Ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale, siamo giunti al terzo articolo dedicato alle Pex nelle Holding, un argomento ricco di sfaccettature che ho analizzato in modo approfondito in un mio manuale di recente pubblicazione di cui, questi tre articoli, sono una sorta di riassunto.
Quest’ultimo articolo è dedicato al regime della cd. Pex.
Un argomento particolarmente interessante, di cui avrai sicuramente parlare, su cui avrai fatto sicuramente mille ricerche che ti avranno condotto, come spesso accade, ad articoli in cui si “parla” molto ma…non ci sono esempi con numeri che consentano di far capire, in modo forte e chiaro, il vantaggio economico di questo regime.
Come ben saprai, se sei un assiduo lettore, io sono un commercialista, ma anche un imprenditore e come tale conosco le tue esigenze e sono certo che, a fine lettura, sarai (finalmente) soddisfatto.
Sei un lettore giunto per caso?
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Ora sei pronto a comprendere, con i numeri, cos’è la Pex?
Bando alle ciance and let’s go…
Innanzitutto, scrivo la risposta che sicuramente più ti piace: è uno strumento di efficacia fiscale e, quindi, uno strumento per risparmiare imposte.
Fatta questa importante premessa scendo nel tecnico.
Pex è l’acronimo di “Participation exemption”.
Si tratta di un regime introdotto nell’ordinamento tributario italiano nell’ambito della cosiddetta “riforma Tremonti”.
La norma di riferimento per questo bonus fiscale è l’articolo 87 del T.u.i.r. (testo unico delle imposte sul reddito).
Qual è l’aspetto vantaggioso di questo regime?
Il termine “exemption” ti suggerisce, sicuramente, una risposta.
La Pex è un particolare regime fiscale che stabilisce la non imponibilità di parte dell’importo della plusvalenza derivante da determinate operazioni.
Questo articolo non vuole analizzare tutti i casi in cui si può applicare il regime della Pex, tutti i soggetti che possono trarne vantaggio, i requisiti ed i limiti che ne circoscrivono l’applicazione, ma solo la Pex Holding.
Da commercialista focalizzato sulle S.r.l. ho deciso di concentrare l’attenzione sul caso della cessione di quote di partecipazione da parte di una S.r.l. .
In questo caso il vantaggio della Pex si traduce nella non imponibilità della plusvalenza in una misura considerevole: il 95% dell’ammontare.
In altri termini ciò che una società ricava dalla cessione di proprie quote di partecipazione viene assoggettata ad imposizione fiscale solo per il 5% dell’ammontare, da intendersi come differenza tra il corrispettivo, al netto degli oneri di diretta imputazione, e il costo non ammortizzato, quale costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione.
Ovviamente, questo regime non è per tutti.
La legge definisce, in modo chiaro e preciso, quali sono i requisiti (oggettivi e soggettivi) ossia:
Con due precisazioni, una generale e una riferita proprio alle Società Holding:
1) L’inizio del periodo di possesso è:
2) In caso di Società Holding, i requisiti della residenza fiscale e dell’esercizio di impresa commerciale devono essere rispettati dalle società indirettamente partecipate dalla stessa che rappresentano la maggior parte del suo patrimonio.
Ed eccoci giunti alla parte di articolo che, di certo, sarà più utile ed illuminante: i vantaggi della Pex tradotta in numeri:
Sono due i principali vantaggi di questo regime:
Quindi, se la tua S.r.l. Holding rispetta i requisiti per poter accedere alla Pex, sulla cessione delle quote di S.r.l., puoi risparmiare il 22,80% di Ires (24% – 1,2%).
Con la S.r.l. Holding si versa, come si è visto sopra, l’1,2% di Ires mentre se agisci come persona fisica non titolare di impresa la tassazione è pari al 26%.
In questo caso, sulla cessione delle quote della S.r.l., puoi risparmiare il 24,80% di imposta (26% – 1,2%).
Se si considera il solo aspetto della tassazione, la risposta è evidente nelle formule scritte nel paragrafo precedente.
Cedere le quote con la S.r.l. Holding (se vi sono i requisiti) conviene sempre e comunque.
Ma, il risparmio di imposte non è, e non deve essere, il solo aspetto che devi considerare.
Vi sono altri elementi che devi mettere sul piatto della bilancia, prima di giungere ad una conclusione e fare delle scelte.
Elementi che devi ponderare con consapevolezza e raziocinio, con l’aiuto del tuo commercialista (o con il mio aiuto, se vorrai).
Primo fra tutti l’utilizzo che intendi fare dei proventi della cessione.
In caso di S.r.l. Holding, i proventi della cessione verranno incassati sul conto corrente della S.r.l. .
Di conseguenza, questa entrata potrà essere utilizzata per fare nuovi investimenti nella tua società.
Nel caso di vendita come privato, la tassazione (come hai visto) è maggiore, ma hai i soldi direttamente nel conto corrente personale e, perciò, puoi utilizzare questi soldi per i tuoi consumi ed i tuoi investimenti personali.
Per comprendere al meglio il meccanismo della Pex, può essere utile fare un esempio concreto.
Calcoliamo il carico fiscale che ha una S.r.l. Holding in caso di cessione di quote senza applicare il regime Pex ed applicandolo.
Il caso: una S.r.l. ha avuto i seguenti ricavi: 200.000 € per la vendita dei prodotti della propria attività economica più 10.000 € dalla vendita di partecipazioni in altre S.r.l. .
Per semplificare i calcoli consideriamo che non abbia nessun costo in bilancio.
Ecco cosa succede se non ci sono i requisiti o si dimentica di applicare il regime della Pex.
La S.r.l. versa, sulla plusvalenza derivante dalla vendita della partecipazione un’imposta Ires pari a 2.400 €, ossia 10.000 € x 24%.
Ed ecco i numeri nel caso in cui si abbiamo i requisiti (e, soprattutto, ci si ricordi) di applicare il regime della Pex:
Grazie alla Pex, la S.r.l. versa, sulla plusvalenza derivante dalla vendita della partecipazione, un’imposta pari ad 120,00 € ossia 10.000 € x 5% x 24%.
Come puoi notare tu stesso, utilizzando il regime fiscale Pex, la S.r.l. risparmia 2.280 euro (2.400 – 120) ogni 10.000 € di valore di vendita della quota.
In questo articolo abbiamo analizzato tutti i principali aspetti fiscali della vendita di quote di una S.r.l. pagando solo l’1,2% di imposta Ires, invece che il 24% di imposta Ires piena, oppure il 26% di imposta dovuta sulla plusvalenza che avrebbe un privato sulla vendita di quella stessa quota.
In questo modo, grazie al meccanismo del vantaggio fiscale offerto dalla Pex, potrai diminuire il carico fiscale da un minimo del 22,80% ad un massimo del 24,80%.
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Anche oggi siamo pronti ad affronate…
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GRAZIE SONO INTERESSATO PER ORA AL MANUALE CORDIALI SALUTI
Ciao Claudio, il manuale lo puoi acquistare sul sito http://www.efficaciafiscale.com