Ciao,

ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te che stai pensando di fare della grana con la tua S.r.l..

Ovviamente non sto parlando di formaggio, ma di fare soldi con la tua società.

Non una qualunque tipologia di società. Solo con la S.r.l.

Infatti, in questa circolare, ti svelo delle parti importanti del metodo della Contabilità Controllata (la contabilità che ti permette di fare soldi con la S.r.l.), parti che faccio utilizzare ai miei collaboratori in modo che essere certo che, i clienti, abbiamo ogni anno sempre più utili, sempre più soldi nel conto corrente, tagliando il più impossibile le imposte.

Ti piace tutto questo?

A me personalmente sì.

Ti dico questo perché io non sono un Commercialista come tutti gli altri e non sono neanche il migliore.

Se proprio lo vuoi sapere sono semplicemente la scelta migliore per tutti gli imprenditori che vogliono (o stanno valutando di) gestire la propria azienda con una S.r.l..

Per quale motivo vai da un Commercialista?

Principalmente per 2 motivi:

1) per parlare di imposte, e comunque per cercare una soluzione per gestirle (ridurle o pagarle a rate);

2) per gestire la contabilità, e prendere decisioni strategiche (che dovrebbe essere il vero modo di utilizzare in modo efficace la contabilità, al di là dell’aspetto fiscale).

C’è, però, un problema.

In Italia la normativa fiscale è complessa, piena di cavilli, piena di incertezza nel diritto e, per uno studio commerciale, è difficile poter seguire al meglio tutte queste diverse posizioni fiscali.

Avere incertezza significa maggiore complessità, non solo per te, ma anche per i tuoi collaboratori, costretti ad impiegare sempre più tempo nel reperire le informazioni.

Ecco quale scelta ho fatto io.

Per evitare di fare tutto per tutti a discapito della velocità di comunicazione con i clienti, a discapito della correttezza delle informazioni a causa dell’incertezza normativa, ho deciso di dedicarmi solo alle informazioni fiscali che riguardano le S.r.l..

Questo mi ha permesso di ottimizzare i tempi delle mie ricerche fiscali, del mio aggiornamento professionale e della formazione dei miei collaboratori.

Il tutto a vantaggio proprio dei miei clienti che hanno una S.r.l.  e che possono contare su un team composto di professionisti che conoscono e seguono l’evoluzione delle norme fiscali specificatamente per quanto riguarda le S.r.l..

Questo ci ha permesso di ottimizzare i tempi e dedicare maggiore attenzione alle esigenze dei singoli clienti.

Un discorso simile vale per la contabilità.

Ci sono due tipologie di contabilità, semplificata e ordinaria, differenti adempimenti per differenti forme giuridiche e differenti dichiarazioni dei redditi da fare in base a forme giuridiche diverse.

Questo significa che il tuo commercialista ed i suoi collaboratori hanno più cose da gestire insieme, cosa che si complica inevitabilmente durante il periodo dei dichiarativi.

Per difendersi da questo, molti studi commerciali, tendono a chiudersi in se stessi eliminando la comunicazione con l’esterno per rimanere focalizzati sulla complessità del proprio lavoro.

In questo modo il lavoro è sicuramente svolto bene ma viene a mancare, quasi del tutto, la comunicazione con il cliente, o per lo meno, il cliente non avrà tutte le risposte che cerca.

Per  evitare questo inconveniente e  mantenere una buona comunicazione con i miei clienti, anche nei periodi più impegnativi dell’anno, ho focalizzato il mio lavoro esclusivamente sui coloro che hanno una S.r.l..

In questo modo, io ed i miei collaboratori, abbiamo principalmente una tipologia di contabilità da gestire, una tipologia di dichiarativo da gestire.

Tutto questo facilita lo svolgimento del lavoro e lascia tempo per l’assistenza ai clienti, in modo da  poterli tenere aggiornati, sullo stato della propria contabilità, grazie ad un controllo mensile (cosa di cui ti parlerò di seguito).

Ed infine c’è questo ultimo, terzo punto, che a me sta molto a cuore come imprenditore.

E’ vero che io sono un commercialista ma, quando ho deciso di fare questo lavoro, nel mio profondo, c’era il desiderio di lavorare al fianco degli imprenditori e fornire loro strumenti per far soldi con la propria azienda.

Sicuramente sarà molto più facile essere pagati da loro se, questi, possono far soldi con la propria azienda.

Più soldi fanno loro e più io sono contento perché vengo pagato senza problemi, anzi  con gioia, ottenendo anche, da parte loro , una buona pubblicità.

Ed è questo un punto fondamentale dell’evoluzione che ho fatto come commercialista. Infatti, fin da quando ho iniziato il praticantato, mi sono accorto che la contabilità dei clienti, di fondo, era utilizzata, quasi esclusivamente, per ottenere i dati utili al fine di compilare la dichiarazione dei redditi e, quindi, al pagamento delle imposte.

Cosa che, per carità, è fondamentale ed è alla base di tutto il sistema utile al commercialista, ma che non da nessun vero valore all’imprenditore.

Io, però, volevo qualcosa di più utile per gli imprenditori.

Ed è così che, dopo qualche anno che mi sono messo in proprio, ho iniziato a studiare come potevo essere veramente utile agli imprenditori creando strumenti veri che li aiutassero a generare soldi.

Dopo anni di studi, di ricerche e di test sui miei clienti sono arrivato a codificare un sistema, denominato, appunto, “Contabilità Controllata”, che mi permettesse di essere certo che, ogni 12 mesi, i miei clienti avessero più utili, più soldi nel conto corrente e riducessero le imposte al minimo previsto dalla legge.

Ed è proprio questo l’oggetto principale dell’articolo di oggi.

Ho deciso, infatti, di svelarti la formula della Contabilità Controllata o, per lo meno, ti svelerò i principali strumenti e le cose a cui principalmente, io ed i miei collaboratori, stiamo attenti quanto utilizziamo questa procedura con i nostri clienti.

E sono questi i punti principali che ci differenziano dagli altri studi commerciali:

1. Fisco solo per le S.r.l., per poter fornire assistenza veloce anche nei momenti in cui noi abbiamo più lavoro,

2. Contabilità solo per le S.r.l. per ottimizzare i tempi e poter fornire una migliore assistenza ai clienti e soprattutto…

3. Una contabilità che non sia solo uno strumento per calcolare le imposte, ma un vero e proprio strumento attivo per tagliare le imposte e far generare soldi all’ imprenditore grazie al metodo della Contabilità Controllata.

Grazie a questa procedura siamo sicuri che la tua S.r.l. ogni anno ti consentirà di avere più utili rispetto a prima, più soldi nel conto corrente e il minor carico fiscale possibile.

Ma adesso, bando alle ciance, iniziamo subito ad entrare nel sodo della procedura.

 

Da quanti pezzi è composto il meccanismo della Contabilità Controllata?

Dopo anni di ricerche, studi, approfondimenti e test, ho compreso che  esiste un modo per controllare la contabilità dei clienti ed essere certo che questi possano avere più utili, più soldi nel conto corrente con il maggior taglio delle imposte.

E questo non solo per il primo anno, ma migliorare sempre di più questi aspetti anno dopo anno.

Così ho compreso che per ottenere tutto questo dovevo controllare questi 3 aspetti nelle S.r.l. dei miei clienti:

1) Aspetto Economico;

2) Aspetto Finanziario;

3) Aspetto Fiscale.

Oltre a questi 3 aspetti ho compreso che gli imprenditori, per natura, devo testare nuovi prodotti, nuovi servizi, nuove collaborazioni.

Questo implica prendersi dei rischi.

Cosa normale per noi imprenditori.

Alcune volte l’investimento andrà bene, altre volte meno bene.

Ma per trovare l’investimento buono bisogna sperimentare.

Noi imprenditori dobbiamo sempre assumerci la responsabilità delle nostre scelte negative e positive.

Oltre a questo è nostra responsabilità cercare di limitare al minimo possibile le eventuali conseguenze negative.

Per ottenere questo, uno strumento di facile utilizzo è quello di svolgere un business con una S.r.l..

Non credere di eliminare qualsiasi conseguenza negativa perché utilizzi una S.r.l. ma, utilizzarla, sicuramente ti permetterà di evitare che, per semplici errori,ti bruci l’intero patrimonio di famiglia o tutto il patrimonio accumulato negli ultimi 40 anni di lavoro.

Quindi per mostrarti come, questi 3 aspetti della Contabilità Controllata, funzionano ti elenco, di seguito, una serie di appunti che, io ed il mio team, controlliamo nel bilancio S.r.l. dei nostri clienti, ogni mese.

In questo modo siamo sicuri che ogni 12 mesi hanno più grana rispetto all’anno precedente.

 

Aspetto Economico della S.r.l. 

Cosa misura il conto economico?

Il conto economico misura la ricchezza che genera in un anno la tua S.r.l.

Se per esempio la tua S.r.l. ha generato un utile dopo le imposte di euro 10.000, significa che la tua S.r.l. ha acquisito sul conto corrente euro 10.000 (o che comunque ha acquisito il diritto di ricevere euro 10.000 da qualche cliente).

Per questo le perdite sono veramente dannose.

Significa che la tua S.r.l. ha perso delle risorse, cosa che comporta una diminuzione dell’importo nel conto corrente.

Controllare ogni mese che la tua S.r.l. sia in utile significa che questa ha diritto a ricevere nuove risorse, cosa che è vitale per essa.

Detto in modo più sintetico, nel conto economico sono raggruppati tutti i ricavi e tutti i costi.

Perché analizzo l’aspetto economico per primo? Non puoi avere problema di imposte se prima non hai utili in abbondanza e che questi siano liquidi nel conto corrente.

Non puoi avere problemi di imposte se prima non generi utile (aggiungerei anche in modo abbondante).

Nello stesso modo, i problemi della liquidità li puoi risolvere solo generando utili veri da accantonare in azienda.

Quindi la corretta gestione di ogni azienda parte esclusivamente dal controllare prima di tutto l’aspetto economico.

Posto il fatto che hai un utile, che lo controlli ogni mesi, se questo non ti piace, la prima cosa che facciamo è la seguente…

Diminuire costi inutili, ossia tutti quei costi che non generano ricavi. 

Controllare il conto economico ti permette di renderti conto dove vanno a finire i soldi della tua azienda.

Quali spese tu stai facendo per la tua azienda.

Se vuoi migliorare l’aspetto economico la primissima cosa che devi fare è di controllare tutte le spese del conto economico e quindi individuare quali spese sono veramente inutili per generare un ricavo.

La seconda cosa è verificare se ci sono dei costi eccessivi rispetto a quanto ti aspettavi di spendere.

O comunque se ci sono dei costi eccessivi rispetto all’incremento del fatturato.

Questo ti permette di selezionare i fornitori che ti fanno condizioni migliori, comprendere se i collaboratori stanno veramente lavorando e quindi dirgli di muovere il culo, oppure se un cliente sta pagando troppo poco rispetto a quello che sta pretendendo.

Verificare se i costi si muovono in modo proporzionale rispetto all’incremento dei ricavi ti permette di comprendere su quale costo devi cercare di intervenire e prendere delle decisioni strategiche per la tua azienda al fine di diminuire il costo, diminuire le ore dei collaboratori o adeguare il prezzo del cliente.

Questo ti permette di comprendere se i costi inutili sono momentanei o se invece perdurano nel tempo a causa di una gestione sbagliata, in questo caso potrai intervenire con decisioni mirate.

Fino a che i costi eccessivi sono dovuti a delle spese impreviste che non si ripetono nel tempo, allora ci può anche stare.

Ma se le spese eccessive sono dovute a costi che si ripetono ogni mese, significa che c’è bisogno di fare delle modifiche strutturali sulla tua azienda.

Per comprendere questo bisogna suddividere i costi in due macrocategorie, i costi fissi e quelli variabili.

Suddividere i costi fissi dai costi ricavi, perché farlo? 

Questo ti permetterà, in prima analisi, di comprendere se puoi diminuire il livello dei costi fissi, esternizzando parti del tuo processo produttivo rendendolo maggiormente flessibile in base ai ricavi rispetto a prima.

Dall’altra parte ti permette di fare ulteriori considerazioni sulla bontà dei prodotti da vendere e sui tuoi clienti in modo da aiutarti nel comprendere su quali di questi ti conviene focalizzarti.

La differenza tra i due è che i costi variabili cambiano all’aumentare dei ricavi, al contrario i costi fissi sono quelli che rimangono uguali al variare del fatturato.

Gli affitti del locale, i dipendenti e gli ammortamenti sono dei costi fissi.

Mentre i costi delle materie prima o di un servizio di spedizione della merce è un costo variabile in quanto è sostenuto solo se vendi la merce oppure eroghi il servizio.

Poi è ovvio che ci possono essere dei costi che sono semi variabili, ossia che sono fissi in un determinato mese, ma che poi nel lungo periodo o nei mesi successivi possono cambiare.

In questi casi consiglio inserire nei costi variabili solo quelli che sono veramente variabili mentre gli altri costi, tra cui i costi semivariabili, come costi fissi.

Individuare i costi variabili è una elemento molto importante perché ti permette di ottenere un dato fondamentale per scegliere i prodotti ed i clienti migliori, per decidere su quali di questi puntare perché ti generano maggiori guadagni.

Individua il margine sui prodotti venduti (o sui clienti). 

 Il fatto di separare i costi fissi da quelli variabili, cti permette di accedere a delle vere informazioni strategiche sulla Tu azienda.

Posto che tu sia riuscito a ridurre al massimo del possibile tutti i costi inutili che non ti generano ricavi e che sono per lo più dei vizi, il passo successivo è quello di comprendere, utilizzando i numeri, quali prodotti devi incentivare di più e quali clienti devi preferire.

Questo vale anche in ottica strategica, per comprendere quale posizionamento devi avere nel mercato.

Ti dico questo perché ogni azienda ha risorse limitate.

Difficilmente si potrà produrre “all’infinito”, quindi arriverai ad un punto in cui dovrai fare delle scelte in cui preferirai vendere di più una tipologia di prodotto, rispetto all’altra, oppure  lascerai andare via determinati clienti che ti generano basso guadagno, perché preferisci seguirne altri che ti generano un margine migliore.

Per far questa analisi utilizziamo il così detto margine di contribuzione, ossia la differenza tra il prezzo di vendita ed i relativi costi variabili di quel prodotto.

Margine di contribuzione = Prezzo di vendita dei un prodotto – costi variabili di un prodotto.

Con questa formula possiamo scoprire qual è il prezzo di vendita di un prodotto che ci permette di coprire tutti i costi fissi necessari per produrlo.

Siccome i costi fissi sono, appunto, fissi, sia che tu produci zero che produci 1.000 pezzi, allora a parità di produzione ti conviene scegliere i prodotti che ti consentono di avere il maggior margine di contribuzione su ogni vendita, ossia ti permettono di avere più soldi per coprire i costi fissi, in modo che ti servano meno vendite per arrivare al punto di pareggio e quindi iniziare ad avere il maggior utile possibile a parità di vendite.

Inutile dire che la scelta di quali prodotti vendere sta sempre all’imprenditore che conosce il proprio settore.

Questa formula non può essere esaminata da sola, ma serve all’imprenditore per avere un parametro di riferimento al fine di prendere la decisione migliore.

Un discorso simile vale per i clienti.

Ogni cliente ci genera dei ricavi e sicuramente dei costi variabili.

Per ogni cliente, su base annua, dobbiamo calcolare i ricavi che ci genera e tutti i costi variabili, in modo da comprendere quanto margine di contribuzione possiamo ottenere e comprendere se lui è utile o meno alla nostra azienda per coprire i costi fissi.

Questa è la formula da utilizzare per calcolare il margine di contribuzione sui clienti:

Margine di contribuzione del cliente = vendite fatte ad un cliente – tutti i costi variabili associati a quel specifico cliente. 

Questa formula si può utilizzare anche per specifiche macrocategorie di clienti.

In questo modo puoi comprendere quali caratteristiche devono avere i clienti che maggiormente si adattano alla tua azienda, che ti danno maggiore guadagno, permettendoti di fare azioni di marketing più mirate e incisive.

Ma la suddivisione dei costi fissi dai costi variabili ti permette di accedere anche ad altri strumenti per controllare la tua azienda.

Infatti ti permette di comprendere anche il fatturato minimo che devi fare per arrivare a pareggio tra tutti i costi, fissi e variabili che siano, e quindi individuare da quale livello di fatturato inizi ad avere utili.

Oppure anche da quale mese dell’anno inizi a generare un utile, in quanto hai già generato nei mesi precedenti il fatturato che ti serve per coprire i costi fissi.

Per fare questo utilizziamo la formula del break even point.

Quante vendite bisogna fare (quanto fatturato) per coprire tutti i costi? Da quale mese inizio ad avere utili? Utilizza il break even point, ossia individua il punto di pareggio. 

Una seconda cosa estremamente importante che si può fare grazie alla suddivisione dei costi è il calcolo del break even poin, ossia il calcolo del punto di pareggio.

La formula è la seguente:

costi fissi totali / (prezzo unitario del prodotto – costi variabili del prodotto)

Questa formula che hai visto qui sopra, ti permette di comprendere quante unità di prodotto devi vendere per arrivare a pareggio di tutti i costi, fissi e variabili.

Questo ti permette di comprendere quanti prodotti, come minimo, devi assolutamente vendere per coprire tutti i costi della tua struttura e quindi da quale mese dell’anno inizi a guadagnare.

Questa formula ha tante sfaccettature, per esempio la puoi utilizzarla per calcolare il fatturato a pareggio o per calcolare il numero di prodotti che devi vendere per arrivare a pareggio.

Nello stesso modo puoi paragonare i diversi prodotti e comprendere quelli che sono i migliori per coprire i costi fissi.

Ossia individui per ogni caterina di prodotto quante unità ti permettono di coprire tutti i costi, quindi la categoria che ti permetterà di pareggiare tutti i costi con il minor numero di unità vendute sarà per te la migliore (a parità di condizioni di vendibilità).

Conoscere il punto di pareggio del break even point non ti serve per comprendere qual è il limite a cui devi ambire, ma al contrario, è l’importo minimo che devi avere per arrivare alla sopravvivenza.

Se vuoi utilizzare questo strumento al meglio, è tua responsabilità comprendere i giusti costi fissi e costi variabili.

In un certo senso devi cercare di imputare più costi fissi possibili ai prodotti  attribuendoli con un qualche parametro di riparto.

Quindi devi fare quello che si chiama contabilità industriale.

Contabilità industriale, cercare di attribuire la maggior parte dei costi fissi ai prodotti in modo da comprendere il costo vero del prodotto.

La contabilità industriale è semplicemente una tipologia di contabilità che non serve per calcolare le imposte da pagare, ma che serve per calcolare il costo effettivo dei prodotti che vendi.

Non dico che devi essere un fanatico di questo strumento, ma è tua responsabilità cercare di, nel limite del possibile, portare più costi fissi come costi variabili attribuendoli alla produzione del prodotto.

Questo perché così riesci a quantificare un margine di contribuzione del prodotto più preciso possibile.

Esempio riesci a quantificare il costo orario dei tuoi collaboratori e spalmarlo sui prodotti, individuando il costo vero di quante risorse un prodotto ha assorbito dalla tua azienda.

In tutti i casi, se sei un po’ preoccupato sul come utilizzare questi strumenti, ricordati che lo strumento principe e semplice da utilizzare è il conto economico preventivo.

Ma se credi che questi strumenti siano complessi, adesso ti mostro lo strumento che non deve mai mancare nella tua attività imprenditoriale e che ti permetterà di guidare la tua azienda verso maggiori utili ogni anno, perché ti consentirà di fare scelte strategiche sulla tua S.r.l. tutte le volte che non sta ottenendo i risultati che tu desideri.

Tutto questo senza aspettare l’anno successivo, con il rischio di accorgerti che sei in perdita e che non hai più nulla da poter fare per poter portare la tua S.r.l. in utile.

In tutti i casi, utilizza sempre un conto economico preventivo ogni anno. 

Questo strumento è tanto semplice quanto importante per guidare la tua impresa verso il successo e verso maggiori utili.

In sintesi consiste nel redigere il conto economico, ossia elenca tutti i costi ed i ricavi di una S.r.l. in un anno.

Ma essendo, appunto, “preventivo”, questo vuole dire che si riferisce all’anno successivo e che tu dovrai indicare con precisione i dati che vorrai nel tuo prossimo conto economico.

Se non lo hai mai fatto, non puoi renderti conto di quanto sia potete, ma questo è un ottimo strumento per gestire la tua azienda.

Appena ne farai uno, ti accorgerai di quante idee ti verranno in mente per migliorare, nel tempo, l’utile della tua S.r.l..

Infatti prima della fine di ogni anno devi redigere il conto economico dell’anno successivo, indicando tutti i costi ed i ricavi che prevedi di avere.

Questo a te serve perché ti permette di essere consapevole dei dati dei ricavi e dei costi che presumi di ottenere durante l’anno successivo.

Questo per te è buono a livello strategico, perché ti permette di avere un parametro a cui impegnarti a raggiungere per tutto l’anno venturo.

Questo unito al controllo mensile della contabilità t,i consentirà di comprendere se sei indietro nell’ottenere i risultati aziendali desiderati e quindi di prendere dei provvedimenti stregici in anticipo.

Infatti, oltre al conto economico preventivo, devi assolutamente avere un sistema di controllo mensile dei dati che ottiene la tua S.r.l. rispetto ai dati che hai programmato l’anno precedente.

Nel caso in cui i dati siano sotto tono ti permette di comprendere che devi fare qualcosa in più o di diverso se vuoi ottenere quel risultato che ti sei programmato.

Nello stesso modo, grazie ai controlli mensili, confrontando quanto hai programmato con quando hai realizzato con la tua S.r.l., ti consente di accorgerti che sei in linea con quanto da te programmato.

Questo, a sua volta, ti permette di essere certo di aver fatto quello che ti sei programmato di fare, di essere nella strada giusta e quindi di trovarti alla fine dell’anno con l’utile desiderato.

In questo modo eviti di trovarti a giugno dell’anno successivo e renderti conto che sei in perdita o che hai un utile molto molto più basso rispetto a quello che ti aspettavi, appunto perché ogni mese, controllando la contabilità, ti rendi conto di come sta andando la tua S.r.l. rispetto agli obiettivi che hai programmato.

Così facendo puoi prendere provvedimenti aziendali in corso dell’anno, prima che questo finisca, e non di trovarti l’anno successivo senza poter più fare nulla per correggere l’andamento della tua S.r.l..

 

Check list delle cose a cui stare attenti quando verifichi l’aspetto economico della tua S.r.l.:

1. Spese bancarie: controlla quanto ti costa il finanziamento, alcune volte può costati caro e mangiarti buona parte dell’utile;

2. Attenzione all’aumento dei costi dei collaboratori: quando nuovi collaboratori lavorano per te è normale che c’è il costo ma che non si realizza il relativo ricavo.

Quindi all’inizio è normale aumentare il costo dei collaboratoro, ma poi, con il tempo, deve anche realizzarsi il relativo ricavo.

3. Quando ti aumenta il fatturato, verifica in che percentuale incrementa (o decrement) l’utile della S.r.l..

Non è detto che se aumenta il fatturato ti aumenta l’utile, perché ci sono dei costi che non sono proporzionali ai ricavi e quindi possono aumentare di più rispetto al fatturato.

Nel breve periodo si possono anche sostenere costi maggiori, ma poi nel lungo periodo tutto si deve livellare al meglio.

4. Cerca di rendere i costi dei collaboratori più variabili, spostandoti dalla busta paga alla partita iva.

5. Ove puoi, elimina sempre i costi inutili.

Chiediti: questo costo è vitale per la tua azienda oppure c’è perché ti fa comodo?

6. Nello stesso modo, ricordati di eliminare gli sprechi o costi duplicati, sono sempre costi inutili.

Questo vale anche per le ore dei collaboratori perse perché la produzione è ferma.

7. Controlla sempre i margini dei prodotti e dei clienti, non fermarti all’utile complessivo della S.r.l., potresti trovare soluzioni per incrementare ulteriormente l’utile con lo stesso livello di produzione.

Chiediti sempre: sto producendo i prodotti, servendo i clienti con un margine adeguato a coprire i costi fissi e con un buon guadagno per la S.r.l.?

Produrre in perdita, salvo che non sia attentamente valutato per acquisire nuovi clienti a cui vendere ulteriori prodotti, è sempre un danno, guadagneresti vendendo meno (so che sembra un controsenso).

Focalizzandoti sui clienti più redditizi e sui prodotti più redditizi per te, anche se il fatturato dovesse diminuire, avresti comunque un utile più alto a fine anno.

8. Nel calcolo del margine di contribuzione, cerca di considerare più costi indiretti possibili, esempio il costo delle ore dei tuoi collaboratori.

9. Ricordati che alcuni costi crescono in modo proporzionale all’aumento del fatturato ed alcuni che crescono in modo maggiore o minore rispetto ai ricavi .

10. Ricordati che se hai capacità produttiva disponibile che non stai utilizzando, questo è uno spreco.

Nel limite del possibile meglio trovare il modo di vendere dei prodotti o servizi anche a prezzi più competitivi (ma sempre superiori aid almeno ai soli costi variabili).

11. In tutti i casi, acquisire un nuovo potenziale cliente senza guadagnarci nulla o perdendo dei soldi nel breve, sul lungo periodo può essere conveniente.

Questo in quanto se i clienti hanno un ciclo di vita lungo, tale per cui deve acquistare vari prodotti nel corso dei mesi o degli anni, potrebbe per te essere redditizio, perché all’inizio perdi dei soldi, ma poi li recuperi con maggiore guadagno grazie alla vendita dei prodotti futuri.

Detto in un altro modo, puoi anche fare campagne di marketing aggressive e strappare i clienti ai concorrenti perdendo dei soldi, se poi hai un sistema per vendere ulteriori prodotti a questi nuovi clienti acquisiti.

Tutto questo per affermare di non basare la tua decisione solo sui primi numeri che ottieni, ma valutando anche il valore che ti genera un cliente durante il suo intero ciclo di vita.

Ossia di calcolare quanti ricavi ti può generare un cliente nel corso del tempo di permanenza con te e che la creazione di una comunità di persone che ti segue o segue i tuoi prodotti può apparire un costo oggi, ma con un enorme potenziale di reddito per il futuro, cosa che bisogna valutare e quantificare anche se spesso è molto difficile.

12. Il controllo del bilancio della tua S.r.l. non può essere un’attività che fai una volta per sempre e credere che tutto migliori automaticamente.

Controllare il bilancio deve essere una cosa che è semplice ma deve essere fatto con costanza, almeno con controllo mensile.

In questo modo puoi fare scelte strategiche sulla tua S.r.l. ogni mese per fare in modo che ottenga i dati del conto economico che tu vuoi entro la fine dell’anno.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto in questa circolare, sai qual è la prima parte della procedura della Contabilità Controllata che io ed il mio team utilizziamo per i nostri clienti.

Con questa prima parte sei consapevole di quello che devi fare per controllare la contabilità della tua S.r.l. per essere sicuro di far crescere gli utili della tua S.r.l., ogni anno, facendo le opportune scelte strategiche su di essa e per fare in modo che gli utili sia tanto quanto da te programmato all’inizio dell’anno.

Questo nonostante gli imprevisti azienda che possono capitare nella tua azienda.

Seguendo le indicazioni che trovi in questa circolare, saprai cosa fare per controllare il bilancio ogni mese, in modo che tu abbia un forte utile alla fine dell’anno, evitando brutte sorprese poco prima di dover pagare le imposte della tua S.r.l. e scoprire che hai lavorato un anno intero in perdita.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento, tutelare la tua famiglia o il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l..

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l..

Stai, però, attento perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 64% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte minime che puoi pagare, sono del 28%.

Tra il 64% di imposte ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l..

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidessi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che potresti accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai più utili rispetto a prima, più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare le imposte della S.r.l. dal 64% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l..

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare un’email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 64% al 28%.

Vuoi aprire una S.r.l. e vuoi maggiori informazioni?

Lo staff di EfficaciaFiscale.com è a tua disposizione!

Scegli uno dei 4 canali disponibili:

1) inserire la tua migliore email nel form qui sotto. Ciò ti consentirà di scaricare il manuale con gli strumenti di risparmio fiscale che puoi utilizzare con la tua S.r.l.;

2) chiamarmi al numero verde 800 820 777, ti risponderà una mia segretaria che ti chiederà il tuo numero di cellulare e la tua email. In questo modo potrò richiamarti io personalmente;

3) iscrivendoti al gruppo chiuso di Facebook di Efficacia Fiscale ®;

4) oppure comprare il libro “Come ridurre le imposte della S.r.l.” che trovi cliccando su questo link http://bit.ly/2mpvMva

Se non ti è chiaro qualcosa, ricorda che il team di Efficacia Fiscale è a tua disposizione!

Che cosa aspetti a contattarci?

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *