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Ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per affrontare, insieme a te, un nuovo interessante argomento: le tasse degli investimenti finanziari nella S.r.l. .
Anche questa volta lo spunto mi è stato fornito dalla domanda che un cliente, durante una consulenza, mi ha posto.
Domanda che, a ben vedere, mi era stata rivolta già da altri imprenditori, in altre occasioni, formulata proprio nello stesso modo.
La domanda è questa: “Simone, come sono tassati gli investimenti finanziari in capo alla S.r.l.?”
Prima di addentrarti nella lettura, ti voglio rivolgere il solito piccolo quesito.
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Ora sei pronto a scoprire come sono tassati gli investimenti finanziari nella S.r.l.?
Bando alle ciance and let’s go…
La domanda che mi sono sentito rivolgere da un cliente durante una consulenza riguarda gli investimenti e, più nel preciso, come vengono tassati in capo alla S.r.l. .
Ma, facciamo un passo indietro.
Prima di passare alla risposta ritengo fondamentale contestualizzare al meglio il tutto e, solo dopo, darti la mia soluzione.
Oggi, insieme a te, voglio rispondere ad una domanda che mi ha posto un imprenditore che ha acquistato una consulenza di Efficacia Fiscale.
Il mio cliente, nel momento in cui sono stato contattato, a marzo 2022, era in procinto di aprire una S.r.l. .
In genere chi mi pone questa domanda è un imprenditore che sa già che potrebbe, in futuro, lavorare nel mercato azionario, o comunque agire per quanto riguarda l’acquisto e la vendita di azioni, oppure su Forex, ecc.
Quindi, magari, come investimento intendo, non tanto un acquisto di immobile che, poi, andrà rivenduto, ma si tratta, essenzialmente, di investimenti in azioni o, comunque sia, in titoli che possono essere acquistati e venduti con facilità.
In sostanza, dunque, quando un imprenditore parla di investimenti, in genere, fa riferimento a questo secondo aspetto, cioè all’acquisto e vendita di qualcosa come titolo azionario e così via.
Posto che, come investimento e come sono tassati gli investimenti, noi prendiamo come riferimento l’acquisto e la vendita di azioni che possono andare bene per tutte le tipologie di investimenti, anche di titoli, anche per quanto riguarda la criptovaluta il meccanismo è lo stesso.
Tu puoi investire in una criptovaluta, e quello per te è un investimento.
Bisogna, quindi, capire come sono tassati questi investimenti in capo alla S.r.l. .
Prima di entrare nel dettaglio dell’argomento c’è un piccolo aspetto che devi avere ben chiaro in mente, ossia che, il ricavo di una vendita di un investimento finanziario è una cosa diversa rispetto alla plusvalenza sulla quale sono calcolate le imposte.
Ad esempio, quando tu vendi un titolo azionario ad € 1.000, incassi € 1.000, ma non è detto che il reddito sul quale calcolerai le imposte sia di € 1.000.
Questo, in quanto tu devi pagare le imposte sulla differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo a cui avevi acquistato il titolo.
La differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto si chiama plusvalenza (quando è negativa si chiama minusvalenza) e solo su questa differenza dovrai calcolare le imposte.
Il secondo concetto che voglio condividere con te è che, con una partita Iva (compreso anche la S.r.l.) tu puoi scaricare i costi, mentre come privato non puoi.
Questo significa che, se hai una S.r.l. in cui c’è una plusvalenza, questa può essere diminuita (e, quindi, pagherai meno imposte) in funzione dei costi che ha la S.r.l. .
Più costi ha la S.r.l., più imposte risparmi.
Fatte queste due premesse, adesso puoi valutare la convenienza di fare un investimento finanziario come privato, oppure come S.r.l. .
Prima di tutto devi sapere che, quando tu acquisti e, poi, rivendi un qualcosa, come titolo azionario ad esempio, sulla plusvalenza tu, lì, devi pagare il 26% fisso, come privato.
Di conseguenza, nel momento in cui tu fai trading online come persona fisica (un imprenditore può fare il trading online sia come persona fisica, ma anche come S.r.l.), quando guadagni senza partita Iva, lì sopra paghi fisso il 26% e, di fatto, non ti puoi scaricare i costi.
Cioè, ti scarichi, diciamo, solo il costo di acquisto del titolo più eventuali spese accessorie, ma non puoi scaricarti i costi aziendali.
Pertanto, come privato non ti scarichi i costi della società e paghi il 26% fisso sulla plusvalenza (se te lo stai chiedendo, non paghi i contributi Inps commercianti sulla plusvalenza del trading online generata come persona fisica).
Il problema che ha la persona fisica è che tutti gli altri costi che puoi avere, per l’acquisto software, per la corrente, per i vari consulenti, costi dei corsi di formazione vari, tutte queste cose non sono scaricabili dal reddito dichiarato.
Dall’altro lato, sempre tu stesso imprenditore, puoi eventualmente fare investimenti col trading online, diciamo, con una S.r.l. .
In questo caso, il meccanismo di calcolo dell’imposta cambia, perché in una S.r.l. le imposte si pagano sull’utile generato, ossia dalla differenza tra ricavi meno i costi.
Poi, da quello che rimane, utile/reddito fiscale, ecco che, lì sopra, si applicano le aliquote della propria forma giuridica, che per una S.r.l. sono il 24% di Ires e, poi, in determinati casi, anche il 4% di Irap. Questo perché, per determinate attività, il reddito di un investimento finanziario non è assoggettato all’Irap.
Però, per rendere, per adesso, il discorso un po’ più omogeneo a più casi possibili, ricordati che, quando fai trading online (e, all’interno considero anche il trading di valute, oppure anche il trading con i Bitcoin) tu, quando guadagni, hai un’utile, che, poi, diventerà un reddito da inserire nella dichiarazione dei redditi della tua S.r.l.).
Lì sopra, tu paghi, subito, solo l’imposta della S.r.l. del 24% di Ires e il 4% di Irap.
Quindi, il meccanismo, in un certo senso, non cambia rispetto a tutte le altre tue tipologie di attività che puoi avere nella S.r.l. .
In quasi tutti i casi, quando tu hai un’utile con la S.r.l., tu, lì sopra, paghi il 28% di imposte minimo e, questa cosa, vale anche se tu fai del reddito perché hai delle attività investite.
Su quello che tu guadagni paghi il 28%, poi, solo in caso di distribuzione, paghi sulla differenza che rimane il 26%.
Questa cosa riguarda anche il discorso degli immobili.
Quando tu ti chiedi quanto è, ad esempio, la tassazione per una tipologia di attività, tu devi sapere che, tutte le attività sono uguali all’interno delle forme giuridiche.
Per le S.r.l., sia che tu produca un utile perché eserciti la tua attività di qualsiasi genere, sia che tu generi un’utile perché vendi qualcosa come titolo azionario o meno, quando tu vendi qualcosa a titolo di criptovaluta o di valuta, oppure acquisti e vendi qualcosa con riferimento ad un immobile, ecco che, lì sopra, tu paghi prima le imposte della S.r.l. il 24% di Ires e il 4% di Irap, e poi, solo in caso di distribuzione, il 26% come imposta sostitutiva sulla distribuzione degli utili.
Questa è la risposta classica che io do a tutti gli imprenditori che mi chiedono come sono tassate le attività di investimento di S.r.l. .
Voglio, però, aggiungere un ulteriore elemento di analisi.
Se tu, come privato, fai attività di trading online, tu paghi fisso il 26%, evitando, in automatico, l’Irap del 4%, evitando l’Inps del 24%, evitando l’imposta del 26% in caso di distribuzione di utili e, in un certo senso, potresti avere, quindi, vantaggio a livello privato.
Peccato che, come privato, non ti puoi scaricare i costi.
Dunque, se tu dovessi avere molti costi che sostieni nella tua attività, fare investimenti finanziari come privato potrebbe farti perdere efficacia fiscale.
Con la S.r.l. è vero che tu paghi, comunque, le aliquote fiscali di una medesima S.r.l. e, comunque, aliquote fiscali superiori rispetto a quelli dei privati, ma la S.r.l. ti permette di dedurre i costi, pertanto, hai l’opportunità di ridurre il carico fiscale in modo maggiore rispetto che alla persona fisica.
Inoltre, quando tu sei imprenditore ed hai un’attività che, in qualche modo, ti genera utile accantonabile nella tua S.r.l., è ovvio che tu lo puoi investire in attività che siano immobiliari, attività di trading online, di criptovalute e così via.
In sintesi, le imposte sono più alte in una S.r.l. rispetto che al privato, però, il vantaggio che ha una S.r.l. è che ti puoi dedurre il costo.
In questo modo, se tu ti accorgi di avere pochi costi reali nella tua attività, ti conviene fare gli investimenti finanziari come privato.
Se, invece, ti accorgi di avere vari costi disponibili da inserire nella tua attività economica, una S.r.l. potrebbe esserti utile per fare investimenti finanziari.
Inoltre, con una S.r.l. puoi accumulare soldi pagando una imposta minore rispetto alla persona fisica. Di conseguenza, puoi utilizzare questi maggiori soldi per fare maggiori investimenti finanziari, rispetto alla singola persona fisica.
Questo è il contenuto che, oggi, ho voluto condividere con te in questo articolo e che ti permetterà di avere una maggiore efficacia fiscale tutte le volte che vorrai fare investimenti finanziari.
Grazie a questo articolo ora sai come sono tassati gli investimenti finanziari nella S.r.l. e come utilizzare queste informazioni a tuo vantaggio.
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Anche oggi siamo pronti ad affronate…
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Buongiorno. Sono titolare di un' attività trasformata da 2 anni da snc a s.r.l.
Al momento mi sembra di pagare molto di più rispetto alla precedente società e spero di avere le idee più chiare col vostro manuale.
Grazie
Manuel