Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per condividere con te le risposte a due domande poste, durante un webinar, da un mio cliente particolarmente interessato all’argomento royalties.

“Se io sono l’amministratore di una S.r.l., autore di un software che è stato creato prima dell’apertura della società, posso concedere in sfruttamento economico questo software alla S.r.l. e, quindi, pagarmi una percentuale di royalties?”. E poi, in caso affermativo, “come si stabilisce la percentuale di royalties da prendere dalla S.r.l.?”

Ora, chi mi segue da tempo sa bene che le caratteristiche che mi contraddistinguono sono due: l’essere un ricercatore/divulgatore fiscale e il lavorare gomito a gomito con i miei colleghi/clienti imprenditori.

Ma, prima di proseguire…ti sei già iscritto al blog www.efficaciafiscale.com?

Corri a farlo ed avrai accesso al materiale che metto gratuitamente a disposizione degli utenti registrati, riceverai un avviso ogni volta che pubblicherò un video sul mio canale YouTube Commercialista Calisti, ogni volta che organizzerò un webinar o farò una diretta ed ogni volta che metterò in rete un Podcast.

Sei pronto, ora, a scoprire quanto puoi guadagnare con le royalties e come puoi farlo in modo perfettamente legale, dormendo sonni tranquilli?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Partiamo dall’inizio: cosa sono le royalties?

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi, insieme a te, voglio rispondere a una domanda che mi è stata fatta durante il mio primo webinar di YouTube.

Nel preparare il webinar ho chiesto agli imprenditori iscritti al blog di www.efficaciafiscale.com se avevano dubbi o problemi fiscali e se erano interessati, in qualche modo, a trovare una soluzione insieme a me.

Più imprenditori mi hanno risposto. Ho ricevuto circa 19 domande.

Le domande erano interessanti e riguardavano un po’ tutti i gradi di consapevolezza.

Naturalmente, riguardo la materia fiscale delle S.r.l., c’è chi è più esperto e chi meno, ma il livello di dettaglio delle domande era alto.

Oggi voglio riportarti una (in teoria sono 2) di queste domande e analizzare con te la mia risposta.

La domanda è suddivisa in due parti: “Se io sono un amministratore di una S.r.l., autore di un software che è stato pubblicato prima dell’apertura della società, posso concedere in sfruttamento questo software alla S.r.l. e, quindi, pagarmi una percentuale di royalties? Se sì, come si stabilisce la percentuale?

Prima di tutto voglio ricordare cosa è una royalty.

La royalty non è altro che il canone di affitto che l’imprenditore riceve dalla S.r.l. perché concede lo sfruttamento economico del diritto d’autore (come diritto d’autore si intende il know how) alla società.

In questo caso, quello che noi possiamo fare come imprenditori, è quello di avere un nostro know how, vero, e possibilmente anche registrato, e concedere lo sfruttamento economico alla nostra S.r.l. .

Per esempio, se tu avessi il brevetto di un prodotto, la S.r.l. potrebbe vendere il bene oggetto di diritto d’autore e, dopo, in base alla vendita che viene effettuata, tu prenderesti dei soldi dalla S.r.l. come affitto mensile (chiamata praticamente royalty).

 

Perché è importante per un imprenditore utilizzare le royalties?

Perché, ovviamente, è sempre di più risaputo nel mercato italiano che, se uno prende le royalties dallo sfruttamento economico del know how, ecco che, fiscalmente, ha dei forti benefici.

Infatti, sui compensi delle royalties si paga l’Irpef ridotta di un 25%/40% (dipende se hai meno o più di 35 anni), la S.r.l. risparmia il 4% di Irap e tu non paghi i contributi Inps (risparmi sia i contributi Inps commercianti, sia i contributi della gestione separata sul compenso dell’amministratore).

Utilizzare al meglio questo strumento direi che è fondamentale ed è legale, solo che, l’Agenzia delle Entrate non vuole che lo utilizzi come strumento per prelevarti indirettamente gli utili dalla S.r.l. e pagare un carico tributario minore, per questo devi individuare un valore di royalties che sia di mercato.

Dunque, con il proseguimento di questo articolo, voglio condividere con te un paio di accorgimenti utili.

 

3 regole che devi rispettare per prendere le royalties e dormire sonni tranquilli

Io direi che l’imprenditore, quando utilizza il know how, si deve ricordare, come minimo, questi 3 elementi:

Primo punto: il know how deve essere intestato alla persona fisica e NON alla S.r.l. .

Questo, in quanto la legge riconosce maggiori benefici fiscali al titolare del diritto d’autore che è una persona fisica.

Tecnicamente anche le S.r.l. potrebbero avere dei benefici fiscali perché sono intestatarie del diritto d’autore, ma è, comunque, minore e non è garantito che questo rimanga nel corso degli anni futuri.

Pertanto, l’unica soluzione vera, perseguibile, è semplicemente che tu sia veramente l’autore del know how e lo dia, appunto, in affitto alla tua S.r.l. con un contratto.

Secondo punto: per poterti erogare un compenso come royalties, perché hai dato in sfruttamento economico il know how alla tua S.r.l., prima devi predisporre un contratto scritto, tra te e la tua S.r.l., e apporvi la data certa utilizzando la e-mail pec.

Questo, in quanto hai la possibilità di avere un documento scritto, con una data certa, per prendere le royalties in base ad un accordo precedentemente determinato, evitando speculazioni dovute al cambio di royalties da variare un base all’utile della società.

Terzo punto: un po’ più, diciamo discutibile, riguarda quanto erogarsi come compenso da prendere dalla S.r.l. a titolo di royalties perché la società sta sfruttando il know how dell’imprenditore.

Ossia, il valore di mercato da attribuire al compenso delle royalties.

Questo, in quanto l’Agenzia delle Entrate riconosce valide le royalties a maggior ragione se queste hanno un valore di mercato (poi, è anche vero che comprendere quale sia il valore di mercato non è una cosa di facile individuazione ed è un concetto labile).

Quindi, riassumendo: il primo punto è che tu devi essere titolare, persona fisica del know how, il secondo è che ci deve essere un contratto con data certa tra te e la tua S.r.l. . Il terzo è attribuire il compenso giusto alle royalties, ossia a questo canone mensile.

Perché devi rispettare questi 3 punti?

Perché le royalties hanno un vantaggio fiscale e, ovviamente, lo Stato non vuole che noi abusiamo di questo strumento come modo per prenderci indirettamente gli utili della società e pagare un carico tributario minore.

Seguendo questi 3 punti avrai degli elementi di prova per difenderti davandi a un giudice, in caso di contestazione delle royalties da parte di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Se devo essere sincero, l’elementi più importante e attaccabile dal Fisco, è quello del compenso (ossia delle royalties che tu ti prendi) perché deve avere un valore di mercato.

Le royalties devono avere un valore di mercato, ossia significa che devi ricevere le stesse royalties che un terzo sarebbe disposto a riconoscerti per ricevere lo sfruttamento del tuo know how.

 

2 modi per determinare il valore delle royalties che devi prendere dalla tua S.r.l.

Pertanto, il punto fondamentale, ora, è capire quante royalties prendere e qui ti do, sinceramente, due tipologie di spunti, due idee.

Se tu sei l’autore del know how, lo dai in affitto ad una S.r.l. e, questa S.r.l., è riconducibile a te, allora dovresti fare una perizia per determinarne il valore, utilizzando la stessa tipologia di metodo di calcolo che utilizzerebbe un perito del tribunale.

In sostanza, se tu devi dare questo tuo know how a una tua S.r.l., una S.r.l. che tu possiedi, ecco che la cosa migliore da fare è quella di determinarne il valore tramite l’acquisto di una perizia, fatta da un perito che deve utilizzare gli stessi parametri che utilizzerebbe il perito di un tribunale.

Perché questo?

Perché, in caso di contestazioni, se in qualche modo l’Agenzia delle Entrate ti contesta il valore delle royalties, tu, per difenderti hai il tribunale.

Ti presenterai in tribunale con una tua perizia che determinerà il valore che tu hai preso a titolo di royalties dalla S.r.l. e, quindi, il giudice, per capire chi ha ragione o quanta parte attribuire di ragione a una e all’altra parte, nominerà un suo perito, per far valutare questo tuo know how.

E, tendenzialmente, i periti devono utilizzare la stessa metodologia, quella che è prevista come ottica di tribunale.

Quindi, il tuo perito, ovviamente, deve farti una perizia che sia riconducibile a quella che farebbe un perito di un tribunale.

Non è obbligatorio fare subito questa perizia, perché ti servirà solo nel caso in cui tu ricevessi una contestazione che non condividi da parte dell’Agenzia delle Entrate e dovessi recarti in tribunale per difenderti (ma ti consiglio di farla il prima possibile per comprendere un valore ipotetico di royalties da prendere dalla tua S.r.l.).

In sostanza, di fatto, tu puoi benissimo prendere le royalties senza fare una perizia, però, quello che ti consiglio di fare è, ove tu puoi, acquistare una perizia di valutazione da un perito; questo perché, anche se  è costosa, ti permette di capire se questo know how per te è vero.

E, soprattutto, ti permette di capire anche il valore che puoi potenzialmente prendere. Per comprendere  anche se prendi un importo troppo eccessivo e per esserne, comunque, consapevole.

Questo è, diciamo, il primo metodo che hai a disposizione: semplicemente fare una perizia.

Oppure, c’è un’altra situazione, perché mi sono capitati casi di imprenditori che, in qualche modo, avevano già un know how e lo davano proprio a una società completamente esterna a loro, che non era riconducibile a loro.

In tutti questi casi, in cui tu hai un know how e, in qualche modo, tu lo puoi dare ad un terzo soggetto a te estraneo, i soldi che ricevi come royalties sono un valore di mercato (in quanto non hai la presunzione di prelevare indirettamente gli utili dalla tua S.r.l., utilizzando un valore eccessivo di royalties).

Tutto quello che prendi, come riconoscimento, come royalties, in un certo senso, per te, è il vero valore di mercato, perché quello è il valore che i soggetti terzi a te sono disposti a spendere.

Questo perché lo hai venduto ad un soggetto che è terzo a te, cioè che è estraneo a te o alla tua S.r.l. .

E, tutto quel valore che tu incassi, in sostanza dando solo il know how, per te è veramente know how al valore di mercato, perché è il vero valore, il vero prezzo che ti hanno erogato.

 

Ti porto l’esempio di un cliente con cui ho fatto la consulenza qualche mese fa

Lui, diciamo che, in qualche modo, scrive film.

Si occupa della scenografia, se ricordo bene, scrive questi copioni/scenografie e li dà in sfruttamento economico ad un’altra persona per realizzare la sceneggiatura del film, proprio ad un altro soggetto estraneo a lui completamente.

Lì, in quel caso, siccome quella lì è un’opera intellettuale (scrivere un film, ecc.) ecco che lui potrebbe prendere, cioè valuta, di prendere questo incasso come know how.

E, in un certo senso, indipendentemente che il prezzo sia 5.000 € o 30.000 € o così via, ecco che quello che lui prende ha comunque un valore già reale e dimostrabile, perché lui è riuscito a dare questo suo know how a un soggetto estraneo a lui e, quindi, quello è il vero valore di mercato che le persone sono disposte a spendere.

In sintesi, se tu riesci a vendere lo sfruttamento economico per un certo canone mensile a qualcuno, allora quello è il suo vero valore di mercato.

Questo, diciamo che è il concetto che c’è dietro a questo meccanismo.

Tutte le volte che tu riuscirai a vendere il tuo know how a terzi soggetti, ecco che, di fatto, per te è, comunque, quello già il valore vero di mercato.

 

Avviandoci alle conclusioni…

Detto questo, direi che possiamo andare alle conclusioni.

Ricordati che il meccanismo delle royalties è uno dei tanti meccanismi, che ti mette a disposizione la legge, per gestire al meglio il carico tributario, cioè la riduzione delle imposte e dei contributi.

Ovviamente, più strumenti di risparmio fiscale conosci e più potrai tagliare il carico tributario nel suo complesso.

Siccome può essere difficile, anche per te, metterti a studiare e cercare su Internet le informazioni, sparse, per come risparmiare le imposte, ecco che puoi scaricare gratuitamente dal mio blog www.efficaciafiscale.com   un manuale, con oltre 94 strumenti di efficacia fiscale che tu puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare le imposte e i contributi.

Sempre lì, all’interno, oltre alla checklist, troverai i due modi per lavorare con me ad un livello successivo.

Ossia, il primo livello è tramite la consulenza di Efficacia Fiscale, durante la quale io personalmente farò una consulenza con te e individuerò il maggior numero di strumenti di risparmio fiscale che tu puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. e li adatterò al tuo preciso contesto.

Il secondo livello è portare da me la tua S.r.l. .

Noi ti terremo la contabilità e utilizzeremo la procedura della contabilità controllata, ossia noi, ogni mese, aggiorniamo la contabilità.

Poi, i numeri del bilancio li controlliamo insieme a te, e li controlliamo in modo che tu abbia, ogni mese, sempre più utile, ogni mese sempre più liquidità e, quindi, anche riducendo il più possibile le imposte e i contributi, in base alla tua situazione specifica e alle disposizioni della legge.

In questo modo ecco che, se questa cosa la ripetiamo una volta al mese per 12 mesi, in un anno avrò trasformato la tua S.r.l. in un bancomat da cui prelevare più soldi rispetto a quelli che spendi.

Detto questo, ti ringrazio dell’attenzione e noi ci aggiorniamo alla prossima puntata.

Ciao a presto.

 

Conclusioni

Grazie a questo articolo ora conosci meglio le royalties e come utilizzare questo strumento fiscale per tagliare il carico tributario grazie alla S.r.l. .

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per pagare i fornitori, far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni anno avrai una S.r.l. con più utili rispetto prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

Solo dopo aver fatto la consulenza con me riceverai il prezzo per il servizio della Contabilità Controllata se reputiamo – io e te – che collaborare insieme sia utile per entrambi.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore e-mail.

Riceverai gratuitamente un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti per ridurre il carico fiscale dal 70,72% al 28% utilizzando la tua S.r.l. (sono più di 94).

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  1. Prima di tutto inserisci la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Ciò ti permetterà di scaricare gratuitamente il manuale con oltre 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. 

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere una consulenza gratuita per comprendere se puoi accedere ad un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

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  1. Come terza cosa puoi accedere a una consulenza di 15 minuti insieme a me cliccando su questo link: https://bit.ly/3B9Kpao

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

 

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