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Anche se sembra incredibile da credere, nel nostro sistema fiscale ci sono tanti bonus fiscali che ti permettono di diminuire il carico fiscale.
L’unico problema è che spesso non sono abbastanza divulgati o, comunque, sono poco spiegati rispetto a quello che meriterebbero.
Altre volte invece capita che abbiano procedure di attuazione difficili, o non facilmente comprensibili, poco chiare per poterle realizzare nel concreto.
Questo comporta che nonostante ci siano svariati bonus non tutti siano considerati reali poiché sembrano difficili da ottenere.
Per questo motivo ho deciso di mettermi al tuo fianco e condividere con te la procedura semplificata che devi fare per capire se e quanto puoi recuperare dal bonus della digitalizzazione della tua impresa.
Ricorda che vivi in un’epoca sempre più improntata verso la digitalizzazione.
Ovviamente, non tutto può essere dematerializzato, ma il mondo sta andando sempre più veloce verso una maggiore flessibilità e una celerità nel cambiamento.
Così, per evitare di rimanere indietro rispetto alla concorrenza, le imprese cercano di innovarsi o comunque di utilizzare sistemi che le permettano di migliorare la propria situazione rendendole più all’avanguardia per evitare di perdere terreno rispetto ai concorrenti.
Per questo motivo spesso fanno investimenti o pianificano progetti per cercare di innovare la propria azienda al fine di essere superiori rispetto ai propri concorrenti e migliorare la presenza sul mercato.
Se la tua attività rientra in una di quelle incluse nel bonus e stai valutando di iniziare un progetto per digitalizzare qualche processo interno sei fortunato perché puoi beneficiare del bonus digitalizzazione.
Per evitarti il problema visto all’inizio, relativo alla difficoltà nel capire se e come poter beneficiare di questo bonus digitalizzazione , voglio condividere con te la procedura semplificata che ti permette di individuare in anticipo se e quando ti conviene utilizzare questo bonus.
Ma prima lascia che ti spieghi…
Al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico della micro, piccole e medie imprese, l’art. 6, commi da 1 a 3, D.Lgs. n. 145/2013 ha previsto l’adozione di “interventi per il finanziamento a fondo perduto”.
L’intervento previsto è finalizzato a sostenere l’acquisto di software, hardware o servizi di consulenza che consentono:
Le risorse disponibili sono assegnate tramite voucher per un importo massimo di € 10.000 e per ogni spesa puoi ottenere una copertura del 50% dell’investimento.
ATTENZIONE: L’agevolazione non è cumulabile con altri contributi pubblici riferiti alla medesima spesa (esempio non è cumulabile con la sabatini ter).
ATTENZIONE: il beneficio è cumulabile con il maxi ammortamento o l’iper ammortamento.
Possono accedere all’agevolazione in esame esclusivamente le imprese che hanno le seguenti caratteristiche:
1) qualificate come micro, piccola o media impresa;
NOTA: si considerano micro, piccole e medie imprese quelle che hanno meno di 250 occupati e hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro. Oppure hanno un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.
2) con sede legale / unità locale attiva in Italia, iscritte al Registro delle Imprese;
3) non sottoposte a procedure concorsuali;
4) le imprese beneficiarie non devono avere già ottenuto contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del voucher;
5) le imprese beneficiarie non devono avere ricevuto e non rimborsato aiuti sui quali pende un ordine di recupero;
ATTENZIONE: Sono escluse dall’agevolazione in esame le imprese operanti nel settore della pesca /acquacoltura / produzione primaria di prodotti agricoli.
La domanda di accesso all’agevolazione va presentata esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’esatta sezione “Voucher digitalizzazione” presente sul sito Internet www.mise.gov.it dal 30.1.2018 al 9.2.2018.
Per semplificarti il lavoro condivido con te le 4 fasi che devi mettere in pratica per accedere al bonus.
Fase 1: compilazione della domanda online
Per poter accedere a questo bonus bisogna compilare una domanda online.
La domanda va compilata, dal 15.1.2018, previa identificazione e autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi (smart card o firma digitale), da parte del rappresentante legale dell’impresa, oppure da un altro soggetto specificamente delegato.
La compilazione della domanda è articolata nelle seguenti 4 stadi:
Fase 2: l’invio della domanda
L’invio della domanda (dal 30.1.2018 e fino al 9.2.2018) è suddiviso nei seguenti 3 momenti:
Nota importante: La domanda e i relativi allegati devono essere firmati digitalmente dal soggetto che la presenta a pena d’improcedibilità. Inoltre per completare la compilazione della domanda di accesso, l’impresa deve possedere una casella PEC attiva e comunicata al Registro delle Imprese.
Dopo la seconda fase, l’impresa è iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione.
Fase 3: richiesta di erogazione del voucher
Ora che l’impresa è iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione può presentare una richiesta di erogazione per ottenere l’assegnazione definitiva dell’agevolazione e la conseguente erogazione del voucher.
Tale richiesta va presentata:
> esclusivamente tramite la predetta procedura informatica;
> entro 30 giorni dalla data di ultimazione;
> la documentazione che si riferisce alla rendicontazione delle spese sostenute costituita da: documentazione del costo, estratti del c/c dal quale risultano i pagamenti concernenti la realizzazione del progetto agevolato, liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni / servizi acquisiti, resoconto sulla realizzazione del progetto con un quadro riassuntivo dei costi sostenuti, coordinate bancarie del c/c sul quale accreditare l’importo del voucher.
E’ in questa fase che devi presentare i documenti di spesa effettivamente sostenuti.
Fase 4: controllo e versamento del voucher
Il Ministero, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di erogazione, provvede a:
> verificare la regolarità della documentazione presentata;
> accertare l’avvenuto pagamento a saldo delle spese rendicontate;
> verificare la regolarità contributiva dell’impresa tramite l’acquisizione d’ufficio del DURC.
In questo modo il Ministero, compiuti i controlli, determina con proprio provvedimento l’importo del voucher da erogare riguardo ai titoli di spesa ritenuti ammissibili (che deve rispettare il limite del 50% dell’importo speso fino a un massimo di Euro 10.000,00).
L’erogazione del contributo è fatta dal Ministero in un’unica soluzione ed è fatta sulla base della documentazione di spesa inerente all’acquisizione dei servizi e prodotti informatici acquistati dall’azienda.
Nel caso in cui non sussistano le condizioni necessarie all’assegnazione del voucher (accertabili in ogni fase del procedimento) il Ministero comunica i motivi ostativi all’accoglimento della richiesta.
Ricordati che il Ministero farà gli opportuni controlli quindi ti elenco una serie di cose a cui devi prestare attenzione.
Questa è la procedura che tu, come imprenditore, devi fare per la tua azienda per capire in anticipo se questo bonus è adatto al tuo attuale business:
Grazie a quest’articolo hai tutte le informazioni che ti servono per capire cosa devi fare per ottenere da solo il bonus riguardante la digitalizzazione della tua azienda.
Da adesso è tua responsabilità capire come adattare queste informazioni alla tua specifica situazione aziendale al fine di diminuire il carico fiscale nel completo rispetto della legge.
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SUPER INTERESSANTE! Grazie mille per questa guida!
sempre sul pezzo il mio commercialista!
Ottimo! Queste sono esattamente le informazioni che un imprenditore vorrebbe ricevere sempre dal proprio commercialista!
Grazie!