Categorie: Soluzioni fiscali per l'imprenditore

I 3 metodi che puoi utilizzare per gestire l’acconto delle imposte (anche nel caso in cui la tua liquidità scarseggia)

 

Il 30 Novembre è una delle date che devi segnare con il rosso, evidenziare, sottolineare e non perdere di vista.

In questa giornata infatti scade l’acconto delle imposte.

 

Ma precisamente, cosa significa “l’acconto delle imposte”?

L’acconto delle imposte è una percentuale che lo Stato chiede di versare in previsione del reddito che conseguirai nell’anno corrente (in questo caso nel 2017).

Questo significa che andrai ad anticipare una quota di imposte che sarà soggetta ad un conguaglio entro giugno dell’anno successivo.

E’ cosa nota che le imposte, generalmente, si pagano in due tranches. Suddivise tra acconti e saldi. Il saldo viene versato a Giugno/Luglio, l’acconto a Novembre.

L’acconto delle imposte raggruppa diversi tributi: IRPEF (Imposta sulle persone fisiche) IRES (Imposta sulle società) INPS e IRAP.

Finché hai liquidità in eccesso per te e per la tua azienda non ci sono mai dei problemi. Ma se non fosse così sei costretto a prendere adesso delle scelte per gestire ed ottimizzare il flusso di cassa per pagare l’acconto delle imposte.

Se non ti assumi questa responsabilità ora rischi di ricevere delle comunicazioni di irregolarità da parte dell’Agenzia delle Entrate con cui ti obbligano a pagare sanzioni e interessi elevati.

Cosa che eviteresti se decidessi già adesso di programmare in anticipo il versamento dilazionato dei tributi al fine di guadagnare la tua regolarità fiscale.

Ma prima di trovare la soluzione, lascia che ti dica quali sono le principali imposte che devi gestire…

 

Come si calcola l’Acconto IRPEF

L’importo dovuto è pari al 100% dell’imposta versata per l’anno precedente. Il 40% sarà versato entro il 30 di giugno ed il 60% entro il 30 di novembre.

Esempio di calcolo:

UNICO 2017 – redditi 2016 imposta dovuta € 500.00

  • la prima rata è pari a 40% x 500 euro = 200 euro che viene versata entro il 30 giugno;
  • la seconda rata è pari a 60% x 500 euro = 300 euro da versare entro il 30 novembre.

 

Come si calcola l’Acconto IRES

L’importo dovuto è pari al 100% dell’imposta versata per l’anno precedente. Il 40% sarà versato entro il 30 di giugno ed il 60% entro il 30 di novembre.

Esempio di calcolo:

UNICO 2017 – redditi 2016 imposta dovuta € 500.00

  • la prima rata è pari a 40% x 500 euro = 200 euro che viene versata entro il 30 giugno;
  • la seconda rata è pari a 60% x 500 euro = 300 euro da versare entro il 30 novembre.

 

Come si calcola l’Acconto IRAP

L’importo dovuto è pari al 100% dell’imposta versata per l’anno precedente. Il 40% sarà versato entro il 30 di giugno ed il 60% entro il 30 di novembre.

Esempio di calcolo:

UNICO 2017 – redditi 2016 imposta dovuta € 500.00

  • la prima rata è pari a 40% x 500 euro = 200 euro che viene versata entro il 30 giugno;
  • la seconda rata è pari a 60% x 500 euro = 300 euro da versare entro il 30 novembre.

E se non hai abbastanza liquidità per pagare la scadenza delle imposte del 30 di novembre oppure preferisci dedicare questa liquidità nel finanziare i progetti della tua azienda che cosa fai?

 

I 3 metodi che puoi utilizzare per gestire l’acconto delle imposte

  1. Tu puoi decidere di effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro il 30/11/2017;
  2. Ricordati che l’acconto delle imposte si versa in previsione del reddito che dovresti generare durante l’anno corrente. Quindi se pensi di aver un reddito nell’anno corrente (2017) inferiore all’anno precedente (2016) hai la possibilità di pagare meno acconti.
  3. Inoltre ricordati che il fisco italiano ti permette sempre di pagare in ritardo i tributi utilizzando il ravvedimento operoso. Questa operazione ti permette di regolarizzare il pagamento dei tributi con la certezza di essere nella completa legalità.

 

Il ravvedimento operoso

Innanzitutto voglio tranquillizzarti.
La preoccupazione del riuscire a pagar le imposte è assolutamente normale e ci deve essere, non farti però prendere dallo sconforto perché può portarti a compiere scelte scellerate e a pagare molto più di quello che in realtà devi al Fisco.

Ecco quindi la prima buona notizia per TE!

Devi infatti sapere che, circa entro 1 anno dalla scadenza del tributo, puoi utilizzare il meccanismo del RAVVEDIMENTO OPEROSO.

Il vantaggio? Il Ravvedimento Operoso ti permette di “sospendereil pagamento delle imposte sino all’anno successivo senza ricevere nessuna comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate diminuendo le sanzioni da pagare.

Quali sono le 3 caratteristiche fondamentali di questo meccanismo?

1) Pagamento dell’imposta dovuta (regolarizzazione del tributo con lo Stato)

2) Pagamento degli interessi (calcolati al tasso annuo legale dal giorno in cui il versamento era dovuto al giorno in cui è stato effettuato, sono previste percentuali diverse a seconda che il pagamento venga fatto entro 15, 30 o 90 giorni)

3) Sanzione in misura ridotta (qualche riga più sotto ti spiegherò di quanto è ridotta)

 

Quando puoi utilizzarlo?

Sempre, o meglio senza particolari limitazioni, se non quelle temporali, ricorda che è possibile rifarsi al ravvedimento operoso SE non hai ricevuto alcun avviso d’accertamento (come le comunicazioni da controllo automatizzato).
Prima fai il versamento, più viene ridotta la sanzione.

 

Come puoi regolarizzare la tua posizione?

La regolarizzazione è automatica.
Infatti, pagando il tributo con il ravvedimento, non c’è bisogno di nessuna tipologia di comunicazione e puoi regolarizzarti con il fisco con il minimo impatto di sanzioni possibili.

 

Ma quanto mi consente di risparmiare il ravvedimento in termini di sanzioni?

Ci sono quattro tipologie di ravvedimento:

  1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l’imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  2. Ravvedimento Breveapplicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  3. Ravvedimento Medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  4. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione (o comunque entro un anno). Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

 

Che modello devo utilizzare per effettuare il versamento?

  1. a) Modello F24 per le imposte sui redditi, le imposte sostitutive, l’IVA, l’IRAP, le imposte sui trattenimenti.
  2. b) Modello F23 per le imposte di registro e tutti i tributi indiretti.
  3. c) Modello F24 Elide per le imposte e sanzioni che riguardano i contratti di locazione o affitto di beni immobili

Ti ricordo che sia per gli interessi che per le sanzioni devi utilizzare precisi codici tributo che puoi trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Cosa succede se non riesci a pagare con il Ravvedimento Operoso?

Nessuna paura! A partire dalla dichiarazione dell’anno successivo si riceverà una Comunicazione di Irregolarità con cui l’Agenzia delle Entrate ti chiederà i tributi non versati in precedenza.

Cosa che puoi tranquillamente gestire, ma di questo te ne parlerò nella prossima circolare…

 

Vuoi sapere come adattare questo vantaggio per te e per tua azienda?

Grazie a questo articolo hai tutte le informazioni che ti servono per capire come gestire il secondo acconto delle imposte anche se attualmente non disponi di tutta la liquidità necessaria.

Quindi è tua responsabilità capire come adattare queste informazioni alla tua specifica situazione personale e aziendale al fine di guadagnare la serenità di essere in regola con il fisco evitando sanzioni salate.

 

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