Se Il tuo dubbio è: “Quale INPS deve pagare un socio o un amministratore di una s.r.l.?

Sei nel posto giusto, con questo articolo cercherò di risolvere i tuoi dubbi!

Se stai, invece, cercando un metodo illegale per evitare di pagare l’ INPS, sei nel posto sbagliato, puoi tranquillamente passare oltre.

Ciao,

durante la mia attività da consulente spesso mi capita di dover spiegare come e quando paga l’Inps un amministratore (o socio) di una s.r.l.

Questo succede perché, per avere una migliore gestione delle propria liquidità, gli imprenditori vogliono sapere in anticipo quanto e quando avrebbero pagato l’Inps, così da poter apportare una buona pianificazione monetaria.

Il rischio di una mancata informazione in merito, comporta una difficoltà a pianificare le entrate ed uscite future con la conseguenza di avere problemi e difficoltà a reperire le risorse finanziarie in tempo e nei modi meno costosi per far fronte alla regolarità dei contributi.

Contemporaneamente, eviti di ricorrere a finanziamenti onerosi dettati dalla fretta invece, che da una opportuna pianificazione finanziaria.

Altre volte, invece, mi sono capitati casi in cui gli imprenditori pagavano l’Inps anche se in realtà non c’era la necessità.

Prima di svelarti i 3 metodi consentiti dalla Legge per diminuire o eliminare l’impatto dell’Inps nel tuo business, è fondamentale aver ben distinte le differenze tra le due diverse tipologie di contributi Inps:

  1. Inps gestione commercianti
  2. Inps gestione separata

 

Chi è obbligato all’iscrizione nella Gestione Commercianti INPS?

Sono tenuti all’iscrizione alla Gestione Commercianti presso l’INPS coloro che, nell’ambito di imprese classificabili nel settore del terziario, possiedano i seguenti requisiti:

b) I soci delle società a responsabilità limitata che partecipano al lavoro della società con abitualità e prevalenza.

Infatti l’Art. 1 comma 203 della legge n 662 del 1996 afferma:  “L’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali di cui alla legge 22 luglio 1966, n. 613 e successive modificazioni ed integrazioni, sussiste per i soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti:

c) partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza.

 

Come e quando si paga l’Inps Commercianti?

I contributi Inps della gestione commercianti si pagano in questo modo:

  1. Prima pagando ogni anno n.4 rate fisse Inps nelle scadenze del 16 di febbraio, 16 di maggio, 16 di agosto e 16 di novembre per i redditi dell’imprenditore fino ad Euro 15.548,00 (definito minimale, su questo importo l’aliquota è di poco inferiore al 23,64% fino al 2017);
  2. Poi pagando la quota dell’inps sul reddito che eccedente il minimale che si calcola sul reddito imponibile eccedente il minimale (€ 15.548,00) e si versa in concomitanza con le tasse ( Luglio- Novembre) pari al 23,64% o 24,64%.

Quindi, sei obbligato a pagare l’Inps commercianti solo se sei un socio della S.r.l.( o della s.a.s.) e se lavori effettivamente dentro la stessa.

ATTENZIONE: Lavorare dentro la tua azienda è una cosa diversa rispetto ad amministrare la società.

Prosegui con la lettura per avere ulteriori informazioni fondamentali…

 

Chi è obbligato all’ iscrizione nella gestione separata INPS?

La Legge n. 335/95 ha previsto che debbano obbligatoriamente iscriversi alla Gestione separata Inps le seguenti categorie di soggetti:

  • La quasi totalità delle forme di collaborazione coordinata e continuativa, che fino ad allora non avevano mai beneficiato di alcuna disciplina specifica, né giuridica, né previdenziale.

In questa categoria rientra il compenso dell’attività dell’amministratore.

 

Come e quando si paga la gestione separata Inps?

L’ aliquota INPS riferita alla Gestione Separata è pari al 34,23% e si paga sull’imponibile ogni qualvolta l’amministratore socio scelga di percepire un compenso.

Il metodo è praticamente simile ad una busta paga. Ossia, ogni volta che l’amministratore riceve un compenso dovrà pagare dei contributi Inps e delle ritenute Irpef che verranno versati direttamente dall’impresa per conto dell’amministratore.

Questo significa che tu come amministratore dovrai pagare i contributi alla gestione separata solo quando riceverai un compenso, quindi se non ricevi nessun compenso per l’attività da amministratore non devi pagare nessun contributo relativo alla gestione separata.

Ora che sei consapevole di queste due principali tipologie di contributi è normale che possano venirti in mente queste domande…

 

Ma può capitare di pagare tutte e due le tipologie di contributi?

Sì! Se sei sia socio che presta il proprio lavoro nell’impresa sia amministratore che percepisce un compenso, potrebbe capitare che paghi entrambe le gestioni.

Come fare?

 

Quali sono i tre metodi previsti dalla Legge per ridimensionare o eliminare l’impatto dei contributi Inps nella tua prossima pianificazione fiscale per evitare di pagare contributi superflui?

I 3 metodi sono:

  1. Se avessi un lavoro da dipendente con almeno 24 ore di contratto potresti evitare di pagare i contributi Inps fissi della gestione commercianti anche nel caso in cui tu fossi un socio lavoratore (questo vale anche nel caso della ditta individuale).
  2. Se tu fossi solo amministratore della S.r.l., senza essere socio, in questo caso pagheresti solo l’Inps gestione separata in caso di compenso attraverso il cedolino della busta paga. In questo caso eviti di pagare l’Inps commercianti.
  3. Se tu fossi un socio lavoratore e amministratore della S.r.l. e non percepissi nessun compenso per l’attività da amministratore tu pagheresti solo l’Inps relativa ai contributi della gestione commercianti.

 

Ma cosa succede se sei solo l’amministratore della S.r.l. senza ricevere compenso?

In questo caso non avresti nessun contributo da pagare in quanto l’amministratore paga la quota Inps della gestione separata solo se riceve compensi.

Ma attenzione…

 

Ma quali rischi corro se fai l’amministratore della S.r.l. e il socio è una mia persona di fiducia?

Il problema principale di essere solo l’amministratore della S.r.l. e pagare solo l’Inps gestione separata in caso di compenso dell’attività dell’amministratore è che perdi il controllo della tua azienda.

Infatti, il socio può in qualsiasi momento toglierti dall’amministrazione della società e sostituirti, così come intervenire su determinate variazioni all’interno dell’azienda senza avere necessariamente il tuo consenso.

 

Ma queste informazioni sono un danno per lo stato?

Ogni strumento non è ne cattivo ne buono.

É il metodo con cui si utilizza lo strumento a determinare la conseguenza.

Ti faccio un esempio.

Le pistole (quelle vere ovviamente) sono pericolose, ma sono strumenti buoni o cattivi?

Dipenda da come li usi.

Se usi una pistola per danneggiare le persone a tua discrezione probabilmente è un uso scorretto, se però, un poliziotto utilizza la pistola per difendere l’ordine pubblico probabilmente è un uso corretto.

Quindi, non è mai lo strumento ad essere buono o cattivo.

A determinarlo è l’utilizzo!

Lo stesso vale per le informazioni che ti ho dato in questo articolo: Se le utilizzi per frodare sicuramente ne fai un uso negativo, ma se, al contrario, le utilizzi per evitare di pagare contributi in eccesso (e magari reinvestire le maggiori risorse nello sviluppo della tua azienda) sicuramente è un uso positivo.

 

Cosa puoi fare adesso?

Gestire il pagamento dei contributi Inps evitando di pagare una doppia contribuzione è una tua responsabilità.

Avere sott’occhio entrate ed uscite finanziarie per pagare i contributi Inps è di vitale importanza per gestire la regolarità contributiva evitando di prosciugare la liquidità della tua aziendale senza che questo sia un cancro per gli investimenti e per lo sviluppo della stessa.

Se vuoi un consulto approfondito e specifico per te o la tua azienda contattami scaricando il manuale nell’area qui sotto oppure inviando una email a info@efficaciafiscale.com .

Se hai bisogno di altri chiarimenti, sono a tua disposizione ai recapiti che trovi indicati in questa pagina.

 

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l..

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l..

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale, ma solo con la S.r.l. puoi ridurre il carico fiscale complessivo).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l..

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

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Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l..

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

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