Indice dei contenuti
Tra le motivazioni che spingono a scegliere la forma societaria S.r.l., c’è quella di poter utilizzare maggiori strumenti per la pianificazione fiscale rispetto ad altre forme d’impresa come i Rimborsi chilometrici.
I rimborsi, siano essi chilometrici o forfettari, si adattano perfettamente a questa tipologia d’impresa.
Questo significa che tu, in qualità di socio, di amministratore o dipendente, puoi portarti in detrazione i costi che sostieni per la trasferta al di fuori della sede della tua azienda.
Con questi due strumenti tu hai la possibilità di creare un costo deducibile per la tua società, e un compenso per l’amministratore (o dipendente/socio) esente da imposte e contributi.
In un certo senso il vantaggio è doppio e ti consente un’importante ottimizzazione fiscale.
Per questo motivo, se utilizzati con criterio i rimborsi della tua S.r.l., essi sono i migliori strumenti di pianificazione fiscale che ti permettono di incrementare il tuo conto corrente personale, senza l’onere delle imposte.
Lo stesso discorso vale per i dipendenti, infatti, le trasferte possono essere utilizzate come strumento per riconoscere ai dipendenti i costi sostenuti, e quindi dargli dei soldi in più nella loro busta paga, come conseguenza della trasferta.
Nell’ambito della pianificazione fiscale, due ottimi strumenti che vanno programmati in anticipo, sono:
N.b. sia il sabato sia la domenica possono essere oggetto di rimborsi chilometrici e forfettari.
ATTENZIONE: il rimborso forfettario lo puoi chiedere solo nel caso in cui tu abbia una busta paga come dipendente o come amministratore.
Mentre il rimborso chilometrico lo puoi chiedere anche se non hai una busta paga.
ATTENZIONE2: per il rimborso chilometrico devi considerare il minimo del percorso tra la sede della tua S.r.l. fino il luogo della trasferta, e il percorso dalla tua residenza di partenza al luogo della trasferta.
ATTENZIONE3: se ti fai rimborsare analiticamente le spese del vitto o dell’alloggio, devi diminuire di 1/3 il rimborso forfettario per ogni tipologia di spesa.
Se ti fai rimborsare solo le spese di vitto o alloggio, il rimborso forfettario giornaliero è diminuito di 1/3.
Se ti fai rimborsare sia le spese di vitto sia le spese dell’alloggio, allora il rimborso forfettario giornaliero è diminuito di 2/3.
Una trasferta, per essere definita tale deve rispettare alcune caratteristiche, solo in questo modo potrai riconoscerti il costo ai fini del bilancio e non incorrere in spiacevoli sanzioni.
Tutte le trasferte richiedono uno spostamento “fisico”, ossia c’è bisogno di dimostrare che tu abbia compiuto una trasferta fuori dalla città dove c’è la sede della società, per un motivo collegato all’attività della tua azienda.
Quindi per utilizzare una tua trasferta come strumento per ottimizzare il carico fiscale, devono coesistere 3 requisiti:
1) Trasferta fuori da comune della sede della società (e fuori da una sua unità locale);
2) Un motivo inerente all’attività dell’azienda;
3) Un corretto prospetto riepilogativo mensile;
Questi requisiti ti obbligano a produrre, e conservare, più prove possibili per dimostrare di aver fatto una trasferta fuori dal comune della sede della tua società, e che questa sia inerente all’attività della tua azienda.
Dimostrare di essere stati effettivamente in un’altra città, diversa da quella della sede della tua azienda, è fondamentale per usufruire di questo beneficio fiscale.
In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate, rischi il mancato riconoscimento della trasferta, con il conseguente obbligo di pagare i contributi, imposte e sanzioni, sull’importo che ti sei riconosciuto.
Ottimizzare il carico fiscale della tua S.r.l., significa applicare nel modo corretto gli strumenti che la legge ti mette a disposizione, senza compiere errori nella loro applicazione.
Ecco perché, nel caso delle trasferte, devi essere in grado di dimostrare in maniera concreta e senza difetti perché ti riconosci un determinato costo.
In senso metaforico, devi dimostrare i tuoi spostamenti all’Agenzia delle Entrate.
Ed è per questo motivo che ho voluto metterti a disposizione questa circolare, per fare in modo di avere più motivazioni possibili per dimostrare che il bonus fiscale che ti sei riconosciuto sia reale e attendibile.
La prima cosa da fare, per beneficiare di un rimborso, è quella di avere un motivo vero e corretto per fare la trasferta in nome della società.
Il motivo dev’essere alla base, non dev’essere trovato successivamente, dev’esserci prima di agire.
Spesso, nel corso degli anni, mi sono accorto che nonostante molti imprenditori avessero fatto trasferte, non abbiano inserito i costi a bilancio, e di conseguenza, non utilizzavano le trasferte come strumento di pianificazione fiscale per richiedere il rimborso chilometrico o quello forfettario.
Anche se in questo momento non ti vengono idee su quali trasferte puoi fare in nome dell’azienda, voglio condividere con te una serie di spunti e idee sul motivo per cui un imprenditore o un collaboratore potrebbero fare una trasferta inerente a un bisogno aziendale.
N.b. anche se mi dici che lavori da casa da solo, troverai sicuramente almeno un motivo per cui fare la trasferta nel corso di un anno aziendale!
Di seguito ti fornisco una check list di possibili motivi per cui puoi fare una trasferta per un motivo inerente all’azienda:
Con il tempo, ti arriveranno sicuramente nuove idee con altri motivi per compiere trasferte vere per la tua azienda fuori dal comune di residenza della sede.
ATTENZIONE: Adesso che hai trovato il motivo della trasferta, quello che devi fare è poter avere più prove possibili della tua trasferta fisica presso un’altra città.
L’elemento di prova della trasferta è il secondo elemento necessario per difendere i rimborsi della tua pianificazione fiscale.
Qui inserisco una check list di quello che può fare un imprenditore per dimostrare di aver compiuto una trasferta.
Di seguito condivido una serie d’idee che puoi utilizzare per dimostrare di aver fatto una trasferta in un luogo diverso dalla sede della tua impresa o da una sede secondaria:
Ciò che hai appena letto, sono esempi di come puoi dimostrare in maniera tangibile di aver effettuato (tu o chi per conto tuo) una trasferta aziendale.
Non esistono regole uniche e oggettive, in quanto ogni trasferta può avere motivazioni differenti, ciò che voglio trasmettere è che maggiori prove inconfutabili hai dalla tua parte, minore sarà la possibilità da parte del fisco, di contestare.
Adesso che hai trovato il motivo e le prove della trasferta, devi fare un ultimo passo per andare dal tuo commercialista e inserire in modo corretto i rimborsi spesa nella tua contabilità.
Infatti, tutte le motivazioni della trasferta e gli elementi di prova devono essere riepilogate in un giusto prospetto.
Alla fine di ogni mese dovrai compilare un prospetto riepilogativo delle trasferte effettuate, comunemente chiamato “note rimborso spese”.
In questo prospetto sono indicati gli importi a titolo di rimborso chilometrico, rimborso forfettario e rimborso analitico che vuoi richiedere alla società.
Ogni volta che tu richiedi un rimborso alla tua società, devi compilare un prospetto che ha determinate caratteristiche.
Più ordinato sei nel documentare le trasferte, più semplice sarà difenderti da eventuali contestazioni del fisco.
Per poterti presentare nel modo migliore possibile davanti al fisco, nella tua nota spesa dovrai indicare:
Per creare la nota spesa puoi utilizzare un qualsiasi prospetto creato autonomamente con Excel, oppure inviare una email all’indirizzo email info@efficaciafiscale.com e chiedere di ricevere un fac simile del prospetto di rimborso spese.
Ricordati che, per utilizzare la trasferta come strumento di pianificazione fiscale, questa deve essere vera, dimostrabile, documentabile ed eseguita fuori dal comune della sede della tua azienda.
Seguendo alla perfezione i 3 elementi visti in precedenza, riuscirai a utilizzare al meglio il risparmio fiscale in modo sicuro e protetto dal fisco.
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Anche oggi siamo pronti ad affronate…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Se…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Quando…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Oggi…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. In…
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Quando una S.r.l. inizia a generare…
Visualizza commenti
Può essere considerata trasferta uno spostamento dalla sede legale della SRL ad una sede operativa della stessa SRL sita in comune differente dalla sede legale? Grazie.
Ciao Delanu, io non la considerei una trasferta. E' pur sempre una sede della società.
Se la sede legale è in una regione (nel mio caso Campania) ed apro una unità locale a Milano perché ho chiuso un contratto di consulenza con una società, posso considerare 5 giorni di trasferta (rimborso forfettario) se parto da casa il lunedì e torno il venerdì più il rimborso del biglietto del treno? Grazie
Ciao Vincenzo, puoi scegliere di mettere la tua sede abituale di lavoro in qualsiasi unità locale della tua S.r.l. (compreso la sede). Se nel verbale di nomina dell'amministratore hai messo che la sede di lavoro è in Campania oppure in casa tua, allora quando vai a Milano potresti avere il rimborso per la trasferta. Scrivimi se hai bisogno di informazioni.