Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo di Efficacia Fiscale per parlare di un argomento che attiene non tanto alle S.r.l. quanto agli imprenditori che le gestiscono: le dichiarazioni dei redditi personali dei soci/amministratori di una S.r.l., o modello 730, a seconda dei casi.

Eh sì, perché è importante non solo conoscere bene la fiscalità della propria S.r.l. ma anche quella che riguarda personalmente te, socio o amministratore della società.

Ed è proprio su questo argomento che ho pensato, qualche giorno fa durante un tragitto in auto, di registrare un Podcast, che poi ho trasformato in questo articolo.

Come sai, se hai letto i precedenti articoli, ho deciso di sperimentare a 360° i canali di comunicazione offerti dal web e pertanto, dopo il sito www.efficaciafiscale.com (a cui ti invito a iscriverti, se ancora non l’hai fatto), dopo il canale YouTube Commercialista Calisti, ecco che ho deciso di provare anche i Podcast di Efficacia Fiscale.

Questo articolo è quindi la trascrizione di un Podcast, pertanto non ti stupire se il linguaggio non sarà tecnico, ma colloquiale.

Sei pronto a scoprire come devi compilare la tua dichiarazione dei redditi per tagliare il maggior numero di tributi?

Bando alle ciance & let’s go…

 

Ecco la trascrizione del Podcast n.11 di Efficacia Fiscale

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficace Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per il mondo delle S.r.l. .

Oggi tratteremo un argomento importante per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. e che si accingono a compilare la dichiarazione dei redditi, che sia 730 o dichiarazione dei redditi normale, è importante conoscere prima di tutto degli elementi.

O, almeno, questi elementi che conoscerai derivano dalla mia esperienza diretta con gli imprenditori che hanno una S.r.l. e che serviranno per massimizzare l’efficacia fiscale della tua posizione personale che, in soldoni, vuol dire che tu hai più soldi perché stai attento a prendere più bonus fiscali possibili.

 

Quando un imprenditore deve compilare la dichiarazione dei redditi? 

Prima di tutto, prima di partire, è importante comprendere quando un imprenditore che ha una S.r.l. deve compilare la dichiarazione dei redditi.

Perché non tutti la devono compilare.

Prova a pensare se tu dovessi, in un anno, produrre zero reddito, secondo te, tu dovresti pagare le imposte?

Ovviamente no!

Quindi tu non hai bisogno di compilare la tua dichiarazione dei redditi.

Faccio un altro esempio: ipotizza che tu abbia solo una busta paga, in un anno, cioè un unico datore di lavoro e non hai nessun bonus collegato in spese mediche, in  generale, tu devi compilare la dichiarazione dei redditi?

Anche in questo caso no.

Perché tu, dentro alla tua busta paga, pagherai tutte quante le imposte, tutti quanti i contributi e nel caso riceverai anche il bonus per i figli a carico o il bonus Renzi, che adesso ha cambiato nome.

Pertanto, in questo caso, tu non devi compilare la tua dichiarazione dei redditi.

Quindi, in quali casi devi compilare la tua dichiarazione dei redditi?

 

I 4 casi in cui sei obbligato a compilare la dichiarazione dei redditi

  • Il primo è il caso in cui hai lavorato presso 2 datori di lavoro diversi in un unico anno.

Se tu in un anno hai due Cud, perché hai due datori di lavoro, oppure hai cambiato lavoro e, quindi, proprio cambi diciamo Cud perché ne hai uno in più, entro la fine dell’anno, in questo caso tu dovrai calcolare, con precisione, il reddito complessivo che hai generato in un anno e pagarci il conguaglio delle imposte.

Essenzialmente i datori di lavoro dentro alla loro busta paga ti calcoleranno solo le loro imposte per il reddito che hai con loro.

Così è tua responsabilità, poi l’anno dopo, dire allo Stato che tu hai avuto almeno due datori di lavoro, percependo, perciò, più reddito e, quindi, dovrai pagare più imposte, sia il conguaglio in un certo senso.

E questo è il primo caso.

  • Un secondo caso è, esempio, nel momento in cui tu hai un unico datore di lavoro che può essere anche la tua S.r.l., come compenso da amministratore nel caso e, magari, tu hai delle spese mediche (dei bonus fiscali in generale). Per esempio spese per gli occhiali o spese mediche vere, cioè proprio per la salute, ecco, in quel caso tu hai dei bonus fiscali che si chiamano detrazioni di imposta.

Ecco, quello è un altro caso in cui tu devi compilare la dichiarazione dei redditi.

Perché ti dico questo?

Dico questo perché, ovviamente, com’è che fai a chiedere indietro i soldi allo Stato?

Cioè, come fai?

Qual è il metodo tecnico?

Il metodo tecnico è che utilizzi, appunto, questo modello di dichiarazione che è la dichiarazione dei redditi.

Prova a pensare come tu utilizzi la dichiarazione dei redditi per, appunto, dichiarare tutti quanti i tuoi redditi e, quindi, pagarci le  maggiori imposte, nello stesso modo quando tu hai dei bonus fiscali li metti nella tua dichiarazione dei redditi.

Dunque, tutto questo per dirti che, un secondo motivo per cui devi compilare la dichiarazione dei redditi, è per poter usufruire dei bonus fiscali che sono previsti dalla legge.

Questi bonus fiscali principalmente sono di 2, 3 tipologie ma li vedremo dopo.

Adesso sai che il secondo motivo è nel caso in cui tu devi dichiarare bonus fiscali allo Stato,  cosa che fai utilizzando il modello della dichiarazione dei redditi.

  • Altro motivo per cui puoi compilare la dichiarazione dei redditi, ed è il terzo motivo, è il caso in cui tu hai un credito d’imposta, che può capitare, e lo devi in qualche modo conservare nel corso degli anni.

Ovviamente questo è un caso un po’ più limite però non saresti il primo e, secondo me, l’esempio migliore è questo.

Tu ipotizza di aver avuto un anno senza datore di lavoro, non hai case che hai dato in affitto, quindi, in teoria avresti zero reddito, ma in quell’anno, magari, hai fatto un unico lavoro da 5.000,00 € come lavoro occasionale, senza partita iva.

Quindi, in quel caso, cosa succede?

Tu nel lavoro occasionale devi dichiarare il reddito di 5.000,00 €, ma sai anche che il tuo cliente ti ha pure versato la ritenuta d’acconto, che per te è un’imposta anticipata.

Però, siccome fino a 5.000,00 € circa, tu non paghi  imposte e, siccome il tuo cliente ti ha versato la ritenuta d’acconto, ecco, tu dovrai dichiarare questo credito a tuo vantaggio, che non è un bonus ma è un credito, e, quindi, dire allo Stato che, in generale, a te avanza un credito.

Così facendo, la dichiarazione dei redditi serve proprio per dichiarare che tu avanzi, hai un credito da chiedere allo Stato.

Ciò non vuole dire che questa cosa vale solo per quell’anno.

Questo credito se tu non lo utilizzi, perché non hai magari reddito, di fatto lo tieni, lo conservi nelle dichiarazioni degli anni successivi.

E questo è il terzo motivo per cui, alla fine, devi compilare la tua dichiarazione dei redditi.

Devi compilare la dichiarazione dei redditi semplicemente perché dovrai ricordare di dichiarare allo Stato che tu vanti un credito nei suoi confronti e devi fruirne anche in anni futuri, nel momento in cui avrai imposte.

Ti dico questo perché tu, quando hai un credito d’imposta, hai due grandi opzioni.

La prima opzione, ne abbiamo parlato adesso, è quella di tenerlo in memoria tra i documenti che vanno allo Stato, e lo fai tramite la dichiarazione dei redditi, e lo utilizzerai quando dovrai  pagare delle imposte.

L’altra opzione è quella di chiedere il rimborso.

E, qui, nascono i dubbi se scegliere il modello 730 oppure il modello dichiarazione dei redditi.

Perché, il rimborso dei maggiori crediti che tu puoi vantare nei confronti dello Stato, alcune volte, richiede un tempo un po’ lungo.

Quindi, occorre attendere prima di incassare i crediti.

Un imprenditore in qualche modo, anche e soprattutto chi ha una S.r.l., ha il vantaggio di avere l’opzione di compilare il 730, oppure, quello che si chiama modello della dichiarazione dei redditi, che una volta si chiamava modello unico.

 

Qual è la differenza tra la dichiarazione dei redditi ed il modello 730?

Prima di tutto ti dico cosa hanno in comune: tutti e due sono modelli per dichiarare i redditi e per pagare le imposte e, magari, per chiedere i crediti indietro.

Hanno, però, due grandi differenze.

Il 730 ricordati che è proprio un modello di dichiarazione dei redditi, però, diciamo è un modello che fanno i dipendenti.

Perché questo?

Perché per poterlo utilizzare tu dovrai avere una busta paga, perché tutti gli accrediti, tutti gli addebiti passano attraverso la busta paga e sono molto più veloci.

Esempio: adesso siamo a marzo 2021, quindi, potrai compilare tra poco  il 730 e, se sei a credito, lo Stato di accrediterà, tramite il tuo datore di lavoro, sulla tua busta paga, l’importo a credito diciamo, magari, da aprile ad agosto di quest’anno.

Nell’altro caso, se tu sei a debito, comunque ti verranno subito prelevati i soldi sulla tua busta paga da aprile ad agosto di quest’anno 2021.

E come puoi vedere questa cosa ha vantaggi e svantaggi: il vantaggio del 730 è che, se tu hai un credito nei confronti dello Stato, tu ottieni il rimborso subito, proprio subito, subito inteso dopo pochi mesi, comunque hai soldi sulla tua busta paga direttamente.

Lo svantaggio è che, se tu devi pagare le imposte, purtroppo questi soldi ti vengono prelevati subito, durante l’anno.

Cosa che non è grave, però, se magari hai imposte alte e hai mancanza di liquidità, questo può rappresentare per te un problema.

Parallelamente al modello 730, che è il modello che fanno i dipendenti, tu hai la possibilità di compilare la dichiarazione dei redditi, che è un modello che fanno gli imprenditori.

Ti dico questo perché proprio è un modello che, in genere, compilano gli imprenditori perché non hanno una busta paga.

Salvo, comunque, gli amministratori di una S.r.l. che hanno un compenso e, quindi, hanno busta paga.

Però, nella media, una parte degli  imprenditori, esempio, ditte individuali, società di persone, loro saranno sempre obbligati a compilare la dichiarazione dei redditi.

E qual è la caratteristica?

La caratteristica è che calcolano le imposte in maniera perfetta come il 730, però il pagamento va sempre da giugno ad agosto, ma può essere posticipato anche di un anno e, nello stesso modo, anche quando chiedono i soldi indietro in accredito, ci mette più di un anno, anche un anno e mezzo o due.

Qual è il vantaggio che ha il fatto di compilare la dichiarazione dei redditi?

Ogni imprenditore che compila la dichiarazione dei redditi dovrebbe comunque pagare le imposte da giugno/ luglio anche fino agosto, però è anche vero che lo Stato, con questo modello, ti permette di pagare quando tu vuoi, perché non ti prendi i soldi dalla tua busta paga e di pagarle anche in ritardo di un anno, pagando delle piccole maggiorazioni, circa tra il 3/4% dell’importo che hai saltato.

E, per carità, ovvio che comunque è meglio sempre pagare prima, però se ti trovi in un momento in cui devi pagare tanti imposte, non hai liquidità per far fronte al pagamento delle imposte, sai molto bene che pagare entro un anno, pagando anche il 3%/4% ti conviene rispetto al fatto di chiedere i soldi in banca, chiedere un mutuo, un fido oppure chiedere soldi ai parenti, oppure togliere, magari, soldi ai tuoi figli o a tua moglie per poter vivere.

Pertanto, sappi che questo è il grande vantaggio che ha la dichiarazione dei redditi, cioè regolarizzi la tua posizione fiscale pagando anche in ritardo, semplicemente con delle piccole maggiorazioni.

Lo svantaggio, quando tu chiedi indietro i soldi allo Stato, cioè chiedi crediti fiscali indietro, è dato dal fatto che lo Stato, prima di rimborsarti, impiegherà anche un anno e mezzo, due.

Quindi, sai che se avessi un credito, a mio umile parere, ti converrebbe lasciarlo fermo lì e utilizzarlo nelle dichiarazioni dei redditi successive nel momento in cui dovrai pagare delle imposte.

Perciò, di fatto, salvo casi rari in cui veramente chiudi la tua attività aziendale, quando uno è un imprenditore, e ha la dichiarazione dei redditi, gli converrebbe proprio rimandare il credito negli anni successivi. E questa è una cosa frequente.

Detto questo volevo fare una piccola precisazione.

Quando tu cercherai su internet come pagare le imposte in ritardo e regolarizzare la tua posizione, vedrai che questa cosa ha un nome tecnico, strano: ravvedimento operoso.

Si chiama ravvedimento operoso, lo so che è strano, però è utile conoscerne il nome perché, quando tu vai in uno studio commerciale, parli col tuo commercialista e senti il termine, ravvedimento operoso, tu sai che questo è un sinonimo di pagare in ritardo le imposte, regolarizzando le imposte pagando delle piccole maggiorazioni.

Ha un nome particolare però è così, quando ti dicono: puoi pagare le imposte con il ravvedimento operoso essenzialmente paghi delle piccole sanzioni, dei piccoli interessi e sei a posto col Fisco.

Queste sono le due grandi differenze tra il 730 e la dichiarazione dei redditi.

 

Quando il socio della S.r.l. può utilizzare i vantaggi del modello 730?

Ti dico questo perché, il vantaggio che hai con una S.r.l. è che tu puoi essere solo amministratore oppure un socio finanziatore con un compenso da amministratore e accedere al 730.

Mentre, nel caso di una ditta individuale, oppure di una società di persone, i soci sono obbligati a compilare la dichiarazione dei redditi.

Perciò, se tu sei un socio operativo non puoi accedere al 730, puoi fare solo la dichiarazione dei redditi.

E sei in questa condizione anche nel caso in cui tu sia un socio finanziatore ma sia anche amministratore senza compenso.

Non puoi accedere al 730 semplicemente perché non c’è una busta paga.

Però, nell’ultimo caso, tu sia un socio finanziatore, ossia non ci lavori perché fai solo l’amministratore, e il tuo lavoro è ripagato con la busta paga, tu sai che poi accedere al 730 e, quindi, puoi scegliere se fare uno o l’altro modello.

Attenzione, l’ultima informazione che voglio darti su questa cosa è che, non è che tu dovrai per forza obbligarti a scegliere il 730 o la dichiarazione dei redditi solo perché, magari, un anno hai un credito e un altro no e, quindi, fare salti mortali per dichiarare il falso per essere un socio finanziatore o un socio operativo.

Assolutamente no.

Guardalo dal lato opposto, cioè nel momento in cui tu hai l’opportunità di essere un socio finanziatore, cioè non fai niente di operativo, ed hai un compenso da amministratore, sai che puoi accedere a questo beneficio.

Così, magari non è detto che tu ne possa avere bisogno, però è una strategia fiscale che tu devi conoscere e valutare insieme  al tuo commercialista.

Semplicemente sappi che puoi fare il 730 nel momento in cui tu sei un imprenditore che ha una S.r.l. .

 

 

Qual è la differenza tra deduzione e detrazione?

Chiuso questo capitolo ne apro un altro veloce sulla differenza tra deduzione e detrazione. Quello che ti voglio dire è che ci sono due tipologie di bonus, volendo tre.

Però, diciamo, che ce ne sono due: gli oneri deducibili, che sono, esempio, i contributi Inps commercianti che tu paghi e gli oneri detraibili, che sono, esempio, le spese mediche oppure le spese per le ristrutturazioni edilizie.

Arriviamo, ora, ad un concetto  che ti spiego subito.

Gli oneri deducibili sono quelle cose che vanno a diminuire il tuo reddito.

Gli oneri detraibili, invece, sono quelle cose che vanno a diminuire le imposte, che sono cose diverse.

Però, in tutti i due casi, ti voglio dire questo: tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. devono stare attenti perché, nel momento in cui prelevano utili di capitale dalla S.r.l., questi utili hanno un’imposta sostitutiva del 26%, che essendo appunto imposta sostitutiva, non va a finire nella propria dichiarazione dei redditi.

Quindi, la paura che ho io, quando analizzo la posizione fiscale degli imprenditori che hanno una S.r.l., è quella di vedere che loro, magari, prelevano soldi solo come distribuzione di utili e, poi, hanno bonus fiscali che possono essere oneri deducibili, detraibili e magari figli a carico.

Ecco, in questo caso, loro non possono beneficiarne perché, se prelevano solo gli utili di capitale della S.r.l., anche se hanno i bonus, purtroppo li perdono perché non hanno reddito nella propria dichiarazione.

 

Consiglio per gli imprenditori per utilizzare al massimo i bonus fiscali grazie alla loro S.r.l.

Perciò, come risolvere tutto questo?

Quale consiglio posso dare a tutti gli imprenditori?

Il consiglio che posso dare a tutti gli imprenditori è che, se tu ti trovi nelle condizioni di avere, comunque, pagamenti di Inps commercianti come socio operativo (capita molte volte), avere, magari, bonus per le ristrutturazioni edilizie che ti consentono di diminuire le imposte, ecco, oppure anche figli a carico, ricordati che, oltre alla distribuzione degli utili, puoi avere un compenso da amministratore.

Ti consiglio questo perché per il compenso che ricevi da amministratore pagherai delle imposte, il cui importo diminuirà in virtù dei bonus cui hai diritto.

Provo a riformulare meglio.

Se tu hai dei bonus fiscali, come oneri deducibili e detraibili, devi ricordarti di attivare una busta paga da amministratore, perché è vero che pagherai un po’ di imposte, però saranno ridotte perché hai questi bonus fiscali durante l’anno.

Perché, se non fai così, li perdi e, per carità, perderesti efficacia fiscale.

Anche qua, è un po’ come il fatto di non avere i figli a carico e dimenticarsi di inserirli nella propria dichiarazione dei redditi.

Non è grave se ti dimentichi di mettere un familiare a carico che potevi mettere, però, essenzialmente perdi efficacia fiscale e, alcune volte, sono piccole cose che tu puoi ottimizzare a livello fiscale con un po’ di accortezza in più, ed è per quello che sono sempre impegnato a registrare questi contenuti audio / video.

Quindi, in sintesi, per chiudere questo capitolo, ricordati che, se tu hai dei bonus fiscali, che siano oneri deducibili o detraibili oppure i figli a carico, familiare a carico, coniuge a carico, ti consiglio vivamente di attivare un compenso da amministratore.

Altra premessa, non dico che devi per forza sempre attivare una busta paga da amministratore quando non hai utili, però se controlli insieme al tuo commercialista e vedete che ci sono le condizioni di avere utili, sappi che, se hai dei bonus fiscali, attivi un compenso da amministratore, però di fatto non paghi imposte.

E, questa cosa, massimizza per te l’efficacia fiscale. E questo capitolo è chiuso.

 

Quando un familiare è considerato a tuo carico e ti fa tagliare il carico fiscale?

Ti voglio aprire un capitolo riferito anche ai familiari a carico perché, oltre ai figli, ci può essere anche la moglie a carico, perché questa è una cosa che, con un po’ di accortezza in più, ti fa risparmiare anche qualche migliaio di euro.

Mi spiego meglio.

Se non lo sai ti dico che, nel caso in cui tu hai un figlio a carico, cioè un figlio che ha un reddito annuale minore a 2.870,00 € e rotti, oppure un coniuge a carico, tu sei consapevole che hai dei bonus fiscali a tuo vantaggio da inserire nella dichiarazione dei redditi.

Per la moglie possono essere circa 600,00 €, per il figlio  possono essere un po’ più alti, magari arrivare anche a 800,00 € o poco più.

Quindi, per carità non diventerai ricco, però sai che se tu hai coniuge e figli a carico, tu puoi risparmiare per ognuno da 600,00 a 800,00 € all’anno.

Devi, però, ricordarti che devi avere un reddito da dichiarare, è sempre, diciamo, simile al discorso di prima.

Tu, nella tua dichiarazione, devi sempre ricordarti se hai figli a carico o meno.

Se hai un metodo di prelievo di utili dalla S.r.l. solo con la distribuzione degli utili normale, tu perdi questo bonus ma, nel momento in cui tu sei un amministratore che ha un compenso, sappi che puoi diminuire le imposte subito durante l’anno perché tu hai la possibilità di avere il figlio e iI coniuge a carico.

E, qui, apro questa piccola parentesi riguardo al quarto metodo per cui ti è utile compilare la dichiarazione dei redditi.

Ipotizza di avere un figlio e una moglie a carico, quindi circa (600,00 per la moglie e 800,00 per il figlio) 1.400,00 €, che non sono una brutta cifra da mettere come bonus.

Tu ti ricordi che hai questo bonus però, magari, il tuo consulente si è dimenticato di inserirteli.

Cosa succede?

Tu noterai, a gennaio dell’anno dopo, vedendo il tuo Cud, che questi soldi non li hai ricevuti.

Penserai, pertanto, di aver perso 1.400,00 € e ti arrabbierai con il consulente del lavoro perchè ti “ha fatto il lavoro male”.

Però, non c’è problema, non c’è bisogno di adirarsi perché questi soldi, male che vada, li potrai recuperare nella tua dichiarazione nell’anno successivo.

Questo perché la dichiarazione dei redditi ti permette, appunto, di calcolare le imposte con tutti i redditi complessivi, ma ti permetterà anche di recuperare tutti i crediti di imposta di cui non hai usufruito durante l’anno.

Esempio, i figli a carico, la moglie a carico, esempio anche i bonus Renzi, che hanno cambiato nome, di cui non hai usufruito.

Perciò, se tu ti accorgi che, durante l’anno, avresti potuto beneficiare di questi bonus, però magari, tu e il tuo consulente del lavoro, vi siete dimenticati di attivarli, non preoccuparti, perché potrai recuperarli in sede di dichiarazione dei redditi l’anno dopo.

  • (ecco il quarto punto, non me ne ero dimenticato, non preoccuparti) E questo è il quarto motivo per cui hai vantaggio a compilare la tua dichiarazione dei redditi.

Apro un’altra piccola parentesi: se tu hai anche la moglie a carico e risparmi 600,00 € di imposta, sottolineo ovvio che non diventi ricco però, avendo un po’ di accortezza nell’utilizzare questi metodi, potrai risparmiare 600,00 € semplicemente dialogando di più con il tuo consulente o avendo un po’ più di conoscenza fiscale.

Ti dico questo perché il risparmio fiscale non si fa tanto con gabole o strumenti fiscali strani, si fa semplicemente utilizzando la legge (perché quello che ti ho detto è alla fine legge), applicandola al meglio nella tua posizione fiscale, con la collaborazione del tuo consulente, in base all’ utile e alla liquidità che tu hai.

Perché, solo se hai utile paghi imposte e puoi avere bonus.

E, soprattutto, solo tramite la collaborazione del tuo commercialista puoi avere la maggior efficacia fiscale possibile.

Collaborazione necessaria perché ognuno studia per la propria professione: lui è un commercialista, tu sei un imprenditore, non hai tempo per studiare quanto lui, ma devi impegnarti nel tuo lavoro, diciamo produrre il pezzo e cercare clienti.

Quindi l’aiuto del tuo consulente è, direi, fondamentale.

Questo, pertanto, era il quarto motivo per cui è utile compilare la dichiarazione dei redditi.

 

Quale documentazione devi avere per compilare la dichiarazione dei redditi?

Secondo me, c’è un ultimo capitolo che devo condividere con te: è il discorso della documentazione.

In questi anni le cose sono cambiate un pochettino.

Prova a pensare, fino a  5 anni fa, secondo me, tutto era molto cartaceo anche il Cud (che ora si chiama certificazione  unica) era tutto cartaceo. Lo Stato, in qualche modo, non veniva a conoscenza, se non è in ritardo, di quanti redditi tu avevi percepito nel tuo Cud.

Adesso c’è la certificazione unica che viene inviata subito, diciamo dopo pochi mesi dalla fine dell’anno. È già telematica e va dentro alla tua specifica area fiscale (area che viene chiamata cassetto fiscale).

Quindi, in passato le spese mediche dovevi conservarle e, solo in caso di controlli, fare presente al funzionario dell’Agenzia delle Entrate, che tu avevi sostenuto queste spese.

Adesso, invece, è proprio tutto sempre più telematico.

Prova a pensare, le certificazioni uniche sono telematiche, pertanto, quando tu hai una busta paga, entro il 7 di marzo, il datore di lavoro, tramite il suo commercialista, invia queste certificazioni allo Stato e rimane in memoria nella tua posizione fiscale.

Oppure, quando tu, adesso, vai dal medico e chiedi la ricevuta delle spese mediche, in qualche modo ti rilasciano uno scontrino parlante, che  è uno scontrino con il tuo codice fiscale. Ecco quella cosa lì viene inviata telematicamente allo Stato.

Altra cosa, quando hai le spese detraibili, come, ad esempio, le spese per le ristrutturazioni edilizie, in quel caso tu hai una certificazione unica, che è diversa rispetto alla certificazione unica della tua busta paga. Però è comunque un’altra certificazione unica della banca che ti segnala quanti crediti tu hai, in qualche modo.

La documentazione adesso è meno cartacea e molto più telematica, quindi, è ovvio che tu la potrai sempre recuperare, però è anche vero che, quando tu chiedi al tuo commercialista di farti fare la tua dichiarazione dei redditi, devi presentarti con più documentazione telematica possibile che hai archiviato nel corso dell’anno.

Perciò, il consiglio che ti do, visto che adesso gran parte della documentazione non devi scansionarla perché in gran parte telematica, è di salvarla in qualche memoria virtuale e, ovviamente, inviarla almeno telematicamente al tuo consulente.

Poi, la documentazione cartacea tipo il bonifico parlante, eccetera, per le ristrutturazioni c’è ancora, quindi tu la devi conservare, però sai che una volta questo era tutto cartaceo mentre adesso, più tempo passa, e più si va verso una documentazione in qualche modo online, documentazione telematica che devi conservare in memorie comunque sia virtuali, su internet.

In casi estremi il tuo commercialista questa documentazione la può recuperare, però è un lavoro molto impegnativo da fare su ogni singolo soggetto.

Quindi, direi che in parte è responsabilità nostra, come imprenditori, di conservare la nostra documentazione, anche non cartacea ma telematica, ma online in una memoria esterna e, poi, consegnarla al nostro commercialista in caso di bisogno perché ci compili la dichiarazione.

Alcune volte, con un po’ di accortezza da parte dell’imprenditore, gestendo bene le cose che ti ho insegnato (esempio ricordarsi di usufruire di tutto il bonus fiscale dei familiari a carico oppure di avere un compenso da amministratore nel caso in cui tu hai bonus fiscali personali, deducibili e detraibili, oppure nel caso in cui tu hai dimenticato dei bonus durante l’anno, quel bonus Renzi, di attivarlo in sede di dichiarazione l’anno successivo, oppure di attivare il 730 nel caso in cui tu fossi socio finanziatore ma con un compenso da amministratore), ecco, tu puoi, con tutto questo, migliorare l’efficacia fiscale.

 

Per assemblare il tutto hai bisogno della collaborazione del tuo commercialista

Occorre, semplicemente, conoscere un po’ di più le regole del gioco.

Cosa che, comunque, potrai fare insieme alla collaborazione del tuo consulente.

Ti ricordo anche che, se per caso tu non hai un consulente, o semplicemente vuoi prendere una consulenza con me per rendere concreti questi bonus fiscali nella tua posizione personale imprenditoriale, basta che tu vada sul sito www.efficaciafiscale.com, scarichi il manuale gratuito e valuti se acquistare la consulenza con me.

Ricordati, comunque, che questo è un meccanismo che tu puoi utilizzare principalmente perché sei un imprenditore che ha una S.r.l. .

Per chi ha una ditta individuale o una società di persone i meccanismi sono molto più rigidi e ha meno opportunità, mentre tu, qui, con questo podcast, hai ascoltato i benefici fiscali che puoi avere utilizzando, appunto, una S.r.l. .

Benefici che vanno calibrati in base alla tua specifica posizione.

La penultima delle due cose è che tu, titolare di una S.r.l., devi ricordarti che la S.r.l. è la forma giuridica che, attualmente, ha il maggior numero di strumenti di risparmio fiscale, previsti dalla legge.

Sono tanti e, ovviamente, vanno adattati alla tua posizione.

Se vuoi avere più informazioni puoi reperire tutto quanto gratuitamente sul mio blog www.efficacefiscale.com.

Basta tu vada sul blog e scarichi il manuale con oltre 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la S.r.l. .

Non devi fare altro per ottenere, gratuitamente, le informazioni che puoi applicare nella tua posizione imprenditoriale utilizzando questa forma giuridica.

 

Voglio darti un’ultima informazione riguardo i familiari a carico (attenzione agli stagionali)

Nel ricordarti che, se un familiare ha un reddito annuale minore di 2.870,00 € rotti, è a carico tuo e questo ri permette di tagliare le imposte presenti nella tua dichiarazione dei redditi.

Volevo segnalarti che, nel momento in cui, anche tuo figlio dovesse iniziare ad avere un lavoro stagionale, guadagnare 2.000,00 €, oppure tua moglie dovesse avere, in un anno, solo un reddito occasionale di 2.000,00 €, ecco, anche se loro hanno percepito un reddito (piccolo), tu prendi ugualmente il bonus fiscale del familiare a carico. Perché loro hanno preso solo 2.000,00 € e sono fiscalmente ancora considerati a carico tuo nonostante hanno guadagnato del reddito e, quindi, tu puoi usufruire di questi bonus.

Bonus per il familiare a carico che, come ti ho già detto, possono andare da 600,00 €, circa, per la moglie 800,00 € per il figlio.

Pertanto, mi raccomando, stai attento perché, se anche un tuo familiare percepisce del reddito, può, comunque, essere a carico tuo e tu puoi risparmiare le imposte, se rientra nei parametri indicati prima.

Ed è alcune volte facile risparmiare 1.000 € di imposte, basta un po’ di accortezza fiscale.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni contenute in questa circolare ora sai in quali casi compilare il 730 ed in quali compilare la dichiarazione dei redditi, a quali bonus hai diritto e come attivarli al meglio grazie all’utilizzo della tua S.r.l. .

Oltre ad avere un maggior controllo ho individuato quali strumenti di Efficacia Fiscale possono utilizzare per tagliare il maggior numero di imposte e contributi Inps grazie alle disposizioni di legge riservate alla S.r.l.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

a) produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,

b) avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…

c) utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

Solo dopo aver fatto la consulenza con me riceverai il prezzo per il servizio della Contabilità Controllata se reputiamo – io e te – che collaborare insieme sia utile per entrambi.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore e-mail.

Riceverai gratuitamente un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti per ridurre il carico fiscale dal 70,72% al 28% utilizzando la tua S.r.l. (sono più di 94).

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Se vuoi informazioni fiscali gratuite ma “lente” puoi mettere un commendo in fondo a questo articolo (rispondo a tutti i commenti del blog una volta ogni uno/due settimane).

Se, invece, hai fretta di ottenere migliori informazioni fiscali per la S.r.l. in minor tempo (risparmiando tempo e quindi denaro), allora segui in successione questi due passaggi che ti consentono di interagire ad un livello più alto con me:

1) prima di tutto inserisci la tua migliore e-mail nel form qui sotto. Ciò ti permetterà di ricevere una e-mail con un link che ti consentirà di scaricare gratuitamente il manuale con oltre 94 strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l. .

Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere una consulenza gratuita per comprendere se puoi accedere ad un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

2) per secondo acquista il libro “Come ridurre le imposte della S.r.l.” che trovi cliccando su questo link http://bit.ly/2mpvMva. Prendere il libro da questo link ti permetterà di acquistare una consulenza con me ad un prezzo bonus (invece che euro 497 + Iva, pagherai euro 197 + Iva. Che corrisponde ad un risparmio del 60,36%).

Oltretutto, acquistando il libro da questo mio link, riceverai gratuitamente a casa tua (o presso il tuo ufficio) anche la mia personale newsletter trimestrale cartacea, per sempre.

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

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