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Cari ristoratori (e non solo) benvenuti in questo paragrafo di Efficacia Fiscale in cui andremo a capire come contabilizzare le mance ed evitare sanzioni e inutile perdite di denaro. Partiamo da una semplice domanda:
Quante volte ti è capitato di lasciare il “resto mancia” dopo aver ricevuto un servizio perfetto?
Le possibilità di ricevere la mancia sono in Italia, piuttosto basse, ma considerando la globalizzazione e il numero sempre maggiore di turisti stranieri che scelgono di visitare il bel Paese, anche le mance iniziano a diventare un’usanza “atipica” italiana.
La questione delle mance è molto diffusa nei paesi d’oltreoceano, per poi contagiare anche stati europei, come Spagna e Germania.
In Italia lasciare la mancia è un fatto sporadico perché non rientra nelle nostre tradizioni, e noi siamo molto tradizionalisti, ciò nonostante sta prendendo piede anche da noi.
Quante volte sei andato in un ristorante e dopo esserti rimpinzato a dovere hai scelto di lasciare il resto come mancia?
“Resto mancia” se è questione di pochi centesimi è da cafoni, ma spesso parliamo di importi un po’ più cospicui e, in questi casi, alla fine del mese possono rappresentare un bel gruzzoletto che i dipendenti dovranno spartirsi.
In Italia qualsiasi passaggio di denaro dev’essere documentato, ma con le mance, come dobbiamo comportarci? Dobbiamo tassarle? E come distinguiamo la mancia dal corrispettivo?
Il primo passo per risolvere il problema delle mance e non doverci rimettere, è capire in quale contabilità operi.
Se la tua azienda segue la contabilità semplificata, allora il problema non si pone, dato che a livello contabile non devi registrare le movimentazioni bancarie, sarà sufficiente tenere distinto il corrispettivo dalla mancia lasciata dal cliente.
Se invece, la tua azienda opera in contabilità ordinaria, e di conseguenza hai l’obbligo di indicare le modalità d’incasso e pagamento delle fatture e dei corrispettivi, facendo quadrare i conti, la questione si fa leggermente più complicata.
Dato che non esiste una regolamentazione precisa è importante che tu trovi il modo per giustificare con documenti validi l’importo ricevuto a “titolo mancia”, diversamente potresti essere accusato di evasione fiscale.
Le possibilità per contabilizzare la “questione mance” in Italia sono 2:
Queste sono due soluzioni pratiche al problema mance in Italia, dove ad oggi non esiste una Legislazione chiara che comunichi come procedere e come muoversi, ecco perché, per te, è importante trovare una soluzione che ti permetta di dimostrare che non è un sistema per evadere le imposte.
Così come tu, in veste di titolare d’azienda non devi pagare le imposte, neanche i tuoi dipendenti dovranno essere soggetti a tassazione per gli importi ricevuti come mance.
Nei ristoranti è ormai abitudine, dividere le mance in parti uguali tra tutti i dipendenti, e tu, come datore di lavoro puoi inserire l’importo in busta paga sotto la voce di “erogazioni liberali” così da permettere ai tuoi lavoratori di non essere soggetti a tassazione.
Ovviamente, nel caso in cui si avveri la seconda possibilità di regolamentazione, la somma delle erogazioni liberali deve coincidere con l’importo annotato sul foglio di calcolo, in questo modo avrai un’occasione in più per dimostrare che non stai evadendo.
ATTENZIONE: I Contratti Collettivi Nazionali dei Lavoratori (CCNL) non si sono espressi in merito agli importi minimi o massimi, ma, soprattutto nell’ambiente dei pubblici esercizi, hanno inserito una clausola che prevede norme sanzionatorie nel caso in cui i dipendenti richiedano mance ai clienti.
E la punizione più estrema è il licenziamento.
Le mance sono, quindi, considerate una liberalità e possono essere erogate dal cliente direttamente al cameriere lasciando completamente escluso dal rapporto il proprietario del ristorante.
La Legislazione nazionale non si è enunciata espressamente, ma è altrettanto vero che potresti trovare un riferimento della tua specifica regione che ti riconduce ad un massimale, superato il quale l’importo della mancia sarà soggetto a tassazione.
Ora che hai le idee un po’ più chiare, e hai la facoltà di decidere quale possibilità scegliere non ti resta che capire come muoverti.
La cosa fondamentale e da non dimenticare, è che in caso di un controllo, è sempre indispensabile avere delle “pezze giustificative” che dimostrino l’importo erogato a titolo di mancia, separatamente dall’importo oggetto del servizio erogato al cliente.
Quindi, valuta come muoverti e non impuntarti con il cliente se quest’ultimo insiste con il voler pagare la mancia con la carta di credito, in quanto, come hai visto, c’è una soluzione che ti permette di dimostrare perché hai indicato un corrispettivo differente rispetto all’incasso.
Per quanto riguarda i dipendenti, ricorda che l’importo della mancia deve essere suddiviso tra tutti i dipendenti (non è un obbligo ma è consigliato) e soprattutto deve passare dalla busta paga a titolo di “erogazione liberale”, così da avere una “pezza giustificativa “aggiuntiva, che dimostri l’assoluta buona fede della movimentazione.
Le erogazioni liberali sono una soluzione “tampone” perché ti permettono di non assoggettare le somme a tassazione e avere una voce specifica per la “questione mance”.
Non ti resta che metterti al lavoro e fornire un servizio al top per far sì che la “questione mance “diventi un uso costante del tuo ristorante.
Se invece, non ti è chiaro qualcosa non esitare a contattarmi!
In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .
Ma non basta.
Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .
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Sono un cameriere e in sala sono solo.
Sinceramente con i soldi della mancia compro l'acqua a tutti i dipendenti e quella che rimane me la tengo.
Ora , avevo un collega che fino a poco tempo fa mi aiutava e il titolare mi ha consigliato di dividerla con lui perché la mattina fa tante mansioni e ora che c'è poco lavoro devo lasciarlo state, dato che fa altro e che non può aiutarmi.
Ditemi. Devi dividerla con tutti?
il fatto di dividerla la mancia è una cosa che esula da una decisione fiscale o meno
Un'amica che ha firmato un contratto da cameriera a tempo determinato e a chiamata mi ha riferito che nel contratto con l'azienda è specificato che il cameriere, qualora ricevesse una mancia, non la può intascare altrimenti incorre in provvedimenti disciplinari, ma deve registrare in cassa l'importo ricevuto. Esso poi non andrebbe elargito al personale ma andrebbe a coprire eentuali perdite aziendali. Un contratto così è valido? Che implicazioni ci sono?
Questa è una normativa prevalentemente riguardante il lavoro da dipendente (nella precisione tra il datore di lavoro ed il dipendente). Per quello che riguarda la normativa fiscale, non c'è nessuna regolamentazione delle mance, quindi bisogno utilizzare le indicazioni della legge rimanenti che puoi trovare nell'articolo commentato