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Enti e istituti indispensabili con i quali devi interfacciarti quando decidi di aprire un’azienda. I primi passi dell’imprenditore.

 

Hai avuto l’idea geniale, hai scelto di diventare un imprenditore e fare della tua passione il tuo lavoro, cosa devi fare adesso?

Ogni qualvolta vuoi iniziare un business, devi attivare delle specifiche posizioni presso vari enti e istituti, per fare in modo che la tua attività sia fiscalmente e legalmente valida.

Sono tutte cose che attiverà il tuo consulente.

Ma è  molto importante, per te, conoscere gli enti e istituti  e le posizioni che aprirà la tua nuova azienda, in quanto da esse nascono imposte e contributi che dovrai gestire.

Con quali Enti e istituti dovrai confrontarti ogniqualvolta valuti di aprire un nuova azienda?

Questo dipendente dalla tipologia di attività che dovrai andare a svolgere.

Per adesso, di seguito, ti elenco i principali adempimenti che devi fare (non tu direttamente), ogniqualvolta tu decida di avviare una nuova società.

Ricordati che, ogni realtà, ha piccole sfumature diverse, quindi, non è detto che tu debba aprire una specifica posizione presso tutti gli Enti e istituti che ti elenco di seguito.

Se vuoi maggiori informazioni sulla tua specifica situazione, su quello che devi fare per aprire una nuova azienda, basta che mi invii una email all’indirizzo info@efficaciafiscale.com.

Intanto goditi la check list degli enti e istituti , con i quali ti devi confrontare ogniqualvolta apri una nuova impresa.

Agenzia delle entrate

Il primo passo da compiere è aprire una Partita Iva.

In Italia è consentito avere un’unica Partita Iva intestata a un codice fiscale alfanumerico, questo significa che tu potrai avere una sola partita Iva e un’unica ditta individuale.

N.b. La Partita Iva è un codice unico e fungerà da “codice fiscale” della tua impresa in forma societaria (mentre nel caso di partita iva individuale, il codice fiscale rimane il tuo personale).

È obbligatoria per tutti i soggetti che intraprendono un’attività che ha rilevanza ai fini IVA nel territorio italiano, ossia per chi esercita un’impresa, un’arte, una professione, un lavoro autonomo, compresi i soggetti non residenti che istituiscono una stabile organizzazione in Italia.

La Partita Iva è un codice numerico composto da 11 cifre, e con questo codice potrai emettere e ricevere le fatture versando l’eventuale a debito.

Camera di commercio

La Camera di Commercio è un ente provinciale che funge da anagrafica territoriale per le imprese, e sono obbligati a iscriversi tutti i soggetti che svolgono, principalmente, un’attività commerciale o artigianale

L’iscrizione in Camera di Commercio della propria ditta, darà vita alla tua Visura Camerale, una sorta di carta d’identità della tua impresa.

In questo documento verranno inseriti, oltre che i dati anagrafici dell’imprenditore, anche la tipologia dell’attività che svolgerai, la descrizione dettagliata dell’azienda, la sede, le eventuali unità locali e l’indirizzo della casella Pec.

Inoltre, la Camera di Commercio, assegnerà alla tua impresa un numero identificativo denominato R.E.A. (Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative).

Il R.E.A. raccoglie una serie di dati relativi all’attività, raccontando la storia della tua ditta: inizio, modifica e cessazione di attività, apertura e chiusura di unità locali, variazioni di residenza di soci e amministratori.

ATTENZIONE: Esistono particolari categorie di imprenditori che non sono tenuti all’iscrizione presso la Camera di Commercio, come ad esempio i professionisti quali avvocati, geometri e ingegneri, i quali devono iscriversi presso il proprio albo di appartenenza.

Suap e albo artigiani

Il Suap è l’acronimo di Sportello Unico Attività Produttive.

Ogniqualvolta devi iniziare un’attività economica commerciale, devi avere una sorta di “licenza” rilasciata dal comune, che ti autorizza ad esercitare quella specifica attività commerciale.

Nella sostanza, consiste in una comunicazione da effettuare presso il comune nel quale risiede la sede della tua attività commerciale.

Solo dopo che presenti il modello presso il comune, ove eserciti l’attività, sei autorizzato a svolgere l’attività commerciale.

Se la tua idea è svolgere un’attività commerciale, che necessita di un negozio fisico o online, allora dovrai comunicare al comune che stai per svolgere quella specifica attività.

N.b. Diversamente, se la tua scelta imprenditoriale ricade su di un’attività artigiana, non avrai questa incombenza, ma dovrai effettuare l’iscrizione presso l’Albo delle Imprese Artigiane (con caratteristiche previste dalla legge quadro sull’artigianato L. 443/85).

L’albo delle Imprese Artigiane, è un albo nel quale sono obbligati ad iscriversi tutte le ditte che svolgono un’attività artigiana e che, tendenzialmente, è alternativa alla presentazione della comunicazione d’inizio attività al SUAP.

Questa iscrizione verrà eseguita dal tuo consulente in fase di apertura e cessazione dell’attività.

È considerato imprenditore artigiano colui che esercita, prevalentemente e professionalmente, in qualità di titolare l’impresa artigiana, il proprio lavoro nel processo produttivo aziendale.

Inps

L’Inps è l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ed è l’Ente che garantisce la pensione.

Sono obbligati ad iscriversi tutti gli imprenditori che:

  • Svolgono attività commerciale;
  • Svolgono attività artigianale;
  • Amministratori che ricevono un compenso;
  • Professionisti che non hanno una cassa previdenziale;
  • Tutte le società o ditte individuali che hanno dipendenti.

In fase di apertura della tua posizione in Camera di Commercio, ti verrà assegnato un tuo codice specifico Inps come imprenditore, con il quale puoi versare i contributi tuoi personali relativi al tuo lavoro autonomo.

Questo codice servirà per raggruppare tutti i tuoi versamenti che farai ai fini contributivi.

N.B. Ogni società o ditta individuale, nel caso in cui avesse lavoratori dipendenti, avrebbe anche un codice Inps specifico nel quale versare i contributi dei dipendenti.

Questo codice è diverso rispetto al tuo specifico numero identificativo dove verserai i contributi da imprenditore.

Inail artigiani e dipendenti

L’Inail è l’ente che sostiene l’imprenditore (ed i dipendenti) in caso di infortunio.

Consiste in una assicurazione obbligatoria che rimborsa l’imprenditore (ed i dipendenti), in caso di infortunio sul lavoro.

Ad ogni tipologia di attività della tua azienda, l’Inail assegnerà un tasso di rischio differente, al quale corrisponderà un pagamento specifico.

Sono obbligati ad iscriversi, e quindi a pagare i contributi, tutte le attività artigianali, sia svolte sotto forma di impresa individuale che sotto una specifica società.

Se tu svolgi un’attività commerciale, è facoltativo avere una posizione Inail.

Ma, nel caso in cui avessi dei dipendenti, saresti obbligato aprire una specifica posizione Inail, in cui versare i contributi assicurativi dei dipendenti.

N.B. quando parlo di Inail, bisogna distinguere la posizione Inail dell’imprenditore da quella dei dipendenti.

Sono due codici distinti, in quanto sono due assicurazioni sugli infortuni diverse.

Questo in quanto chiunque assume dei dipendenti, tramite una busta paga, è obbligato ad aprire una specifica posizione Inail, e quindi pagare i relativi contributi, in proporzione ai compensi erogati ai dipendenti.

Altri enti

Accanto a questi enti e istituti, ne esistono altri che sono specifici per determinati settori.

Per esempio… Un commerciante dev’essere in regola anche con il CONAI, che consiste in un tributo calcolato in funzione degli imballi dei propri prodotti aziendali.

Un artigiano edile dev’essere iscritto all’Albo trasporto rifiuti, se effettua il trasporto di macerie. Un agente di Commercio, per operare, dev’essere iscritto all’Enasarco.

Un professionista con una cassa di previdenza, deve iscriversi alla relativa Cassa previdenziale professionale di categoria (esempio avvocati e ingegneri).  

Conclusioni

Hai ancora qualche dubbio?

 

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