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Può il commercialista di S.r.l. creare valore per la tua azienda? La risposta è affermativa, semplice, pulita, immediata: Sì!
“la velocità di adattarsi al cambiamento sta diventando sempre più
un elemento fondamentale in ogni business”
Il mondo è in continua evoluzione, viviamo in un’epoca in cui la comunicazione è sempre più veloce, eppure ci ritroviamo a “prendere un appuntamento” dal commercialista, fare un incontro di persona nel suo ufficio, ancora peggio, credere che sia utile solo per sapere quanto dovrai pagare di iva nel trimestre successivo (cosa che, nella maggior parte dei casi, puoi calcolarti da solo ogni mese senza nessun esperto).
La conseguenza è una perdita di tempo per entrambi, la mancanza del raggiungimento di obiettivi, ed incentivare il commercialista a richiamarti per comunicazioni relative ai pagamenti, convincendoti così, che dedicare del tempo al consulente sia tempo perso.
In questo modo succede che:
Quando hai un rapporto conflittuale con il tuo commercialista, oppure credi che sia solo un contabile che deve calcolarti il versamento dell’iva stai perdendo dei soldi, del tempo e delle opportunità preziose per te e la tua azienda.
In questo caso la prima a rimetterci sarà proprio la tua azienda (e quindi tu stesso).
Ecco perché ti elenco ciò che è assolutamente necessario mettere in pratica per migliorare il rapporto con il tuo commercialista al fine di creare valore per la tua azienda.
Prima di entrare nel merito dei consigli utili (talvolta necessari) voglio condividere le principali obiezioni che gli imprenditori possono fare al proprio consulente.
1) Verifica insieme a lui la contabilità ogni tre mesi o ogni mese: anche se hai già una situazione sommaria dell’andamento della tua azienda è importante il confronto per verificare il tuo bilancio trimestrale (o mensile) con il tuo commercialista.
“La potenza non ha nessun valore senza controllo”
Come bilancio trimestrale intendo i ricavi ed i costi della tua azienda. In questo modo puoi:
– sapere se hai l’iva a credito o debito;
– sai se la tua azienda ha prodotto valore o perso valore;
– quindi riesci a capire se hai generato un flusso di cassa positivo o negativo;
– puoi comparare i ricavi ed i costi di ogni trimestre e capire se ci sono stati differenze significative e capire il perché;
– puoi capire l’effetto fiscale che ha generato il tuo trimestre sulle imposte da pagare nell’anno successivo.
Se verifichi il bilancio solo alla fine dell’anno a dicembre, non hai tempo sufficiente per intervenire sulla tua azienda per migliorare i risultati economici.
Se invece verifichi il bilancio già dal mese di gennaio hai quasi un anno intero per verificare se la performance della tua azienda è in linea con quanto tu hai preventivato.
Se inoltre verifichi il bilancio ogni mese sei consapevole, ogni mese, se la tua azienda sta generando utili evitando di trovarti a dicembre e meravigliarti della performance della stessa.
2) Ove sia possibile comunica e organizzati con lui con strumenti di messaggistica istantanei (esempio Whatsapp)
“una volta i messaggeri andavano a cavallo e ci mettevano mesi,
poi è arrivata la posta e ci mettevano giorni, quando è arrivata l’email hai tutti i messaggi sul posto di lavoro, adesso c’è whatsapp e parli istantaneamente con tutte le persone del mondo”
Se sono un cliente posso aver bisogno di:
– informazioni semplici da chiedere al commercialista;
– cose da comunicare al commercialista che poi mi posso dimenticare;
– aver bisogno di chiedere un appuntamento o un incontro.
Nello stesso modo il commercialista può avere bisogno di chiedere al cliente:
– informazioni per completare i dichiarativi;
– comunicare le scadenze al cliente;
– avvisare il cliente delle novità fiscali e delle opportunità fiscali appena si aggiorna nel quotidiano, evitando che poi si lamenta di non essere stato avvisato dell’ultima novità del suo settore.
Tutte queste informazioni possono anche essere richieste o inviate per mail, ma spesso vanno nel “dimenticatoio”. La comunicazione è più immediata se hai un canale diretto con il tuo dispositivo telefonico ed il tuo commercialista.
Per questo motivo ha valore per te imprenditore avere un canale di comunicazione veloce e immediato con il tuo consulente.
ATTENZIONE: L’email sarà sempre utile e potrà essere utilizzata per altre comunicazioni.
3) Calcolarti in anticipo le imposte generate ogni mese/ogni trimestre: avendo un’azienda è importante gestire anche le entrate e le uscite di banca e di cassa.
Preferisci sapere quante imposte devi pagare con 2 giorni di anticipo o ti organizzi meglio se conosci quanto devi pagare con mesi o un anno di anticipo?
Chiedi ogni trimestre oppure ogni mese al tuo commercialista quanto debito/credito iva ha generato la tua azienda, oppure, quante imposte devi pagare nell’anno successivo nella prossima dichiarazione dei redditi.
p.s. questo è proprio il suo campo, fallo lavorare sodo 😉
4) Scambia, ove possibile, i documenti online: Perché perdere il tempo per andare in ufficio dal tuo consulente quando puoi inviare i tuoi documenti comodamente dalla tua azienda (o da casa tua)?
“Quanto vale un’ora della tua vita?”
Se utilizzi strumenti di condivisione di documenti (esempio dropbox) puoi far pervenire i documenti al tuo commercialista risparmiando tempo e quindi denaro.
5) Chiedere risposte utilizzando parole semplici senza troppi tecnicismi e avvisare ogni volta che è presente un’opportunità, credito fiscale per te e per creare valore per la tua azienda: Sicuramente il commercialista deve poter capire cosa legge sul Sole 24 Ore, ma quando parla con te deve utilizzare parole semplici e soprattutto che abbiamo una vera utilità per il tuo business.
“chi comunica bene spiega cose difficili con parole semplici”
Chiedi al tuo commercialista di utilizzare un linguaggio semplice e soprattutto solo con le informazioni che hanno una vera utilità per creare valore per la tua azienda.
6) Fatti spiegare come leggere il bilancio: Anche se credi che i dati di bilancio della tua azienda sono complessi, in verità capire i dati contabili è una cosa semplice.
La cosa più importante è capire quali leve, fattori, condizioni sono i generatori dei valori numerici che sono presenti nel tuo bilancio.
Ad esempio, chiedi sempre al tuo consulente di spiegarti la differenza tra la il principio di competenze e di cassa oppure la differenza tra l’imponibile e l’iva.
Queste due semplici differenze ti permetteranno di capire meglio quanta ricchezza ha generato la tua azienda.
Ora che sai quali cosa può fare il tuo commercialista per creare valore per la tua azienda è importante che tu sappia cosa non può fare il tuo commercialista.
Anche se può sembrarti rude, questo elenco di idee, se applicate, generano un forte valore per la tua azienda.
Anche io mi considero un imprenditore, cerco di applicare queste regole prima di tutto su me stesso.
Questo mi permette di aver maggior controllo sui risultati generati dalla mia azienda e quindi di mettere in atto tutte le leve che io ho a disposizione per migliorare l’andamento economico della mia azienda.
1) Il commercialista NON può far incrementare le vendite della tua attività, altrimenti farebbe lui l’imprenditore al posto tuo.
Cambiare commercialista sperando che le vendite aumentino è come cambiare paio di scarpe per giocare a calcetto, se non hai il piede buono cambiare scarpe non è la soluzione;
2) Il commercialista NON è tenuto a fare chiamate presso gli enti locali per cose specifiche legate al tuo business che, ovviamente, sono scollegate ad adempimenti fiscali previsti dalla legge.
Ti faccio un esempio:
Gli adempimenti contabili e fiscali sono di competenza del commercialista, registrare un marchio è di competenza dell’imprenditore.
È vero che, spesso il commercialista prova o tenta di rispondere anche a quello che va oltre alla contabilità, perché essendo nel settore riesce a gestire la situazione in modo celere, resta il fatto che non è il suo compito principale.
È un po’ come entrare in un ristorante e chiedere al cameriere di farti una dieta personalizzata, probabilmente potrebbe darti qualche ottimo consiglio, ma puoi ben capire che non è certo il suo campo.
3) Il tuo commercialista non è la tua segretaria, tiene la tua contabilità, ma non sarà sempre a disposizione per darti il saldo dei fornitori aggiornato, se non durante gli aggiornamenti trimestrali/mensili.
Gestisce ed archivia le tue fatture, ma non è tenuto a gestire i tuoi rapporti con i fornitori o peggio ancora chiamarli per avere copie delle fatture che non hai consegnato.
4) Il tuo commercialista non è il tuo psicologo, ha un forte peso essendo a conoscenza della tua situazione contabile, ma non per questo si ha il diritto di chiedere appuntamenti repentini senza giustificato motivo e senza prendere una decisione reale e concreta alla fine di essa.
Ogni volta che ti incontri con il proprio commercialista bisogna avere un obiettivo reale e concreto di miglioramento della propria azienda. Se così non fosse si rischia di utilizzare l’incontro solo come motivo di svago per uscire dalla propria azienda o per avere un supporto psicologico.
5) Il tuo commercialista non è quello che fa di mestiere il “ricercatore di finanziamenti” o micro finanziamenti per la tua impresa (altrimenti dovrebbe cambiare mestiere).
Il commercialista deve conoscere la normativa fiscale del Paese, ma questo non significa che deve essere a conoscenza di tutti i bandi di finanziamento che ci possono essere a livello locale e nazionale.
6) Il tuo commercialista non è detto che sia anche consulente del lavoro: sicuramente masticherà l’argomento, ma non è detto che riesca a risolvere tutti i dubbi, esistono consulenti specifici.
7) Il tuo commercialista non può gestire le tue finanze personali o della tua azienda: anche se il tuo commercialista intuisce l’andamento della tua azienda attraverso la contabilità, esso non può intervenire se ti metti nei guai perché spendi di più rispetto a quello che guadagni o la tua azienda fa più acquisti del consentito.
N.b. questo è il mio modo di vedere il rapporto tra imprenditore e commercialista.
Con questo articolo si vuole rispettare le idee e le opinioni di qualsiasi imprenditore e di qualsiasi commercialista.
Ho voluto solamente esporre il mio punto di vista in merito ad un rapporto che, quando è sano, crea valore per l’azienda del cliente.
Se hai un’idea diversa o condividi con quanto ho scritto inserisci un commento sotto l’articolo.
Se invece vuoi altri spunti, idee per creare valore per la tua azienda con il tuo commercialista, iscriviti al blog .
Sono un commercialista,
Amo gli imprenditori
Per questo ho deciso di votare il mio lavoro a fare tutto quello che è in mio possesso per creare valore per le aziende.
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Articolo come sempre molto chiaro e preciso sulle tematiche affrontate.
Continua così Simone!!! :D
Grazie!