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Come evitare i problemi dell’esterovestizione – ogniqualvolta possiedi una società estera – grazie alla tua S.r.l.

Mio caro imprenditore, benvenuto in questa nuova circolare settimanale del blog dedicato esclusivamente alla tua amata S.r.l..

Oggi affrontiamo un argomento molto importante che ti permetterà di evitare un sacco di grane pesanti che potrebbero sfociare in ulteriori comportamenti penalmente perseguibili: l’esterovestizione.

Dopo aver letto questa circolare saprai come utilizzare correttamente la tua S.r.l. per difenderti dall’esterovestizione e quindi avere il controllo totale delle tue società all’estero senza avere nessuno tipo di problema.

Grazie alle informazioni che leggerai qui di seguito saprai come evitare comportamenti illeciti che potrebbero spingere l’Agenzia delle Entrate ad intraprendere azioni legali nei tuoi confronti.

Ma attenzione, per cadere nel penale basta poco.

Infatti,anche il minimo tuo errore può andare a configurare un comportamento illecito che potrebbe aprire la strada all’Agenzia delle Entrate ad una scusa per portarti in tribunale con possibili conseguenze negative per la tua fedina penale.

Per questo motivo NON puoi permetterti di aprire una società estera o acquistare quote di una società estera senza prima aver escogitato un piano per difenderti.

Ovviamente, puoi fare di testa tua e aprire una società all’estero senza aver letto questa circolare, ma poi rischi di macchiarti con comportamenti illeciti senza possibilità di evitare completamente il rischio di azioni penalmente perseguibili.

Lascia che ti dica che l’unica vera possibilità che hai per evitare conseguenze negative è quella di leggere questa circolare prima di aprire una società all’estero, se vuoi che la tua fedina penale rimanga pulita al 100%.

Ti dico questo perché ho già avuto clienti che, nell’evoluzione naturale del proprio business, hanno cominciato a svilupparsi anche all’estero e quindi mi hanno già fatto domande sul come aprire società all’estero nel rispetto della legge.

Così, ho effettuato ricerche specifiche per loro per fargli evitare conseguenze peggiori e metterli in completa sicurezza.

Le domande che spesso ho ricevuto erano del tipo:

  • E’ meglio intestare le quote di una Ltd alla persona fisica oppure alla S.r.l.?
  • Devo aprire una ltd per svolgere lavori a livello internazionale ma capita di lavorare anche in Italia, come mi devo comportare?
  • Devo acquistare una partecipazione all’estero, cosa rischio?
  • Cos’è l’esterovestizione?

Ma c’è di più, questo aspetto lo devi assolutamente controllare non solo per le possibili conseguenze penali, ma anche per il fatto che l’Agenzia delle Entrate ti potrebbe imputare dei redditi in Italia, con conseguenti imposte da versare e ulteriore aggravio di sanzioni e interessi.

Non è, quindi, solo un problema di conseguenze penali, ma anche di imposte, sanzioni e interessi che potrebbero attribuirti anche se non dovuti.

Ma, adesso, incominciamo per gradi verso la soluzione partendo prima dal problema

Let’s go

Prima di tutto ti scrivo cosa intendo per esterovestizione…

 

Cos’è l’esterovestizione?

Con il termine esterovestizione si intende la fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale di una società che, al contrario, ha di fatto la sua attività e persegue il suo oggetto sociale in Italia.

Detto in parole povere è quella situazione in cui apri una società all’estero, ma di fatto eserciti l’attività in Italia.

Questa pratica è contrastata dall’Agenzia delle Entrate perché dichiareresti il reddito con la società estera e quindi pagheresti le imposte all’estero, nonostante tu svolga il suo business dall’Italia.

Ove l’Agenzia delle Entrate scoprisse questo tuo illecito comportamento ti obbligherebbe a dichiarare il reddito prodotto anche in Italia e quindi a pagare le relative imposte con l’ulteriore aggravio di sanzioni e interessi.

Ma non è finita qui. Inoltre, se venisse accertata l’esterovestione, avresti il problema di poter essere denunciato penalmente dall’Agenzia delle Entrate.

Per farti degli esempi, l’esterovestizione si configura quando hai una società all’estero ma:

  • svolgi il lavoro in Italia, come ad esempio chiudere contratti con i clienti, sia incontrandoli fisicamente sia per telefono;
  • contratti con i fornitori dall’Italia;
  • coordini i collaboratori dall’Italia;
  • gestisci le email della società estera dall’Italia;
  • amministri l’azienda estera dall’Italia.

In questi caso l’Agenzia delle Entrate attribuirebbe il reddito della società estera in Italia con tutte le conseguenze di cui ho parlato prima.

 

Quali sono le conseguenze dell’esterovestizione?

Se l’Agenzia delle Entrate dovesse accertare l’esterovestizione il reddito che produci all’estero con la tua società sarebbe considerato automaticamente un reddito prodotto in Italia.

Quindi, è come se tu avessi svolto il business, per esempio, con una normale S.r.l. italiana.

Da questo nasce che oltre a pagare le imposte sui redditi e l’iva in Italia, saresti costretto a pagare anche le sanzioni e gli interessi sulle imposte a te attribuite, e sulle dichiarazioni dei redditi e iva non presentate. Senza poi considerare che potresti avere ulteriori processi penali nei tuoi confronti.

 

Come puoi evitare il problema dell’esterovestizione in modo legale?

Partendo dal presupposto che tu sia un’ottima persona, che vuole fare le cose regolarmente, è un tuo dovere prendere gli opportuni provvedimenti per difenderti dal fisco ed evitare che sorgano incomprensioni.

Bisogna anche far presente che esistono dei casi in cui è possibile svolgere legalmente un lavoro in Italia per conto delle tue società all’estero.

Oltre a questo, esistono anche delle situazioni in cui è possibile dimostrare la propria estraneità alla gestione e organizzazione di una società estera.

Per questo motivo, per evitare le conseguenze negative di una possibile accusa di esterovestizione hai più opzioni, tra cui:

  1. Dimostrare di non aver lavorato in Italia per conto della tua società estera;
  2. Oppure dimostrare che la società estera ha lavorato senza l’apporto del tuo operato;
  3. Fatturare regolarmente in Italia il lavoro che vi hai svolto.

Per evitare qualsiasi problema basta rispettare questo semplice principio: quando dall’Italia effettui un lavoro per la tua società estera, devi fatturare regolarmente quella prestazione, così da pagare le imposte sul reddito e l’iva secondo la legislazione fiscale italiana.

In questo modo sei completamente in regola con il fisco Italiano perché hai pagato regolarmente le imposte e non possono attribuirti sanzioni, né interessi e neanche minacciarti di azioni penali nei tuoi confronti.

Adesso sai che rispettando questo principio sei completamente in regola, quindi devi scoprire come metterlo in pratica…

 

Come puoi dichiarare il reddito e pagare le imposte in Italia per le operazioni che fai per la tua società estera?

Per ottenere questo obiettivo puoi tranquillamente intestare le quote della tua società estera direttamente alla tua S.r.l., invece che intestarle a tuo nome personale.

In questo modo potresti emettere le fatture con la tua S.r.l. nel caso tu facessi delle operazioni rilevanti in Italia, e fatturare la prestazione effettuata in Italia senza coinvolgere la società estera.

In questo modo fattureresti la quota di competenza di ricavi e iva in Italia pagandovi regolarmene le imposte.

Tutto il lavoro che, invece viene fatto fuori dall’Italia può essere regolarmente fatturato all’estero senza che vi siano ripercussioni nei tuoi confronti.

Così il lavoro che è fatto all’estero va fatturato all’estero, mentre il lavoro che è fatto in Italia è regolarmente fatturato in Italia.

Così facendo sei in perfetta regola perché lo Stato taliano prende i soldi per la quota di competenza dei lavori che tu svolgi in Italia mentre non ha nulla da pretendere per tutto il lavoro che è svolto all’estero.

Inoltre, avrai anche il vantaggio di non dover aprire un’altra società per vendere prodotti e servizi in Italia, perchè potrai utilizzare la tua attuale S.r.l.

 

Conclusioni

Seguendo le indicazioni di questa circolare hai possibilità di avere una società estera senza aver paura di incorrere in imposte se non dovute, sanzioni, interessi e senza avere reati penali a tuo carico.

Tutto questo è realizzato grazie alla tua amata S.r.l., intestandogli le quote della società estera e fatturando l’eventuale lavoro che è svolto in Italia per conto della società estera.

 

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