Come eliminare i contributi Inps tutte le volte che sei socio in una S.r.l.

Ciao, ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te, nel caso in cui tu sia socio di una S.r.l.: ti mostrerò come puoi limitare, se non eliminare, il carico contributivo Inps.

Leggendo questa circolare, scoprirai in quali casi puoi eliminare per sempre il 24% dei contributi Inps, che sono a tuo carico come socio lavoratore.

Appena avrai finito di leggere questa circolare, sarai in grado di applicare dei consigli utili per diminuire i contributi Inps a tuo carico o creare le condizioni necessarie per eliminarli completamente.

Questi consigli, però, si possono applicare solo nelle S.r.l, in quanto molti degli strumenti per ridurre l’Inps non si possono utilizzare con la ditta individuale o con la società di persone.

Ricordati che i contributi Inps sono personali, quindi, in caso di evasione, il tuo patrimonio personale potrebbe essere in pericolo, perché in questo caso saresti tu il debitore e non la S.r.l..

Questo significa che Equitalia può, se non paghi, pignorarti il conto corrente o ipotecare la tua casa.

Quindi non puoi fare impresa se non paghi l’Inps.

L’Inps va pagata (o gestita) se vuoi avere la sicurezza e la serenità di dormire sonni tranquilli.

Così facendo, eviterai la paura che tutti i soldi che hai guadagnato con la fatica e il sudore, vengano all’improvviso requisiti da Equitalia.

Quello che puoi fare, per accumulare denaro ed essere in regola con l’Inps è limitare o eliminare questi contributi utilizzando o rispettando la legge.

Seguendo le indicazioni che troverai di seguito, puoi dire basta ad una buona fetta del carico fiscale che affligge noi imprenditori italiani.

E’ ovvio che, eliminando o diminuendo il carico Inps, avrai più risorse per te e per i tuoi cari, risorse che potresti utilizzare per fare nuovi investimenti nella tua azienda.

Ti piace l’idea di poter eliminare i contributi Inps rimanendo alla luce del sole?

Lo so, ti capisco.

Ma non essere impaziente. Questa circolare ti darà tutte le risposte.

Ora è arrivato il momento di fare una premessa sul significato di questa circolare.

Puoi utilizzare queste informazioni in 2 modi, quindi, non fare il furbetto…

Annuncio per tutti i miei haters: le tecniche esposte in questa circolare sono totalmente legali, quindi vi consiglio di evitare manipolazioni intente a distorcere le informazioni qui riportate.

Ovviamente siete liberi di farlo, ma sicuramente i vostri intenti malevoli verrebbero presto a galla, senza considerare poi la perdita di tempo prezioso che potreste, invece, investire in qualcosa di più proficuo come, ad esempio, costruire un’attività più solida o stare vicino ai vostri cari.

“Omnia munda mundis”, pertanto un’interpretazione maliziosa delle informazioni, non farebbe altro che rendere nota la vostra familiarità con l’illegalità.

Dall’altro lato, se sei un imprenditore che desidera comprendere in quali casi puoi eliminare i contributi Inps rispettando la legge, sappi che, qui, troverai solo soluzioni legali e che dovrai rispettare precise condizioni.

Io amo e voglio rispettare la legge, perché questo mi permette di far crescere la mia azienda, evitando che un domani il fisco mi porti via tutto quello che ho accumulato.

Detto questo, ti do il mio personale benvenuto nella lettura di questa circolare e ti auguro un buon proseguimento (sappi che per avere una consulenza puoi contattarmi personalmente all’indirizzo email info@efficaciafiscale.com).

Sei ancora alla ricerca di come eliminare l’Inps?

Non essere precipitoso.

Prima devi conoscere una informazione chiave, che ti permetterà di comprendere perché puoi limitare l’Inps nel rispetto della legge.

Prima di comprendere se puoi eliminare o diminuire i contributi Inps, devi sapere che esistono 2 tipologie di contributi Inps commercianti.

Ci sono 2 tipologie di contributi Inps commercianti

Contributi entro il minimale: se sei iscritto all’Inps commercianti devi pagare, come minimo, circa 3.700 euro all’anno. Questo se il tuo reddito va da zero a euro 15.878.

Contributi per la quota di reddito superiore al minimale: se la parte di reddito attribuibile alla tua quota della S.r.l., è superiore ad euro 15.878, dovrai versare il 24% di contributi anche su questa cifra.

Conoscere questa cosa ti permette di comprendere perché puoi limitare l’Inps.

Prima di scoprire insieme i segreti per eliminare e limitare i contributi Inps, c’é ancora un ultimo passaggio. Devi conoscere questi 2 principi…

Ecco perché puoi eliminare l’Inps legalmente

1.Se sei un socio non lavoratore (possibilmente dimostrabile), allora non devi pagare l’Inps.

2.Se l’attività operativa è delegata ad altri collaboratori e tu fai solo l’attività di amministratore, allora puoi eliminare l’Inps.

Conoscere questi 2 principi ti permette di sapere quando puoi eliminare o ridurre l’Inps.

Adesso sei arrivato al tanto agognato momento che stavi aspettando. Finalmente stai per scoprire i segreti per risparmiare il 24% di tributi.

Prima ti mostrerò come eliminare l’Inps, poi scoprirai come limitarlo. Il tutto con strumenti legali.

Come eliminare l’Inps

Da qui ti mostrerò come poter eliminare l’Inps:

1.Se hai una busta paga full time, allora puoi evitare di pagare i contributi Inps dell’imprenditore.

Esempio: se tu fossi un dipendente full time presso un’altra azienda, potresti anche lavorare in una S.r.l. come socio lavoratore e non pagare l’Inps commercianti.

Non lo pagheresti perché già versi i contributi Inps con la tua busta paga da dipendente.

2.Se tu hai dei dipendenti che fanno il lavoro operativo al posto tuo, tu puoi cancellarti dall’Inps.

Esempio: Se tu avessi una S.r.l. con dei dipendenti, potresti richiedere la cancellazione dall’Inps commercianti perché loro fanno il lavoro operativo.

In questo caso tu faresti solo l’attività da amministratore della società.

In parole povere, se tu fai solo l’amministratore della tua S.r.l., mentre deleghi l’attività operativa ai tuoi dipendenti, (dimostrando la loro assunzione con busta paga), allora puoi chiedere la cancellazione dalla gestione commercianti Inps.

Ovviamente non devi commettere l’errore di dichiarare una cosa e farne un’altra. Quindi sarebbe scorretto dichiarare di compiere solo l’attività di amministratore, ma poi fare il socio lavoratore.

3.Se sei socio in una S.r.l. e il tuo socio è iscritto all’Inps, allora tu puoi fare solo l’amministratore ed evitare di iscriverti all’Inps.

Esempio: questo esempio è praticamente simile al caso precedente. Se tu sei in una società con 2 o più soci, ed uno di questi è già iscritto all’Inps, puoi richiedere la cancellazione dall’Inps commercianti. In questo modo tu puoi svolgere solo l’amministrazione della vostra azienda.

Detto in parole povere, se il tuo socio fa la parte operativa, lasciando a te la parte amministrativa, allora tu puoi richiedere la cancellazione dall’Inps.

Dopo questi primi 3 spunti per eliminare l’Inps commercianti, sappi che ci sono altri 3 interessanti spunti che ti consentono non tanto di eliminare l’Inps, ma di limitarne il pagamento.

Sei curioso di sapere come fare?

Allora prosegui con la lettura.

Come diminuire i contributi dell’Inps

Nei casi in cui tu non possa eliminare l’Inps, hai comunque almeno a disposizione questi 3 strumenti per ridurre il carico contributivo.

Perché si può diminuire il pagamento dell’Inps senza eliminarlo?

Perché devi sempre pagare i contributi fissi sul minimale, ma puoi eliminare i contributi eccedenti il minimale. In questo modo eviti di pagare il 24% di Inps sul reddito che eccede euro 15.878.

Oppure perché puoi pagare i contributi con aliquote ridotte.

Ricordati che i soci della S.r.l. devono pagare l’Inps anche sulla quota di utili prodotti della società.

Quindi dovresti pagare il 24% di Inps anche sugli utili eccedenti il minimale (eccedente euro 15.878).

1.Per evitare questo, tu puoi essere un socio lavoratore con il 10% di quote, cosi paghi i contributi minimali ma elimini, al limite del possibile, i contributi eccedenti il minimale.

Il 90% della società la intesti ad un socio estraneo all’azienda. Inutile dire che devi stare attento a chi ti scegli come socio perché ha il 90% della società.

Esempio: se tu sei consapevole che la tua S.r.l. produce utili pari ad euro 100.000 e non hai dipendenti che fanno il lavoro per te, allora puoi lavorare come socio lavoratore avendo una quota del 10%, intestando il 90% della società al tuo coniuge.

Se la tua S.r.l. ha prodotto euro 100.000 di utile e tu hai una quota del 10%, allora il reddito a te attribuibile è di euro 10.000.

In questo modo paghi i contributi sul minimale, di euro 3.700, ma non paghi i contributi eccedenti il minimale, perché il 10% di quota della società ti attribuisce un reddito inferiore al minimale Inps.

O comunque, i contributi eccedenti il minimale saranno contenuti, per il semplice fatto che devi considerare come reddito attribuibile al socio il 10% dell’utile della S.r.l..

2.Se percepisci la pensione ed hai più di 62 anni, allora paghi il 50% dei contributi Inps.

Esempio: Se il socio lavoratore ha anche una pensione ed ha più di 62 anni, allora i contributi li paga “scontati del 50%”.

3.Farti assumere con regolare busta paga dalla tua stessa S.r.l., anche se sei un socio lavoratore.

In questo modo ti puoi cancellare dall’Inps commercianti, perché paghi l’Inps attraverso la busta paga della tua S.r.l..

Ma attenzione, puoi attivare una busta paga quando la S.r.l. ha una struttura tale per cui i soci sono sotto la direzione del consiglio di amministrazione.

Esempio: se tu sei un socio di una S.r.l. che hai più dipendenti, e i soci lavoratori agiscono sotto la direzione di un organo amministrativo, alla pari degli altri dipendenti, allora anche i soci possono essere assunti con una busta paga, invece che pagare l’Inps commercianti.

Con questa soluzione paghi comunque dei contributi Inps, quindi non elimini i contributi, ma puoi evitare di pagare il 24% dei contributi eccedenti il minimale.

Conclusioni

Grazie a queste informazioni, tu potrai utilizzare la S.r.l. come strumento per ridurre il carico fiscale, perché ti consente di eliminare il 24% di contributi Inps.

E puoi ottenere questo risultato senza cambiare nulla nella tua azienda, ma semplicemente utilizzando una S.r.l. e applicando i principi di efficacia fiscale proposti in questa circolare.

 

 

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In tutti i casi in cui hai un’azienda, sappi che, se desideri davvero dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, tutelare il tuo investimento aziendale, la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore potrebbe risiedere nell’utilizzo di una S.r.l.

Ma non sarebbe sufficiente.

Andrebbe anche verificato di: produrre utili in abbondanza, disporre della liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società, al fine di poter ridurre le imposte della S.r.l.

Attenzione però: una gestione inappropriata della S.r.l. potrebbe comportare il rischio di pagare, tra imposte e contributi, una percentuale paragonabile a quella di una ditta individuale.

Tuttavia, solo con la S.r.l. potrebbe essere possibile ridurre il carico fiscale complessivo.

Al contrario, con una gestione fiscale efficace, le imposte potrebbero essere ridotte.

Esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale che potrebbero essere utilizzati nella tua S.r.l. per contenere imposte e contributi.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. dovessero essere applicati, maggiore potrebbe essere la riduzione del carico fiscale.

Questi strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. sono illustrati nel manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Ogni volta che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricorda che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, la tua S.r.l. potrebbe diventare una macchina capace di generare costantemente più risorse di quelle che consuma, anno dopo anno.

Ogni 12 mesi potresti ritrovarti con una S.r.l. più redditizia, con maggiore liquidità e con la possibilità di cercare di ridurre il carico fiscale.

Tutto ciò potrebbe essere ottenuto grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio previsto dalla Contabilità Controllata.

In questo modo potresti creare sempre più ricchezza per te e ottenere il successo che meriti, insieme alle persone a te care.

Nel caso in cui tu non potessi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa, puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” per richiedere maggiori informazioni.

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Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che potrebbero essere utilizzati con la tua S.r.l. per provare a ridurre il carico fiscale.

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9 commenti
  1. Marzio
    Marzio dice:

    Salve, un socio lavoratore con quota dell’1% che allo stesso tempo è amministratore paga sia l’inps commercianti che la gestione separata o paga la gestione separata solo se si paga i compensi di amministratore? Grazie

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Marzio, se il socio lavora all’interno dell’azienda, allora è obbligato a pagare l’inps commercianti. Poi pagherà l’inps della gestione separata solo se riceve un compenso da amministratore. Scrivi se hai altre domande

      Rispondi
      • Marzio
        Marzio dice:

        Un’altra cosa: cosa si intende esattamente con “lavoro operativo”?

        Sto cercando di capire se in un business online, le attività di marketing quali la creazione di video o scrittura di blog post siano inquadrate come lavoro operativo o è possibile farle rientrare nei compiti dell’amministratore.

        Rispondi
  2. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buona sera sono socio al 99 di una srl che prima era ina snc o pagato i contributi commercianti per 22 anni poi mi sono dimesso come amministratore e o contattato inps per chiedere la cancellazione dalla gestione commercianti. Mi anno prima chiesto una autocertificazione di quanti dipendenti o e che mansione anno gli o inviato la certificazione che o tre dipendenti ma inps a risposto che avendo fatto la visura ed essendo ancora socio della srl mi anno negato la cancellazione e devo fare ricorso alla loro dicesione… poco consona..

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Alessandro,
      nel momento in cui hai ragione, ossia che NON fai il lavoro operativo, possono capitarti enti provinciali dell’Inps che ti cancellano ed altri che ti chiedono maggiori informazioni. Una soluzione che ti potrebbe essere utile (già sperimentata con successo con un cliente che mi ha pagato la consulenza) è quello di prendere un appuntamento telefonico per richiedere un sopraluogo nella tua azienda, S.r.l., per verificare come viene svolto il lavoro e dimostrargli che tu NON fai nulla di operativo perchè hai già i tuoi dipendenti. Tienimi aggiornato, a presto

      Rispondi
  3. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Salve, se un socio amministratore unico di un srl viene assunto come dipendente dalla stessa con un contratto full time può cancellarsi dalla gestione commercianti?

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Ciao Giuseppe, l’amministratore unico non si può assumere come dipendente, in quanto non può essere coordinato da nessuno

      Rispondi
  4. Giuseppe.
    Giuseppe. dice:

    Salve, se un socio amministratore unico di un srl viene assunto come dipendente dalla stessa con un contratto full time può cancellarsi dalla gestione commercianti?

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione dice:

      Salve, se un socio amministratore unico di un srl viene assunto come dipendente dalla stessa con un contratto full time può cancellarsi dalla gestione commercianti?

      Rispondi

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