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Ciao, ti do il benvenuto in questo articolo del blog di Efficacia Fiscale per approfondire insieme a te un regalo dell’ultima legge di Bilancio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine 2021.
Si tratta di un piccolo regalo e riguarda solo le ditte individuali, ma è degno di nota 😊.
Sto parlando dell’abolizione dell’Irap del 4% alle ditte individuali.
Come sai se sei un assiduo lettore del blog www.efficaciafiscale.it, segui i miei video e le mie dirette sul canale YouTube Commercialista Calisti ed ascolti i miei Podcast, sono un commercialista che si è focalizzato sul Fisco e sulla contabilità delle S.r.l. .
Pertanto, ti domanderai perché tratto questo argomento, che riguarda essenzialmente le ditte individuali.
La risposta è semplice 😊.
Lo tratto perché ho pensato di mostrarti, in questo articolo, come utilizzare il beneficio che hanno le ditte individuali integrato alle S.r.l. nei casi in cui tu, imprenditore, abbia a disposizione entrambi gli strumenti.
Ovviamente siamo tutte persone fiscalmente oneste, che non vogliono frodare lo Stato, neppure inconsapevolmente, e vogliamo dormire sonni tranquilli.
Di conseguenza, proseguendo nella lettura, troverai indicazioni su ciò a cui devi prestare massima attenzione per impostare il tuo business per sfruttare ogni vantaggio, ma sempre nel pieno rispetto della Legge.
Sei pronto a comprendere come utilizzare il regalo fatto dallo Stato alle imprese individuali integrandolo alla tua S.r.l.?
Bando alle ciance and let’s go…
Prima di tutto vorrei fare i complimenti allo Stato per aver abbassato il carico impositivo.
Per carità è solo del 4%. Non è tanto, capisco.
È limitato solamente alle ditte individuali (e tecnicamente dovrebbe essere esteso anche a tutte le altre forme giuridiche nei prossimi anni), però, insomma, quando ci lamentiamo dello Stato che aumenta sempre di più le aliquote, dobbiamo farlo perché non è efficiente.
Però, quando fa dei passi in avanti, direi che ci dobbiamo complimentare, quindi, dobbiamo dire grazie allo Stato in questo caso.
E, magari, col tempo arriveranno altre piccole migliorie.
Faccio una premessa.
Prima di questa variazione dell’Irap non c’era alcun vantaggio nell’avere una ditta individuale.
Per quale motivo?
Perché, se proprio devi avere una ditta individuale, paghi imposte simili utilizzando una S.r.l. a socio unico nella quale tu prelevi tutti gli utili come compenso di amministratore.
Pertanto, di fatto, se tu dovevi esercitare l’attività come ditta individuale, a questo punto ti conveniva essere socio unico, amministratore unico della S.r.l., così da avere la protezione patrimoniale e prenderti tutti gli utili come compenso d’amministratore, ogni anno, portando la S.r.l. a zero.
La legge ha voluto dare il 4,00% di risparmio alla ditta individuale e direi finalmente!
Altrimenti, davvero tra la S.r.l. e la ditta individuale ci sarebbe stata una differenza veramente troppo grossa. Cioè, non aveva ormai più senso, o quasi avere una ditta individuale.
L’unica ditta individuale, magari vantaggiosa fiscalmente, è il regime del forfettario.
Meno male che ha dato un po’ di vantaggio, altrimenti, la differenza fiscale tra la S.r.l.e la ditta individuale sarebbe stata veramente troppo eccessiva.
Oltre a questo, voglio aggiungere anche che, comunque, il gap tra ditta individuale ed S.r.l. c’è, nel senso che non è scomparso per un 4,00% di Irap (bastasse solo questo sarebbe semplice il risparmio fiscale).
Sicuramente c’è un po’ più vantaggio nell’utilizzare una ditta individuale con utili bassi, ma ugualmente la S.r.l. ha ancora un maggior numero di strumenti risparmio fiscale.
L’obiettivo che ha questo articolo è quello di mostrare come utilizzare il beneficio che hanno le ditte individuali del taglio del 4% dell’Irap e come integrarlo in una strategia di risparmio fiscale con una S.r.l. .
Prima di tutto c’è da segnalare che, a vantaggio della S.r.l., rimane sempre la protezione patrimoniale.
Questo è un vantaggio della S.r.l., tale da farla preferire ugualmente anche se, sulla distribuzione di utili, o sul compenso amministratore, la società paga in più il 4% di Irap rispetto alla ditta individuale.
C’è anche da dire che, probabilmente, in un futuro, siccome è stata tolta l’Irap per le ditte individuali, questa cosa verrà, poi, estesa anche alle società di persone e alle società di capitali.
Quindi, c’è probabilità che, in un futuro, venga tolta questa imposta anche a queste due forme giuridiche.
Adesso dobbiamo fare i calcoli, però, con le cose che la legge, attualmente, ci permette.
Pertanto, adesso, andiamo a parlare prima delle cose negative e, dopo, della soluzione.
Per quanto riguarda le cose brutte, c’è che, effettivamente, la ditta individuale ha un maggior vantaggio sull’Irap. Perché, appunto, non ce l’ha.
Questo cosa vuol dire?
Vuol dire che, sui prelievi di utili della ditta individuale, l’imprenditore paga meno imposte rispetto al prelievo di utili di una S.r.l. .
C’è da fare una piccola precisazione però, perché la ditta individuale paga l’Irpef personale più le addizionali comunali e regionali che, effettivamente, variano da regione a regione e da Comune a Comune.
Quindi possono variare e, in alcuni casi, l’aliquota Irpef maggiore, le addizionali comunali maggiori e le addizionali regionali maggiori, ecco che sono più alte rispetto al carico del prelievo fiscale del prelievo diretto degli utili della S.r.l. .
In sostanza, quando l’imprenditore della S.r.l. preleva i soldi, direttamente o con la busta paga da amministratore, di fatto, paga un carico tributario maggiore del 4,00% dovuto all’imposta Irap.
Ricordo che, siccome la S.r.l. ha vari strumenti di risparmio fiscale in più rispetto alla ditta individuale che gli permettono di tagliare il carico tributario (oltre che alla protezione patrimoniale), ecco che, questa forma giuridica, risulta essere migliore rispetto alla ditta individuale.
Comunque, se proprio ami utilizzare il bonus del taglio dell’Irap riservato alle ditte individuali ed avere la protezione patrimoniale di una S.r.l., ti propongo una soluzione per utilizzare entrambe le forme giuridiche e, quindi, avere entrambe le soluzioni.
La soluzione è quella di avere entrambe le forme giuridiche, ditta individuale e S.r.l. contemporaneamente, ma stando attenti a delle cose.
Tu potresti avere una S.r.l. che, di fatto, fattura tutta la parte operativa del tuo business e puoi avere una tua ditta individuale, come commercianti o artigiani, e fatturare il tuo lavoro operativo alla società trasferendo, di fatto, gli utili dalla società alla partita Iva.
In questo modo non pagheresti l’Irap sugli utili della S.r.l. perché porteresti questi ultimi in capo alla ditta individuale.
Inoltre, con la S.r.l., potresti avere maggiori strumenti di risparmio fiscale come, ad esempio, i rimborsi spese chilometrici e forfettari, ma ci sono varie cose a cui devi prestare attenzione.
1) Se tu avessi una partita Iva da professionista perderesti il vantaggio dei rimborsi spese delle trasferte.
Ricordati che ciò vale nel momento in cui tu sei un commerciante o un artigiano perché, nel caso in cui tu fossi un professionista senza cassa, avresti il problema che non potresti prendere il rimborso chilometrico o forfettario, in quanto dovresti prendere solo il compenso dell’amministratore come fatturazione e, quindi, perderesti i bonus dei rimborsi spese per le trasferte.
Perciò, la prima cosa a cui devi prestare attenzione, come soluzione, è quella di avere ditta individuale e S.r.l. insieme, in modo che, quando prendi una parte del tuo compenso, lì sopra non paghi l’Irap.
Ma devi ricordarti che se avessi una partita Iva come professionista e la S.r.l. svolgesse la stessa attività della società, allora tu, come imprenditore, perderesti il beneficio fiscale dei rimborsi forfettari.
Oltre a questo ricordati che, con buona probabilità, perderesti il bonus della partita Iva con il regime fiscale del forfettario (cosa diversa rispetto al rimborso spese forfettario della S.r.l.).
2) Attenzione a non superare un reddito complessivo nella ditta individuale di euro 15.953, altrimenti paghi maggiori contributi Inps del 24% eccedenti questa soglia (e, quindi, di fatto annullando il beneficio di tagliare il 4% del taglio Irap).
3) Accantonare utili dell’azienda della ditta individuale ha un carico fiscale maggiore rispetto che accantonare gli utili nell’azienda della S.r.l. . Questo in quanto, accantonare utili nella ditta individuale, può costarti un carico impositivo che può arrivare al 45% (Irpef del 43% + 2% addizionali regionali e comunali), mentre nella S.r.l. il carico fiscale è del 28% (Ires 24% + 4% Irap).
La ditta individuale paga i contributi Inps su tutti gli utili e, c’è anche da dire che, quando la ditta individuale vuole accantonare gli utili nell’azienda, paga un carico fiscale maggiore rispetto alla S.r.l. .
Pertanto, la ditta individuale è ovvio che ha ricevuto un vantaggio fiscale, perché non paga l’Irap del 4% ma, prova a pensare, ha il problema che, se supera il reddito eccedente il minimale paga i contributi Inps su tutto l’utile, con aliquota del 24%, cosa che, magari, con la S.r.l. puoi evitare.
In più, oltre a questo, ricordati che, è vero che con il prelievo degli utili la S.r.l. ha un’imposta che, alla fine, è un pelo più alta rispetto all’aliquota massima della ditta individuale.
Però, il problema è che accantonare utili nella S.r.l. ti permette di risparmiare le imposte, mentre nella ditta individuale le paghi tutte. Questo in quanto, sugli utili accantonati nella ditta individuale arrivi anche a pagare il 45% di imposte (43% Irpef + 2% addizionali comunali e regionali), mentre sugli utili accantonati nella S.r.l. paghi il 28% di imposte (Ires24% + Irap 4%).
Pertanto, ci sono questi due meccanismi a cui bisogna prestare attenzione quando decidi di utilizzare una ditta individuale contestualmente alla S.r.l. per tagliare le imposte Irap del 4%.
Tu puoi benissimo avere una ditta individuale e una S.r.l. per tagliare le imposte Irap del 4%.
Devi essere, però, essere consapevole che, se prelevi tanti soldi sulla ditta individuale per non pagare l’Irap e, magari, prelievi tutti gli utili della S.r.l. fatturando dalla ditta individuale, poi, hai il problema che paghi i contributi Inps su tutto quanto il reddito.
In più hai sempre il problema che, se vuoi tenere i soldi per il tuo business, ecco che, comunque, tu paghi più imposte nell’accumulare utili nella ditta individuale rispetto ad una S.r.l. .
Ovviamente, il vantaggio fiscale nell’accumulare utili nella S.r.l. invece che nella ditta individuale è diminuito dopo l’abolizione dell’Irap, però il Gap c’è ed è di circa il 17,00% di imposte a vantaggio della S.r.l. (45% – 28%).
Dunque, la soluzione è quella di avere una ditta individuale che, al massimo, emette fatture alla propria S.r.l. arrivando ad avere un reddito massimo, in capo alla ditta individuale, di € 15.953,00 in quanto questo è il limite oltre al quale pagherai i contributi in aggiunta del 24%.
In questo modo riuscirai, secondo me, ad avere il beneficio dell’Irap e il beneficio della S.r.l., perché proteggi il tuo business grazie alla protezione patrimoniale della società.
Ciò non toglie che potresti arrivare a capire che, con la ditta individuale, non puoi fatturare tanto perché, se hai un reddito elevato (parliamo di 15.900,00 €, quindi dire elevato è relativo), devi pagare maggiori contributi Inps, cosa che, con la S.r.l., puoi evitare.
Oltre a questo, c’è anche da dire che, se tu distribuisci utili con la S.r.l., paghi un po’ di più rispetto alla ditta individuale sicuramente, ma è anche vero che, se hai accumulato utili, andrai a risparmiare, in realtà, le imposte della S.r.l. .
Sempre per ritornare sul discorso dei maggiori strumenti di risparmio fiscale della S.r.l. rispetto alla ditta individuale, ricordati che, con la S.r.l. puoi utilizzare i rimborsi chilometrico, forfettario e analitico, cosa che non puoi utilizzare con la ditta individuale.
Ricordati che puoi utilizzare il trattamento di fine mandato, puoi utilizzare le royalties e, perciò, risparmiare il carico fiscale ulteriormente.
Oltre a questo puoi gestire molto meglio il carico contributivo Inps grazie alla S.r.l., perché non paghi i contributi Inps eccedenti il minimale, ma solo quelli sul minimale, grazie alla possibilità di intestarti una quota “minore” di utile della società.
Devi, comunque, stare attento ad avere una base imponibile Inps corretta, inteso in senso giusto.
Questa è una cosa matematica.
Adesso, con il fatto che la ditta individuale non paga più l’Irap del 4%, effettivamente, è vero che hai vantaggio a fatturare con la ditta individuale, peccato che la ditta individuale non ha tutti gli altri vantaggi che ti ho elencato prima, tra cui, soprattutto, il fatto di evitare di pagare i contributi Inps sulla quota eccedente il reddito minimale e anche il fatto di avere gli utili accantonati nella S.r.l. che scontano un’aliquota fiscale minore rispetto alla ditta individuale.
Grazie alle informazioni contenute in questa circolare, ora sai come sfruttare, con la tua S.r.l., il vantaggio che lo Stato ha concesso alle ditte individuali e sai a cosa devi stare attendo per fare il tutto rispettando la legge.
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