Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per descriverti gli aspetti, le componenti aziendali, che devi tenere sotto controllo mensilmente in modo da aumentare gli utili della tua S.r.l., ridurre il carico di imposte e contributi in modo sano, legale ed avere più soldi a disposizione.

Lo farò in modo schematico, sintetico dato che, come ben sai se sei un fedele lettore degli articoli che pubblico sul sito www.efficaciafiscale.com, segui i video (ed ora anche le dirette) sul mio canale YouTube Commercialista Calisti ed ascolti i miei Podcast (li puoi trovare su Google Podcast), sono un commercialista che proviene da una famiglia di imprenditori, sono anche io un imprenditore e so che il tempo è prezioso e ogni secondo va investito in modo che possa produrre utili sempre più cospicui.

Ma non ti preoccupare, approfondirò ogni argomento in altri articoli, video e Podcast e, se avrai bisogno di una consulenza personalizzata, potrai prenotarla tramite il link che troverai in questo articolo.

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Sei pronto a conoscere le 3 componenti della S.r.l. che, se monitorate mensilmente, ti faranno diventare ancora più ricco?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Le 3 componenti della S.r.l. da controllare mensilmente

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi ti parlerò delle 3 componenti aziendali che dovrebbero essere controllate mensilmente in modo da permetterti, ogni anno, di avere sempre più soldi rispetto a quelli spesi.

È una procedura sintetica che noi mettiamo in atto su ogni singolo cliente e ci permette di controllare mensilmente i numeri del bilancio della S.r.l. .

Condivido con te questa procedura a livello macro, in maniera da mostrarti come il controllare i numeri del bilancio della tua S.r.l. sia relativamente facile, basta venga messo in atto uno specifico meccanismo, che a breve ti illustrerò.

Sappiamo che l’azienda è composta da 3 elementi fondamentali, attraverso i quali vengono svolti 3 diversi livelli di analisi che, appunto, permettono di fare ogni anno sempre più soldi.

Elenchiamoli:

1 – aspetto economico

2 – aspetto finanziario

3 – aspetto fiscale

È bene tenere a mente che una S.r.l., per poter prosperare sul lungo periodo, deve avere degli utili.

Può capitare che qualche anno ci sia una perdita, ma è bene non arrivare a questo punto, perché una perdita può essere sostenuta un anno, al massimo due e, per non avere gravi conseguenze, bisogna avere accumulato, negli anni precedenti, un’importante quantità di utili.

 

1-aspetto economico

Per quanto riguarda l’aspetto economico si fa riferimento all’utile, ossia la differenza tra ricavi e costi.

Ogni anno magari non sappiamo quando verranno incassati questi soldi, ma sappiamo che si ha diritto a richiedere a terzi, come clienti, i ricavi dovuti, maggiori rispetto a quando si pagano i propri fornitori.

Questo aspetto possiamo verificarlo, ogni mese, grazie alla procedura della contabilità controllata, che ci permette di controllare i numeri del bilancio della S.r.l. del nostro cliente.

La verifica può portare frutti positivi e, quindi, diamo semplice comunicazione all’imprenditore, o frutti negativi, ossia si sta producendo in perdita e, in questo caso, mettiamo subito in atto una serie di interventi per poter migliorare tale aspetto.

Prima di tutto verifichiamo i margini sui prodotti e clienti della S.r.l. .

Questo perché il problema di un utile basso, o di una perdita, non è dovuto tanto al poco fatturato, perché potresti trovarti a fatturare di più e continuare a produrre in perdita.

Perdita dettata dal fatto che, forse, hai dei costi variabili più alti rispetto ai prezzi di vendita.

Nel momento in cui si presenta tale situazione, interveniamo per comprendere il margine di contribuzione che si ha sui singoli prodotti e sui singoli clienti, in maniera tale da focalizzarci e posare maggiore attenzione proprio su quei clienti e quei prodotti che ci permettono di avere più utile, magari, producendo anche un po’ meno.

È bene considerare questo aspetto perché, molte volte, incrementiamo prodotti e clienti e non sappiamo la loro resa, aumentiamo il fatturato proprio perché abbiamo più clienti, ma forse sono clienti sbagliati e, di conseguenza, non stiamo producendo “buon” fatturato in quanto abbiamo, soprattutto, maggiori costi.

Quindi, in sostanza, andremo a focalizzare l’azienda su clienti e prodotti di alto margine.

Poi, è ovvio che in azienda si hanno dei prodotti ad alto margine e dei prodotti a basso margine, che, ricordiamo, vengono chiamati anche prodotti “front-end”, cioè prodotti a basso costo e basso margine, acquistati da un’azienda il cui scopo è quello di catturare l’attenzione di potenziali clienti.

Controllando i margini dei prodotti riesci a classificarli, a distinguere quali sono quelli che producono più utile e quelli che ne producono meno.

Riesci a capire se la campagna di acquisizione dei clienti in qualche modo è in linea con la tua cassa liquida disponibile e, quindi, saprai quando abbassare il costo di qualche prodotto per acquisire maggiori clienti o quando è necessario eliminare quel prodotto, in quanto non genera nuovi clienti o non crea valore aggiunto al cliente già acquisito.

Questo, appunto, è ciò che prevede l’analisi dell’aspetto economico.

Avendo, pertanto, una perdita sappiamo che bisognerà dare più denaro ai fornitori rispetto a ciò che si è incassato dai clienti, mentre avendo utile sappiamo di aver ricevuto, o di dover ricevere, più denaro dai clienti rispetto a quello pagato ai fornitori.

Dimenticavo di dire che, per verificare l’aspetto dell’utile e, quindi, l’aspetto economico della tua S.r.l., verifichiamo i margini sui singoli prodotti e clienti, ma generiamo anche un conto economico preventivo, uno schema contabile in cui vengono riepilogati i ricavi e i costi che si prevedono di avere nella propria S.r.l. nei mesi successivi.

In questo modo riusciamo a verificare i ricavi o i costi generati ogni mese in funzione di ciò che si era preventivato per avere un certo utile alla fine dell’anno.

Viene, quindi, monitorato lo stato di avanzamento della propria S.r.l. .

 

2-aspetto finanziario

Posto che si abbia un utile alto, si va a verificare l’aspetto finanziario. Ogni mese bisogna avere a disposizione denaro necessario per affrontare le spese.

Facciamo un esempio.

Tu hai un’azienda metalmeccanica, costruisci bulloni e, per convenzione di quel settore, devi incassare le fatture a 120 giorni.

Questo vuol dire che oggi fai il lavoro, alla fine del mese emetti la fattura e, prima di incassare questo ricavo, devi aspettare 4 mesi.

Ovviamente, prima devi acquistare la merce, pagare i fornitori, pagare i dipendenti, versare l’Iva e, solo dopo, riceverai l’incasso della fattura.

Pertanto, è vero che questa operazione potrebbe generare utile, ma quanto bisogna aspettare?

E quanto denaro bisogna anticipare per affrontare tutte le spese?

Questa situazione può essere gestibile senza fare calcoli fino a quando si parla di piccoli importi.

Ma quando si produce un fatturato alto, o magari si vuole incrementare tale fatturato, questo comporta l’affrontare maggiori spese, come la merce dai fornitori, l’assunzione di nuovi collaboratori, il versamento anticipato di più Iva perché hai emesso una fattura più importante.

Tutto questo ti porta via maggiore liquidità e maggiore risorse.

Effettuando tutti i pagamenti dovuti e solo dopo ricevendo il pagamento dei clienti, è bene tenere sotto controllo l’aspetto finanziario, ossia le entrate e le uscite di cassa perché si rischia di fatturare molto, ma di avere minore liquidità, così da ritrovarsi in difficoltà nell’affrontare i dovuti pagamenti (fornitori, dipendenti, Stato).

Posticipare il pagamento di un fornitore può essere fattibile perché riesci a farlo accettare, ma quando si posticipa uno stipendio bisogna dare maggiori spiegazioni e si creano ulteriori problemi.

Ricapitolando, l’analisi finanziaria della società riguarda il controllo da effettuare mensilmente sulla liquidità di cassa per poter affrontare regolarmente i pagamenti dovuti.

Puoi avere anche un fatturato elevato ma, se viene incassato troppo tardi, comporta l’anticipo di molto denaro da parte dell’azienda per fronteggiare i costi dovuti, in maniera da evitare spiacevoli inconvenienti (come la perdita di collaboratori).

 

 

Per poter controllare questa cosa interveniamo con più strumenti contabili:

1) Cash-plan, ossia si fa un riepilogo di tutti gli incassi e pagamenti da affrontare durante l’anno, così da sapere anticipatamente i mesi in cui si ha minore liquidità, o addirittura liquidità negativa.

Si decide, quindi, insieme al cliente, quali sono i provvedimenti da prendere in considerazione.

Come, ad esempio, la richiesta di un mutuo o un fido (anche se è preferibile la prima opzione, in quanto passato del tempo si estingue, mentre il fido resta e c’è la possibilità che la banca lo richieda indietro prima, e questo può causare problemi), oppure l’accumulo di utili durante i mesi in cui si ha un utile abbondante, così da sopperire alla mancanza di liquidità nei mesi successivi.

E, in ultimo, possiamo considerare l’idea di aumentare liquidità con l’apporto di denaro da parte del socio stesso.

Quest’ultima situazione si tiene conto soprattutto quando, per svariati motivi, non si può utilizzare il sistema bancario e la tua S.r.l. ha già prosciugato tutti gli utili accantonati.

2) Stato patrimoniale, utilizzato per verificare la quantità di debiti e crediti che la S.r.l. ha in un determinato momento, così da verificare se i clienti effettuano il pagamento nei termini stabiliti, visto che alcuni di loro, a volte, fanno finta di dimenticare.

Con lo stato patrimoniale possiamo tenere sotto controllo i creditori e verificare chi non ci ha pagato, ma possiamo controllare anche l’entità dei debiti.

3) Rendiconto finanziario, che ci permette di individuare da quale fonte deriva la liquidità dell’azienda.

Sappiamo che deriva da 3 principali settori:

  1. Parte operativa, ossia acquisto e vendita di beni ordinari;
  2. Aspetto bancario, ossia accensioni di mutui o estinzione di essi attraverso il pagamento delle rate;
  3. Operazioni straordinarie, ossia puoi disinvestire alcuni beni aziendali o puoi acquistare beni strumentali.

Questi sono i principali strumenti utilizzati per controllare l’aspetto finanziario della società, in maniera tale da esseri certi che, oltre a produrre utile elevato, si ha anche una S.r.l. solida, in quanto effettua regolarmente i pagamenti ogni mese.

Infatti, tale aspetto non è il principale nella nostra realtà aziendale ma è quello che serve a mantenere solido il business.

Ricapitolando: prima di tutto viene verificato l’aspetto economico, ossia la produzione di utile (più ricavi e meno costi), poi si guarda l’aspetto finanziario, cioè la liquidità disponibile per affrontare le spese mensili e, in caso contrario, intervenire tempestivamente, così da evitare spiacevoli inconvenienti dell’ultimo minuto (ad esempio la banca che ci nega una operazione o che ci chieda commissioni elevate) e, successivamente, prendiamo in considerazione l’aspetto fiscale.

 

3 – aspetto fiscale

Nel momento in cui si hanno utili alti e, di conseguenza, si pagano imposte elevate, si deve pensare a ridurre tali imposte.

Questa situazione è esclusa quando si hanno utili bassi, in quanto l’entità delle imposte è poco elevata, o quando si è in perdita dove le imposte non si pagano ma bisogna affrontare un problema maggiore, quello di generare utile.

È bene tenere a mente questo punto: prima del problema della riduzione delle imposte, bisogna affrontare il problema della liquidità, come detto in precedenza.

Non bisogna incassare troppo tardi perché i pagamenti dovuti, come dipendenti, fornitori, collaboratori, devono essere affrontati ogni mese.

Nel caso in cui si sia in mancanza di liquidità bisogna affrontare questo problema.

Successivamente passeremo alle imposte e a prendere in considerazione tutti quegli strumenti idonei a ridurre il carico impositivo, problema purtroppo molto presente in Italia, dove il carico tributario può arrivare a superare anche il 70%.

L’ultimo step da considerare è proprio quello fiscale, presente quando si hanno utili elevati.

La S.r.l. è attualmente la realtà aziendale a cui la legge dà il maggior numero di strumenti di efficacia fiscale da utilizzare per ridurre le imposte.

Per facilitarti in questa cosa, sul mio blog www.efficaciafiscale.com, metto a disposizione gratuitamente un manuale al cui interno troverai una check-list con illustrati oltre 94 strumenti di efficacia fiscale da utilizzare nella tua S.r.l. per ridurre il carico tributario complessivo.

Al suo interno troverai anche come poter collaborare con me ad un livello successivo accedendo ad una consulenza.

Sono un commercialista specializzato sul fisco delle S.r.l. e posso affermare che, prima di andare a guardare l’aspetto fiscale della propria società, è bene generare utili in abbondanza.

Questa situazione, ovviamente, deve essere tenuta sotto controllo attraverso una specifica procedura ideata da me, chiamata Contabilità Controllata.

È utilizzata dai miei collaboratori che effettuano un accurato controllo mensile sui numeri di bilancio della S.r.l. e permette, a me commercialista, di essere sicuro che i miei clienti riescano ad avere una maggiore quantità di denaro rispetto a ciò che spendono.

Procedura che, mese dopo mese, vado a migliorare ed incrementare per essere sicuro che l’imprenditore arrivi al risultato desiderato, per passare, poi, all’aspetto fiscale tenendo presente, ovviamente, gli strumenti di efficacia fiscale messi a disposizione dalla legge.

Grazie per l’attenzione.

A presto.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni contenute in questa circolare conosci come puoi trasformare la tua S.r.l. in un bancomat da cui prelevare più soldi rispetto a quelli che spendi grazie alla mia procedura della Contabilità Controllata.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

Solo dopo aver fatto la consulenza con me riceverai il prezzo per il servizio della Contabilità Controllata se reputiamo – io e te – che collaborare insieme sia utile per entrambi.

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1. Prima di tutto inserisci la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Ciò ti permetterà di ricevere una e-mail con un link che ti consentirà di scaricare gratuitamente il manuale con oltre 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere una consulenza gratuita per comprendere se puoi accedere ad un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

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Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

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4 thoughts on “Le 3 componenti della S.r.l. che devono essere controllate mensilmente in modo da permetterti, ogni anno, di avere sempre più soldi rispetto a quelli che spendi”

  1. DOPO MANDATO DI 20 ANNI DITTA INDIVIDUALE DAL 1 GENNAIO HO IL MANDATO COME SRLS. IN DATA 20 MAGGIO 2021 HO SUBITO INTERVENTO CHIRURGICO ALLA DATA ODIERNA SONO ANCORA IN CONVALESCENZA L’ENASARCO NON RICONOSCE LA MALATTIA PER MANCANZA DI CONTRIBUZIONE ALLA DATA DELL’EVENTO NONOSTANTE AD APRILE L’AZIENDA HA EFFETTUATO PAGAMENTO CONTRIBUTI.
    ATTENDO RISCONTRO GRAZIE

    1. Ciao Raffaele, dalle informazioni che mi hai fornito, se hai effettivamente effettuato il pagamento e l’Ente in questione afferma che mancano i contributi, devi metterti in contatto con loro e dimostrare che hai effettuato il pagamento. Tecnicamente dovrebbe essere una cosa che puoi sistemare tranquillamente senza problemi in quanto il pagamento dei contributi sono stati fatti

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