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Per aprire un’azienda ci sono da prendere in considerazione tanti aspetti.
Lo sanno tutti e lo sai molto bene anche te.
Nello stesso modo, quando vuoi iniziare una nuova attività da zero, ci sono tante cose che devi conoscere e che è impossibile approfondire adeguatamente con il tuo commercialista con un solo incontro, soprattutto se fosse il primo incontro.
Senza considerare che, per assimilare ed esaminare bene tutte le tue specifiche variabili, ci vuole del tempo.
Per facilitare questo tuo processo di consapevolezza, voglio condividere con te questa check list delle cose importanti che devi sapere prima di aprire un’azienda , perché ti fa capire su quali punti devi focalizzarti per valutare il tuo investimento aziendale.
Con questa circolare potrai avere un’idea sommaria che ti consentirà di impostare una strategia aziendale vincente direttamente con il tuo consulente, che ti permetterà di approfondire le dinamiche reddituali della tua specifica posizione, per poter aprire un’ azienda.
Nel caso in cui non avessi nessun consulente di riferimento, non preoccuparti, potresti inviarmi una email a info@efficaciafiscale.com e ricevere una call conoscitiva gratuita direttamente da me.
Con questo termine si intende tutto ciò che fatturi, come ad esempio le fatture emesse e i corrispettivi al netto dell’IVA.
In genere, potrebbe essere inteso come il totale del fatturato che genera la tua attività.
Conoscere questa cosa è importante perché ha delle forti implicazioni con il secondo elemento che vedi di seguito…
L’utile è la ricchezza che genera la tua azienda in un preciso periodo di tempo che è determinata dalla differenza tra i ricavi ed i costi.
Ovviamente, se la tua azienda genera meno ricchezza rispetto ai costi significa che essa ha prodotto una perdita.
ATTENZIONE: É molto importante capire la differenza tra l’utile e il ricavo, perché è abitudine pensare che con il raddoppio del fatturato, anche l’utile raddoppi (in molti casi è falso).
Questo è un errore perché in mezzo tra i ricavi e l’utile ci sono i costi, ed essi non incrementano nello stesso modo all’aumentare dei ricavi.
Mi spiego meglio.
Qualche costo avrà un aumento proporzionale e lineare all’aumento dei ricavi.
Qualcun altro non avrà un aumento lineare all’aumentare dei ricavi.
Per fare un’analisi corretta della tua azienda, è importante distinguere i COSTI FISSI dai COSTI VARIABILI.
sono tutti quei costi che sostieni a prescindere dall’incremento o meno dei ricavi.
I costi fissi sono tutti i costi della tua struttura, come ad esempio il personale, il commercialista, l’affitto dei locali, il noleggio dei software, gli ammortamenti dei beni strumentali e le utenze.
I costi fissi aumentano solo all’aumentare della tua struttura aziendale.
sono tutti quei costi che incrementano con l’aumentare del ricavi.
Per esempio, rientrano in questa categoria, le provvigioni che dai ai tuoi agenti e l’acquisto delle materie prime che ti sono utili per produrre il tuo prodotto.
A mio parere, farei rientrare tra i costi variabili anche tutte quelle spese che sostieni per la pubblicità, come ad esempio le sponsorizzate sui social network, anche nel caso in cui tu non riesca a ricondurlo ad un ricavo specifico.
Questo perché, tendenzialmente, il costo delle sponsorizzate lo puoi variare ogni mese senza nessun problema.
Per impostare una buona strategia per far crescere la tua futura impresa è importante conoscere quanti ricavi ti potrà generare ogni prodotto e anche i costi variabili e fissi associati al medesimo.
Posto che l’aspetto economico della tua azienda sia sano, c’è un altro elemento che devi conoscere per essere certo che la tua azienda sia effettivamente solida.
con questo termine si intende, in sostanza, se tu incassi le fatture dai clienti prima o dopo rispetto pagamento che tu fai ai fornitori.
Mi spiego meglio con questi due esempi…
Esempio 1
Se incassi le tue fatture a 90 giorni dalla data di emissione, significa che incassi i tuoi crediti solo entro i 90 giorni di “ritardo” dall’emissione della fattura.
Se, contestualmente, tu pagassi le fatture dei fornitori a 30 giorni dalla data di ricezione della stessa, significa che tu devi far uscire risorse liquide con 30 giorni di ritardo rispetto al ricevimento della fattura del fornitore.
Questo comporta che hai un deficit di liquidità, in quanto tu incasserai le fatture dai clienti solo dopo 90 giorni, ma, nel mentre, devi pagare regolarmente i fornitori (senza considerare gli altri fattori produttivi come ad esempio i dipendenti o i collaboratori con la partita iva).
Questo significa due cose:
a) dovrai garantire alla tua azienda sufficiente liquidità per pagare prima i fornitori fino a che non incassi le fatture di acquisto;
b) che più il tuo fatturato è alto e più dovrai avere soldi da parte per pagare i fornitori in tempo.
Non sottovalutare questi due aspetti, perché potrebbero compromettere l’andamento della tua azienda.
Se ti trovi in questo caso, puoi coprire il deficit di liquidità tramite 3 modi:
1) finanziamenti bancari,
2) tramite tuoi finanziamenti personali o
3) tramite utili precedentemente accantonati.
Quindi, puoi far crescere serenamente la tua azienda, solo se stai attento ad accantonare abbastanza risorse da poter coprire la differenza tra quando incasso dai clienti e quando paghi i fornitori.
Ma può capitare il caso opposto
Esempio 2
Se incassassi le fatture immediatamente e pagassi le fatture dei fornitori a 30 giorni dalla data di emissione, significherebbe che tu acquisiresti subito liquidità e solo dopo 30 giorni pagheresti i tuoi fornitori.
Se ti trovi in questo caso significa che più fatturi e più hai liquidità nel conto corrente perché incassi prima di pagare.
In questo caso non hai problemi di liquidità in banca, ma devi, semplicemente, stare attento al fatto di non sprecare i soldi che hai in eccesso nel conto corrente credendo che questi soldi siano tutti tuoi, quando in realtà, una parte di questi sono dei fornitori che dovrai saldare in futuro.
Ora che hai chiaro quali sono le voci da tenere sotto controllo puoi spostare l’attenzione verso le imposte, cercando di capire quali sono e cosa significa il termine tassa.
Perché puoi parlare di imposte solo dopo che sei certo di produrre utili?
Questo perché puoi pagare le imposte solo se produci utili. Se hai perdite non produci utili e quindi non paghi imposte.
Quando parli della tassazione in Italia, la prima distinzione che devi avere chiara in mente è che esisto le “imposte” ed i “contributi”.
E questi sono due concetti diversi.
Le imposte sono tutti i tributi che paghi come obbligo di Legge e che non ti vengono restituiti (esempio l’Ires e l’Irpef).
Ossia sono come dei versamenti a “fondo perduto”.
Mentre, i contributi, sono tutte quelle cose che tu paghi e che servono a finanziare delle casse di previdenza e quindi, prima o poi, li otterrai indietro sotto forma di pensione o risarcimento per infortunio.
Subito dopo questa distinzione, l’altra differenza che devi conoscere è la ripartizione tra imposte dirette e imposte indirette.
Le imposte dirette sono quelle che paghi sul reddito conseguito (esempio Ires e Irap), mentre le imposte indirette sono tutte quelle che si pagano sul consumo e sul trasferimento di beni (esempio Iva e l’imposta di registro).
è l’imposta sul reddito della società di capitali.
È un’imposta che è in percentuale fissa ed è in proporzione all’utile che produce la tua società di capitali.
Questa tassa va direttamente allo Stato.
è l’imposta regionale sulle attività produttive.
Anche l’Irap è un’imposta che prevede una percentuale fissa che varia da regione a regione.
Si versa alla propria regione nel quale si effettua la produzione e la base imponile è leggermente diversa rispetto a quella dell’Ires, in quanto determinati costi, come ad esempio gli interessi ed il costo del personale, risultano indeducibili.
è l’imposta sul reddito delle persone fisiche.
È l’imposta che devi pagare in base al tuo reddito personale che produci.
Questa imposta la paghi solo quando tu hai dei redditi personali che devi dichiarare nella tua dichiarazione dei redditi.
è l’imposta sul valore aggiunto, che è applicata su ogni bene o servizio che vendi e acquisti.
Un altro concetto da sapere molto bene, come imprenditore, riguarda il discorso dell’”IVA”, in quando NON la devi confondere con il ricavo della tua azienda.
L’ ”Iva” è un’imposta indiretta che riguarda i consumi ed è una cosa diversa rispetto al tuo ricavo da inserire nel tuo bilancio.
Ti faccio un esempio:
Se tu incassassi un euro perché vendi un caffè, quell’euro non sarebbe da considerare tutto ricavo, perché dovresti pagarci il 10% di Iva che verserai in un momento successivo.
Quindi, non tutta la parte di quell’euro sarà per te un ricavo.
E’ un qualcosa che tu incassi, dove però una parte la devi versare alla Stato ai fini dell’Iva.
Infine, oltre alle imposte dirette ed indirette, ci sono i contributi come, ad esempio, i contributi Inps e Inail.
contributi che tu versi come imprenditore per la tua pensione, oppure contributi che versi a nome dei tuoi dipendenti per le loro pensioni.
Ricordati che ogni qualvolta tu svolgi un’attività imprenditoriale, devi pagare dei contributi Inps per finanziare la tua futura pensione.
Nello stesso modo, devi versare dei contributi Inps ogniqualvolta tu utilizzi dei collaboratori attraverso la busta paga.
contributi che tu versi come imprenditore per ottenere un rimborso in caso di infortunio sul lavoro, oppure contributi che versi a nome dei tuoi dipendenti in caso di un loro infortunio.
In modo speculare all’Inps, devi considerare anche l’Inail.
In questo secondo caso, il pagamento consiste in un premio annuale che devi pagare per essere assicurato in caso di infortunio, tuo o dei tuoi dipendenti.
Hai ancora qualche dubbio?
Aprire un’azienda. Ogni nuova azienda è una storia diversa l’una dall’altra, in quanto, ci sono tanti obiettivi personali e aziendali che tu devi prendere in considerazione.
Questa circolare ha l’obiettivo di condividere con te una check list di cose che devi avere in mente prima di andare dal tuo commercialista, per valutare la convenienza di aprire un’azienda.
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Anche oggi siamo pronti ad affronate…
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