati dalla S.r.l., per conto dei dipendenti.

Senza perderci ulteriormente in chiacchiere, il prospetto inviato dal mio consulente sintetizzava in una tabella i costi delle tre persone assunte con contratto normale, attribuendo loro, come qualifica, il sesto livello del CCNL turismo e ristorazione, in cui figurava un costo per contributi da versare a carico della S.r.l. pari a 1.596,54 €, ed i costi relativi ai contributi da versare, qualora le tre risorse fossero assunte con contratto di apprendistato.

In quest’ultimo caso, i contributi a carico della S.r.l. sono di 310,85 €. Questi importi sono mensili, quindi assumere apprendisti in sostanza fa risparmiare alla S.r.l. 1.200,00 € circa di contributi al mese.

 

Il risparmio fiscale si ottiene aprendo una nuova S.r.l?

Inizialmente, di getto e senza fare calcoli, avevo consigliato loro di non aprire una nuova S.r.l. per assumere apprendisti ed avere così una doppia società.

Ti spiego il perché.

Di solito, questa soluzione te la propongono i commercialisti semplicemente per chiederti più soldi e, quindi, ti spingono ad aprirla perché per loro ci sono maggior guadagni.

Per correttezza è necessario fare tutti gli opportuni calcoli per dimostrare al cliente che c’è una reale convenienza nel fare questa scelta.

Ora, invece, ti mostro la mia soluzione ottimale ed i relativi benefici.

Non facendo calcoli, pensavo che aprire una nuova S.r.l. fosse inutile perché, a mio avviso, il risparmio fiscale non risultava essere consistente.

Dopo, confrontandomi con il mio consulente del lavoro, mi sono accorto che loro risparmiano quasi 1.300,00 € al mese che, su base annua, sono circa 15.428,28 € (minimo) considerando solo 12 mensilità e non anche tredicesima e quattordicesima.

Quindi, se aprono una seconda S.r.l. ed assumono tre apprendisti realizzano questo risparmio e, pertanto, conviene addirittura pagare di più il commercialista e scegliere questa soluzione.

Di conseguenza, anche la soluzione proposta con la mia consulenza propendeva per l’apertura di una nuova S.r.l., opportunamente dimostrata dai calcoli “messi giù” insieme al mio consulente del lavoro.

Ovviamente ci sono delle considerazioni da fare, perché si tratta di un risparmio potenziale.

Ti spiego meglio cosa c’è da valutare per applicare al meglio questo strumento di efficacia fiscale.

Una volta fatti i calcoli per capire quante imposte e contributi si riescono a risparmiare, bisogna adattare questa soluzione alla realtà imprenditoriale analizzata.

I miei clienti lavorano nel settore della ristorazione, settore in cui c’è un forte utilizzo di personale; molte volte non hanno necessità di personale qualificato, o che abbia fatto determinati studi, e, per questo motivo, si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di assumere apprendisti e non personale qualificato.

Questo per dirti che, tale scelta, va ponderata in base al settore di riferimento.

Ti porto qualche esempio per comprendere meglio.

Se tu avessi una S.r.l. che svolge attività online, non ti converrebbe assumere persone con busta paga, ma ti converrebbe far lavorare le persone da casa, con partita IVA.

 

Cosa valutare nella scelta di assumere personale come apprendista

Ora procederò ad elencarti i punti fondamentali da tenere in considerazione nella scelta di assumere personale come apprendista.

Primo punto da tenere in considerazione è quello di calcolare il risparmio sui tributi affidando questa operazione al tuo consulente del lavoro che, attraverso un prospetto, riesce a calcolare il risparmio potenziale dell’assumere personale apprendista anziché qualificato con regolare busta paga. Se ti è possibile affidati a più di un consulente del lavoro, perché potrebbero esserci delle differenze in questi calcoli.

Come secondo punto ricordati che l’apprendista costa meno in termini di contributi, perché è più bassa la sua retribuzione.

Questa cosa non fa altro che cambiare un po’ il rapporto di lavoro, perché il dipendente non potrebbe essere contento nel percepire una retribuzione inferiore prevista da questa tipologia di contratto. Di sicuro i contributi versati sono minori rispetto al caso di un dipendente qualificato.

Terzo punto, ricordati che hai un risparmio teorico di 15.428,28 € annui, ma hai lo svantaggio di avere separati i dati relativi alle due società, quindi, hai maggiore difficoltà nel vedere l’azienda nel suo complesso.

Mi spiego meglio. Se un imprenditore ha più ristoranti o più aziende e, pertanto, più centri di costo, sarà sicuramente utile avere una contabilità separata per ogni punto vendita, ma è anche vero che, nel momento in cui hai due S.r.l., potresti fare confusione a livello contabile nell’attribuire costi e nella gestione contabile, in generale, nel suo complesso.

Quarto punto da considerare è che, se vuoi assumere nuovi apprendisti, in questa nuova S.r.l. deve esserci almeno un socio lavoratore o, comunque, un dipendente assunto come operaio qualificato.

Questo perché ci sono dei limiti.

Se ricordo bene, un operaio qualificato o, comunque, un socio lavoratore, possono seguire uno o due apprendisti.

Infatti, il contratto di apprendistato prevede proprio un periodo di formazione con affiancamento durante le ore lavorative, quindi aprendo una nuova S.r.l. oltre all’apprendista dovrà essere assunto a prescindere del personale qualificato.

Pertanto, ricorda di valutare bene anche i piccoli limiti che può avere il contratto di apprendistato perché, è vero che puoi risparmiare più di 15.000 € se assumi personale qualificato con contratto a tempo pieno, ma già se li assumi con contratto part-time il risparmio diminuisce alla metà e diventa 7.500 €.

Qui, infatti, le cose cambiano, perché se aprire una nuova S.r.l. costa 5.000 € il vantaggio diminuisce enormemente.

Quinto punto da non trascurare è che gli apprendisti possono rendere meno, perché gli apprendisti non possono superare una determinata età e questa cosa può influire negativamente dal momento che, ad esempio, possono non avere l’esperienza che ha un lavoratore qualificato al di sopra dei 40 anni.

Sesto punto riguarda la difficoltà di licenziamento degli apprendisti.

Infatti, il contratto di apprendistato è uno strumento pensato per un rapporto di lavoro tra azienda e lavoratore di lungo periodo, di solito 3 o 5 anni.

Se l’azienda li licenzia, vi saranno difficoltà per l’accesso a nuove agevolazioni, per questo, quando assumi apprendisti, devi valutare anche questo aspetto.

Settimo punto riguarda il mancato rinnovo dell’apprendistato.

Se questo contratto non viene rinnovato, per un po’ di tempo si perde la possibilità di assumere nuovi apprendisti. Quindi, anche questo va a diminuire il vantaggio contributivo di questi potenziali 15.000 €.

Ottavo punto, ricordati che, il contratto di apprendistato serve per far formare i tuoi collaboratori.

Di conseguenza, la caratteristica è che, come obbligo di legge, tu lì, all’interno nel rapporto, devi fornire a loro una formazione interna sul campo, affiancati da un lavoratore qualificato, ed una esterna, con dei corsi di formazione promossi da appositi organi preposti dalla legge.

Tutto questo si traduce in un costo nascosto, perché il dipendente, invece che lavorare, deve andare a seguire dei corsi e studiare.

Il risparmio potenziale di 15.000 € c’è, ma se il lavoratore deve fare 40 ore di formazione all’anno per la tua S.r.l. rappresenta un costo occulto.

Questi, secondo me, sono i principali punti da tenere in considerazione e che valuto per i miei clienti, per capire se, a livello teorico, questi 15.000 € potenziali di risparmio contributivo effettivamente siano adeguati.

Poi, altro punto da considerare è valutare se aprire o no una nuova S.r.l. ed avere un effettivo risparmio fiscale.

 

La soluzione proposta

Io condivido entrambe le tesi.

Va benissimo sia aprire una nuova S.r.l., per poter assumere questi tre nuovi apprendisti ed utilizzare al massimo possibile il vantaggio contributivo, ma considero giusto il fatto di valutare per bene l’idea di dover costituire una nuova S.r.l. solo per poter assumere apprendisti.

In verità, ti dico che sono più i costi occulti che si sostengono (perché, per aprire una nuova S.r.l., bisogna andare dal notaio, dal commercialista, ecc.) rispetto al vantaggio contributivo che puoi ottenere.

E per questo ho voluto dare una mia soluzione che incorpora tutti e due vantaggi.

Inizialmente, ho consigliato ai miei clienti di prendere questo nuovo ristorante e metterlo nella vecchia S.r.l. ed iniziare l’attività con i dipendenti ordinari.

Questo, per comprendere se il ristorante è in grado di produrre degli utili e l’attività è sostenibile nel lungo periodo.

Una volta certi della sua sostenibilità, si può valutare di scorporare, con un conferimento d’azienda, questo terzo ristorante in una nuova S.r.l. .

Nella vecchia S.r.l. resterebbero i due ristoranti già presenti ed in più avrebbe una quota di partecipazione della nuova S.r.l. che sarebbe costituita e che controllerebbe, praticamente, il terzo ristorante.

Con questa procedura si riescono ad ottenere tutti quanti benefici, perché inizialmente si incorpora il ristorante nella vecchia S.r.l. per valutare se lo stesso produrrà un utile.

Successivamente, si faranno gli opportuni calcoli e si valuterà se, assumendo questi tre attendisti facendoli lavorare a tempo pieno, si riesce a risparmiare, effettivamente, più di 15.000 € all’anno.

Ma, ricorda che, a questo risparmio, corrispondono dei costi pari a circa 5.000 € in più se si apre una nuova S.r.l. .

Se questa somma è calcolata bene, si riescono a risparmiare, comunque, 10.000 € all’anno circa che, in un periodo di 10 anni, diventerebbero 100.000 €; quindi, effettivamente, il risparmio tributario c’è.

A mio parere, però, la soluzione è un po’ a metà strada.

Prima acquisisci questo nuovo ristorante con la vecchia S.r.l. e, poi, se vedi che questa soluzione è un vantaggio considerevole, scorpori questo ristorante e crei una nuova S.r.l. tramite un conferimento d’azienda.

Tutto questo per dirti che, il risparmio contributivo molte volte va proprio analizzato, mettendosi giù a fare dei calcoli.

 

…avviandoci alle conclusioni

Ricordati che se vuoi ridurre il carico fiscale ci sono tanti altri strumenti che la legge ti mette a disposizione.

Più ne conosci e più potrai ridurre le imposte e i contributi, grazie alla legge specifica per le S.r.l. .

Ovviamente, non puoi perdere tempo e metterti a studiare il fisco, tanto quanto un commercialista. Non è il tuo lavoro.

Per questo ti metto a disposizione, in maniera completamente gratuita, un manuale con oltre 94 strumenti di efficacia fiscale che puoi utilizzare per ridurre le imposte e i tuoi contributi, utilizzando la legge fiscale specifica per la tua S.r.l. .

All’interno del manuale troverai questa checklist con oltre 94 strumenti di efficacia fiscale e troverai anche come poter lavorare con me ad un livello successivo, cosa che facciamo attraverso due prodotti.

Il primo è la consulenza di Efficacia Fiscale, ossia una consulenza direttamente con me, nella quale ti applico il maggior numero di strumenti di efficacia fiscale per tagliare il maggior numero di imposte contributi, in base al tuo obiettivo imprenditoriale.

Il secondo modo, per lavorare con me ad un livello successivo, è quello di portare la contabilità della tua S.r.l. nel mio studio e noi, lì, ti teniamo la contabilità ordinaria, i dichiarativi e tutto quello che serve per gestire gli aspetti burocratici.

In più utilizziamo la tecnica della contabilità controllata, ossia una procedura che ho creato ed applico ai clienti per controllare mensilmente i numeri del bilancio.

In questo modo, ogni mese controlliamo i tre aspetti principali della tua azienda, ossia che tu abbia sempre più utili, che tu abbia sempre più liquidità per pagare tutti quanti i tuoi fornitori ogni mese, e controlliamo anche l’aspetto fiscale applicando al meglio, ed al massimo, tutti gli strumenti di efficacia fiscale.

Se faccio questo ogni mese, quindi per 12 volte all’anno, sono sicuro di trasformare la tua S.r.l. in un bancomat da cui prelevare più soldi rispetto a quelli che spendi.

In questo modo sarai contento, potrai pagarmi e, tu ed io, vivremo insieme, felici e contenti. Detto questo, ti ringrazio dell’attenzione e noi ci aggiorniamo alla prossima puntata,

Ciao a presto.

 

Conclusioni    

Grazie a questo articolo, ora sai quando conviene aprire una ulteriore S.r.l. per assumere nuovi apprendisti.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni anno avrai una S.r.l. con più utili rispetto prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

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In questo modo sarò certo che se tu dovessi pagare qualcosa a me (per una consulenza di Efficacia Fiscale o qualche infoprodotto), tu riceverai indietro più soldi in termini di risparmio fiscale rispetto a quelli che hai speso.

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