Ciao, ti do il benvenuto in questo articolo di Efficacia Fiscale per affrontare un argomento che, probabilmente di primo acchito, ti sembrerà tecnico e poco interessante: qual è la base imponibile per la determinazione dei contributi Inps dovuti dal socio lavoratore di una S.r.l.?

Ti assicuro, però, che è di grande utilità pratica sia per l’imprenditore che sta per aprire la sua prima S.r.l., sia per l’imprenditore navigato che è alla caccia di strumenti per risparmiare le imposte ed i contributi in modo legale.

Ciò che ripeto costantemente ai miei clienti, ai lettori del blog di Efficacia fiscale (a proposito, non ti sei ancora iscritto? Cerca il link per iscriverti sul sito www.efficaciafiscale.it e avrei accesso al materiale che metto a disposizione gratuitamente ai miei fedeli lettori 😊), ai visitatori del mio canale YouTube Commercialista Calisti, agli ascoltatori dei miei Podcast è che risparmiare imposte e contributi lo si può ottenere tranquillamente senza infrangere la legge o ricorrere a strategie border line.

I modi per risparmiare, talvolta, ce li offrono gli Enti stessi tramite la normativa.

È sufficiente conoscere le norme e metterle in pratica. E per questo ci sono io, con i miei articoli e la mia consulenza, se riterrai di averne bisogno.

Se hai già letto i miei articoli sai che non mi piace copiare e incollare norme, sai che approfondisco, che faccio esempi pratici per essere certo di spiegarmi al meglio, sai che non azzardo ipotesi ma mi baso sui testi di legge, sulle circolari, sulla giurisprudenza.

Questa volta sono andato oltre 😊.

Ho chiesto (ed ottenuto) conferma direttamente dall’Inps, in modo che tu possa essere certo che l’importante strumento di Efficacia Fiscale che sto per descriverti sia applicabile in totale serenità.

Piccola precisazione: gli Enti tenteranno sempre di recuperare il più possibile soldi ricalcolando il dovuto e irrogando sanzioni, questo si sa, è nelle “regole del gioco”, quindi non stupirti se dovessi subire contestazioni.

L’importante è avere mezzi di prova per smantellare le richieste ed io te li sto fornendo usando un mezzo di prova incontrovertibile: la legge stessa.

Sei pronto a scoprire come risparmiare applicando correttamente la normativa in materia di determinazione della base imponibile dei contributi dovuti dal socio lavoratore di una S.r.l.?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Perché è importante conoscere i meccanismi fiscali e contributivi previsti dalla legge?

Non devi essere esperto tanto quanto un commercialista, ma sapere i meccanismi fiscali previsti dalla legge ti può essere utile.

Per lo meno devi avere una idea per guidare il tuo consulente.

Perché questo ti permette di sapere quali strumenti di Efficacia Fiscale la legge ha a disposizione, in modo da tagliare il maggior numero di imposte e contributi Inps.

 

Qual è la differenza tra la percentuale di partecipazione al capitale sociale e la partecipazione agli utili?

La percentuale di partecipazione al capitale sociale è la percentuale di peso che hanno le tue scelte aziendali durante l’assemblea dei soci.

Se tu avessi una quota di partecipazione al capitale sociale del 51%, questo significherebbe che tu saresti il socio di maggioranza e, quindi, avresti il potere di far prendere alla S.r.l. tutte le scelte aziendali da te reputate adeguate.

Invece, la percentuale di utili della quota corrisponde alla percentuale di utili che hai diritto di ricevere dalla S.r.l., indipendentemente dalla percentuale di partecipazione al capitale sociale.

In generale, ogni socio di S.r.l. ha una percentuale di partecipazione al capitale sociale uguale alla percentuale di partecipazione degli utili.

Ma, nell’atto costitutivo puoi prevedere che queste due percentuali siano diverse.

Ossia puoi prevedere di avere una quota di partecipazione al capitale sociale del 95%, ma avere ugualmente utili per il 5% o viceversa.

 

Perché è importante conoscere la differenza tra la quota di partecipazione al capitale sociale e la partecipazione agli utili?

Perché il carico contributi Inps è in funzione degli utili che la S.r.l. attribuisce al socio lavoratore in percentuale della quota sociale che questo possiede nella società.

Questo determina il fatto di pagare il 24% di Inps in meno in funzione della circostanza che puoi avere una quota di partecipazione elevata, esempio il 95% del capitale sociale, ma una bassa percentuale di utili, esempio una quota di partecipazione agli utili della S.r.l. pari al 5% (nonostante possiedi il 95% della S.r.l.).

La differenza, tra la quota di partecipazione al capitale sociale e la quota di partecipazione agli utili, è una condizione che si può prevedere nell’atto costitutivo.

Con questa suddivisione, tra quota di partecipazione al capitale sociale e quota di utili, il socio lavoratore della S.r.l. ha il controllo della società e riduce il carico contributivo Inps del 95% perché a lui sono attribuiti utili pari al 5% anche se la quota di controllo è pari al 95%.

Di questo ne sono certo perché avevo già verificato, ma, siccome alcune volte sono pignolo, ho preferito avere una ulteriore conferma e, quindi, ho voluto fare una domanda direttamente all’Inps, sia nazionale, sia provinciale, per comprendere qual è la loro risposta in merito al mio quesito.

 

Qual è la domanda che abbiamo fatto all’Inps?

Per avere elementi di prova a favore di quello che ho detto, ho preferito avere risposta scritta dall’Inps sul come loro calcolavano il carico contributi Inps.

Pertanto, io ed il mio team, abbiamo fatto domanda all’Inps nazionale, con il servizio “Inps risposte”,  ad una sede provinciale, utilizzando il servizio del cassetto previdenziale di una mia collaboratrice.

La domanda che abbiamo posto all’Inps è la seguente:

“Buongiorno, in caso di socio lavoratore di una S.r.l. che ha quota di partecipazione al capitale sociale pari al 95% e quote di partecipazione agli utili al 5%, i contributi Inps eccedenti il minimale vengono conteggiati sul 95% o sul 5% degli utili? Grazie”

Questa è la risposta che ci ha fornito l’Inps nazionale con il servizio “Inps Risponde”:

“Inps Risponde è un servizio dedicato all’utente cittadino. La invitiamo a consultare il risultato del seguente percorso / Archivio / 2016 / Approfondimenti / Approfondimenti – Contributi / Condivise / Il reddito imponibile.

La invitiamo comunque a riproporre la Sua richiesta attraverso i canali a Lei dedicati, in particolare attraverso la Comunicazione Bidirezionale – funzione “Contatti” del Cassetto Previdenziale INPS, raggiungibile dal sito www.inps.it > Tutti i Servizi > Filtra per tipologia di utenza > Aziende, previa identificazione attraverso PIN Inps, SPID, CNS o CIE.

Per maggiori informazioni sulle credenziali di autenticazione necessarie per l’accesso ai servizi online è possibile consultare la sezione “Accedere ai servizi” raggiungibile dalla home page del sito www.inps.it Le ricordiamo inoltre che qualora necessiti di assistenza su richieste di visite mediche di controllo o gestione delle deleghe, i nostri operatori sono a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14 al numero gratuito 803164 da rete fissa, oppure al numero 06.164164 da rete mobile (servizio a pagamento in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore telefonico).”

Il servizio dell’Inps Risponde ci aveva detto di andare a vedere le informazioni sul loro sito e di fare la domanda utilizzando il cassetto previdenziale, cosa che, di fatto, richiede di fare una domanda ad una sede Inps provinciale.

Per questo, prima di tutto, sono andato a vedere sulle istruzioni del sito dell’Inps ed ho trovato conferme interessanti che ti fanno comprendere come applicare questi meccanismi contributivi per, poi, avere una maggiore efficacia fiscale.

 

Cosa dice la pagina dell’Inps?

Sono andato sulla pagina web dell’Inps che mi hanno indicato: / Archivio / 2016 / Approfondimenti / Approfondimenti – Contributi / Condivise / Il reddito imponibile.

Ti riporto il contenuto della pagina:

IMPONIBILE PER SOCI DI S.R.L.

[…]

IMPONIBILE PER SOCI DI S.R.L.

Per i soci lavoratori di S.r.l., iscritti alle Gestioni Previdenziali degli Artigiani e dei Commercianti, la base imponibile, fermo restando il minimale contributivo, è costituita dalla parte del reddito d’impresa dichiarato dalla S.r.l. ai fini fiscali ed attribuita al socio in ragione della quota di partecipazione agli utili, prescindendo dalla destinazione che l’assemblea ha riservato a detti utili e, quindi, anche se non distribuiti ai soci (importo del rigo RN1 meno l’ importo del rigo RN5 del modello Unico società di capitali, rapportato alla quota di partecipazione del socio indicata nel quadro RO). Questa base imponibile rileva, comunque, non oltre il limite del massimale contributivo.

[…]

Questo pezzo significa che:

1. Per individuale la base imponibile Inps si considera il reddito fiscale della S.r.l., e non l’utile della S.r.l. inviato in camera di commercio (per questo motivo la S.r.l. holding ti permette di tagliare il carico contributivo);

2. Il socio della S.r.l. paga i contributi Inps sulla quota di partecipazione agli utili e non sulla quota di partecipazione al capitale sociale (per questo motivo utilizzare un contratto di associazione in partecipazione e l’attribuire una quota di partecipazione agli utili diversa rispetto alla quota di partecipazione al capitale sociale in sede di costituzione della S.r.l., ti permettono di tagliare il carico contributivo Inps);

3. L’Inps si paga su tutti gli utili della S.r.l., anche sugli utili NON distribuiti.

Ovviamente l’Inps Risponde ci ha consigliato di fare la domanda anche utilizzando il cassetto previdenziale, ossia di inviare una domanda all’Inps provinciale.

 

Per sicurezza abbiamo fatto una domanda anche ad una Inps territoriale, quella di Alessandria

Ho oscurato i dati sensibili della mia collaboratrice, ma ho voluto inserirti questo screen shot per mostrarti la domanda che abbiamo inviato all’Inps e la data.

E devo dire che l’Inps di Alessandria è stata veramente veloce nel rispondere, infatti devo constatare che l’Inps sta migliorando questi servizi, anno dopo anno (forse, in parte è dovuto al coronavirus).

 Immagine4.png

L’Inps di Alessandria ha scritto, in modo sintetico, di andare a controllare la circolare 102/2003.

Quindi sono andato a vedere il contenuto della circolare e, di seguito, ti riporto il pezzo della circolare Inps 102/2003.

 

Circolare Inps 102/2003

Verificando il contenuto della circolare Inps 102/2003 si nota che il contenuto che è presente sul sito dell’Inps nazionale è lo stesso contenuto riportato in questa circolare Inps.

Grazie a questo ho avuto una ulteriore conferma del fatto che i contributi Inps si pagano effettivamente sulla quota di utili.

 

 2)      REDDITO IMPONIBILE PER I SOCI DI S.r.l.

Per i soci lavoratori di S.r.l., iscritti in quanto tali alle Gestioni dei commercianti e degli artigiani, la base imponibile, fermo restando il minimale contributivo, è costituita dalla parte del reddito d’impresa dichiarato dalla S.r.l. ai fini fiscali ed attribuita al socio in ragione della quota di partecipazione agli utili, prescindendo dalla destinazione che l’assemblea ha riservato a detti utili e, quindi, ancorché non distribuiti ai soci (importo del rigo RN1 meno l’ importo del rigo RN5 del modello Unico società di capitali, rapportato alla quota di partecipazione del socio indicata nel quadro RO).

 Immagine5.png

L’Inps territoriale di Alessandria ha, praticamente, riconfermato quello che ci ha detto il servizio nazionale dell’Inps “Inps Risponde”.

Ho voluto riportare le informazioni fornite, sia dall’Inps nazionale sia dall’Inps territoriale, perché volevo avere elementi di prova da mostrarti ed io volevo essere veramente certo di comprendere se i contributi Inps si pagano sulla quota di partecipazione oppure sulla quota di utile.

Dunque, i contributi Inps si pagano sulla percentuale di partecipazione agli utili della S.r.l. e non sulla quota di partecipazione al capitale sociale.

 

 

Quali sono le implicazioni a tuo vantaggio?

Ci sono specifici strumenti fiscali, contrattuali e societari, che cambiano la composizione percentuale dell’utile della quota della S.r.l. attribuibile al socio, rispetto alla percentuale di partecipazione al capitale sociale o la composizione del reddito fiscale.

Posso capire che non sia di facile comprensione quello che ho appena scritto, ma continuando con la lettura ti farò degli esempi che ti renderanno tutto molto più chiaro.

Qui, di seguito, ti riporto quali strumenti di Efficacia Fiscale puoi utilizzare a tuo vantaggio ed il perché ti permettono di tagliare il carico tributario fino al 24%.

 

 Quali strumenti di Efficacia Fiscale puoi utilizzare a tuo vantaggio grazie a queste informazioni?

Sapendo che il carico contributivo Inps si paga in ragione della quota di utili della quota della S.r.l., ci sono 3 strumenti che potrebbero essere utilizzati da te:

1. Attribuire una percentuale di quota di utile diversa rispetto alla percentuale di quota di partecipazione al capitale sociale (utilizzando il “diritto particolare del socio”);

2. Utilizzare una S.r.l. holding;

3. Contratto di associazione in partecipazione.

Ti mostro, ora, nel dettaglio questi strumenti.

L’obiettivo di questa circolare non è quello di approfondire l’utilizzo singolo di questi strumenti, ma di comprendere come questo meccanismo dell’Inps si muova tra questi 3 strumenti indicati.

 

Attribuire una percentuale di quota di utile diversa rispetto alla percentuale di quota di partecipazione al capitale sociale

Se utilizzi una S.r.l. ordinaria, puoi attribuire una quota di partecipazione al capitale sociale diversa rispetto alla quota di partecipazione degli utili.

Penso sia più facile mostrare i vantaggi di questo meccanismo con un esempio numerico.

Potresti costituire una S.r.l. in cui tu hai il 95% di quota di partecipazione al capitale sociale ma con il 5% di quota di partecipazione agli utili.

In questo modo, il socio imprenditore ha il 95% di quota di partecipazione al capitale sociale e conserva il controllo sulla S.r.l. e,  siccome gli viene attribuito il 5% di utili, allora paga i contributi Inps al 5% degli utili invece che il 95% degli utili.

Esempio:

S.r.l. che ha un utile di euro 100.000,00, socio operativo della S.r.l. con il 95% di quota di partecipazione al capitale sociale ed il 5% di quota di utili.

Se il socio avesse la quota di capitale sociale uguale alla quota di partecipazione agli utili, allora il socio lavoratore della S.r.l. pagherebbe i contributi Inps sul 95.000,00 euro (che corrisponde ad euro 95.000,00 x 24% = 22.800,00).

Mentre, se il socio lavoratore della S.r.l. avesse il 95% di partecipazione al capitale sociale ed il 5% di partecipazione agli utili della società, allora il socio pagherebbe i contributi Inps su euro 5.000,00 (che corrisponderebbe a pagare i contributi entro il minimale di euro 3.850,52).

Come puoi notare, nel primo caso paghi contributi Inps per euro 22.800,00 mentre, nel secondo caso paghi contributi per euro 3.850,52, cosa che ti permette di avere un vantaggio notevole (22.800 – 3.850,52 = 18.949,48).

 

Utilizzare una S.r.l. holding

Una S.r.l. holding è una S.r.l. che controlla le quote di un’altra S.r.l., definita S.r.l. figlia.

Se la S.r.l. figlia distribuisce gli utili alla S.r.l. holding madre, questi utili sono considerati fiscalmente per il 5%.

Siccome l’Inps ha stabilito che il socio lavoratore calcola la base imponibile Inps in base al reddito fiscale della S.r.l. e siccome gli utili distribuiti della S.r.l. figlia alla S.r.l. holding madre, si considerano fiscalmente per il 5%, ecco che il socio della S.r.l. holding ha una esenzione del 95% sugli utili della S.r.l. figlia (in teoria sarebbero maggiori perché il 28% della S.r.l. figlia delle imposte sono deducibili).

Penso che sia più facile comprenderlo con un altro esempio numerico.

Se tu fossi un socio lavoratore della tua S.r.l. con un reddito fiscale di euro 100.000,00, allora tu pagheresti contributi Inps per almeno 24.000,00 euro (100.000,00 x 24%). A dirti la verità sarebbero più alti.

Se tu fossi un socio lavoratore della tua S.r.l. holding, che detiene le quote di una S.r.l. figlia, e questa S.r.l. figlia distribuisce utili alla S.r.l. holding madre euro 100.000,00 di utili, allora il socio lavoratore della S.r.l. holding pagherebbe contributi Inps per euro 3.850,00, ossia pagherebbe solo i contributi fissi Inps previsti come minimo da ogni socio lavoratore.

Sicuramente ci sono altre implicazioni da valutare, come ad esempio che avresti 2 S.r.l. invece che una.

Ma è anche vero che avere una S.r.l. holding ti permette di rendere le imposte Ires e Irap delle S.r.l. figlie deducibili dalla base imponibile Inps del socio lavoratore della S.r.l. holding.

Inoltre, gli utili che saranno distribuiti, dalla S.r.l. figlia alla S.r.l. holding, sono esenti Inps per il 95% dalla base imponibile Inps del socio lavoratore della S.r.l. holding.

Cosa che devi valutare insieme al tuo commercialista oppure, nel caso, insieme a me acquistando la consulenza di Efficacia Fiscale.

 

Contratto di associazione in partecipazione

Il contratto di associazione in partecipazione è un contratto in cui compaiono 2 figure, l’associato (ossia chi dà i soldi o il bene in cambio degli utili) e l’associante (ossia chi prende i beni o il lavoro in prestito ed in cambio dà una parte di utili della S.r.l. all’associato).

Il contratto di associazione in partecipazione è un contratto con il quale si concede in prestito una parte dei beni, tra cui il denaro, ad una azienda in cambio di una quota di utili (in questo caso l’associante è una S.r.l.).

Ed è proprio questo il punto.

Con il contratto di associazione in partecipazione tu puoi fare in modo di ricevere un finanziamento da parte di una persona in cambio di una percentuale di utili della tua S.r.l. .

Siccome tu paghi i contributi Inps sulla quota di utili, allora tu dovresti limitare il carico contributivo Inps in percentuale degli utili che eroghi all’associato in partecipazione.

Credo che sia più facile mostrarlo con l’ennesimo esempio numerico.

Esempio:

Se tu avessi una S.r.l. con un utile di euro 100.000,00, allora dovresti pagare contributi Inps per euro 24.000,00.

Ma se, invece, tu stipulassi un contratto di associazione in partecipazione per dare all’associato il 50% degli utili, allora significherebbe che tu, come socio operativo della S.r.l., dovresti pagare i contributi Inps su una quota di utili di euro 100.000,00, che consiste nel pagamento di contributi Inps di euro 12.000,00.

In sostanza, dimezzeresti il carico contributi Inps risparmiando euro 12.000,00 all’anno (che non è poco perché, in 10 anni, diventerebbero 120.000,00 euro in più sul tuo conto corrente).

Ovviamente ci sarebbero altre piccole implicazioni che devi sistemare, come ad esempio che deve essere un prestito vero, che probabilmente l’associato deve essere un tuo familiare per poter far rimanere i soldi nell’ambito della tua famiglia.

Ma è anche vero che è uno strumento di Efficacia Fiscale che ti permette di tagliare in maniera molto forte il carico tributario, con un po’ di accortezza in più.

Altra cosa che potrai sistemare insieme al tuo commercialista, oppure anche insieme a me acquistando una consulenza di Efficacia Fiscale.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale sai come tagliare il carico tributario dell’imprenditore utilizzando la S.r.l., grazie alle disposizioni che la legge riserva a questa forma giuridica.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

a) produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,

b) avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…

c) utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

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