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Fare l’imprenditore è un mestiere difficile.
Ormai ogni settore è saturo di concorrenza nel quale ogni azienda è costretta a lottare tra continue battaglie di prezzo e/o rincorse all’innovazione.
Al giorno d’oggi l’imprenditore deve essere costantemente migliore rispetto alla concorrenza per evitare di perdere i clienti a vantaggio della concorrenza.
Un modo per poter essere migliore rispetto alla concorrenza è innovare.
Per essere migliore rispetto alla concorrenza l’imprenditore deve avere la struttura migliore, le attrezzature migliori, i software migliori, il personale migliore e più motivato.
In sintesi: per apportare migliorie deve fare investimenti in:
> nuove attrezzature
> impianti moderni
> struttura efficiente sotto il profilo dei costi
> programmi interni che mi permettano di gestire al meglio la sua azienda
Innovare = fare investimenti = Spendendo soldi
Per poter innovare l’imprenditore ha bisogno di liquidità che può ottenere in 3 modi:
Strategia 1: se ha fondi personali può utilizzare direttamente quelli.
Strategia 2: Se deve chiedere liquidità ad una banca si aprono due scenari. Non è sempre facile ottenere finanziamenti dalla banca. Alcune volte dipende dallo stato di saluto dell’azienda dell’imprenditore ma altre volte dipende dalla disponibilità liquida che ha la banca di dare finanziamenti o meno in uno specifico momento.
Inoltre se la banca gli concede il finanziamento può capitare che l’imprenditore sia costretto a pagare forti interessi e commissioni. Se invece la banca non gli concede il finanziamento non può innovare la sua azienda rimanendo arretrato rispetto alla concorrenza.
Strategia 3: se l’imprenditore chiedere soldi a parenti e amici ATTENZIONE. Perché nel caso in cui non riuscisse a rimborsare i soldi nel tempo e nella quantità concordata rischierebbe di fare brutta figura con persone a lui care e con il quale dovrebbe condividere il resto della sua vita rovinando, anche in modo irreversibile, il rapporto che esso ha con i suoi cari.
Una cosa del quale non si parla mai in modo adeguato è che in questo nostro sistema fiscale ci sono tanti piccoli e importanti bonus fiscali (e non) per le aziende.
Sono tanti ma spesso non si “vedono” o non si “sentono” perché sono poco pubblicizzati dai media.
Infatti, attualmente una legge consente a determinati imprenditori di ottenere un’importante opportunità di finanziamento a condizioni agevolate evitando di pagare interessi passivi dannosi scongiurando i problemi collegati ai 3 punti precedenti.
Però c’è un problema…
Il problema è quello che io chiamo la “Responsabilità Fiscale”.
Noi, come imprenditori, non possiamo credere che ogni volta che esce un bonus fiscale o un finanziamento agevolato per la nostra azienda questo ci viene concesso in modo automatico, adattato alla nostra azienda, adattato alla nostra specifica situazione personale senza che noi ci mettiamo a capire come, quando e cosa dobbiamo fare per attivare questa opportunità fiscale.
Ogni volta che c’è un finanziamento agevolato per la nostra azienda non possiamo credere di averlo senza informarci, senza fare nulla e pensando che ci sia qualche angelo che ci metta i soldi nel nostro conto corrente senza voler essere pagato e che magari siano soldi che non dobbiamo mani più restituire.
Solo se utilizziamo la Responsabilità Fiscale possiamo avere la soluzione…
Infatti, possiamo ottenere tranquillamente un finanziamento agevolato tutte le volte in cui siamo disposti a:
Solo se siamo disposti veramente a fare queste cose possiamo accedere alle opportunità che il nostro sistema italiano regala alle nostre aziende.
Opportunità come quella relativa all’agevolazione sull’Autoimprenditorialità
Negli ultimi anni sono stati previsti degli interventi in favore dei giovani e delle donne per l’apertura di attività economiche.
Nello specifico il decreto 8 luglio 2015 n. 140 ha introdotto una radicale modifica degli incentivi per l’autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo n. 185/2000).
Consiste in un aiuto rivolto a giovani fino a 35 anni di età e alle donne nel fare investimenti nel loro specifico business ma solo alle seguenti condizioni…
– si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni ma anche a tutte le donne (indipendentemente dall’età).
– è applicabile a tutto il territorio nazionale.
– prevede l’erogazione di un mutuo agevolato a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa). Attenzione perché in determinati casi il limite scende ad euro 200.000,00.
– possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi.
– possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società (quindi puoi ideare un progetto e richiedere il finanziamento prima di rendere attuativa la tua idea).
Attenzione: Non sono ammissibili agli aiuti le imprese controllate, ai sensi di quanto previsto all’articolo 2359 del codice civile, da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.
Questo significa che se io sono stato socio di una società che lavorava nel settore della ristorazione al 51% del capitale sociale e questa società ha chiuso, io non posso chiedere un finanziamento nel settore della ristorazione per i prossimi 12 mesi dalla chiusura dell’attività precedente.
Possono beneficiare delle agevolazioni le seguenti imprese:
Sono agevolabili, le iniziative che prevedono programmi d’investimento relativi a:
– produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
– fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
– commercio e turismo;
– attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
> la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
> l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative);
I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Sono ammissibili come spese agevolabili quelle relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
Le agevolazioni assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.
Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
ATTENZIONE: L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello da attuare da parte di un soggetto denominato “gestore” che è appositamente preposto alla gestione delle domande di richiesta di finanziamento.
Le imprese hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.
Il Soggetto gestore comunica tempestivamente l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Questa forma di finanziamento agevolato è per te utile perché ti consente di avere il 75% dell’investimento senza pagare interessi.
Grazie a questi finanziamenti puoi ottenere i seguenti ulteriori benefici:
Le informazioni presenti in questo articolo fanno riferimento al Decreto 8 luglio 2015 n.140.
Ma tra il dire e il realizzare, però, ci sono tanti altri aspetti legati alla programmazione e alle tempistiche che vanno rispettati e valutati prima di iniziare a muoversi.
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Molti…
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