Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per approfondire un argomento, che ho già trattato in altri podcast, riguardante i rimborsi forfettari delle S.r.l. .

Anche questo articolo nasce, come quasi tutti gli altri, da una domanda che mi sono visto rivolgere da un cliente a cui ho fatto una consulenza.

I podcast sono solo uno degli strumenti (insieme ai video, alle dirette sul canale YouTube Commercialista Calisti, agli articoli che pubblico sul blog www.efficaciafiscale.com ed ai post di Facebook) che utilizzo, come commercialista/imprenditore, per dare risposte concrete ai quesiti che mi vengono posti.

Mi piace, anche, definirmi divulgatore fiscale perché, una volta data la risposta ai miei clienti, la “metto” a disposizione di tutti, pubblicando i miei articoli.

A proposito, se non sei ancora iscritto al mio blog www.efficaciafiscale.com, ti invito a farlo, perché avrai così modo di accedere al materiale che metto gratuitamente a disposizione di tutti gli utenti registrati.

Ora sei pronto a scoprire se è meglio una trasferta corta o lunga per tagliare il carico fiscale?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Il rimborso forfettario

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono costituire una nuova.

Oggi voglio condividere con te una sorta di check list fiscale che ho dato ad un mio cliente che deve fare delle trasferte e vuole compilare, in maniera corretta e giusta, la nota spesa.

Questo mio cliente ha inviato una e-mail, con domande che ti leggerò qui di seguito, a cui darò una risposta e una soluzione fiscale.

Durante la conversazione telefonica, che ho avuto con lui, gli ho fornito una breve check list per riuscire ad inquadrare, e quantificare al meglio, tutti i bonus fiscali che lui riceve ogni mese grazie a queste trasferte.

Nello specifico sto parlando del rimborso forfettario delle S.r.l. .

Come forse già sai, se mi segui da un po’, il rimborso forfettario è quel rimborso che viene messo sulla busta paga di un amministratore, o di un dipendente, che fa una trasferta aziendale, per un motivo aziendale.

Il rimborso forfettario è di 46,48 € e c’è un beneficio fiscale perché, lì sopra, non paghi né imposte né contributi, nel lato azienda e nell’altro lavoratore.

Inoltre, si tratta di un importo fisso ossia, indipendentemente dalle spese che sostieni durante la tua trasferta, sulla busta paga ti vengono messi questi 46,48 € a titolo di rimborso forfettario.

Questo può far aumentare il tuo compenso perché ci sono molti casi in cui fai una trasferta corta, ma al di fuori del Comune dove hai la sede di lavoro, e riesci ad avere, di fatto, più soldi rispetto a quelli che spendi, trasformando questa tipologia di rimborso in un compenso.

Durante l’incontro che ho avuto con il mio cliente, mi sono state poste alcune domande, a cui ho dato risposte utili per mettere un po’ in ordine e comprendere come utilizzare il rimborso forfettario al meglio.

 

Trasferta lunga contro trasferta corta: il risparmio fiscale cambia

Innanzitutto, posso dirti che esistono due macrocategorie di trasferte aziendali:

  • Trasferte Corte
  • Trasferte Lunghe

È ovvio che, nella realtà, possono verificarsi delle casistiche che sono nel mezzo; quindi, possono esserci delle vie di mezzo tra questi due estremi, però, in genere, le trasferte o sono corte o sono lunghe.

La trasferta corta è quella trasferta che fai, sempre per motivi aziendali, al di fuori dal Comune dove hai la tua sede lavorativa e su questa trasferta ricevi questo rimborso di 46,48€.

Siccome è una trasferta corta, magari di pochi chilometri fuori dal tuo Comune, e ti impegna soltanto 1 o 2 ore di lavoro (e senza dover sostenere spese di vitto e alloggio), sei autorizzato, nel rispetto della legge, ad inserire nella tua busta paga da amministratore i 46,48 € in più perché hai fatto questa trasferta.

Il rimborso forfettario di una trasferta corta, di fatto è un compenso che ricevi in più, perché, trattandosi di una trasferta breve, non hai sostenuto spese per il vitto o l’alloggio.

Quindi, la prima tipologia di utilizzo che puoi fare di questi rimborsi forfettari riguarda una trasferta corta, durante la quale esci dal tuo Comune di lavoro, rientri e, lì sopra, matura il diritto di avere un maggior compenso a titolo di rimborso forfettario.

Parallelamente alla trasferta corta, abbiamo la trasferta lunga.

Per trasferta lunga intendo quella trasferta che tu fai per più giorni.

Per esempio, per un corso di formazione, oppure per lavorare su un cantiere, in cui devi stare fisicamente fuori per un periodo di più giorni, quindi, come minimo dovrai sostenere delle spese di alloggio.

Mentre la trasferta corta si può considerare come andata e ritorno nello stesso giorno o nella stessa mattinata, la trasferta lunga si ha quando, ad esempio, parti oggi e stai fuori per un corso di formazione per 3 o 4 giorni.

Quello che tu devi sapere, quando fai una trasferta lunga, per evitare di applicare in maniera sbagliata questo strumento, è che, tutte le volte che fai una trasferta e ti fai rimborsare analiticamente dalla S.r.l. le spese dell’hotel o del ristorante (ossia il vitto e l’alloggio), il rimborso forfettario viene a ridursi di 1/3 per ciascuna spesa, oppure il rimborso forfettario viene ridotto di 2/3 se ti fai rimborsare analiticamente dalla società sia le spese di vitto, sia le spese di alloggio.

Nello specifico il calcolo che devi fare è il seguente:

> rimborso forfettario 46,48 € se NON ti fai rimborsare analiticamente le spese di vitto e alloggio;

> rimborso forfettario 30,98 € (46,48 € x 2/3) se ti fai rimborsare analiticamente le spese di vitto o alloggio;

> rimborso forfettario 15,49 € (46,48 € 1/3) sei ti fai rimborsare analiticamente le spese di vitto e alloggio.

Ovviamente con una trasferta lunga hai un risparmio fiscale minore rispetto alla trasferta corta, perché ricevi come rimborso spesa forfettario di € 15,49, invece che € 46,48.

Di sicuro non diventerai ricco solo con queste informazioni, ma è anche vero che è un modo per ottimizzare il carico fiscale con un po’ di accortezza in più. Cosa che otterrai grazie alla lettura di questo articolo.

 

Il rimborso forfettario è compatibile con il rimborso chilometrico e con le spese dell’autostrada?

Il rimborso forfettario presente sulla tua busta paga da amministratore, è compatibile con il rimborso chilometrico, con le spese dell’autostrada, ma anche con tutte le altre spese che tu sostieni durante la trasferta come il parcheggio, il taxi e così via.

In sintesi, il rimborso forfettario è sempre pieno, tranne nel caso in cui ti rimborsi analiticamente le spese di vitto e/o alloggio.

Ricordati, pertanto, che il rimborso forfettario ti va a coprire solo le spese di vitto, alloggio.

 

 

Quali spese “copre” il rimborso forfettario previsto per gli amministratori della S.r.l.?

Grazie a questa consulenza con il mio cliente, ho risposto a due principali domande che mi ha posto:

  1. Cosa rimborsa il rimborso forfettario previsto per gli amministratori della S.r.l.?
  2. Cosa è compatibile con il rimborso forfettario?

In risposta alla prima domanda abbiamo visto che il rimborso forfettario rimborsa le spese di vitto e alloggio, ossia le spese di alimenti, bevande e di hotel.

Rispondendo alla seconda domanda, posso dirti che il rimborso forfettario è compatibile con tutte quelle spese che non rientrano nel vitto e l’alloggio, dunque, le spese di rimborso chilometrico e tutte le altre spese che tu sostieni in ambito della trasferta, come ad esempio le spese dell’autostrada, del taxi, dei trasporti urbani, del parcheggio.

Ora ti descriverò altre domande, che il cliente mi ha posto tramite e-mail dopo il nostro colloquio telefonico, che ritengo essere molto interessanti e che voglio condividere con te.

 

“Nel caso in cui durante queste trasferte io pranzi fuori, posso pagare tutto con la carta di credito della S.r.l.?”

 Certamente, quando tu vai fuori, ovvio che puoi far pagare le spese alla società e lì chiederai la fattura al ristorante e all’hotel e così via.

Al bar, per importi piccoli, ti lasciano solo lo scontrino, ma per il rimborso analitico può andare bene anche quella tipologia di documento.

 

“Se vado, ad esempio, ad un corso da un cliente fuori regione, rimanendo fuori per più giorni, e chiedo questa tipologia di rimborso alla S.r.l., le spese sostenute per gli hotel e i ristoranti posso pagarle con la carta di credito personale?”

Ovviamente sì, puoi farti rimborsare i soldi dalla società, sia che si tratti di una trasferta corta, sia che si tratti di una trasferta lunga.

Questo succede soprattutto all’inizio di un’avventura imprenditoriale.

Perché può succedere che la fattura per la trasferta sia intestata alla società, ma ti tocca pagare di tasca tua.

Dunque, quando tu paghi personalmente per delle spese aziendali, documentate da fattura, questa operazione è contabilizzata come un finanziamento soci.

Il finanziamento soci sono delle somme di denaro che la S.r.l. deve restituire al socio.

 

“La S.r.l. può pagare direttamente le spese di vitto e alloggio senza ridurre il rimborso forfettario all’amministratore?”

Nel caso dell’imprenditore che mi ha posto la domanda, l’amministratore non anticipava le spese, ma essendo la stessa S.r.l. che paga le spese, io, come consiglio, andrei a diminuire, in automatico, il rimborso forfettario di 1/3 o di 2/3 in funzione della tipologia di spese pagate dalla società.

Perché è vero che queste spese non le paga l’amministratore, però di fatto, la società le sta pagando per la trasferta dell’amministratore e, quindi, il rimborso forfettario deve essere ridotto di 1/3 o 2/3 in funzione di quali tipologie di spese ti fai rimborsare.

 

Anche se con la trasferta lunga hai un minor risparmio fiscale, hai un guadagno che, comunque, devi sfruttare

Concludendo, ho detto al mio cliente che per gestire al meglio, e poter quantificare il vantaggio fiscale che si ottiene dal rimborso forfettario, deve avere in mente due macrocategorie di trasferte, una trasferta breve o una trasferta lunga.

La trasferta breve, andata e ritorno di poche ore sempre fuori dal Comune, prevede l’aggiunta di 46,48 € sulla busta paga dell’amministratore ed occorre avere le prove della trasferta.

Questo rimborso di euro 46,48 è “pieno e pulito”, perché in una trasferta corta di fatto non sostieni costi di hotel e probabilmente neanche di ristoranti.

Sono soldi puliti, e lì potrai chiedere anche insieme al rimborso chilometrico e quello analitico di tutte le altre spese che non sono di vitto, alloggio.

Se, invece, fai una trasferta lunga, ossia vai per più giorni fuori, pagherà la S.r.l. sempre a livello aziendale, quindi, ti fai rimborsare le spese di vitto o alloggio.

In questo caso ricordati che ricevi solo 1/3 del rimborso forfettario, ossia circa 15,49 € (sempre senza pagane ne imposte ne contributi).

L’importo di euro 15,49 (con le spese di vitto e alloggio spaesate dalla società) al giorno, sempre sente imposte e contributi, posso capire che non sia una cifra entusiasmante. Però, è anche vero che è un qualcosa in più che tu puoi aggiungere semplicemente applicando un po’ di accortezza fiscale.

Infatti, il rimborso forfettario sulle trasferte lunghe diminuisce parecchio, però non scomparire del tutto ed è una cosa che devi un po’ massimizzare per migliorare un l’efficacia fiscale.

 

Ci sono, poi, tanti altri strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. 

Chiaramente non puoi metterti a studiare e comprendere, in maniera così specifica, quali strumenti esistono attualmente nel panorama normativo italiano.

Per questo ti metto a disposizione sul mio blog www.efficaciafiscale.com un manuale con oltre 94 strumenti di efficacia fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. .

Strumenti che ti permetteranno di tagliare le tue imposte ed i tuoi contributi.

Sempre all’interno del manuale scoprirai tutto quello che devi fare se vuoi lavorare con me ad un livello successivo; cosa che facciamo tramite due prodotti.

Il primo è la consulenza di Efficacia Fiscale, in cui cerco di pianificare al meglio tutte le imposte e agganciarti tutti gli strumenti di risparmio fiscale possibili previsti dalla legge nel tuo caso specifico.

Il secondo prodotto, invece, riguarda la contabilità della tua S.r.l. . Puoi portarla da noi e te la gestiamo utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

Si tratta di una procedura che ti permetterà di trasformare la tua S.r.l. in un bancomat da cui prelevare più soldi rispetto a quelli che spendi.

Detto questo, ti ringrazio dell’attenzione.

Ci aggiorniamo alla prossima puntata.

Ciao a presto.

 

Conclusioni  

Grazie alle informazioni contenute in questo articolo ora conosci come inquadrare e quantificare al meglio i bonus fiscali, che puoi ricevere ogni mese, grazie ai rimborsi spese forfettari.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi infatti anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni anno avrai una S.r.l. con più utili rispetto a prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

Perché se vuoi collaborare con me (portando la contabilità della tua S.r.l. da me o per aprire una nuova S.r.l.) dovrai prima acquistare la consulenza di Efficacia Fiscale – http://bit.ly/2NceH5z -.

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Al termine della lettura del manuale che scaricherai, potrai richiedere una consulenza gratuita per comprendere se puoi accedere ad un mese di Contabilità Controllata in omaggio per la tua S.r.l. (o la futura S.r.l.).

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