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Più soldi nelle tua S.r.l. utilizzando il capitale sociale in fase di costituzione o tramite il finanziamento soci dopo costituzione della società?

Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale per affrontare un argomento particolarmente interessante per chi ha del denaro disponibile, l’intenzione di investirlo nel business della propria S.r.l., ma è indeciso sul “quando” e, di conseguenza sul “come”.

Non c’è una risposta precisa in un testo di legge.

Quindi, non basta cliccare su Google e trovare l’articolo di legge che fornisce una risposta.

Questo è campo da ricercatore e divulgatore fiscale, come il sottoscritto.

Prima di addentrarti nella lettura, pongo la domanda di rito: “ti sei già iscritto al blog di Efficacia Fiscale?”.

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Ora sei pronto a scoprire “quando e come investire fondi nella tua S.r.l.”?

Bando alle ciance and let’s go…

La domanda dell’imprenditore: mi conviene aumentare il capitale sociale da 10.000 a 15.000 € oppure mi conviene lasciare il capitale sociale pari a 10.000 € e mettere questi 5.000 € in più come finanziamento soci?

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo podcast del blog di Efficacia Fiscale, il blog con soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi, insieme a te, andrò a trovare la soluzione a una domanda che mi ha rivolto un mio cliente che ha già firmato il mandato per la Contabilità Controllata e che ha costituito la S.r.l. durante il 2022.

Questo cliente, che lavora nell’ambito immobiliare e con il quale abbiamo deciso di avviare una S.r.l. ordinaria, con capitale sociale di 10.000 €, mi ha chiesto se può essere meglio aumentare la quantità di soldi della sua S.r.l. utilizzando il capitale sociale oppure attraverso il finanziamento soci da effettuare successivamente alla costituzione della società.

Io ricordo che, in parte, avevo già risposto a questa tipologia di domanda, però, penso che sia meglio contestualizzata, perché questo ti permette di capire che, molte volte, per risolvere i problemi degli imprenditori (problemi che, ovviamente, sono un po’ diversi da caso a caso e da settore a settore) c’è un criterio di scelta che, in qualche modo, si ripete sempre.

In questo articolo, quindi, voglio rispondere al mio cliente con riferimento al suo caso così che tu, conoscendo la condizione specifica di questo imprenditore, possa capire quando applicare il principio che c’è dietro a questa soluzione.

Il mio cliente ha costituito una S.r.l. per lavorare in ambito immobiliare, la sua attività si basa sulla vendita di un immobile a seguito di un preliminare di acquisto, e non solo sull’acquisto e vendita, oppure nell’acquistare immobili nel ristrutturarli e poi nel rivenderli.

Come detto abbiamo già deciso di costituire una S.r.l. ordinaria con un capitale sociale di 10.000 €.

In seguito, però, questo cliente mi ha detto:

«Simone, si è aggiunta una nuova opportunità: ho un amico storico che ha disponibilità finanziarie, cioè capitale da investire, quindi, c’è l’opportunità, subito dopo la costituzione della mia S.r.l., di avviare un nuovo progetto immobiliare con lui.

Potenzialmente costituiremo una nuova società, una nuova S.r.l., per sviluppare un progetto immobiliare, quindi, so che dovrò costituire in futuro questa seconda società.

Farò questo con la mia S.r.l. attuale, cioè, la S.r.l. che ho già diventerà una S.r.l. holding, mentre quella nuova sarà l’S.r.l. figlia, e siccome la voglio fare come S.r.l. ordinaria dovrò sborsare il 50%, quindi, 5.000 €.

Visto che dovrò fare questo ulteriore investimento e siccome dovrò, comunque, mettere questi 5.000 € in più nella mia S.r.l. ordinaria che costituirò a breve, mi conviene aumentare il capitale sociale da 10.000 a 15.000 € oppure mi conviene lasciare il capitale sociale pari a 10.000 € e mettere questi 5.000 € in più come finanziamento soci?»

Questa è la domanda che mi è stata fatta, alla quale io ho dato la risposta che ora sto per condividere con te.

La mia risposta al cliente: il finanziamento socio vince

Secondo me l’elemento differenziale tra conferimento per aumento di capitale oppure finanziamento, come finanziamento soci, è la flessibilità.

Se tu fai un conferimento aumenti il capitale sociale in sede di costituzione della tua S.r.l., però, quel capitale per te rimane blindato perché lo potrai riprendere solo nel momento in cui, di fatto, cancelli la società.

Il Codice civile prevede che tu possa diminuire il capitale sociale, però, i casi in cui l’imprenditore ricorre a questa procedura sono veramente rari.

Sappi, quindi, che se tu vuoi aumentare il capitale sociale in sede di costituzione della società lo puoi fare benissimo, però, sappi anche che, se versi questi 5.000 €, li potrai riprendere solo nel momento in cui liquiderai la tua S.r.l., per cui, questi 5.000 €, rappresentano un capitale bloccato.

Dall’altro lato tu hai la possibilità di fare un finanziamento socio.

In questo caso tu costituisci la tua società con un capitale sociale di 10.000 € e, successivamente, metterai 5.000 € come finanziamento soci, facendo dei piccoli adempimenti burocratici come il verbale di assemblea e così via; quindi, sai che la società ti dovrà restituire questi 5.000 € e, di fatto, tu li puoi riprendere in qualsiasi momento.

C’è anche da dire che, è vero che un socio si può riprendere indietro i suoi soldi solo nel momento in cui la S.r.l. è sana, perché per poter pagare i debiti, la società deve prima generare degli utili.

Qualche commercialista puntiglioso, infatti, potrebbe obiettare che questa cosa è vera, ma il socio si può riprendere indietro tutti quanti i finanziamenti soci che ha fatto, solo nel momento in cui la S.r.l. ha pochi debiti o, comunque, è solida a livello patrimoniale.

Questo perché, in teoria, nel caso contrario, ci potrebbero essere delle conseguenze a livello civile.

Però, considerando il fatto che noi siamo imprenditori sani (e le cose come i fallimenti, o il fatto di non pagare fornitori, non pagare il fisco, non sono contemplate, perché l’obiettivo è quello di produrre utili in abbondanza ogni anno), ti puoi riprendere il finanziamento soci quando ti pare.

Ciò, ovviamente, ti dà molta flessibilità perché tu costituisci la società con 10.000 €, poi ci metti 5.000 € come finanziamento soci, cosa che puoi subito riprendere indietro subito quando la società ha della nuova liquidità.

Sicuramente fare un finanziamento soci è molto più flessibile, perché ti permette di richiedere i soldi indietro quando ti pare.

C’è, però, anche da dire che mi sono capitati casi in cui può essere utile avere un capitale sociale in visura, cioè nei documenti ufficiali della Camera di Commercio, in capo all’S.r.l. .

Quindi: “Quando è effettivamente utile, per un imprenditore, mostrare ai terzi di avere un capitale sociale alto nella visura camerale della S.r.l.?”

La risposta è: “Nel momento in cui deve apparire più solido verso le banche, clienti o fornitori”.

Fatte queste premesse io, al mio cliente, ho risposto qualcosa di questo genere.

A te conviene aumentare il capitale sociale della S.r.l. da 10.000 e 15.000 € solo se hai bisogno, e hai utilità di dimostrare ai terzi che la tua società è un po’ più ricca rispetto ai 10.000 €; ovvero se questo ti serve per ottenere un beneficio secondario.

Beneficio secondario che, in genere, è collegato solo ad un motivo di immagine.

Se, però, non c’è un beneficio secondario da poter ottenere, allora, non hai interesse a costituire una S.r.l. con un capitale sociale maggiore di 10.000 €.

Perché questo?

Se l’imprenditore mette questi 5.000 € come aumento di capitale sociale, allora può riprendere indietro i soldi solo nel momento in cui chiude la S.r.l. .

Invece, se il mio cliente mette questi 5.000 € come finanziamento soci, li può prendere indietro quando gli pare, posto che la società sia sana.

Di fatto questa cosa è una cosa buona, perché può prendere indietro dei soldi, senza pagare le imposte e i contributi e li può prendere anche con gli utili che genera nel corso degli anni.

Prova a pensare…se il mio imprenditore costituisse, adesso, la sua S.r.l. e, poi, dopo una settimana o due che ha completato tutto, deve mettere i 5.000 € per costituire questa nuova società con un nuovo partner commerciale, lì, il mio cliente vanterebbe 5.000 € come finanziamento soci nei confronti della S.r.l. .

Se, in seguito, la sua S.r.l. in questi mesi di fine anno dovesse generare un’utile, ecco che lui avrebbe la possibilità di accantonare utili nella sua S.r.l. e questi 5.000 € se li potrebbe riprende indietro senza pagare nessun tributo.

In sintesi, in pochi mesi avrebbe l’opportunità di riavere subito indietro i suoi soldi e il beneficio di avere costituito la sua nuova società con il suo partner commerciale.

In sostanza, presterebbe 5.000 € alla sua società che, poi, potrebbe riprendere non appena la sua S.r.l. principale avrà ottenuto questi soldi tramite utili generati.

E se li può riprendere indietro senza pagare l’imposta sulla distribuzione degli utili e senza dover pagare imposte, tanto quanto su una busta paga da amministratore.

In sostanza il concetto è questo: se hai veramente bisogno di incrementare il capitale sociale per questioni di prestigio o immagine allora, ovviamente, tu sei obbligato a vincolare del capitale nella tua S.r.l. come capitale sociale, perché puoi avere un beneficio secondario.

Se, invece, non potrai avere questo beneficio secondario, di fatto, ti conviene versare tutto quello in più come finanziamento soci; questo perché, poi, lo potrai riavere indietro anche tramite gli utili accantonati nella tua S.r.l. che, appunto, sono generati nello svolgimento della tua attività.

Questo è tutto.

Probabilmente, in qualche altro articolo, avevo già esposto questo concetto, però, trovo possa essere utile a te, imprenditore, vedere esempi di altri imprenditori e di come applicano questi principi.

Questo perché, ricordati che le situazioni imprenditoriali sono di fatto diverse, ma il principio sottostante alla scelta è uguale.

Ora siamo arrivati alle conclusioni. Ricordati che, se vuoi avere più soldi dalla tua società, basta ridurre il carico fiscale.

Conclusioni

Grazie a questo articolo ora hai tutte le informazioni utili per decidere se investire fondi già in sede di costituzione della S.r.l. conferendo capitale sociale di importo superiore al minimo legale oppure successivamente, tramite un finanziamento soci.

 

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