Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per affrontare insieme a te un argomento che sta a cuore a molti imprenditori che hanno adottato la formula del “casa e lavoro” e vorrebbero poter scaricare i costi della casa nella contabilità della S.r.l. in massima tranquillità, senza passare dalle forche caudine dei fringe benefits.

Prima di addentrarmi nell’argomento, che ho affrontato (come sempre) come ricercatore e divulgatore fiscale che non si sente “solo” un commercialista ma anche un imprenditore, voglio ricordarti di iscriverti al Blog di Efficacia Fiscale, se ancora non lo hai fatto, per avere accesso ad una serie di privilegi.

Quali?

In primis avere accesso al materiale gratuito che metto a disposizione degli utenti iscritti e, poi, avere a disposizione gli strumenti per essere avvisato ogni volta in cui pubblico un nuovo articolo, organizzo una diretta o pubblico un video sul mio canale YouTube Commercialista Calisti, realizzo un webinar, pubblico un Podcast.

Ora sei pronto a scoprire come scaricare i costi di un immobile al 100% utilizzando una S.r.l.?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Premessa

Il titolo potrebbe sembrare un po’ provocatorio, ma non lo è.

Con questo articolo voglio condividere con te le soluzioni fiscali che puoi mettere in atto per scaricare il costo della casa al 100% dalla contabilità della S.r.l. .

Ovviamente faremo tutto seguendo le indicazioni della legge, quindi, tenendo conto delle specifiche condizioni che ti permettono di prendere una casa in capo alla S.r.l. e scaricare il costo.

Attenzione: qui non si sta parlando di immobile concesso in uso al socio, o all’amministratore della S.r.l., e nel quale si porta la residenza in cambio di aver attribuito un fringe benefit.

Si tratta di poter scaricare l’immobile abitativo al 100%, utilizzando le disposizioni di legge.

Supporterò le mie affermazioni con le disposizioni di legge.

L’articolo sarà osservato dal punto di vista dell’amministratore della S.r.l. .

Come deduzione al 100% intendo sia l’affitto mensile, sia l’ammortamento annuale in caso di acquisto dell’immobile.

Sapere è potere, pertanto, ti consiglio di “usare” questo articolo per comprendere come utilizzare la legge a tuo vantaggio.

 

Problema: il costo degli immobili abitativi è un costo indeducibile per il fisco (in sostanza il fisco non vuole che scarichi il costo della casa per un uso privato)

Quando un imprenditore si appresta a comprendere come scaricare il costo dell’immobile, si scontra con il problema che il costo di una casa (inteso come affitto mensile o dell’ammortamento in caso di acquisto) è un costo indeducibile, salvo attribuire il fringe benefit in capo all’amministratore (dipendente) e, quindi, pagarci le imposte ed i contributi.

Questo non lo dico io, ma è riportato nella legge, nell’articolo 95 del Tuir (che è l’acronimo di testo unico delle imposte sul reddito).

Art. 95

Spese per prestazioni di lavoro

[…]

2. […] I canoni di locazione anche finanziaria e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti sono deducibili per un importo non superiore a quello che costituisce reddito per i dipendenti stessi a norma dell’articolo 51, comma 4, lettera c).[…]

Essenzialmente, la legge ci permette di dedurre dalla contabilità il costo della casa solo nel limite di quanto fringe benefit è imputato all’amministratore della S.r.l.

Se non ti ricordi cosa è il fringe benefit te lo spiego subito. Praticamente il fringe benefit è un maggior compenso “finto” da mettere nella busta paga dell’amministratore e sul quale pagherà le imposte ed i contributi.

In sostanza, all’amministratore della S.r.l.  verrà attribuito un maggior compenso (sul quale pagherà le imposte ed i contributi) e la società scaricherà il costo dell’immobile solo fino al limite di quanto è attribuito di fringe benefit all’amministratore.

L’obiettivo di questo articolo è quello di comprendere in quali casi puoi scaricare il costo dell’abitazione, sia come affitto oppure come ammortamento, tutte le volte che acquisti un’abitazione.

Qui, di seguito ti elencherò 3 principali metodi.

 

Alloggio per la trasferta temporanea

Il primo metodo per rendere il costo dell’abitazione deducibile è quello di prendere l’immobile per la trasferta temporanea dei dipendenti (e anche per le trasferte dell’amministratore).

In sostanza, se tu prendi un immobile con la S.r.l., sia in affitto sia con acquisto, e ci collochi la tua residenza privata, allora non puoi scaricarti il costo dell’abitazione.

Se, invece, prendi un immobile e non ci metti la residenza, ma lo utilizzi per le trasferte temporanee di qualche giorno, allora NON dovrai dichiarare un fringe benefit ed il costo è da considerarsi interamente deducibile.

Anche questo non lo dico io, ma è quanto è indicato nell’articolo 95 del Tuir.

Di seguito ti riporto l’articolo 95 del Tuir, in cui ti mostro quello che ho appena affermato in questo capitolo, ossia che, il costo dell’alloggio per la trasferta temporanea è completamente deducibile.

Successivamente ti inserisco una breve descrizione.

Art. 95

Spese per prestazioni di lavoro

[…]

2. Non sono deducibili i canoni di locazione anche finanziaria e le spese relative al funzionamento di strutture recettive, salvo quelle relative a servizi di mensa destinati alla generalità dei dipendenti o a servizi di alloggio destinati a dipendenti in trasferta temporanea. I canoni di locazione anche finanziaria e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti sono deducibili per un importo non superiore a quello che costituisce reddito per i dipendenti stessi a norma dell’articolo 51, comma 4, lettera c). Qualora i fabbricati di cui al secondo periodo siano concessi in uso a dipendenti che abbiano trasferito la loro residenza anagrafica per esigenze di lavoro nel comune in cui prestano l’attività, per il periodo d’imposta in cui si verifica il trasferimento e nei due periodi successivi, i predetti canoni e spese sono integralmente deducibili.

[…]

In questo trafiletto ho voluto mostrarti che si può acquistare una casa per le trasferte temporanee dei dipendenti e scaricare regolarmente il costo.

Bisogna sempre dire la verità, questo è la cosa che deve essere alla base di tutto, ma questa clausola del Tuir ti permette di prendere in affitto, oppure scaricare l’ammortamento, dell’abitazione, a patto che lo utilizzi per i dipendenti che vanno in trasferta.

Quindi, se il dipendente (o l’amministratore) non ci mettono la residenza, allora tu puoi scaricare il costo.

Ovvio che, poi, tu puoi andare a vivere in quella casa senza spostare la residenza ed il fisco difficilmente può “scoprire” questa cosa, ma questo rimane un comportamento sbagliato che non ha nulla a che fare con il corretto uso dell’efficacia fiscale.

Nota: anche l’amministratore rientra nella categoria dei dipendenti.

Nota 2: in questo caso la deducibilità riguarda sia il caso di affitto di un immobile, sia il caso di acquisto di immobile e, quindi, la relativa possibilità di dedurre regolarmente l’ammortamento.

 

Trasferimento residenza in un altro Comune per motivi di lavoro

Qui, di seguito voglio condividere con te una ulteriore modo per scaricarsi il costo dell’abitazione utilizzando una S.r.l. .

Infatti, puoi scaricare il costo dell’affitto dell’appartamento anche nel caso in cui questo serva come supporto all’alloggio, nel caso in cui un dipendente/amministratore trasferisca la residenza per esigenze di lavoro.

Se il dipendente trasferisce la residenza in un Comune per esigenze di lavoro, allora la S.r.l. può scaricarsi il costo dell’affitto per 3 anni (per l’anno in cui avviene il cambio di residenza e per 2 successivi).

Nuovamente ti informo che questo non lo dico io, ma lo dice l’articolo 95 del Tuir.

Art. 95

Spese per prestazioni di lavoro

[…]

2. Non sono deducibili i canoni di locazione anche finanziaria e le spese relative al funzionamento di strutture recettive, salvo quelle relative a servizi di mensa destinati alla generalità dei dipendenti o a servizi di alloggio destinati a dipendenti in trasferta temporanea. I canoni di locazione anche finanziaria e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti sono deducibili per un importo non superiore a quello che costituisce reddito per i dipendenti stessi a norma dell’articolo 51, comma 4, lettera c). Qualora i fabbricati di cui al secondo periodo siano concessi in uso a dipendenti che abbiano trasferito la loro residenza anagrafica per esigenze di lavoro nel comune in cui prestano l’attività, per il periodo d’imposta in cui si verifica il trasferimento e nei due periodi successivi, i predetti canoni e spese sono integralmente deducibili.

[…]

In sintesi, se tu prendi un appartamento e lo dai in uso ad un dipendente che vi trasferisce la residenza, allora la S.r.l. si può scaricare il costo nell’anno di trasferimento e per i due anni successivi.

Ricordati che questa disposizione vale anche per l’amministratore.

Questa disposizione vale per l’affitto e non come ammortamento.

Devi, di fatto, assegnare la casa all’amministratore; a questo è attribuito il fringe benefit per l’utilizzo privato dell’abitazione nella quale ha messo la residenza e la società di può scaricare il costo dell’affitto integralmente.

Dopo il periodo di massimo 3 anni, all’amministratore verrà attribuito ugualmente il fringe benefit, solo che la S.r.l. non potrà scaricarsi l’intero costo dell’affitto, ma solo l’importo entro il valore del fringe benefit attribuito all’amministratore.

Questa disposizione vale anche per l’amministratore della S.r.l. .

In questo caso, devi mettere la residenza nell’immobile, questo significa che puoi andare a dormire regolarmente all’interno ed utilizzarlo per un fine aziendale.

NOTA importante: in questo caso la casa è assegnata all’amministratore; quindi esso dovrà pagarci delle imposte e dei contributi dovuto al meccanismo del fringe benefit (di importo basso, ma comunque ne dovrà pagare).

Approfondirò, nel prossimo articolo, questo aspetto per delinearlo meglio.

Passiamo adesso ad analizzare il prossimo modo per scaricarsi i costi dell’appartamento al 100%.

 

Utilizzo della casa “ad uso ufficio”

Un ulteriore esempio, sul come rendere deducibile al 100% il costo di una casa nella S.r.l., è quello di utilizzarla ad uso ufficio.

Qui, tecnicamente, non posso mostrarti articoli del Tuir, perché è un principio cardine della deduzione dei costi, ossia solo i costi che sono inerenti all’esercizio dell’attività sono deducibili regolarmente dalla contabilità.

Detto in poche parole, quando tu prendi una casa in affitto (oppure l’acquisti) e, poi, la utilizzi come ufficio, allora il costo è deducibile al 100%.

Questo come gran parte dei costi aziendali.

Quando sostieni delle spese, e queste sono utilizzate interamente per un fine aziendale, questo costo è completamente deducibile dalla contabilità della S.r.l. .

Lo stesso meccanismo vale quando prendi un’abitazione e la utilizzi come ufficio.

Il costo è deducibile sia come affitto mensile, sia come ammortamento nel caso tu acquistassi l’immobile.

Per fare questo, ovviamente, non devi andarci a dormire alla sera se vuoi evitare di attribuirti un fringe benefit che ti farebbe pagare delle imposte e dei contributi maggiori, oltre al fatto di limitare la deducibilità del costo.

Per sicurezza è meglio specificare nel contratto di affitto che lo prendi ad uso ufficio.

Poi, è ovvio che puoi fare il furbo e comportarti in maniera diversa ed andarci a vivere (senza mettere la residenza, altrimenti non puoi difenderti da un’accusa di uso promiscuo da parte del fisco), ma questo non è di certo un comportamento in linea con quello che è un sano utilizzo della legge fiscale.

 

In sintesi

Detto questo ricapitolo le principali opzioni che hai a disposizione per scaricare il costo della casa utilizzando una S.r.l.:

  • Trasferta temporanea: ossi acquisti o prendi in affitto una casa per le trasferte temporanee dei collaboratori della S.r.l., tra cui l’amministratore. La S.r.l. si scarica il costo dell’immobile abitativo, l’amministratore non dovrà pagare maggior imposte e questo non potrà metterci la residenza.
  • Trasferimento della residenza per un motivo aziendale: nel momento in cui prendi in affitto un immobile da assegnare all’amministratore, perché vi ha trasferito la residenza da un altro Comune per un motivo aziendale, allora la S.r.l. può scaricarsi l’affitto per massimo 3 anni. In questo caso l’amministratore può metterci la residenza regolarmente e dovrà pagare un po’ di imposte e contributi perché gli verrà attribuito un fringe benefit.
  • Come ultima soluzione fiscale c’è il fatto di prendere un appartamento ad uso ufficio. In questo caso puoi scaricare il costo dell’affitto, oppure il costo dell’ammortamento, in quanto l’immobile è utilizzato per un fine aziendale. L’amministratore non può metterci la residenza e, ovviamente, non gli verrà attribuito nessun fringe benefit.

 

Conclusioni

Grazie a questo articolo  hai compreso in quali casi puoi scaricare il costo dell’abitazione al 100%, in modo corretto. Questo ti permetterà di dormire sonni tranquilli perché saprai di averlo fatto nel pieno rispetto della legge.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

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