Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per affrontare un argomento su cui molti imprenditori hanno forti dubbi: il contributo Inail.

Dubbi sia sull’ambito oggettivo (di cosa si tratta), sia sull’ambito soggettivo (chi deve pagarlo), sia sulla quantità (l’importo che bisogna pagare) sia sulla portata (che vantaggio ho nel versarlo, se non sono tenuto).

Lavorare gomito a gomito con i clienti e colleghi imprenditori significa anche prendere spunti da loro.

Come in questo caso, in cui la domanda di una mia cliente (“come S.r.l. commerciale non sono tenuta a pagare i contributi Inail, ma come posso cautelarmi?”) mi ha fornito l’occasione di fare ciò che amo fare, il ricercatore e divulgatore fiscale 😊.

Ho contestualizzato il caso specifico per rispondere al meglio alla cliente, ho estrapolato i concetti generali e li ho trasformati prima in un Podcast ed ora nell’articolo che stai per leggere in questo blog.

A proposito, se non ti sei ancora registrato al blog www.efficaciafiscale.com ricorda di farlo utilizzando l’apposito link per avere accesso al materiale messo gratuitamente a disposizione degli utenti registrati.

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Sei pronto a scoprire tutto ciò che devi sapere sul contributo Inail?

Bando alle ciance and let’s go…

 

Cos’è il contributo Inail

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi andiamo ad affrontare una domanda in merito all’Inail che, in determinati casi, deve essere versata dagli imprenditori che hanno una S.r.l. .

Ovviamente, per comprendere il tributo (e questo vale per qualsiasi tributo in genere) è opportuno compiere questo processo: contestualizzare il tributo in un caso specifico.

In generale posso dirti che il carico tributario, per tutti noi, è composto da questi due famosi elementi: le imposte e i contributi.

Le imposte sono gli importi che noi paghiamo a fondo perduto, perché in qualche modo servono a finanziare lo Stato.

I contributi, in genere, sono gli importi che noi versiamo per avere indietro in cambio qualcosa, ad esempio i contributi Inps, che servono in qualche modo a darci una pensione futura.

Oltre ai contributi Inps ci sono altri contributi, i contributi Inail, di cui parlo poco.

Ne parlo poco perché questi contributi riguardano principalmente solo una categoria di S.r.l., ossia le S.r.l. artigiane.

Comunque, direi che è importante affrontare questo argomento.

L’occasione per trattarne me l’ha fornita una cliente che mi ha posto una domanda interessante, a cui io ho risposto fornendo alcune indicazioni.

Penso sia utile che, ora, io le condivida anche con te.

Sono cose molto semplici, veloci, che puoi imparare in pochissimo tempo.

Questo articolo, come il podcast da cui è tratto, si contraddistinguerà per la brevità.

Però, dopo averlo letto saprai come gestire al meglio i contributi Inail nella tua S.r.l., ottimizzando il carico fiscale.

C’è da notare che i contributi Inps servono per darti , in futuro, la pensione, mentre, i contributi Inail servono nel caso in cui tu subisca un infortunio.

Sono due cose ben diverse.

Può sembrare strano, lo so; noi imprenditori tendiamo ad avere in testa il concetto che, se ci facciamo male e non possiamo andare al lavoro, di fatto perdiamo i soldi e ci rimettiamo noi.

È, però, anche vero che i contributi Inail sono previsti non solo per i dipendenti ma anche per gli imprenditori. E, essenzialmente, servono a coprire un determinato periodo di infortunio.

Esempio la S.r.l., quando un dipendente si fa male comunica il fatto all’Inail (in questo caso i soldi non li dà l’Inps che interviene, ad esempio, in caso di malattia, ma li dà l’Inail, perché c’è un infortunio).

E, nello stesso modo, l’Inail rimborsa il socio lavoratore della S.r.l. artigiana, nel momento in cui questo si fa male.

Esiste una procedura particolare tramite la quale il tuo commercialista presenta la denuncia di infortunio all’Inail.

Ci sono, comunque, altri piccoli adempimenti che devi coordinare insieme a lui.

In sintesi, ciò che voglio dire, è che, se tu paghi i contributi Inail come socio lavoratore della S.r.l., ecco che, poi, avrai un indennizzo da parte dell’Inail in caso di infortunio.

Ti posso fare un esempio pratico che ha toccato, in un certo senso, la mia famiglia.

Mio padre è socio, già da un po’ di tempo, in una società che gestisce supermercati.

Svolge un’attività di gestione di supermercati, e questo rientra nelle attività commerciali, però, i soci, per politica interna, hanno optato per l’iscrizione all’Inail.

Un giorno, mentre si recava in motorino a supervisionare i negozi, dei piccoli Conad, è caduto riportando la frattura di ambedue le braccia.

Era una condizione molto particolare.

Cos’è successo?

È stata avviata una procedura che prevedeva il controllo dello stato di infortunio da parte di medici, a cui è seguito, dopo, un indennizzo.

 

Le principali caratteristiche del contributo Inail

Prima di proseguire devi sapere che i contributi Inps sono obbligatori, sia per i commercianti che per gli artigiani.

I contributi Inail, invece, non sono obbligatori per tutti.

Mi spiego meglio.

I contributi Inail sono obbligatori solo per gli imprenditori artigianali.

Quindi, solo nel caso in cui la tua S.r.l. sia una S.r.l. artigiana e sia scritta all’albo dell’artigianato, ecco che tu, socio lavoratore che svolgi un’attività artigiana, sei obbligato a pagare i contributi Inail.

In questo caso, però, in un certo senso non è che tutto è buttato via. Non è buttato via perché tutto quello che tu paghi, in caso di infortunio ti viene in parte rimborsato. La quantità di soldi che ti viene data come rimborso varia da caso in caso.

Anche la quantità del tuo canone annuale di Inail è un qualcosa che varia molto in base alla tipologia di attività, perché è scelto proprio dall’Istituto Inail territoriale competente.

È questo un po’ il motivo per cui non mi piace attivare le posizioni Inail ai soci lavoratori che hanno una S.r.l. commerciale, perché un socio che ha una S.r.l. commerciale (come, di fatto, ha la maggior parte degli imprenditori) non è obbligato a pagare i contributi Inail.

Esempio: tu ed io, abbiamo una S.r.l., ad esempio nel settore edilizio, che lavora  non tanto nell’acquisizione degli appalti quanto proprio nell’esecuzione delle opere edili. In questo caso, c’è l’ obbligo di avere qualche socio lavoratore che abbia la maggioranza delle quote e sia amministratore, ecco che, in questo caso, questi pagano anche l’Inail.

E, un’altra differenza che ti posso dire rispetto ai contributi Inps è che i contributi Inps sono pagati direttamente dai soci e, a loro, viene attribuita, appunto, una pensione.

I contributi Inail, invece, non sono pagati direttamente dai soci. Sono pagati proprio direttamente dalla S.r.l. .

È una piccola peculiarità diversa rispetto ai contributi Inps.

 

I soci che svolgono un’attività commerciale non devono necessariamente versare l’Inail (nel senso che il versamento è facoltativo)

Nella pratica, non ho mai visto nessun socio di una S.r.l.  commerciale che avesse un impulso veramente forte nell’andare a pagare i contributi Inail (non obbligatori per gli imprenditori che hanno una S.r.l. e svolgono un’attività commerciale).

E non è tanto per un discorso di contributi alti.

Il problema principale, secondo me, sta nella predeterminazione dell’importo.

I contributi Inps sono un qualcosa di regolamentato, di fisso.

Ciò che tu paghi è già stabilito a priori.

I contributi Inail funzionano come un’assicurazione e l’importo da pagare lo sai solo dopo aver fatto l’iscrizione e comunicato come viene svolta la tua attività.

Questo in quanto l’Inail terrotoriale locale stabilità un importo annuale da pagare in funzione di come viene svolta l’attività aziendale. Ovviamente più l’attività è “pericoloso” e maggiore sarà il premio assicurativo Inail da pagare.

Ma l’importo preciso, lo puoi sapere solo dopo che hai fatto l’iscrizione all’Inail e gli hai comunicato nel dettaglio come viene svolta l’attività.

 

L’importo del contributo Inail, che si paga una volta l’anno, cambia in funzione dell’attività che tu comunichi all’Inail

Può variare anche da poche centinaia di euro all’anno, per le attività più sicure, a cifre molto più alte, magari a 1.000,00 € nelle attività più insicure.

E, quindi, il fatto che, in qualche modo, l’importo non sia determinato a priori, non incentiva di certo gli imprenditori ad attivare questa posizione Inail.

L’incertezza, a mio parere, riguarda anche l’erogazione dell’eventuale rimborso in caso di infortunio.

Anche nella procedura di calcolo del rimborso, probabilmente ci sono dei parametri che, secondo me, non sono di facile individuazione a priori.

Un po’ perché, sicuramente, l’infortunio è una cosa che deve essere rara e nessuno lo va a cercare, però, è anche vero che sono parametri che possono cambiare da situazione a situazione.

Quello che ti posso dire, sempre ricordando l’incidente di mio padre, è che l’incidente non era stato molto grave, si era trattato di una caduta con il motorino in fondo ma, comunque, in quell’incidente aveva riportato la frattura di ambedue le braccia.

Fratture che lo avevano costretto a ingessature che, per un bel po’ di tempo, gli avevano impedito di muoversi in autonomia tanto da dover ricorrere all’assistenza di noi familiari.

Mio padre non è una persona che specula su queste cose, ma mi pare che l’Inail non lo avesse rimborsato più di tanto (anche perché, se avesse ricevuto un grande rimborso, me lo ricorderei 🙂 ).

La cifra erogata dall’Inail, sicuramente, non è stata eccessivamente elevata.

 

La domanda della mia cliente

Ritornando al caso della mia cliente, questa ragazza è molto giovane, svolge una attività che consiste nell’acquisto, ristrutturazione e vendita di immobili.

Molte volte si reca sui cantieri e, pertanto, mi ha domandato se lei fosse obbligata ad iscriversi all’Inail e di quanto sarebbe l’importo da pagare.

Ovviamente la risposta è: no.

L’importo a priori non lo so, perché è l’Ente Inail che determinerà l’importo annuale da pagare in funzione del grado di rischio che si ha comunicato in sede di prima iscrizione.

Il vantaggio materiale di avere un risarcimento dall’Inail è una esperienza che non ho mai provato  personalmente, per mia buona fortuna, e, comunque, non mi è mai capitato di presentare una denuncia per un mio cliente.

E, di fatto, ti posso dire che non ho mai visto, o sentito, di un imprenditore che sia diventato ricco perché ha avuto un infortunio e chiesto risarcimento all’Inail.

Posto questo, l’imprenditrice mi ha fatto la seguente domanda (ti riporto la frase): “Simone, ho capito che io, come S.r.l., non sono iscritta all’albo dell’artigianato, quindi non sono obbligata a pagare i contributi Inail, però, come posso gestire questa cosa per potermi tutelare?

Perché, posso capire che un imprenditore non sia obbligato a pagare i contributi Inail per avere il rimborso per l’infortunio sul lavoro, però magari vuole essere protetto e pensare al futuro.”

 

Il mio punto di vista e consiglio: fai un’assicurazione personale

Ecco, in questo caso il consiglio che posso dare a tutti gli imprenditori è questo:

“Se tu hai un’attività commerciale non sei obbligato a pagare i contributi Inail.

Puoi anche accedere al beneficio di pagare i contributi Inail, però, quello che ti posso dire è, piuttosto, di farti un’assicurazione personale.”

Ciò non è per niente dovuto a motivi fiscali, quanto perché, se tu stipuli un’assicurazione contro gli infortuni personali, hai a priori la consapevolezza del canone che paghi e, probabilmente, i criteri per calcolare quanto riceveresti come indennizzo, in caso di denuncia di infortunio.

Questo perché, in ogni caso, stipuli un’assicurazione privata.

Quindi, la soluzione che ti do è questa: tutte le volte in cui tu sei un socio, lavoratore in una S.r.l. commerciale, a mio parere, invece di iscriverti e pagare i contributi all’Inail, dovresti stipulare un’assicurazione infortuni personale.

Una assicurazione infortuni personale puoi stipularla per un importo maggiore o minore a tuo piacimento e, quindi, sapere quanto andrai a pagare oltre che, potenzialmente, poter calcolare quanto ti devono rimborsare in caso di infortunio.

Questa è la soluzione che mi sento di darti.

 

Riepilogando…

Ti indico, di seguito, quali sono le peculiarità del contributo Inail rispetto al contributo Inps:

1) come ho accennato prima viene versata dalla società, non dal socio;

2) si versa una volta all’anno;

3) sei obbligato ad iscriverti all’Inail solo se hai una S.r.l. artigiana.

Dunque, a maggior ragione, se tu sei un socio finanziatore, e in qualche modo vuoi tutelarti per infortuni, ecc., ecco che, di fatto, è più facile accedere a un’assicurazione privata personale contro gli infortuni di qualsiasi genere e, magari, farla ampia.

A questo punto aggiungerei che, le assicurazioni hanno proprio il vantaggio di essere molto più flessibili, perché puoi stabilire anche tu quali sono i limiti di questa assicurazione.

Avviandoci alle conclusioni riassumo così: l’Inail è un contributo, non ti dà una pensione, ma ti dà dei soldi in caso di infortunio sul lavoro.

L’Inail è obbligatoria per quelle attività artigiane, per le iscritte, cioè, all’albo delle imprese artigiane, mentre, per tutte le altre attività, ossia per tutte le altre S.r.l. che sono commerciali, il contributo è facoltativo.

Il contributo Inail viene pagato dalla società, l’importo è stabilito dall’Inail e si paga una volta l’anno, il 16 febbraio.

L’importo non è altissimo, però è tanto quanto pagare un’assicurazione.

Non sai con certezza quanto riceverai di rimborso in caso di infortunio. In generale, secondo me, se proprio devi fare un’assicurazione contro gli infortuni è meglio che tu faccia una assicurazione privata.

Questo perché hai modo di sapere preventivamente quanto è l’importo, hai modo di quantificare un po’ i limiti della tua assicurazione personale e, soprattutto, magari sei un po’ più certo di sapere quanto riceverai di rimborso in caso di infortunio.

Detto questo direi che possiamo andare alle conclusioni.

A mio parere anche la gestione dell’Inail con un po’ di accortezza fiscale in più, è un modo per ottimizzare il carico fiscale.

Perché se tu sai che questo contributo è facoltativo, ecco che lì puoi scegliere se ricorrere all’Inail oppure ad una assicurazione personale, in base alle tue necessità.

Aggiungo l’ultima informazione.

 

Diamo anche dei vantaggi per quanto riguarda i contributi Inail

L’Inail e l’assicurazione contro gli infortuni privata coprono, più o meno, le stesse cose, in base a quello che tu chiedi all’assicuratore.

Solo che i contributi Inail li paga la società (anche se vanno a vantaggio del socio), mentre l’assicurazione personale è pagata direttamente dal socio.

Però, è anche vero che, l’assicurazione personale la paghi tu, mentre i contributi Inail li deve pagare la S.r.l. e, qui, il vantaggio di uno o l’altro sta un po’ a te valutarlo, in base alla tua specifica situazione imprenditoriale.

Anche se, comunque, a mio parere la cosa migliore è quella di pagare un’assicurazione personale perché, magari, puoi estenderla o, comunque, puoi stabilire determinati parametri cosa che non puoi fare con l’Inail.

Detto questo direi che quello che hai visto oggi è un modo per ottimizzare il carico contributivo, in questo caso, appunto, contributi che riguardano l’Inail.

Ci sono tanti altri strumenti di efficacia fiscale che ti permettono di tagliare le imposte contributi utilizzando la legge specifica riservata alle S.r.l. .

Ovviamente, se vuoi tagliare il carico tributario, devi conoscere questi strumenti.

Posso capire che non hai tempo da perdere per comprendere quali siano tutti questi strumenti di risparmio fiscale, quindi, ti metto a disposizione sul mio blog www.efficacefiscale.com un manuale con oltre 94 strumenti di efficacia fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. e che ti permetteranno di tagliare il maggior numero di imposte contributi.

Sempre all’interno del manuale troverai una checklist con oltre 94 strumenti di Efficacia Fiscale che tu, imprenditore con una S.r.l. puoi utilizzare per tagliare le imposte e contributi.

Ma anche troverai quello che devi fare per lavorare con me ad un livello successivo.

Essenzialmente lo possiamo fare con due prodotti:

Il primo prodotto è la consulenza di Efficacia Fiscale, ossia una consulenza direttamente con me e che riguarda l’applicazione di tutti questi strumenti di efficacia fiscale nella maniera più precisa possibile, applicabili alla tua specifica posizione, in modo che tu possa, già da subito, avere un piano per ottimizzare le imposte e i contributi.

Il  secondo prodotto è la Contabilità Controllata, ossia, se porti la contabilità della tua S.r.l. da me, sappi che io applicherò, sulla tua contabilità, la procedura nella contabilità controllata.

La procedura della contabilità controllata è un insieme di strumenti contabili, che io faccio applicare ai miei collaboratori, per controllare, ogni mese, i numeri del tuo bilancio, in modo che tu possa essere certo che, ogni mese, tu avrai più utili,  più liquidità e ridurrai al meglio le imposte e i contributi.

Applicando questo metodo io sono certo di poter trasformare, entro la fine dell’anno, la tua S.r.l. in un bancomat da cui prelevare più soldi rispetto a quelli che spendi…quindi tu avrai più soldi, sarai più felice, sarai più contento di pagarmi i canoni mensili della Contabilità Controllata e vivremo tutt’e due felici e contenti 😊.

Detto questo, ti ringrazio dell’attenzione, e noi ci aggiorniamo alla prossima puntata.

Ciao a presto.

 

Conclusioni

Grazie a questo articolo ora sai cos’è il contributo Inail, quando è obbligatorio versarlo, quali sono vantaggi, svantaggi e caratteristiche di cui tener conto nei casi in cui il versamento è facoltativo.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento imprenditoriale, tagliare le imposte ed i contributi, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di:

  1. produrre utili in abbondanza nella S.r.l.,
  2. avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare la S.r.l. regolarmente e…
  3. utilizzare il più possibile strumenti di risparmio fiscale, riservati per legge alla S.r.l., nella tua società per ridurre le imposte e contributi dell’imprenditore.

Stai però attento, perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 70,72% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte possono essere ridotte fino al 28%.

Tra il 70,72% di carico tributario ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare grazie alla tua S.r.l. per tagliare il più possibile le imposte ed i contributi Inps.

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte ed i contributi avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che puoi accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente, ogni anno, più soldi di quelli che spendi.

Ogni anno avrai una S.r.l. con più utili rispetto prima, con più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare il carico fiscale della società dal 70,72% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile dei numeri del bilancio della S.r.l. utilizzando la procedura della Contabilità Controllata.

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata sulla tua S.r.l. con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare una e-mail direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni, specificando nella e-mail di quali informazioni hai bisogno, ma sapendo che non ti faremo mai dei “preventivi per la tenuta della contabilità”.

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1 thought on “Il socio della S.r.l. deve pagare i contributi Inail?”

  1. Ciao Simone, l’assicurazione personale dell’amministratore può essere pagata dalla srl?
    Se sì il costo è deducibile?
    Grazie

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