Categorie: Soluzioni fiscali per l'imprenditore

Dichiarazione dei redditi 2017: tutto quello che devi sapere

 

Quando devo fare la dichiarazione?

Cosa scarico in dichiarazione dei redditi?

Quanti soldi ottengo indietro dallo stato?

Qual è la differenza tra detrazione d’imposta e deduzione dal reddito?

Qual è la differenza tra modello 730 e dichiarazione dei redditi?

Quali documenti devo portarti?

In quali casi ho il figlio a carico? Quali familiari posso dichiarare a carico?

Quando devo pagare le imposte sul reddito?

Da pochi giorni è cominciato il conto alla rovescia per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2017.

La paura di dimenticarsi/sbagliare qualcosa e incorrere in sanzioni è palese, per questo ho deciso di lasciarti questo piccolo vademecum valido per quest’anno (per il 2018 ne riceverai un altro aggiornato con le nuove specifiche che introdurranno).

Se avrai la pazienza di leggere questo articolo sino in fondo, troverai diverse informazioni utili per capire in quali casi devi compilare la dichiarazione dei redditi e una check list di bonus fiscali che puoi utilizzare per risparmiare sulle tasse e per sfruttare tutti i crediti che il sistema fiscale italiano ti mette a disposizione.

IMPORTANTE: in determinati casi non sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, ma potrebbe convenirti comunque compilarla per non perdere i bonus fiscali che potresti utilizzare negli esercizi futuri (risparmiando così denaro da versare per le imposte o avendo la possibilità di richiederne il rimborso).

 

In quali casi deve essere presentata la dichiarazione dei redditi?

Prima di tutto è necessario capire se devi presentare o meno la dichiarazione dei redditi.
Ecco quindi i 3 casi principali per cui sei obbligato a compilarla:

  1. quando in un anno hai ricevuto più redditi e quindi devi calcolare l’imposta effettiva con eventuale saldo a credito o debito (esempio classico: quando in un anno hai lavorato presso due diversi datori di lavoro e quindi hai ricevuto due “Cud” o certificazione unica)
  2. quando hai delle spese detraibili dall’imposta o deducibili dal reddito che comportano quindi per te un risparmio fiscale (oltre alle spese ricordati che i familiari a carico sono per te un bonus fiscale)
  3. quando hai un credito d’imposta dagli anni precedenti e lo devi “riportare” negli anni successivi o lo devi semplicemente richiedere a rimborso. In sintesi: anche se non devi dichiarare alcun reddito o bonus fiscale ma hai un credito d’imposta di anni precedenti, devi sempre compilare la dichiarazione dei redditi

 

Quanto denaro posso ottenere indietro dallo Stato?

Una volta capito se devi presentare la dichiarazione dei redditi, il passo successivo è quello di individuare quanti soldi puoi ottenere indietro dallo Stato.

Devi infatti sapere che il Fisco consente ai contribuenti di ottenere sconti sulle imposte sui redditi, scalando dai redditi stessi alcuni tipi di spese di particolare rilevanza sociale e divise in due categorie:

  • gli oneri “deducibili”, ovvero le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare
  • le spese “detraibili”, ovvero le spese che invece possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare, diminuendone così l’importo.

 

La differenza tra spesa detraibile e spesa deducibile

Le spese deducibili sono tutte quelle spese che hai sostenuto e sulle quali lo Stato ti riconosce una percentuale di bonus che fa diminuire direttamente l’imposta prima di pagarla.

Esempio: per determinate spese mediche sono detraibili al 19%. Questo significa che se hai speso € 100 per una visita medica, ottieni indietro dalla dichiarazione dei redditi € 19 (salvo limiti massimali e franchigie).

Le spese detraibili sono tutte quelle spese che hai sostenuto e sulle quali lo stato ti riconosce una diminuzione del reddito lordo da dichiarare (reddito che utilizzi per calcolare le imposte).

Esempio: le spese relative all’Inps pagate dai commercianti sono detraibili dal reddito.
Questo significa che se un commerciante deve dichiarare un reddito lordo di € 20.000 e durante lo stesso anno ha versato contributi Inps pari a € 3.600 deve pagare le tasse su un reddito lordo di € 16.400 (e NON sull’importo di € 20.000)

IMPORTANTE: la documentazione delle spese deducibili (e detraibili) è generalmente costituita da fatture, ricevute o quietanze che ti sono state rilasciate da chi ha percepito le somme, con indicazione del suo codice fiscale.
Ricordati che la documentazione relativa alla dichiarazione va conservata in originale per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di richiederla (considera minimo 5 anni).

 

Quali spese sono dei bonus detraibili?

Di seguito condivido con te un elenco dei principali bonus detraibili:

> Spese sanitarie

> Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti

> Spese sanitarie per persone con disabilità

> Spese per l’acquisto di veicoli per persone con disabilità

> Spese per acquisto cane guida

> Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale

> Interessi relativi a mutui ipotecari stipulati prima del 1993 per l’acquisto di altri immobili

> Interessi relativi a mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio

> Interessi relativi a mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale

> Interessi relativi a prestiti o mutui agrari

> Spese di istruzione non universitarie

> Spese di istruzione

> Spese funebri

> Spese per gli addetti all’assistenza

> Spese per attività sportive praticate dai ragazzi

> Spese per l’intermediazione immobiliare

> Canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede

> Erogazioni liberali a popolazioni colpite da calamità o eventi straordinari

> Erogazioni liberali ad associazioni sportive dilettantistiche

> Erogazioni liberali a società di mutuo soccorso

> Erogazioni liberali ad associazioni di promozione sociale

> Erogazioni in denaro alla Fondazione la Biennale di Venezia

> Spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico

> Erogazioni liberali a favore delle attività culturali ed artistiche

> Erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo

> Erogazioni liberali in denaro a favore di fondazioni operanti nel settore musicale

> Spese veterinarie

> Servizio di interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi

> Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado

> Contributi per riscatto degli anni di laurea

> Spese per la frequenza di asilo nido

> Erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato

> Premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni

> Premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave

> Premi relativi alle assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di non autosufficienza

> Erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS

> Erogazioni liberali in denaro a favore dei partiti politici

> Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale

> Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati

> Spese per l’arredo degli immobili giovani coppie

> IVA per acquisto abitazione classe energetica A o B

> Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico (Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, Interventi sull‘involucro degli edifici esistenti, Pannelli solari, Impianti di climatizzazione invernale, Schermature solari, Impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, Dispositivi multimediali)

> Detrazioni per canoni di locazione relativi ad alloggi adibiti ad abitazione principale (Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, Detrazione per alloggi locati con contratti in regime convenzionale, Detrazione per canoni di locazione spettanti ai giovani per abitazione principale, Detrazione per locazione di alloggi sociali).

Ognuna di queste spese detraibili può avere dei limiti massimali, delle franchigie minime di spesa e aliquote diverse di detrazione.

Ogni singolo caso va quindi valutato separatamente.

Se hai bisogno di maggiori informazioni manda subito una email a info@efficaciafiscale.com

 

Quali spese sono dei bonus deducibili?

Di seguito condivido con te un elenco dei principali bonus deducibili:

> Contributi previdenziali e assistenziali

> Assegno periodico corrisposto al coniuge

> Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari

> Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose

> Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità

> Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale

> Contributi alle ONG riconosciute idonee che operano con i paesi in via di sviluppo

> Erogazioni a Onlus, APS, fondazioni e associazioni riconosciute

> Erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati, enti parco regionali e nazionali

> Erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali

> Contributi versati a casse di assistenza sanitaria con fini esclusivamente assistenziali

> Previdenza complementare

> Spese per acquisto o costruzione di immobili dati in locazione

> Somme restituite al soggetto erogatore

Ognuna di queste spese deducibili può avere dei limiti massimali e specifiche condizioni per poterne beneficiare.

Ogni singolo caso va quindi valutato separatamente.

Se hai bisogno di maggiori informazioni manda subito una email a info@efficaciafiscale.com

 

In quali casi tuo figlio è un bonus fiscale anche se ha percepito un reddito?

Oltre alle spese che sostieni durante l’anno, da utilizzare come risparmio d’imposta, un bonus fiscale molto importante che viene spesso dimenticato è rappresentato dai familiari a carico.

Per familiari a carico si intendono non solo i figli e/o il coniuge, ma a determinate condizioni anche i nipoti, genitori, nonni, fratelli e suocere.

Ricordati che hai il diritto di considerare un familiare a tuo carico anche se ha lavorato per una piccola parte dell’anno. Infatti se in un anno un tuo familiare ha percepito un reddito lordo inferiore a € 2.840,51 è considerato a tuo carico, permettendoti così di risparmiare l’imposta da pagare nella dichiarazione dei redditi.

Esempio: se tuo figlio in un anno ha percepito un reddito lordi di €  2.840,00 (perché ha lavorato press è considerato a tuo carico. Questo significa che puoi ottenere un ulteriore bonus fiscale oltre alle spese deducili e detraibili che hai sostenuto durante l’anno.

 

Quali documenti devi conservare?

I documenti che devi conservare sono rappresentati da tutta la documentazione che attesti il pagamento della spesa come bonus fiscale (ovviamente insieme a tutto il resto della documentazione che certifica il reddito che hai inserito nella dichiarazione dei redditi). Per determinate spese ci sono precise procedure da seguire per poter accedere al bonus: non rispettarle significa perdere la possibilità di sfruttarli.

Se non vuoi correre questo inutile rischio, inviami una email a info@efficaciafiscale.com per valutare la tua situazione.

 

Modello 730 o Ex Modello Unico?

Per presentare la dichiarazione dei redditi è fondamentale capire la differenza tra quello che si chiama “modello 730” e “dichiarazioni dei redditi” (ex modello unico), ovvero l’atto formale attraverso cui il contribuente presenta al Fisco un resoconto dei redditi percepiti o maturati nell’anno precedente

La scelta del modello deve infatti avvenire in base a specifiche situazioni che ora analizzeremo.

> Modello 730: in un certo senso è la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti.
Può accedere a questa tipologia di dichiarazione solo chi ha una busta paga perché l’eventuale imposta a credito è erogata direttamente al suo interno entro qualche mese dall’invio del modello.

Svantaggi:
– può accedervi solo chi ha una busta paga
– il pagamento dell’imposta a debito è pagata direttamente sulla busta paga
– difficoltà di dilazionare il pagamento in modo libero

Vantaggio: il rimborso lo ricevi direttamente nell’anno attraverso la busta paga

> Dichiarazione dei redditi: in un certo senso è la dichiarazione dei redditi “degli imprenditori” o di chi non può accedere al modello 730

Svantaggio: il rimborso dell’imposta a credito avviene successivamente e in modo molto più lento rispetto al modello 730

Vantaggio: quando l’imposta è a debito si può pagare direttamente con il modello F24 utilizzando anche il ravvedimento operoso. Puoi infatti pagare tranquillamente dopo la scadenza, ovviamente con delle piccole maggiorazioni, ma con la certezza che nessuno verrà prelevare i soldi dalla busta paga o dal conto corrente senza il tuo consenso.

 

Quando devi pagare le imposte sul reddito?

Personalmente non mi occupo del Modello 730, quindi voglio darti informazioni solo per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi.

Ecco le scadenze per versare le imposte con la dichiarazione dei redditi:
1) entro il 30 Giugno senza maggiorazione
2) entro il 30 Luglio con la maggiorazione del 0,4% del saldo dell’imposta da versare.

Quindi, se risulta che per il 30 Giugno devi versare delle imposte per € 100, significa che le puoi versare anche entro il 30 Luglio pagando € 100,40.

N.b. Ovviamente non ti consiglio di presentarti presso lo studio del tuo consulente il 29 di giugno o di chiamarlo il 30 mattina per chiedergli la tua dichiarazione. Quindi preparati in anticipo.

 

Redazione

Condividi
Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

  • Consigli per gli imprenditori

S.r.l. senza dipendenti: i soci devono pagare i contributi Inps?

Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Anche oggi siamo pronti ad affronate…

% giorni fa
  • Consigli per gli imprenditori

Come prelevare gli utili dalla S.r.l. pagando meno imposte: le 5 strategie da conoscere

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Se…

% giorni fa
  • Consigli per gli imprenditori

La ritenuta d’acconto non è una tassa in più

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Quando…

% giorni fa
  • Consigli per gli imprenditori

Come attivare il Tfm della S.r.l. dopo la costituzione?

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Oggi…

% giorni fa
  • Consigli per gli imprenditori

Chi paga il notaio nel passaggio da S.r.l. semplificata a S.r.l. ordinaria: i soci o la società?

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. In…

% giorni fa
  • Consigli per gli imprenditori

Se una S.r.l. genera 200.000 € di utile conviene utilizzare una società semplice Holding?

Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Quando una S.r.l. inizia a generare…

% giorni fa