Ciao,

ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.

Questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te che stai pensando di fare della grana con la tua S.r.l..

Ti dico questo perché questa nuova circolare è il proseguimento di quella precedente (se non l’hai letta, corri a farlo).

Ma non preoccuparti, ti faccio io un breve ripasso del quadro della situazione.

Nella precedente circolare ho iniziato a svelare gli strumenti che, io ed i miei collaboratori, utilizziamo per controllare i bilanci dei nostri clienti, per permettere di rendere, la loro S.r.l., una macchina che  renda loro più soldi di quelli che spende, in modo costante e duraturo nel tempo.

Questo perché, nel seguire i miei clienti, mi sono accorto che controllando 3 aspetti della loro S.r.l., potevo essere certo che, ogni anno, essi avevano più utili,  più soldi nel conto corrente e  il minor carico fiscale possibile consentito dalla legge.

I 3 aspetti sono:

  • Aspetto economico;
  • Aspetto finanziario;
  • Aspetto fiscale.

Nella precedente circolare ho descritto l’aspetto economico, ossia  quali strumenti io, ed il mio team, utilizziamo per essere certi che, le S.r.l. dei nostri clienti, siano in utile, lo siano in abbondanza ed ho descritto  come scegliere le opportune strategie per fare in modo di guidare l’utile verso un incremento costante.

Grazie a queste informazioni hai acquisito degli strumenti che ti aiuteranno ad aumentare gli utili e che potrai subito utilizzare nella tua S.r.l., in completa autonomia.

Questa, però, è solo una parte della procedura della Contabilità Controllata.

Infatti, anche se hai utili in abbondanza, devi stare molto attento al fatto che, questi utili, siano effettivamente incassati e liquidi nel conto corrente.

So che può sembrare contro intuitivo. Aver fatto utili in abbondanza , in fondo, non significa che ho, anche, un conto corrente pieno di soldi?

Purtroppo non è sempre così.

Questo perché può capitare che tu abbia venduto il tuo prodotto e generato utili, ma che, il pagamento, sia differito di mesi. Ossia che vendi oggi ma incassi dopo mesi.

Cosa che, a te, potrebbe creare problemi molto importanti, perché magari incassi con 3 mesi di ritardo e, nel mentre, devi continuare a pagare i fornitori,  i collaboratori e i dipendenti.

In poche parole, prima devi pagare i fornitori e solo dopo incassare dai clienti.

Se ti ritrovi in questo meccanismo significa che, nel conto corrente, devi avere, preventivamente, dei soldi in eccesso per poter pagare prima tutti i fattori della produzione.

Se non hai risorse liquide in eccesso, o non le ottieni da fonti esterne con congruo anticipo, rischi che le persone siano scontente, lavorino male o, nel peggio, chiedano il fallimento.

Tutto questo, all’ aumentare del fatturato, incrementa la necessità di avere liquidità prima di poter effettuare la vendita.

Per questo motivo devi adottare degli strumenti per controllare l’aspetto finanziario della tua S.r.l. Questo ti permetterà, appunto, di evitare di fallire perché hai un utile troppo alto ma non hai soldi per crescere.

In un certo senso, avere utili, è un aspetto fondamentale che devi ricercare prima degli altri fattori. Solo se generi soldi, infatti, hai diritto a chiedere soldi agli altri soggetti ed avere un eccesso di questi nel conto corrente della tua S.r.l..

Ma poi, se vuoi veramente avere una S.r.l. solida, devi essere certo che, questi utili, siano diventati soldi liquidi nel conto corrente, o che, in alternativa, tu abbia preso le dovute precauzioni finanziarie.

Queste consistono nell’ avere da parte delle riserve finanziarie di liquidità per sopperire in tempo a tutti i pagamenti dei fornitori e dei dipendenti aspettando che gli incassi dei clienti vengano effettivamente liquidati.

Per questo motivo serve controllare l’aspetto finanziario, gli utili sono importanti, ma solo se sono liquidi puoi dire che la tua società è veramente solida, perché se hai utili significa che la tua S.r.l. sta crescendo, ma solo con i soldi liquidi puoi far crescere la tua azienda pagando fornitori e dipendenti.

Crescere è una tua responsabilità da imprenditore, fare in modo di evitare il fallimento per mancanza di denaro liquido è, comunque, una tua responsabilità che devi controllare subito dopo aver generato utili in abbondanza.

Appena avrai finito di leggere questa nuova circolare saprai quali strumenti noi utilizziamo nella Contabilità Controllata per controllare l’aspetto finanziario dei clienti, in modo che, questi, abbiamo una S.r.l. con sempre la liquidità necessaria per far fronte ai pagamenti e, quindi, evitare il fallimento per mancanza di soldi.

Essere solidi dal punto di vista finanziario ti permetterà di migliorare tanti aspetti della tua vita imprenditoriale e personale.

Ti permetterà di essere tranquillo, di sapere come reperire i soldi in anticipo evitando che le banche ti facciano fallire, ti facciano pagare interessi e sanzioni troppo onerose o ti facciano perdere tempo in richieste di documentazioni che non hanno nessun fine se non quello ti assorbirti tempo prezioso.

Nello stesso modo, essere tranquillo sotto il profilo finanziario rendendo solida la tua S.r.l., ti permette di essere un buon marito, un buon compagno per la tua fidanzata ed i tuoi figli. Questo, a sua volta, ti permette di evitare che il tuo coniuge si allontani da te perché non hai saputo gestire i tuoi soldi portandoti via i bambini, i tuoi ultimi risparmi e ti eviterà che i parenti ti considerino per sempre un fallito.

Oltre a questo, rendere solida la tua S.r.l., ti consentirà di garantire ai tuoi figli un migliore accesso alle cure mediche e alla migliore formazione.

Detto questo, entriamo subito nel dettaglio degli strumenti che tu hai a disposizione per controllare l’aspetto finanziario della tua S.r.l. e che ti permetteranno di rendere, la tua società, una macchina solida per generare sempre più grana grazie al metodo della Contabilità Controllata.

 

Aspetto finanziario della tua S.r.l. – perché è importante? 

Posto che hai generato utili in abbondanza, se vuoi veramente avere una S.r.l. che ti genera ricchezza in modo solido, quello che devi verificare, come secondo aspetto della procedura della Contabilità Controllata, è che tu abbia soldi all’ interno della tua società.

Ti dico questo perché può anche capitare di avere utili molto importanti, ma di non avere soldi liquidi nel conto corrente.

Come mai può succedere questo?

E’ più facile mostrarlo con un esempio.

Esempio 1, attività di bar: in genere quasi tutti i bar o ristoranti incassano subito il servizio in contanti o con le carte di credito, quindi, tutti gli utili che tu vedrai nel bilancio per te consistono immediatamente in maggiori soldi nel conto corrente.

In questo caso tutte le volte che hai un utile significa che hai anche, subito, i soldi nel conto corrente appunto perché incassi subito.

Esempio 2, attività metalmeccanica: ti è mai capitato di avere a che fare con quelle tipologie di attività in cui le fatture emesse vengono incassate dopo diverso tempo?

Un esempio possono essere le attività nei settori metalmeccanici, nei quali le fatture si emettono alla fine dei lavori ed il pagamento avviene dopo 30,60 o 90 giorni dalla data della fattura.

Questo significa che, in contabilità, la fattura è stata emessa quindi, l’utile, è stato indicato in bilancio ma, il pagamento, non è ancora avvenuto, quindi, NON ci possono essere i soldi nel conto corrente.

In sintesi, nel bilancio, apparirà l’utile ma non ci saranno ancora tutti i soldi perché questi si incasseranno tra mesi. Oltre a questo dovrai, comunque, pagare i dipendenti ed i fornitori, cosa che ti obbliga ad avere dei soldi liquidi accantonati in anticipo.

 

Errori che fa l’imprenditore nel controllare l’aspetto finanziario della propria S.r.l.

Qui di seguito ti riporto ulteriori errori che l’imprenditore può commettere mentre controlla e gestisce la finanza della propria S.r.l..

Fai attenzione, non è detto che sia così per tutti, non è colpa sua, semplicemente è dovuto al fatto che prima non aveva le informazioni adeguate per gestire l’aspetto finanziario al meglio.

Errore 1: controlla l’aspetto finanziario solo guardando il saldo del conto corrente.

Può succedere che, un imprenditore, controlli l’aspetto finanziario guardando i soldi che sono presenti nel conto corrente in un preciso giorno, ma questo non è un dato completo.

Non lo è perché ci sono tante altre cose da considerare che possono aumentare o diminuire la liquidità nel tempo, per esempio:

  • Può aver ricevuto un mutuo, che deve restituire a rate;
  • Può anche avere dei soldi nel conto corrente, ma bisogna anche conoscere i debiti che sono rimasti, perché se non paga i fornitori, è normale avere soldi nel conto corrente;
  • Può anche avere dei soldi nel conto corrente ma, questi, derivano dai finanziamenti soci che ha fatto nella S.r.l.?
  • Può anche avere soldi nel conto corrente, ma ha pagato le imposte? Inutile avere i soldi nel conto corrente se deve ancora pagare le imposte scadute;
  • Può pure avere soldi nel conto corrente, ma ha pagato i dipendenti? Ha i soldi del conto corrente per il trattamento di fine rapporto che dovrà dare ai dipendenti?
  • Può anche avere soldi nel conto corrente, ma quanto deve ancora restituire di mutuo alla banca? Ha un fido da chiudere?

Puoi anche avere euro 20.000 nel conto corrente, credendo di avere soldi, ma se poi devi ancora pagare euro 40.000 ai fornitori, probabilmente non hai dei soldi disponibili.

Questo errore introduce a cascata altri errori.

Errore 2, in generale, l’errore principale consiste nel posticipare gli incassi ed anticipare i pagamenti.

Ogni volta  che paghi prima i fornitori e solo dopo incassi dai clienti ti accorgi che questo significa che perdi un po’ di liquidità ogni volta che fatturi.

Più aumenta il fatturato che generi, oppure più c’è distanza temporale tra il pagamento che fai in anticipo e l’incasso che ricevi dai clienti, e più liquidità stai perdendo.

Errore 3, non prevedere in anticipo come ottenere maggiore liquidità quando la tua S.r.l. sta aumentando il fatturato.

Se un’azienda ha utili alti significa che è in crescita, quando una S.r.l. è in crescita ha bisogno di liquidità per far fronte a tutti i pagamenti dei fornitori e dei collaboratori.

Liquidità che puoi ottenere solo in 3 modi, con gli utili accantonati negli anni precedenti, accedendo a nuovi finanziamenti, oppure facendo finanziamenti soci.

Questo aspetto è importante perché non saresti il primo a fallire perché stai crescendo troppo.

Il concetto appena espresso te lo mostro con un esempio. E’ ovvio che quello che sto per fare è un esempio estremo e semplicistico, ma ti renderà consapevole di un meccanismo.

Devi incassare da un cliente una fattura di € 122.000 a 120 giorni, con un margine del 50% sul valore della merce.

In questi 120 giorni dovrai pagare:

– 4 operai per un importo complessivo di € 32.000 tra stipendi e contributi;

– l’IVA sulla fattura per € 22.000;

– il fornitore per € 50.000 ( l’iva a credito non l’ho inserita per semplicità);

Totale dei soldi da anticipare prima dell’incasso della fattura € 104.000.

Questo esempio fa comprendere che se aumenta il tempo intercorrente tra incassi e pagamenti e se aumenta il fatturato, dovrà aumentare, proporzionalmente, anche la liquidità necessaria per far fronte alle spese da pagare in anticipo rispetto agli incassi.

Se questa cosa non è controllata rischia di portare la tua S.r.l. al fallimento.

Arrivi al fallimento perché non puoi permetterti di dire ai dipendenti ed ai fornitori che li paghi “appena il cliente ti ha pagato”, altrimenti questi smettono di lavorare per te, ti fanno causa e faranno di tutto per farti perdere tempo rovinando definitivamente la tua S.r.l..

Questo, naturalmente, è un esempio semplificato, ma l’ho utilizzato per mostrarti che sono informazioni che devi assolutamente controllare perché, se ne perdi il controllo, rischi di portare alla morte la tua S.r.l..

Quindi, di seguito, ti riporto i 3 principali strumenti che hai a disposizione per gestire l’aspetto finanziario della tua S.r.l.:

  • Lo stato patrimoniale;
  • Il cashplan;
  • Il rendiconto finanziario.

 

Lo Stato patrimoniale: conta i crediti ed i debiti 

Lo stato patrimoniale è uno strumento contabile obbligatorio per tutti gli operatori economici che utilizzano la contabilità ordinaria. Ossia per tutti quei soggetti economici che registrato le fatture di acquisto, di vendita e anche tutti i pagamenti.

Per la S.r.l. la contabilità ordinaria è obbligatoria, quindi, tu sei certo di avere uno stato patrimoniale (e grazie alla Contabilità Controllata di averlo aggiornato ogni mese).

Lo stato patrimoniale è principalmente un contatore, in cui sono compresi: tutti i beni che possiede l’azienda, tutti i crediti, tutti gli utili accantonati negli anni e di tutti i debiti che la S.r.l. possa avere in un determinato momento.

Lo stato patrimoniale è composto da 2 parti. Una parte è chiamata attivo e l’altra passivo.

Nell’attivo sono indicati elementi come:

  • Rimanenze;
  • Immobili di proprietà;
  • Beni strumentali, attrezzature;
  • Crediti che ha la società (di qualsiasi genere);
  • Cassa liquida;
  • Depositi presso conti correnti.

Nel passivo sono indicati elementi come:

  • Utili o perdite accantonati negli anni precedenti;
  • Utile o perdita dell’esercizio precedente;
  • Tutti i debiti della società (di qualsiasi genere);
  • Il trattamento di fine rapporto.

Grazie allo stato patrimoniale della tua S.r.l. puoi conoscere facilmente la liquidità che tu hai a disposizione in un determinato giorno, che in genere corrisponde con l’ultimo giorno del mese e, quindi, comprendere se quella liquidità è reale perché sai se hai ancora dei debiti arretrati da pagare.

Premetto che non è un male avere dei debiti, molto volte sono assolutamente necessari, ma oltre a vedere i soldi che hai nel conto corrente, ti puoi rendere conto di quanto è la cassa liquida della tua S.r.l. al netto di tutti i debiti che devi pagare.

In questo modo puoi evitare di fare spese eccessive poco accorte perché vedi un conto corrente attivo importante pensando che tutti i soldi siano della tua S.r.l., perché sai che ci sono ancora dei debiti arretrati da pagare.

Il fatto di conoscere a quanto ammontano i debiti che hai ancora indietro da pagare, ti permette di trovare un modo per pagarli regolarmente in tempo oppure a rate, evitando di sorprenderti quando un fornitore chiede indietro i soldi.

Nello stesso modo, il fatto di conoscere i crediti della tua S.r.l., ti permette di avere sotto controllo i pagamenti dei clienti e di sollecitarli in caso di inadempienza.

Grazie allo stato patrimoniale puoi rispondere a domande del tipo:

  • Quali e quanti beni ha la tua S.r.l.?, immobiliari, mobili, finanziari, magazzino?
  • Quali crediti devi ancora incassare?
  • Quanto capitale hai versato in sede di costituzione e negli anni successivi? Quanti utili hai accantonato (o perdite)?
  • Quali fornitori devi ancora pagare?
  • Hai debiti fiscali arretrati?
  • Hai del trattamento di fine rapporto dei dipendenti da pagare?

Con lo stato patrimoniale non puoi conoscere tutti gli aspetti finanziari della tua S.r.l..

Infatti ti permette di conoscere l’entità dei crediti ancora da incassare e dei debiti ancora da pagare, ma non puoi sapere se i crediti ed i debiti sono scaduti, in quali mesi devono essere incassati o pagati.

Utilizzare solo i dati dello stato patrimoniale non ti consente, quindi, di analizzare completamente l’aspetto finanziario della tua S.r.l.. Per fare questo hai bisogno di altri due strumenti.  Per lo meno devi utilizzarne un altro, il cashplan, cosa che vedrai qui di seguito.

 

Cashplan: sai se ogni mese hai tutti i soldi per pagare le tue spese 

Uno strumento aggiuntivo che ti consente di comprendere un ulteriore aspetto finanziario della tua S.r.l. è il cashplan.

Questo strumento non ti permette ti conoscere l’entità completa dei debiti, dei crediti o il livello della liquidità disponibile a disposizione della tua S.r.l., ma ti permette di prendere tante altre scelte strategiche sulla tua azienda.

Infatti, ti consente di comprendere se, ogni mese, hai abbastanza soldi per ripagare tutti i fornitori e le varie spese del mese.

Nel caso in cui ti rimangano dei soldi in eccesso in un determinato bene, riesci a renderti conto di quanti  te ne rimangono e, quindi, iniziare a pensare come destinarli nei mesi successivi in modo da rendere più semplice il fatto di pagare tutti i fornitori regolarmente.

Nel caso in cui, invece, tu non abbia tutta la liquidità sufficiente per pagare tutti i fornitori in un determinato mese, puoi prendere gli opportuni provvedimenti strategici.

Per esempio, puoi comprendere, in anticipo, se hai bisogno di accendere a dei fidi bancari, ma lo fai prima, quando hai maggiori possibilità di intervenire trovando più soluzioni a te adatte e non, in ritardo, nel momento del bisogno, quando non puoi più fare nulla per intervenire.

Nello stesso modo, puoi comprendere se devi iniziare a chiedere ai clienti di incassare prima, ai fornitori di poter pagare dopo, se hai bisogno di chiedere ai soci di fare dei finanziamenti, o se avevi bisogno di accantonare degli utili nei mesi o negli anni precedenti per poi utilizzarli, successivamente, per effettuare tutti i pagamenti regolarmente.

Come avrai, probabilmente, intuito il cashplan è uno strumento che devi utilizzare “a preventivo”, ossia in anticipo. E non uno strumento da guardare dopo che è scaduto un mese, come ad esempio lo stato patrimoniale.

Infatti con il cashplan devi preventivare quando incasserai e quando pagherai nell’anno successivo suddiviso per mese.

Con lo stato patrimoniale puoi guardare il passato in un determinato giorno, in genere alla fine dell’anno. Al contrario, il cashplan, è uno strumento che puoi utilizzare come strumento preventivo, ossia devi compilarlo mese per mese, ma solo facendolo in anticipo con previsioni sul futuro.

Per utilizzare al meglio il cashplan potresti compilarlo nel mese di dicembre ed avere così le informazioni necessarie per tenere sotto controllo la liquidità della tua azienda nell’anno successivo.

In caso di bisogno potrai prendere i necessari provvedimenti.

Nota, non puoi pretendere di prevedere tutto in anticipo, sicuramente ci potranno sempre essere imprevisti impossibili da prevedere ma, grazie al cashplan, puoi,già adesso, prendere decisioni strategiche per fare in modo di avere la liquidità necessaria ogni mese e quindi farti trovare più preparato ad affrontare gli imprevisti di liquidità che incontreresti durante l’anno.

Con il cashplan puoi rispondere alle seguenti domande:

  • Quanto incasserò in un mese?
  • Quanto pagherò in mese?
  • Se ho liquidità in eccesso, cosa ne faccio?
  • Se ho liquidità in difetto, come posso rimediare? La prendo dai mesi precedenti? Meglio ricorrere ad un fido momentaneo o ad un mutuo?

Ricordati che, se ti serve la liquidità, le fonti da cui puoi attingerla sono sempre:

  • Debito bancario;
  • Finanziamenti socio;
  • Utili prodotti dalla S.r.l. ed accantonati in azienda.

Questo strumento lo puoi utilizzare anche da solo per controllare l’aspetto finanziario della tua S.r.l. ed essere certo di avere sempre liquidità per pagare i fornitori. Ma, per avere un’analisi complessiva, è sempre consigliato utilizzare più strumenti insieme, tra cui il rendiconto finanziario.

 

Rendiconto finanziario: il flusso di cassa è sano o cattivo? 

Lo stato patrimoniale ti permette di comprendere l’entità dei crediti che sono ancora da incassare, l’ammontare dei soldi nel conto corrente e l’ammontare dei debiti che ancora sono da pagare.

Questo serve a farti fare determinate considerazioni guardando il passato.

Il cashplan, invece, serve per comprendere, in anticipo, se ogni mese hai abbastanza liquidità da coprire tutte quante le spese e, quindi, di formulare delle scelte strategiche per avere liquidità necessaria per far fronte ai pagamenti o, comunque, assemblare le offerte dei clienti e dei fornitori in modo che tu riesca a pagare al meglio tutti.

Il cashplan serve per darti ulteriori informazioni rispetto allo stato patrimoniale e guarda il futuro, infatti è costruito prima che inizi un nuovo anno ed è costruito sulle ipotesi di incasso e pagamento.

Nello stesso modo, il rendiconto finanzio, anche esso guarda il passato e aggiunge una ulteriore analisi finanziaria rispetto agli altri 2 strumenti analizzati in precedenza.

Ci dà, infatti, delle indicazioni sulla “qualità” dei flussi di soldi in entrata che tu puoi avere.

Sembra complicato, ma non lo è, ed è più facile spiegarlo con un esempio.

Ipotizza in un mese di avere entrate finanziarie di euro 10.000 e che le tue spese siano euro 6.000.

Apparentemente risulta che hai maggiore risorse di euro 4.000, cosa che è positiva.

Quindi credi che questo flusso in ingresso di risorse di euro 10.000 sia tutto positivo, giusto?

La risposta è: ….. dipende!

Questo perché, se tu ricevi questi soldi perché hai venduto della merce caratteristica della tua S.r.l., allora ha un certa tipologia di significato, perché i soldi sono tuoi in modo definitivo.

Mentre, se questi soldi, euro 10.000, li hai ottenuti perché hai acceso un finanziamento, questo, per te, significa che riesci a pagare tutti i fornitori, ma questi soldi li devi restituire. Hai, quindi, bisogno di generare anche utili per poter coprire le rate del mutuo dei mesi seguenti.

Per entrare un po’ più nello specifico del modello, questo è composto dalla somma delle entrate ed uscite di cassa, simile al cashplan, ma è diviso in 3 principali sezioni: aspetto operativo, aspetto finanziario e quello straordinario:

1. L’aspetto operativo riepiloga tutte le entrate e le uscite che derivano dalla parte operativa di acquisto e vendita dell’attività caratteristica dell’azienda.

In poche parole comprende tutte le attività operative tipiche dell’azienda.

Ad esempio pagamento di un fornitore, incasso di un cliente, queste voci fanno parte della parte operativa del rendiconto finanziario e ti permette di comprendere se questo ha assorbito o generato risorse durante l’anno.

2. L’aspetto finanziario, invece, riepiloga tutti gli incassi e tutti i pagamenti relativi alla gestione finanziaria relativa all’accensione di nuovi prestiti ed al loro pagamento. Lo stesso è valido per i finanziamenti accesi e ripagati dai soci.

Esempio, flussi relativi alla gestione finanziaria, accredito del mutuo, pagamento di una rata del mutuo, finanziamento da parte del socio o restituzione finanziamento socio, queste sono tutte operazioni che riguardano l’aspetto finanziario.

3. L’aspetto straordinario, invece, riguarda tutte le entrate e le uscite relative alla gestione straordinaria della vendita di attrezzature e beni dell’azienda.

Per esempio, la vendita di un macchinario prevede un incremento della liquidità, il pagamento di un macchinario prevede una uscita finanziaria.

In questa sezione possono rientrare anche la vendita e l’acquisto di partecipazioni e tutte le tipologie di beni strumentali della tua S.r.l..

Il risultato complessivo mostrerà l’aumento o la diminuzione della liquidità della tua S.r.l. da un anno all’altro.

L’aumento della liquidità non è detto che sia per forza una cosa positiva, come il decremento non è detto che sia una cosa completamente negativa.

Questo perché, se il flusso è positivo o meno, dipende dalla sua qualità, ossia è sano se c’è sempre un principale flusso di cassa operativo, ed è proprio questo l’obiettivo principale del rendiconto finanziario, comprendere la qualità del flusso di cassa.

Il flusso di cassa della tua S.r.l. sarà buono nel momento in cui è costituito dal flusso di cassa operativo. Questo perché sono soldi che l’azienda trattiene al suo interno.

Al contrario, se il flusso di cassa generale fosse positivo per effetto della parte straordinaria sarebbe qualcosa da controllare perché significherebbe che hai avuto le risorse da eventi eccezionali non ripetibili, quindi devi subito trovare il modo di fare liquidità con la gestione operativa.

Invece, se il flusso di cassa positivo fosse costituito prevalentemente dal flusso finanziario, allora sarebbe un problema, perché, poi, questi soldi, vanno restituiti e, quindi, li dovrai coprire con gli utili generati nei mesi successivi.

Queste sono una serie di domande a cui il rendiconto finanziario può rispondere:

  • Quanto mi pesa la rata del mutuo?
  • Quanto mi pesa la rata della macchina?
  • Quanto pesa la rata delle imposte arretrate?
  • Quante risorse nuove ho dal finanziamento?
  • Quanto devo pagare per i nuovi investimenti in macchinari?
  • Quante risorse ottengo dalla vendita dai macchinari?
  • Quanti soldi ho pagato per l’acquisto della merce da rivendere?
  • Quanti soldi ho ottenuto dalla vendita della merce?
  • Quanti soldi devo pagare per le imposte?

Ora che conosci anche il rendiconto finanziario, conosci i 3 principali strumenti che, io ed il mio team, utilizziamo per gestire l’aspetto finanziario dei nostri clienti per fare in modo che, le S.r.l. dei nostri clienti, producano utili in abbondanza in modo completamente solido.

 

Cose a cui stare attenti e da controllare nell’aspetto finanziario 

  • Ricordati che l’unico modo sano per aumentare la liquidità nella S.r.l. è quello di accantonare utili netti nella S.r.l., gli altri metodi sono solo dei calmanti, ma non sono la cura;
  • Ricordati che se hai liquidità dai finanziamenti, in un certo senso, è liquidità finta, momentanea, perché poi sono soldi che devi restituire e che puoi coprire solo con utili netti;
  • In tutti i casi per incrementare la liquidità ci sono 3 modi: a) chiedere ai fornitori di pagare successivamente ai tuoi incassi, b) chiedere ai clienti di ricevere l’incasso prima del pagamento dei fornitori, c) produrre utili e accantonarli nella S.r.l. d) accendere un mutuo e) accendere un fido g) fare un finanziamento socio;
  • Ricordati che le banche valutano la possibilità di finanziarti anche in funzione di come gestisci la tua liquidità e di come ti sei comportato negli anni precedenti. Mostrare un bilancio di una S.r.l. in cui ci sono debiti arretrati e scaduti da molto tempo, sicuramente, non è sintomo di un imprenditore che gestisce bene le proprie finanze, anzi, è completamente l’opposto;
  • Ricordati di stare attento alla voce degli utili conto anticipi che fai durante l’anno. Sono voci di utili che dovrai restituire prima o poi. Praticamente ti tolgono liquidità. Devono essere rimediati il prima possibile;
  • un bilancio sano ha utili in abbondanza e non ha debiti arretrati né scaduti;
  • Ricordati che, fare acquisti a debito, indebolisce molto l’aspetto finanziario della tua S.r.l. per il futuro. Cosa che puoi coprire solo con gli utili accantonati nella tua azienda;
  • La gestione finanziaria sarà molto utile nel momento in cui si pagheranno gli acconti nel secondo anno. Situazione in cui il cliente va in stress e dà la colpa al commercialista che non gli ha ottimizzato le imposte;
  • Evita di valutare l’aspetto finanziario della tua azienda guardando il saldo del conto corrente della tua S.r.l., ma, nel limite del possibile, entra nel dettaglio utilizzando gli strumenti che hai conosciuto in questa circolare.

 

Conclusioni

Grazie alle informazioni che hai ottenuto in questa circolare, sai qual è la seconda parte della procedura della Contabilità Controllata che, io ed il mio team, utilizziamo per i nostri clienti.

Con questa circolare sei consapevole che la tua S.r.l., per essere una macchina che ti produce soldi in modo abbondante e continuativo, deve sicuramente avere utili, ma, subito dopo, devi essere certo di avere sempre la liquidità necessaria per far fronte a tutte le spese dell’anno.

Solo se sei certo di poter pagare regolarmente tutte le spese puoi pensare tranquillamente a produrre tutti gli utili che vuoi.

Se così non fosse, devi pensare a rendere la tua S.r.l. più solida sotto il profilo finanziario, facendoti aiutare dagli strumenti che ho appena descritto, in modo da prendere le opportune strategie e per fare in modo di farti trovare pronto nel pagare regolarmente tutte le tue spese.

In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu volessi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento, tutelare la tua famiglia o il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l..

Ma non basta.

Devi, infatti, anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l..

Stai, però, attento perché gestendo in modo inappropriato una S.r.l., rischi di pagare più del 64% di imposte e contributi (tanto quanto una ditta individuale).

Mentre, dal lato opposto, con una gestione fiscale efficace della S.r.l., le imposte minime che puoi pagare, sono del 28%.

Tra il 64% di imposte ed il 28%, ci sono vari strumenti di pianificazione fiscale che puoi utilizzare nella tua S.r.l..

Più strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. applichi e più riuscirai a ridurre le imposte avvicinandoti al 28%.

Strumenti di risparmio fiscale specifici per la S.r.l. che troverai scaricando il manuale che riceverai compilando il form qui in basso.

Tutte le volte che decidessi di utilizzare una S.r.l. per la tua attività imprenditoriale, ricordati che potresti accedere al servizio della Contabilità Controllata.

Seguendo la procedura della Contabilità Controllata, puoi rendere la tua S.r.l. una macchina che ti genera costantemente più soldi di quelli che spendi.

Ogni 12 mesi avrai più utili rispetto a prima, più soldi in banca rispetto a prima e la possibilità di tagliare le imposte della S.r.l. dal 64% al 28%.

Tutto questo grazie all’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale e al controllo mensile del bilancio della Contabilità Controllata nella tua S.r.l..

In questo modo crei sempre più ricchezza per te e ottieni tutto il successo che ti meriti insieme alle persone a te care.

Se non puoi applicare la procedura della Contabilità Controllata con il tuo commercialista, non preoccuparti.

In alternativa puoi inviare un’email direttamente a me all’indirizzo info@efficaciafiscale.com, con oggetto “Contabilità Controllata” e richiedere maggiori informazioni.

Invece, per ottenere gratuitamente altri strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentono di diminuire le imposte della tua S.r.l., è sufficiente che compili il form qui sotto, inserendo la tua migliore email.

Riceverai un manuale che comprende una check list dettagliata dei principali strumenti che puoi utilizzare con la tua S.r.l. per ridurre il carico fiscale dal 64% al 28%.

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