Ti do il benvenuto in questa circolare di Efficacia Fiscale per affrontare un argomento molto gettonato sui motori di ricerca, ma intorno al quale circola ancora poca chiarezza: la corretta applicazione del rimborso chilometrico della S.r.l. .

L’argomento rimborso chilometrico è già stato trattato da me in altri articoli, ma, questa volta, voglio scendere più nei dettagli per farti comprendere bene come, per calcolare correttamente il rimborso chilometrico della S.r.l., ti servano due ulteriori parametri.

Come sai, se mi segui da un po’, i miei articoli nascono, spesso, dalle domande poste dai miei clienti durante le consulenze.

E, anche questa volta, il mio articolo nasce proprio dalla domanda che mi ha rivolto un imprenditore, mio cliente.

Prima di iniziare ad affrontare il cuore dell’argomento, come sempre ti ricordo di iscriverti al blog, se già non l’hai fatto, per avere accesso al materiale che metto gratuitamente a disposizione degli utenti iscritti oltre a ricevere un avviso ogni volta in cui pubblico un articolo, faccio una diretta o pubblico un video sul mio canale YouTube Commercialista Calisti, organizzo un Webinar o pubblico un Podcast.

Ora, sei pronto a scoprire quali informazioni ho da darti riguardo al rimborso chilometrico delle S.r.l.?

Bando alle ciance and let’s go…

 

La domanda del mio cliente

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l., o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi voglio condividere insieme a te una domanda che mi ha rivolto un mio cliente e relativa mia risposta.

Questo imprenditore mi ha chiesto informazioni sulla corretta applicazione del rimborso chilometrico della S.r.l., domandandomi se il calcolo da lui effettuato fosse giusto.

Ho notato che questa tipologia di domanda è molto frequente, non essendo, secondo me, abbastanza divulgata su Internet.

Questo argomento è stato già trattato in un articolo del mio “manuale”, quindi, se già mi segui o, magari, hai letto articoli specifici sul mio blog, sicuramente conosci già queste informazioni; tuttavia, ho preferito riprendere l’argomento in questo articolo per farti comprendere bene come, per calcolare correttamente il rimborso chilometrico della S.r.l., ti servono due ulteriori parametri.

La maggior parte degli imprenditori pensa che, per calcolare correttamente il rimborso chilometrico, occorra moltiplicare il numero dei chilometri percorsi per un coefficiente presente nelle tabelle ACI, tenendo conto del modello dell’auto utilizzata.

Pertanto, pensano non occorra altro che moltiplicare il rimborso chilometrico per il numero di chilometri  fatti durante la trasferta.

A livello concettuale questo ragionamento è giusto, ma (come abbiamo già detto) per calcolare correttamente il rimborso chilometrico devi inserire ulteriori due parametri che vedremo insieme in questo articolo.

 

Primo parametro: i chilometri annuali percorsi dall’imprenditore con l’auto personale

Il primo parametro da tenere in considerazione, per il calcolo corretto del rimborso chilometrico, è quello dei chilometri percorsi in un anno con la tua auto privata.

Ti spiego tutto con un semplice esempio.

Supponiamo che tu, da privato, utilizzi l’auto per 5.000 km all’anno, oppure per 50.000 km all’anno.

Considerando che le tabelle ACI calcolano il rimborso chilometrico, che è pari all’usura che tu sostieni, nel primo caso, ossia l’utilizzo per 5.000 km annuali, il costo unitario sarà di un determinato valore del tutto diverso dal valore che si otterrebbe, nel secondo caso, utilizzando l’auto per 50.000 km all’anno.

In questo secondo caso preso in esempio, il tuo rimborso chilometrico unitario ovviamente c’è, però è più basso.

Questo perché, nel calcolo del rimborso chilometrico, l’ACI prende in considerazione due costi: il costo variabile, che potenzialmente è la benzina, e tutti quei costi fissi che possono essere, ad esempio, l’assicurazione, il bollo e così via.

Pertanto, da privato, se tu con l’auto in un intero anno fai più km, è ovvio che il tuo rimborso chilometrico, che è pari all’usura della tua auto, in qualche modo deve essere diminuito, cioè il rimborso deve essere più basso, perché tu, utilizzando l’auto più volte per l’azienda, consumi sempre un tot di chilometri, ma il costo di competenza è, appunto, più basso.

Quindi, la prima cosa che devi pensare quando calcoli il rimborso chilometrico è di prendere i km totali e moltiplicarli per il rimborso chilometrico, non dimenticando però, di parametrarlo ai km che sostieni per un tuo uso privato durante l’intero anno, sapendo che, più chilometri fai, più il rimborso chilometrico diminuisce, poiché il costo fisso sarà spalmato su più km.

Detto in un modo più semplice, se in un anno percorri 50.000 km con l’auto, il rimborso chilometrico unitario da richiedere alla S.r.l. sarà più basso rispetto al caso in cui in un anno con l’auto percorri complessivamente 5.000 chilometri.

Questo in quanto i costi fissi sono spalmati su più chilometri percorsi dall’auto nell’anno e quindi il costo complessivo da rimborsare all’amministratore della S.r.l. diminuisce di conseguenza.

 

Secondo parametro: la deducibilità fiscale del rimborso chilometrico in capo alla S.r.l.

Il secondo parametro riguarda il lato fiscale e cosa fare per avere la deducibilità piena del costo del rimborso chilometrico in capo alla S.r.l. .

Nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che è la legge praticamente di riferimento per le imposte sul reddito, è stata inserita una piccola clausola per la deducibilità del rimborso chilometrico.

In questa clausola si fa presente che, il rimborso chilometrico è valido per le auto a benzina nel limite di una potenza massima dell’auto di 17 cavalli, oppure di 20 cavalli nel caso in cui l’auto sia diesel.

Perché è stata inserita questa clausola?

Te lo spiego con un altro esempio.

Tu puoi muoverti con una Panda, oppure con una Ferrari, però, ciò non toglie che l’Agenzia delle Entrate ti riconosca, comunque, un tetto massimo di deducibilità del rimborso chilometrico.

Altrimenti ci sarebbe, a maggior ragione, un vantaggio nell’utilizzare una Ferrari, invece di una Panda.

Per evitare abusi, l’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dal calcolo che fai, ti considera al massimo la deducibilità, pari, per le auto a benzina nel limite di una potenza massima di 17 cavalli, oppure di 20 cavalli nel caso in cui l’auto sia diesel.

Per essere più preciso e specifico, un motore a benzina con 17 cavalli fiscali di potenza è in sostanza un motore con una cilindrata fino a 1.643 centimetro cubi.

Mentre, un motore  diesel con 20 cavalli fiscali di potenza, è, in sostanza, un motore con cilindrata fino a 2.080 centimetri cubi di cilindrata.

Questo è il parametro ulteriore che devi prendere in considerazione.

Attenzione, con questo limite intendo che solo il costo superiore alle soglie di potenza viste prima è indeducibile in capo alla S.r.l., quindi, la società pagherà sempre le imposte Ires e Irap del 28%.

Ma, comunque, l’amministratore della S.r.l. che riceverà i rimborsi fino al limite del rimborso chilometrico previsto dalle tabelle ACI, non dovrà considerare tutti soldi, come soldi che riceve senza pagare imposte e senza pagare contributi.

La società avrà una parte di costo deducibile (ai fini Ires e Irap del 28%) fino alla potenza di 17 cavalli per una macchina a benzina e 20 cavalli per una macchina con motore diesel, mentre per la parte superiore sarà un costo indeducibile (dunque, la società pagherà il 28% di imposte).

 

Riassumendo, adesso sai che, per calcolare in maniera perfetta il rimborso chilometrico, devi, prima di tutto, seguire questa check list

1) prendere i chilometri fatti durante la trasferta;

2) moltiplicarli per il rimborso chilometrico unitario;

3) successivamente, parametrare il rimborso chilometrico in funzione dei chilometri totali che tu hai fatto con l’auto in quello specifico anno.

4) Tieni, poi, in considerazione il limite massimo di potenza delle auto, pari a 17 cavalli per una macchina a benzina, e a 20 cavalli per le auto diesel, perché questa cosa ti permette di dedurre al 100% il costo per la tua S.r.l. .

 

Puoi farti aiutare da un apposito software dell’ACI

Siccome non è facile calcolare da soli questi parametri, ci viene offerto un aiuto dal sito dell’ACI: all’interno dell’area dedicata troverai un software che ti permette, inserendo i dati, di calcolare tutte queste variabili.

Sulla base dei tuoi dati verrà elaborato un report, sul quale saranno indicati gli scaglioni del rimborso chilometrico unitario, in funzione dei chilometri percorsi dall’auto e sarà individuata anche la deducibilità massima a livello fiscale.

È ovvio che sono parametri particolari che può calcolare solo l’ACI, però, è anche vero che, ricercando sul sito Internet dell’ACI, puoi trovare informazioni, semplici tabelle che l’ACI, attraverso opportuni software, ti mette a disposizione.

Ciò ti permette di calcolare preventivamente il rimborso chilometrico ipotetico e la convenienza di acquistare un’auto o utilizzarne una privata.

 

Vorrei condividere con te un’ultima cosa che mi è stata chiesta da un cliente

Questo imprenditore sta valutando se intestare l’auto alla sua S.r.l. (in questo caso, la società pagherebbe le spese di benzina, di trasporto e così via) oppure se mantenere l’auto a livello privato e chiedere il rimborso chilometrico.

Con un mio collaboratore ho controllato queste tabelle ACI, inserendo questi dati e parametrando il rimborso chilometrico ai chilometri fatti dall’auto e anche parametrando il tutto al massimo della deducibilità fiscale.

In questo modo, il cliente, sapendo quanto è il costo fiscalmente deducibile, può capire se questa cosa gli conviene o meno utilizzarla oppure, in alternativa, valutare di acquisire una nuova auto a livello aziendale in modo che la S.r.l., poi, sostenga le spese dell’auto.

Questo è quello tutto ciò che, in generale, mi interessava riferirti riguardo il rimborso chilometrico.

Ricordati che, quando lo calcoli, se vuoi che il calcolo sia fatto in maniera corretta, devi assolutamente parametrare il rimborso chilometrico ai chilometri che la tua auto fa in un anno intero e, soprattutto, entro il limite della deducibilità fiscale, che è (come ho già scritto) con una potenza di 17 cavalli per quanto riguarda la benzina e 20 cavalli se riguarda, invece, un motore diesel.

 

…avviandoci alle conclusioni

Ricordati che, avere efficacia fiscale non vuole dire solo utilizzare il maggior numero di strumenti di risparmio fiscale, ma, avere efficacia fiscale significa anche utilizzare (e applicare al meglio) i parametri   previsti dalla legge adattandoli alla tua specifica posizione personale e aziendale.

Magari, molte volte non è facile comprendere come utilizzare le regole fiscali nel modo più efficiente, dunque, è mio compito, come divulgatore fiscale, darti, e continuare a fornirti, informazioni per applicare gli strumenti di risparmio fiscale al meglio, secondo quanto è previsto dalla legge (anche se, alcune volte, si può trattare di cose di non facile comprensione).

 

Conclusioni

Grazie a questo articolo, ora sai quali sono le due principali cose da sapere per utilizzare i rimborsi chilometrici della S.r.l. correttamente.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni anno avrai una S.r.l. con più utili rispetto prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

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